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Preistoria dell'Antico Egitto. Periodo pre dinastico Archeologia egiziana e preistoria. Pre dinastico egiziano

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Vecchio 03-August-2008
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Beh l'archeologia opera sempre così, non ci sarebe comunque altro modo, il fatto che l'attestazione più antica pervenutaci di qualsiasi fenomeno non sia per questo la più antica è cosa nota che risponde per lo più a leggi tafonomiche che sono più o meno (ma dovrebbero sempre essere) tenute in considerazione dagli specialisti.

Sulla doppia corona concordo sulle motivazioni che devono aver spinto i sovrani dell'alto Egitto ad assimilare una serie di simboli regali (tra cui appunto la corona) provenienti dal nord. Solo che la corona doppia è solo una delle possibili soluzione, né l'unica né la prima, Narmer ad esempio si fa semplicemente raffigurare sia con la corona bianca che con quella rossa, in due rappresentazioni distinte. Quando si pensò due unire concretamente le due corone rendendola una non possiamo saperlo con precisione, diremmo, sulla base di quel che ci è giunto, che sicuramente doveva essere avvenuto verso la metà della 1° dinastia. Di fatto non è neanche una domanda cruciale perchè si tratta più che altro di un dettaglio in un processo che era abbondantemente avviato già da molto tempo.

Sull'unificazione dei due regni non credo che si possa ricondurla tanto all'inizio di una comunicazione, contatti frequenti li abbiamo attestati dalla più antica preistoria, quanto alla nascita nel sud di uno stato sovracittadino dotato di una classe elitaria che potesse accentrare su di sè risorse materiali e umane.
Insomma per fare opere di conquista occorre avere uno stato.
Innanzitutto grazie Stefano per la tua partecipazione.
Permettimi di esprimere qualche dubbio riguardo al fatto che l'archeologia operi sempre in codesta maniera. Il mio riferimento, poi, era mirato a cercare elementi che potessero far riflettere su questo aspetto, magari qualche dettaglio, ma ora rischio di perdermi in parole inutili, quindi riprendo il discorso inizialmente aperto da Mayati. Sempre secondo la mia opinione, le ragioni che possono aver spinto ad assimiliare come propri alcuni ornamenti legati al nord, come in questo caso specifico, non sono poi così trascurabili. Faccio presente che, quasi tremila anni dopo, gli stessi greci si vestono come il popolo che hanno assoggettato e parlano e scrivono la loro lingua e si proclamano egiziani (per non parlare poi di esempi a noi contemporanei!) Altro punto che non trascurerei è che gli egiziani non amavano i cambiamenti, soprattutto in ambito politico e religioso, e noi ben sappiamo quanto sottile sia il confine tra questi due ambiti nell'Antico Egitto, anche quando si parla di insegne regali. Non è cosa di poca rilevanza quindi cercare di capire come questa unificazione delle corone possa essere avvenuta e ad opera di chi.
Ancora due parole sull'uso della parola "stato"...se intendi l'organizzazione di una regione composta da più centri abitati, che fa capo ad un'unica città, allora alludiamo alla medesima cosa e già al tempo di Narmer le città più importanti dovevano essere necessariamente almeno due: pensi che non fossero abbastanza organizzati da concepire un'unificazione, oppure ti riferisci ad altro nella tua ultima frase? Spero fosse chiaro che non mi riferivo certo a comunicazioni di tipo epistolare, ma alludevo a scambi intesi in senso lato, soprattutto in ambito amministrativo, commerciale e giurisprudenziale. Quando queste caratteristiche si accomunano tra diverse regioni, allora chi le governa avrà l'idea/tentazione di allargare i suoi confini e, di conseguenza, anche di aumentare in quantità e qualità i tributi che ne otterrà per il governo; non da ultimo il prestigio che deriverà dall'allargamento territoriale.
In sostanza, non stiamo cercando meramente di capire chi sia stato il primo ad inventare una moda, ma quali possono essere state le ragioni, di conseguenza le valutazioni religiosa, politica, filosofica diventano il vero "quid".
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Vecchio 04-August-2008
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Beh l'archeologia opera sempre così, non ci sarebe comunque altro modo, il fatto che l'attestazione più antica pervenutaci di qualsiasi fenomeno non sia per questo la più antica è cosa nota che risponde per lo più a leggi tafonomiche che sono più o meno (ma dovrebbero sempre essere) tenute in considerazione dagli specialisti.

Sulla doppia corona concordo sulle motivazioni che devono aver spinto i sovrani dell'alto Egitto ad assimilare una serie di simboli regali (tra cui appunto la corona) provenienti dal nord. Solo che la corona doppia è solo una delle possibili soluzione, né l'unica né la prima, Narmer ad esempio si fa semplicemente raffigurare sia con la corona bianca che con quella rossa, in due rappresentazioni distinte. Quando si pensò due unire concretamente le due corone rendendola una non possiamo saperlo con precisione, diremmo, sulla base di quel che ci è giunto, che sicuramente doveva essere avvenuto verso la metà della 1° dinastia. Di fatto non è neanche una domanda cruciale perchè si tratta più che altro di un dettaglio in un processo che era abbondantemente avviato già da molto tempo.

Sull'unificazione dei due regni non credo che si possa ricondurla tanto all'inizio di una comunicazione, contatti frequenti li abbiamo attestati dalla più antica preistoria, quanto alla nascita nel sud di uno stato sovracittadino dotato di una classe elitaria che potesse accentrare su di sè risorse materiali e umane.
Insomma per fare opere di conquista occorre avere uno stato.
Evita di drogarti grazie :P
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  #18 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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con chi ce l'hai, scusa?
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Vecchio 04-August-2008
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Ho risposto a Stefano, ce l'avevo con Stefano no?
Ma era solo una battutina, nulla di che
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  #20 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Innanzitutto grazie Stefano per la tua partecipazione.
Permettimi di esprimere qualche dubbio riguardo al fatto che l'archeologia operi sempre in codesta maniera. Il mio riferimento, poi, era mirato a cercare elementi che potessero far riflettere su questo aspetto, magari qualche dettaglio, ma ora rischio di perdermi in parole inutili, quindi riprendo il discorso inizialmente aperto da Mayati. Sempre secondo la mia opinione, le ragioni che possono aver spinto ad assimiliare come propri alcuni ornamenti legati al nord, come in questo caso specifico, non sono poi così trascurabili. Faccio presente che, quasi tremila anni dopo, gli stessi greci si vestono come il popolo che hanno assoggettato e parlano e scrivono la loro lingua e si proclamano egiziani (per non parlare poi di esempi a noi contemporanei!) Altro punto che non trascurerei è che gli egiziani non amavano i cambiamenti, soprattutto in ambito politico e religioso, e noi ben sappiamo quanto sottile sia il confine tra questi due ambiti nell'Antico Egitto, anche quando si parla di insegne regali. Non è cosa di poca rilevanza quindi cercare di capire come questa unificazione delle corone possa essere avvenuta e ad opera di chi.
Ancora due parole sull'uso della parola "stato"...se intendi l'organizzazione di una regione composta da più centri abitati, che fa capo ad un'unica città, allora alludiamo alla medesima cosa e già al tempo di Narmer le città più importanti dovevano essere necessariamente almeno due: pensi che non fossero abbastanza organizzati da concepire un'unificazione, oppure ti riferisci ad altro nella tua ultima frase? Spero fosse chiaro che non mi riferivo certo a comunicazioni di tipo epistolare, ma alludevo a scambi intesi in senso lato, soprattutto in ambito amministrativo, commerciale e giurisprudenziale. Quando queste caratteristiche si accomunano tra diverse regioni, allora chi le governa avrà l'idea/tentazione di allargare i suoi confini e, di conseguenza, anche di aumentare in quantità e qualità i tributi che ne otterrà per il governo; non da ultimo il prestigio che deriverà dall'allargamento territoriale.
In sostanza, non stiamo cercando meramente di capire chi sia stato il primo ad inventare una moda, ma quali possono essere state le ragioni, di conseguenza le valutazioni religiosa, politica, filosofica diventano il vero "quid".
Lo so che non dovrei quotare messaggi così lunghi, ma lo faccio per rendere più chiaro il fatto che la mia risposta è indirizzata ad entrambi i post.

Io concordo con Stefano nel dire che si aveva bisogno di uno "stato", tra virgolette, inteso in senso lato, volendolo concepire come una società che ti permetta di produrre un surplus, di mantenere un elitè non produttiva e di sviluppare un'amministrazione. Non uno stato vero e proprio, ma un abbozzo di esso.
E un "abbozzo" di stato nella regione del Nilo lo abbiamo già in epoche pienamente preistoriche, basti pensare a Naqada e Buto, e poi Hierakonpolis.
Certamente non forme statali ampie, ristrette probabilmente a una città e pochi territori circostanti, ma che comunque permettevano una buona dose di scambi commerciali e "politici" tra le varie zone.
Probabilmente questi contatti hanno fatto si da unificare "intellettualmente" l'Alto e il Basso Egitto prima ancora che Narmer li unificasse (forse non per la prima volta). In tal modo si giustificherebbe anche il concetto di "unire" esemplificato da Narmer, forse proprio per il fatto che quelle genti si sentivano GIA' vicine, dato che sappiamo che Egiziani erano restii ad accettare popoli stranieri come amici, quindi probabilmente non avevano la concezione di popolo "straniero" per il Basso Egitto
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  #21 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Sono certa che stiamo quindi parlando nei medesimi termini....bene, ora proviamo a capire cosa può essere successo con le corone...cosa pensate voi delle corone unite? Un messaggio per il popolo in stile: "siamo una cosa sola"?...
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  #22 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Cercherò di andare per ordine nell'affrontare tutti i punti sollevati.

Per "stato" intendo una comunità dotata di una classe elitaria capace di organizzare il lavoro, centralizzare la produzione e ridistribuirla tra la manodopera potendo così mantenere un esercito, almeno in parte a tempo pieno, e una classe burocrate.
Senza questo tipo di organizzazione non è possibile raccimolare un esercito e mantenerlo (perché questo prevede che qualcuno produca anche per gli uomini impegnati in guerra), inoltre se non esiste un'amministrazione capace di esercitare un controllo sui propri territori non ha senso conquistarne altri.

Quando parlavo di contatti neanch'io mi riferivo a quelli epistolari ma di scambi di materie prime, idee e probabilmente anche di uomini. La preistoria era molto animata e il nord-est africano fu sempre battuto in lungo ed in largo.
Recentemente si sta scoprendo una sempre maggiore complessità delle realtà preistorica settentrionale, resta comunque ancora molto probabile che l'Alto Egitto raggiunse prima una condizione di stabilità e floridità interna sufficiente ad annettere il Basso Egitto.

Sull'adottare i costumi del vinto non ho mai avuto dubbi, non è in dubbio che i sovrani dell'Alto Egitto utilizzarono la corona settentrionale per ingraziarsi l'elite del Basso Egitto, semplicemente ho detto che tantissimi sovrani sia Narmer ma anche del medio e nuove regno, si sono fatti raffigurare sia con la corona rossa che con la corona bianca anche nelle stesse raffigurazioni. Il fatto di sovrapporre le due corone trasformandole in una è una trovata iconografica in un processo che era già iniziato in precedenza.
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  #23 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Il fatto di sovrapporre le due corone trasformandole in una è una trovata iconografica in un processo che era già iniziato in precedenza.
E su questo penso non ci fosse alcun dubbio.
A livello concettuale credo sia possibile ricostruire in questo modo l'evoluzione:
Inizialmente il sovrano (vedi Narmer) si "mostra" con entrambe le corone, in modo separato, perchè forse si era ancora nella concettualità di due parti, nonostante affini, separate che venivano unite, l'Alto e il Basso Egitto, le due terre.
Nei periodi successivi, nonostante rimane il nome di "Le due terre", credo che nella mente degli egizi si sia rafforzata l'idea di far parte di un unico territorio concettuale e quindi, da parte dei sovrani, si è arrivati all'unione delle due corone in quanto, forse, non più necessario mostrarsi come re sia dell'Alto e del Basso Egitto separatamente (anche se comunque queste attestazioni ci sono anche per epoche successive).
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  #24 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Credo che fondamentalmente la separazione delle Terre ci sia sempre stata e che in questa ragione risieda la necessità da parte dei governanti di sottolineare la gestione unica, senza togliere nulla all' "individualità" delle regioni principali. Perchè altrimenti non ne è stata creata una unica e sostitutiva delle altre due? Forse l'identificazione avveniva anche se non soprattutto in questi termini. Anche oggi in Italia facciamo lo stesso, credo. Beh, senza cadere in banalità...Il re aveva diversi modi per essere identificato, ma le due corone sono semrpe rimaste tali in tutto il periodo storico dell'Antico Egitto. Si, poteva indossare il nemes, o il kheperesh, ma le due corone sono invariate e, non solo, ma l'insieme delle due non è diventato in automatico un sostitutivo delle due corone prese singolarmente, ma un complemento...
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  #25 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Buongiorno,
mi rendo conto di aver posto una domanda complessa, ed in effetti è stato proprio il mio desiderio di abbracciare tutti i significati,qualitatvi e temporali, a farmela porre i questi termini.
E' evidente che l'uso della DOPPIA porti con sè dei significati profondi e che non vada giudicato come una moda.
I simboli della sovranità sono e devono essere inquivocabili e rappresentano una affermazione di autorità verso coloro che sono accomunati da una identità nata nel tempo e che si riconoscono elementi di un unico contesto sociale.
Il fatto che l'Egitto abbia sempre definito se stesso come "le due terre", secondo me è una indicazione storica che lentamente ha preso connotazione geografica diversificando nord e sud. Distinsione questa, sempre a mio parere, che ha riassunto quella che a grandi linee doveva essere una situazione più complessa e geograficamente meno netta.
Sono d'accordo con Maat Ka Ra quando sottolinea che nel tempo le due corono sono invariate e l'insieme non ha sostituito il loro singolare......se così non fosse,l'artefice dell'unificazione, avrebbe creato un'insegna unica, innovativa cancellando le identità separate ed offrendo un segnale chiaro e certo di uno "stato" nuovo unico e sovrano.
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  #26 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Solo per analogia, di tutta fretta:
Il regno delle due Sicilie
La tiara pontificia


__________________

dott. Claudio Giorgini
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  #27 (permalink)  
Vecchio 04-August-2008
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Buongiorno,
mi rendo conto di aver posto una domanda complessa, ed in effetti è stato proprio il mio desiderio di abbracciare tutti i significati,qualitatvi e temporali, a farmela porre i questi termini.
E' evidente che l'uso della DOPPIA porti con sè dei significati profondi e che non vada giudicato come una moda.
I simboli della sovranità sono e devono essere inquivocabili e rappresentano una affermazione di autorità verso coloro che sono accomunati da una identità nata nel tempo e che si riconoscono elementi di un unico contesto sociale.
Il fatto che l'Egitto abbia sempre definito se stesso come "le due terre", secondo me è una indicazione storica che lentamente ha preso connotazione geografica diversificando nord e sud. Distinsione questa, sempre a mio parere, che ha riassunto quella che a grandi linee doveva essere una situazione più complessa e geograficamente meno netta.
No, mi spiace ma ci sono cose che non trovo condivisibili.
Le "due terre" sono sempre esistite in maniera distinta sia nella pratica che nell'ideologia egizia e ne è chiara dimostrazione il fatto che ripetutamente nel corso della storia al sorgere di particolari condizioni i due regni sono più volte tornati ad essere cosa distinta. Non esiste alcun conflitto poltico-geografico, si tratta di due entità politiche che coincidevano una con l'area settentrionale dell'Egitto e una con quella meridionale.

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se così non fosse,l'artefice dell'unificazione, avrebbe creato un'insegna unica, innovativa cancellando le identità separate ed offrendo un segnale chiaro e certo di uno "stato" nuovo unico e sovrano.
Questo sarebbe stato ovviamente impossibile, l' "unificatore" (che comunque io non identificherei in un singolo personaggio ma più con un processo), non poteva certo né rinnegare le proprie insigne regali né poteva permettersi di mettere da parte quelle legate alla tradizione settentrionale.
I primi sovrani post-unificazione si fanno incoronare anche nel Basso Egitto con la corona del Basso Egitto com'è noto in tantissimi avvenimenti della storia antica (Anche gli Assiri si fecero incoronare re di Babilonia).

La corona bianco o rossa, utilizzate in alternanza, rappresentavano questa duplice regalità. La corona doppia è un'innovazione iconografica (che non significa assolutamente moda e confesso che non mi piace molto mi si mettano in bocca termini che non mi appartengono), la corona doppia non crea l'unificazione dei due regni, ne è solo una rappresentazione secondo un modello iconografico differente da un altro altrettanto diffuso.
Possiamo stare qui a disquisire che una stele con il sovrano che porta la corona bianca e la corona rossa e un'altra in cui il sovrano porta la corona doppia nascondano significati profondamente diversi, ce ne saranno pure, ma non è in questo tipo di scelte che si consumò il processo d'unificazione dei due regni.

Ci sono tantissimi faraoni che in epoca successiva continuarono a farsi rappresentare alternativamente con la corona bianca, quella rossa e quella doppia e il motivo è che si mantennero per millenni diverse tradizioni iconografiche che prevedevano di volta in volta l'uso di una o dell'altra corona a seconda del contesto. Ma queste sono normali sfaccettature di un istituo regale complesso come quello egizio.
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Vecchio 04-August-2008
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No, mi spiace ma ci sono cose che non trovo condivisibili.
Le "due terre" sono sempre esistite in maniera distinta sia nella pratica che nell'ideologia egizia e ne è chiara dimostrazione il fatto che ripetutamente nel corso della storia al sorgere di particolari condizioni i due regni sono più volte tornati ad essere cosa distinta. Non esiste alcun conflitto poltico-geografico, si tratta di due entità politiche che coincidevano una con l'area settentrionale dell'Egitto e una con quella meridionale.
Su questo Stefano, non mi trovi d'accordo.
E' vero che l'Egitto ha più volte subito fasi di divisione, ma non mi trovo assolutamente d'accordo sul fatto che questa divisione sia avvenuta fra un "Nord" e un "Sud" "consapevoli". L'Egitto, all'epoca era un paese "verticale", nel senso che si sviluppa solo da Nord a Sud praticamente ed è facile che in un periodo di divisione due città rivali si trovino un pò più a Nord o un pò più a Sud. Più volte poi le divisioni geografiche vengono fatte a tavolino dagli archeologi che hanno ritenuto opportuno, nel rifare delle ricostruzioni storiche parlare di UN Basso Egitto contro UN Alto Egitto, quando in realtà, si sa, di quei periodi si sa davvero poco e nulle; è possibile che la divisione sia iniziata tra Sud e Sud, che il "Nord" non c'entrasse nulla. Sappiamo che i faraoni amavano farsi intronare con il nome di "Colui che riunì le due terre", forse più per tradizione che per altro, anche perchè, in realtà, specie nel Tardo Periodo Dinastico le terre erano molto più di due, e c'erano regni contemporanei nello stesso Nord.
Io ritengo che parlare di periodi di divisione come periodi di una rinascita della rivalità tra Nord e Sud (se era questo che intendevi) è voler semplificare (non da parte tua, ma da parte di chi lo fa) troppo la storia e le relazioni tra gli abitanti di quelle zone
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