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Preistoria dell'Antico Egitto. Periodo pre dinastico Archeologia egiziana e preistoria. Pre dinastico egiziano

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  #136 (permalink)  
Vecchio 28-August-2008
L'avatar di  Maat Ka Ra
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Ciao Litmanen!
...a dire il vero, ha capito bene Lama: pensavo che il motivo per cui sia stata indossata la dSrt da un capo (o re, successivamente), si potrebbe far risalire al mito di Neith, come divinità guerriera per la protezione, come divinità creatrice e collegata all'imbalsamazione e al rito funebre per la fortissima valenza magica. Insomma, attribuivo la "proprietà" della corona rossa a Neith. Il fatto che nasca anche lei a sud, in realtà, avallava la mia ipotesi, poichè secondo la mitologia che la riguarda, si fa trasportare dalla corrente del Nilo per raggiungere il Delta e qui fonda la sua città, Zaw, cioè Sais...
Ora, il dubbio sollevato da Lama, non tanto sulla sua attestazione più antica, ma sul fatto che la dSrt sia il suo PRIMO emblema, e non i due archi incrociati...beh, sto ancora cercando...
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  #137 (permalink)  
Vecchio 28-August-2008
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Su Neith,dal libro di Tosi:"Neith era "Colei che preparava il cammino" (precedeva cioè il re in battaglia);in questo ruolo portava sul capo la corona del Basso Egitto" (pag 86)"
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  #138 (permalink)  
Vecchio 28-August-2008
L'avatar di  Maat Ka Ra
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Si, conosco il testo di Tosi...ma c'è un piccolo errore nella sua definizione di Neith:
"...Il suo culto si sviluppò soprattutto in epoca tarda ..", ma non corrisponde...mentre il resto sì...
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  #139 (permalink)  
Vecchio 28-August-2008
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Maat Ka Ra Visualizza Messaggio
Ora, il dubbio sollevato da Lama, non tanto sulla sua attestazione più antica, ma sul fatto che la dSrt sia il suo PRIMO emblema, e non i due archi incrociati...
appunto, e io sarei più favorevole alla seconda perchè sia il il IV sia il V (entrambi con città dedicate a neith) hanno proprio lo scudo e le frecce come emblema, il che non esclude la possibilità della corona, però attesta per lo meno l'antichità di questo attributo come simbolo principale della dea (mi sembra che i simboli dei nomi abbiano un'origine predinastica)
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  #140 (permalink)  
Vecchio 28-August-2008
L'avatar di  Maat Ka Ra
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Infatti. Anche io sono andata a controllarmi i nomi ed ho potuto verificare che i simboli del 4° e del 5° hanno lo scudo con le freccie, ma sono nel nord...io vorrei provare a capire se per caso nelle attestazioni che si trovano in Alto Egitto ha per caso gli stessi simboli oppure no...mi sto rileggendo Barca all'uopo!....
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  #141 (permalink)  
Vecchio 28-August-2008
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Aggiungo però anche un'altra cosa: le affinità con Hathor sono notevoli, la vicinanza a Gebelein, di cui Sobek è protettore (Sobek è figlio di Neith), il fatto che sia una divinità legata alla tessitura, tutte queste cose la associano certamente al sud! Sono sicura che deve esserci una chiave di lettura differente dalla Neith di Zaw, la partenza è certamente a Iwnyt, è nell'Alto Egitto (come quasi tutto , del resto) e le sue caratteristiche devono essere state fissate in epoca decisamente predinastica.
In ogni caso, con tutti questi sproloqui non ho ancora capito cosa la corona in sè rappresenti e se sia davvero autoctona....
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  #142 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008
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Prima di tutto perché sono tendenziosamente “anticoegittocentrica” (passatemi il neologismo come una battuta!) e penso (ma è una mia opinione, naturalmente!) che sia stato in moltissimi casi proprio l’Egitto ad influenzare i Paesi del vicino oriente antico. So che molti di voi sono pronti a sostenere il contrario, perché così vi è stato insegnato e, forse prima o poi, anche io rivedrò le mie posizioni.... Posso quindi sbagliare affermando che ritengo che la corona rossa non si riferisca al Basso Egitto…ma alle zone desertiche.
Per ora mi fermo qui e intanto vi chiedo che ne pensate?
Perfetto Maatkara. esattamente il mio pensiero, uguale, uguale.

Quella storia della "New Race" ha creato più fraintendimenti che altro, mettiamoci anche Winkler e siamo a posto.
Per fortuna già da parecchi decenni molti archeologi si sono concentrati sui semplici fatti, cercando di valutare le prove con maggiore obiettività, così non è più strano sostenere la sostanziale africanità della civiltà egizia.

Torno per un attimo alla corona rossa e cerco di riportarvi tutti coi piedi sulla terra, non dimentichiamo che:
-la prima comparsa della corona rossa è in alto Egitto (Naqada);
-la prima comparsa della corona bianca è posteriore, ma sempre in alto Egitto;
-tali testimonianze sono raffigurazioni a bassorilievo su vasi o oggetti in pietra e in ogni caso non si tratta certo di corone vere ma di immagini.
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  #143 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008
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Scusate se sono sempre indietro con la lettura, le mie risposte sono prive di sincronia, mi riferisco a qualche pagina fa, leggendo le considerazioni su Seth ho visto per un attimo il cerchio chiudersi: non mi sono mai spiegata come talvolta anche Seth fosse messo in relazione con il Delta, ma ora credo di aver capito, è stata una trasmigrazione di simboli avvenuta nella letteratura archeologica.
Tanto sono consolidate le associazioni nord con corona rossa e sud con corona bianca che vengono estese a tutta la storia egizia e oltre, anche al predinastico, quando invece abbiamo riscontri fisici che indurrebbero a pensare diversamente almeno per quest’ultimo periodo; ma l’associazione di Seth il rosso, con la corona dSrt la rossa è decisamente più forte e quindi crea l’equivoco facendo associare, a noi osservatori posteri di 5 millenni, anche il Delta con Seth.
Forse mi sto ripetendo…
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  #144 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008
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E adesso lancio qualche idea azzardata, intanto ormai…
Ho solo un po’ di ritegno perché non riesco proprio a trovarmi d’accordo con Lamasu, e non è saggio che l’alunno contraddica il maestro, però…
Insomma, io questo Delta contrapposto alla Valle nel predinastico, nella dinastia Zero e forse anche nelle dinastie thinite non ce lo vedo, per me quest’entità detta (da loro) Due Terre è qualcos’altro.
L’Egitto potrebbe essere stato percepito come una cosa unita già molto prima del famoso Narmer, proprio a causa di quella uniformità culturale che già voi avete rilevato e sottolineato, e che Lamasu ipotizza sia stata ragione e legame più forte della stessa famiglia: Egitto diventa quel luogo in cui sono costretti a convergere gli uomini sotto la spinta dell’inaridimento della loro terra, kmt innanzi tutto.
Quella Terra Nera secondo me potrebbe corrispondere alla prima idea di stato e di nazione che gli egizi ebbero.
Ma se fosse così sarebbe una sola, la terra nera appunto. L’altra terra delle Due potrebbe essere quella rossa.


p.s. prometto di leggere tutto ciò che è stato scritto nell'ultima settimana prima di postare ancora, scusate se ho ripetuto qualcosa che avete già detto...
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  #145 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008
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Mettiamo caso che la corona Bianca fosse attribuibile ai Re di una citta X, a Sud, molto vicino ad Assuan.
poniamo invece che la Corona Rossa fosse di Re di una città Y che si trovavano comunque nell'Alto Egitto ma un pò più su di Assuan. Per i Re di X la città Y è COMUNQUE al Nord. Se Y tra i suoi territori aveva anche il Delta è probabile che gli Egizi antichi, nel momento della riunione non abbia distinto tra Corona del Sud e Corona del "Un pò meno Sud". Ma tra Corona del Sud e del Nord, nonostante poi queste due città, ai nostri occhi non fossero così a Sud e Nord.
Detta questa eresia, attendo risposte:P
Sì Sì Sì, ti piacciono Naqada e Nekhen?
A me sì, se poi ci vogliamo affidare ai riscontri fisici pare che il periodo di maggior splendore della prima abbia determinato il declino della seconda... verso la metà del IV millennio a. C., dico bene?
Quanto siamo distanti dalle prime attestazioni di pSnt!

Mi fa piacere che cominciate tutti a pensare come me e a chiedervi per prima cosa "quando?", e mi riferisco alla domanda di lamasu.

Per ciò che riguarda il Tosi: è poco proficuo nell'affrontare problemi così specifici affidarsi alle definizioni di testi generalizzanti, ci portano fuori strada, sono molto meglio le relazioni di scavo, i testi specifici sul predinastico o addirittura sociologi e antropologi; probablimente nella spiegazione della figura di Neith, certamente una delle divinità più antiche del pantheon egizio e certamente predinastica, ha cercato di darne una definizione "classica", di solito venne raffiguarata con la corona rossa (in segiuto vi dirò il mio pensiero su questo, ammesso che vi possa interessare), ma non in tempi predinastici...
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  #146 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008
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Sì Sì Sì, ti piacciono Naqada e Nekhen?
A me sì, se poi ci vogliamo affidare ai riscontri fisici pare che il periodo di maggior splendore della prima abbia determinato il declino della seconda... verso la metà del IV millennio a. C., dico bene?
Quanto siamo distanti dalle prime attestazioni di pSnt!
Ehehehe si mi piacciono :P Comunque, appena posso approfondiremo il discorso:P
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  #147 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008
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Con il rischio di fare un gran confusione, dato che non ho le basi di cui avrei bisogno, sono andata a cercarmi direttamente i riferimenti bibliografici citati da Vinci e da Barca, in particolare le relazioni di scavo del MDAIK, 55 e 56. Putroppo sono in tedesco e non ho avuto tempo sufficiente per capire bene, lo farò in settimana...sono al punto in cui una curiosità importante mi sta martellando, a proposito delle prime attestazioni di Neith. Ci sono altri simboli che la rappresentano, oltre ai due archi, o le lance incrociate sullo scudo?
Nella tomba che si pensa possa essere stata di Neithhotep, forse di un alto funzionario, sono stati rinvenuti dei pendenti a forma di pesci che portano un fiorellino (?) in bocca. Io penso che abbiano a che fare con Neith e il suo ruolo. Ancora: un arpione e il simbolo dell'acqua. Si ritrova un paio di volte anche sulla tavola di Narmer: non ho trovato spiegazioni esaustive di questi due segni e credo che anche questi abbiano a che fare con Neith..Forse ho detto un fracco di boiate, forse qualche idea c'è...
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  #148 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008
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Una piccola bibliografia su Neith che mi son procurato tramite l'EEF.
Con Google Libri è possibile consultare questi volumi in anteprima limitata (quindi è possibile leggere solo la parte su Neith):
Ramadan el-Sayed's - La Deesse de Sais BdE LXXXVI /1 & 2 (1982)
Wilkinson - Complete Gods and Goddesses has information
Stan Hendrickx - Two Protodynastic Objects in Brussels and the Origin of the Bilobate Cult-Sign of Neith, JEA 82 (1996), 23-42
D. Mallet - Le culte de Neit à Saïs
Barbara Lesko - The Great Goddesses of Egypt [pp 45-65]
Wilkinson, R. H. - The complete gods and goddesses of
ancient Egypt. New York: Thames & Hudson Inc. p. 156-159


Per ora non sono riuscito ancora a leggere nulla. Ma del libro della Lesko l'anteprima è disponibile e si può leggere la parte su Neith. Spero sia così anche per gli altri. Comunque per una settimana abbandonerò la discussione, vado a Vienna a seguire la Conferenza di studi Meroitici
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Vecchio 30-August-2008
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Comunque per una settimana abbandonerò la discussione, vado a Vienna a seguire la Conferenza di studi Meroitici
Eh bravo Litmanen, lo sai cosa ti spetta quanto torni, vero?

Su Neith non sono molto convinto, appoggio il pensiero di Evelyn.
Anche perchè ci stiamo scordando che le due corone erano associate a due dee particolari, la dea-avvoltoio Nekhbet per la corona bianca e la dea-cobra Uaget per la corona rossa.

Ho trovato qualcosa di interessante sul libro di Carlo Tubi, Regalità e sciamanesimo nell'Antico Egitto.

Per prima cosa Tubi associa la forma delle due corona a stilizzazioni del corpo dei due animali, in particolare la corona rossa sarebbe la bocca spalancata del cobra con il ricciolo del veleno sputato dal serpente.
Gli stessi colori sarebbero associati al ciclo di vita e morte.

Il bianco è il colore delle ossa spolpate dagli avvoltoi che così facendo propiziavano la resurrezione del defunto. L'esposizione del cadavere è un rito che è presente in molti luoghi del Medio Oriente, come a Catal Huyuk, ed è praticata ancora oggi dai Parsi. Inoltre Tubi fa notare che mut (avvoltoio) significa anche madre e che l'associazione del bianco con la morte dovrebbe essere un "retaggio arcaico", sostituito poi dall'associazione con la luce solare e l'idea di purezza.

Il rosso richiama invece il furore del serpente (e anche di Seth) e la febbre provocata dal suo veleno. Inoltre, il serpente che muta la pelle è associato alla resurrezione e il suo ergersi per colpire è come "il manifestarsi della vita che sorge dalla terra".
E alla corona rossa è associato anche l'ureo che posto sulla fronte del sovrano gli dà il potere di sconfiggire i nemici e ristabilire l'ordine.

Tubi afferma: "Ma la dea cobra trovava posto, fin dalla I dinastia, anche sulla fronte del re come diadema di probabile origine libico-nomade, conosciuto con il nome di ureo..."

La nota rimanda a due testi:
- il Gardiner, p. 358
- BETRO' Maria Carmela, Geroglifici. 580 segni per capire l'antico Egitto, Milano 1996, p.87

Il secondo non ce l'ho e sarebbe interessante vedere cosa dice. Il Gardiner invece, a p.358, parla di immagini capitribù libici scolpite nel tempio del faraone Sahura (V dinastia). I capi libici condotti prigionieri hanno sulla fronte un ciuffo che ricorda l'ureo della corona rossa. Lo stesso Gardiner però fa notare anche che potrebbero essere i capi libici ad imitare i faraoni e non il contrario.
E anche i nubiani hanno una caratteristica simile, cioè sono raffigurati con una piuma sulla fronte.

E mi chiedo: cosa sappiamo dei libici? Differivano poi tanto dalla popolazione che viveva lungo il Nilo? Possibile che alcuni libici abbiano contribuito allo sviluppo della città di Naqada?
Perchè a me sembra sempre più probabile che il primo vero dualismo sia stato Nekhen-Naqada !!!
__________________

- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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  #150 (permalink)  
Vecchio 30-August-2008