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Vai Indietro   Archeologia Italiana Forum > Archeologia - AREE > Preistoria e protostoria in Italia e all'estero

Preistoria e protostoria in Italia e all'estero In questo forum si discute di preistoria e protostoria italiana ed estera. Sono considerati i diversi punti di vista: archeologici, antropologici e storici.

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Vecchio 25-February-2007
L'avatar di  ShemsuHor
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Predefinito Arte paleolitica. L'ipotesi neuropsicologica di Lewis-Williams

Ciao a tutti...
Apro questa discussione per approfondire questo argomento che è emerso in un altro post. Ogni intervento è ben accetto.
Bene, iniziamo...

L'ipotesi neuropsicologica ( o sciamanica ) proposta da David Lewis-Williams cerca di dare una spiegazione alle rappresentazioni e ai motivi comuni dell'arte rupestre che si ritrovano in ogni parte del mondo, in culture lontane nel tempo e nello spazio.
Punto fondamentale è il concetto che il sistema nervoso umano si comporta allo stesso modo quando è stimolato da sostanza psicotrope, come alcune piante o funghi, oppure se sottoposto a determinate pratiche come il digiuno prolungato, la danza fino allo sfinimento o l'automutilazione.
Queste pratiche produrrebbero i cosiddetti stati coscienza alterati (ASC) e fenomeni di allucinazioni, le cui visioni sarebbero poi riprodotte dagli sciamani, gli stessi che sperimentano le allucinazioni, sulle pareti delle caverne.
Lewis-Williams analizza in particolare l'arte rupestre dei San, popolo ormai scomparso dell'Africa Meridionale (Namibia - Drakensberg) e si avvale di studi etnografici sui Boscimani del Kalahari (discendenti dei San) e sulle pratiche "scamaniche" ancora presenti nelle popolazioni attuali e su esperimenti scientifici sull'effetto che le sostanze psicotrope su volontari.

Tutto questo porta Lewis-Williams a considerare alcuni aspetti in particolare.
I fenomeni entottici, cioè puntini, linee a zig zag o parallele, griglie, motivi gometrici, tutti fenomeni che appaiono in una prima fase dell'esperienza allucinogena. E poi le allucinazioni vere e proprie (iconiche) e in particolare i fenomeni di trasformazione dello sciamano in animale e le rappresentazioni dei teriantropi (metà uomo e metà animale) o di chimere (più animali mescolati).
Altro tema ricorrente dell'arte rupestre e della tradizione sciamanica è l'uomo trafitto da frecce o lance, elemento che è presente anche nelle tradizioni etnografiche, come processo di iniziazione, di morte e rinascita, attraverso il quale lo sciamano è ammesso alla presenza del divino e può apprendere come spostarsi nell'aldilà, comunicare e imparare dagli spiriti.
Lewis-Williams nota come questi temi siano presenti in molte parti del mondo, indipendentemente dalla cultura che li ha prodotti e attribuisce, appunto, queste caratteristiche all'architettura del sistema nervoso umano, che stimolato in modo simile produce percezioni simili tra di loro.

Ho cercato di esporla in modo conciso e spero abbastanza chiaro, comunque si può approfondire molto partendo da qui...
Aspetto le vostre considerazioni.
Ciao
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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Vecchio 25-February-2007
L'avatar di  Aquamarina
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Bene ,sono aperte le danze

Il Lewis Willliams, insieme al Clottes, studioso di arte paleolitica, ha applicato la sua ipotesi anche a quest'ultima, con risultati davvero buoni.

Molti dei fenomeni entottici infatti si trovano rappresentati nelle caverne paleolitiche, più rari, ma non assenti, gli uomini a testa di animale e gli animali compositi.
Esistono inoltre, , oltre ad animali trafitti da frecce, anche uomini nelle grotte di Pech Merle e Cougnac.
Inoltre è evidente nell'arte Paleolitica che queste "visioni" fossero organizzate in un corpus mitologico, e che anzi probabilmente in alcuni casi fu proprio il corpus a determinare la specificità delle visioni al di là dei temi universalmente diffusi.

Sebbene non sempre si debba far ricorso a sostanze allucinogene per raggiungere certi stati di coscienza, nè a superstimolazioni fisiche, ma bastano spesso certi esercizi respiratori combinati o meno con la meditazione su figure geometriche che probabilmente riproducono certi "percorsi neuronali" ( i "mandala" indindiani ad esempio ) ,una prova dell'uso di sostanze allucinogene è venuta fuori nel villaggio neolitico di La Marmotta sul lago di Bracciano. Nelle fondazioni di alcuni pali (immagine di ascensione e axis mundi) sono stati ritrovati alcuni funghi allucinogeni insieme ad oggetti probabilmente usati per prepararli (mestoli ,scodelle)........

Magari porre maggiore attenzione a certi ritrovamenti aiuta ad effetuarne altri e a perdere, nella distruttività di uno scavo, il minor numero di informazioni possibile.

Milena

Ultima Modifica di Aquamarina : 25-February-2007 20:24.
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Vecchio 26-February-2007
L'avatar di  ShemsuHor
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Come dice giustamente Milena sono vari modi per raggiungere lo stato di trans sciamanica.
Il prof. Arnold M. Ludwig, professore di psichiatria alla University of Kentucky, individua ben 75 diversi modi per entrare nello stato di trans.
Lewis Williams prende in considerazione tre stadi di trans, non necessariamente in ordine cronologico tra di loro:

Stadio 1 - i soggetti sperimentano fenomeni entottici
Stadio 2 - i soggetti cercano di dare un senso ai fenomeni entottici rielaborandoli in forme iconiche
Stadio 3 - i soggetti sperimentano l'esperienza di trovarsi in una sorta di vortice o tunnel sulle cui pareti appaiono immagini iconiche

Il modello a tre stadi è stato elaborato dal Lewis-Williams prendendo in esame le ricerche neuropsicologiche condotte prima degli anni '70 su volontari che sperimentavano droghe allucinogene.

Per i San un modo per raggiungere la trance era la danza, raffigurata anche nelle pitture rupestri del Drakensberg in cui le figure umane sono piegate in avanti con le braccia tese all'indietro, pratica ancora presente nei Boscimani !Kung del Kalahari. Questa popolazione esegue questa particolare danza fino a che non cade stremata a terra ed entra nello stato di trance. Conseguenza di questo prolungato sforzo fisico è il fatto che sanguinano dal naso, altro elemento presente nelle pitture rupestri San.
Nell'America Settentrionale era usato lo stramonio, il Peyote nel Messico e l'Ayahuasca nell'Amazzonia. Per l'Europa c'è una controversia sulla questione se in epoca paleolitica fossero presenti allucinogeni naturali. Sembra comunque che la specie di funghi Psilocybe semilanceata (non so se è la stessa di cui parla Milena), fosse autoctona della regione e ben adattata al clima dell'epoca.

Una cosa che c'entra poco con l'arte paleolitica ma è interessante per l'uso magico religioso delle sostanze psicotrope è stata proposta da Carl A.P. Ruck che ritiene probabile l'uso di allucinogeni durante i Misteri Eleusini, in particolare di orzo contaminato dal fungo parassita ergot. Per i pellegrini era obbligatorio, infatti, bere il kykeon, una particolare pozione di orzo, acqua e menta prima di partecipare ai misteri.
Allo stesso modo, la Pizia di Delfi, inalando gas tossici provenienti dal sottosuolo, cadeva in trance e dava i responsi oracolari.

Milena, se dico stupidaggini correggimi. :smile:
Ciao
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Vecchio 26-February-2007
L'avatar di  Aquamarina
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Per quanto ne so non dici cose sbagliate caro ShemsuHor.

Per quanto riguarda i funghi di la Marmotta appena ripesco l'articolo( per chi volesse dargli un'occhiata è sul volume del 2005 del BPI, Bullettino di paleontologia italiana) ti faccio sapere la specie esatta.
Invece in Siberia(ancora oggi) e anche in Europa centro orientale in generale pare che il fungo più quotato sia stato l'amanita muscaria, il classico fungo rosso a pois bianchi.... parassita guardacaso della betulla, albero sacro per eccellenza alle popolazioni nordiche.

Se ti interessi di sciamanesimo, comunque, ti consiglio di dare un'occhiata anche ad Eliade "lo sciamanesimo e le tecniche dell'estasi" che è un classico.

Per quanto riguarda Eleusi non so dirti molto, però in generale non è inusuale trovare tracce di sciamanesimo residuo in diverse civiltà. Riguardo alla grecia Burkert parla di sciamanesimo a proposito della figura di Eracle in "mito e rituale in Grecia", cap. IV . Eracle, con la sua pelle di leone trova i più antichi precedenti in alcune statuette paleolitiche da Hohelstein e Holhe Fels in Germania, databili tra 33.000 e 30.000 anni fa.

Mentre scrivevo la tesi qualcuno mi ha consigliato anche qualche lettura sull'egitto, che però non ho avuto modo di guardare: "il tempio del cosmo di Naydler jeremy" e "regalità e sciamanesimo nell'antico egitto" di C. Tubi .
Non conosco neanche gli autori, ma la curiosità mi è restata

La caratteristica dell' esperienza sciamanica è l'estasi, il cui fine è l'uscita da sè stessi onde entrare in contatto con entità spirituali d'ordine superiore.

L'estasi o trans ,come dicevamo può essere ottenuta con droghe oppure senza, che per Eliade è quella "originaria" e verace, ma comunque......

Se vuoi prossimamente ti racconto qualche esperienza vissuta da me o da conoscenti che ha secondo me a che vedere con gli stati di trans di cui si parla.

Milena
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Vecchio 26-February-2007
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Si Milena, mi piacerebbe che mi raccontassi.
Mi sembra plausibile che molte delle religioni antiche derivino proprio dalla sciamanesimo, che io considero come la religione primordiale del genere umano, forse proprio il punto d'inizio anche dell'arte.

Eliade l'ho sentito nominare ma non ne ho mai letto niente.
Per quanto riguarda l'Egitto, che come avrai intuito è la mia passione, purtroppo ne so ancora poco di questo aspetto, ma rimedierò.
Prossimamente scrivo qualcos'altro, ora però vado a nanna, ho troppo sonno, vorrei scrivere ancora ma ho il cervello poco lucido.
Notte.

Andrea
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Vecchio 27-February-2007
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Molto tempo fa, saranno quaranta anni per cui non so più dove, ho letto di un'ioptesi che gli sciamani potessero essere affetti da epilessia (morbus sacer!). Questa ipotesi non contraddice ma affianca quella delle sostanze psicotrope. Anche danza e musica sono metodi comprovati per raggiungere il trance o l'estasi (voodoo, dervisci ad esempio). E il digiuno è uno dei metodi tradizionali per ottenere tali stati di coscienza alterata (già anche nei casi di anoressia mentale si nota qualcosa del genere, ad esempio con una perdita di sensibilità al freddo o al dolore)

Per quel che so anche i Vichinghi usavano pozioni di amanita muscaria per ottenere uno stato di trance. Un mio conoscente svedese riteneva che l'abitudine dei suoi connazionali a bere alcool in grandi quantità e molto rapidamente, in modo da ottenere uno stato di ebbrezza vicino alla perdita di conoscenza, risalisse appunto al costume vichingo di bere pozioni allucinogene.

E che dire del vino della comunione? Ha solo il valore simbolico di sangue o anche quello di portatore di ebbrezza, che avvicina al divino. (Che non mi senta Benedetto il Bavaro - dovrebbe comunque preferire la birra. Mi farebbe preparare un bel rogo, magari di legno di betulla che brucia bene e non fa scintille, tanto per garantire la sicurezza degli spettatori che ci danzerebbero intorno).

Comunque anche nell'antichità classica c'erano misteri e cerimonie, che proprio per la loro natura di culti segreti sono assai poco documentati, in cui elementi orgiastici ed estatici, sciamanici se vogliamo, erano molto presenti. Chiaramente non facevano parte, almeno a Roma della religione di stato.
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 27-February-2007
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L'ipotesi che gli sciamani non fossero altro che persone affette da malattie nervose è stata una delle prime che gli studiosi europei formularono nel momento in cui vennero in contatto con essi.
Tuttavia, sebbene lo sciamano debba in generale possedere una certa sensibilità, Eliade mette in chiaro anche questo punto.
Lo sciamano per essere tale deve essere in grado di controllare gli stati alterati che gli consentono di acquisire ed esercitare il suo "potere". In molte società tutti i giovani vengono "iniziati", ma non tutti diventeranno sciamani. Il futuro sicamano verrà guidato e istruito, alcune volte, dopo l'inizizione, passerà un periodo in cui sarà "folle", mentre praticamente sarà "istruito dagli spiriti ". Egli, per integrarsi pienamente nello status sociale che la carica di sciamano comporta, dovrà andare ad esplorare i più reconditi recessi della mente e ritornare ,senza perdersi. In un certo senso più che un malato lo sciamano può considerarsi un guarito anzi un autoguarito ed è per questo che può guarire anche gli altri. Infatti i poteri di guarigione attribuiti agli sciamani hanno a che fare spesso con l'anima più che con il corpo, sebbene poi essi abbiano sviluppato anche tutta una farmacopea basata sulle piante.
Il concetto è che la malattia del corpo derivi sempre da quella dell'anima perciò lo sciamano interviene prima di tutto su quest'ultima....qui anche il discorso si potrebbe approfondire.


Quote:
E che dire del vino della comunione? Ha solo il valore simbolico di sangue o anche quello di portatore di ebbrezza, che avvicina al divino.
Qualcuno si è preso la briga anche di analizzare la figura di Gesù Cristo dal punto di vista sciamanico. Il libro si chiama "il fungo e la Croce" anche se non è facile trovarlo in edizione italiana di John Allegro(Lo scavatore di Mari) . Nella versione inglese il titolo è "the sacred mushroom and the cross" . Non sono riuscita a leggerlo però me ne ha parlato un amico e ho potuto sfogliare l'edizione inglese......

Riguardo alle esperienze vissute di cui parlavo me ne è venuta in mente una che si può ricollegare a questo discorso della malattia mentale: riferisco come si racconta in paese poichè non avuto modo di parlare col diretto interessato.
un ragazzo del mio paese trasferitosi in una grande città ha avuto forti crisi depressive. Una notte sogna di scendere ina grossa caverna e perdercisi; il giorno dopo afferra il suo porcellino d'india e lo sbatte contro il muro uccidendolo..... non so come è andata a finire so solo che lui non ricorda di aver ucciso il porcellino e è ora sotto farmaci.......continua comunque ad avere "visioni" e sogni su padre pio e madonne varie. Ovviamente se oggi è trattato come un pazzo e non gli viene dato granchè modo di reintegrare le sue esperienze in un altro tipo di società sarebbe stato un buon candidato all' investitura sciamanica. Al di là infatti delle specifiche condizioni in cui egli si è trovato mi hanno colpito tre fattori: il sogno della caverna, l'animale uccisso, il rapporto privilegiato con la Dea madre(sognandola ci parla ovviamente).

Premetto che condivido le segunti informazioni solo per amore di scienza e mi auguro che a nessuno venga in mente di fare la prova[-X

Il mio compagno, Paolo, quand'era ragazzino, sotto l'effetto di una sostanza facilmente reperibile e legale( che non dico qual'è per sicurezza)provava un effetto esilarante e piccole allucinazioni acustite; avvertiva anche discrepanze temporali soprattutto negli eventi acustici; continuando l'assunzione il campo visivo si restringeva fino a diventare un punto che risultava poi essere un tunnel. Sulle pareti del tunnel si vedevano macchie colorate ;passava quindi dall'altra parte del tunnel completamente scorporato (cioè percepiva di sè stesso solo la vista e il pensiero). Da questa parte c'era un'orizzone sconfinato fatto a griglia in prospettiva e due luci una gialla e una arancione. Le luci lampeggiavano a seconda dei ragionamenti che Paolo faceva tra sè, dunque egli cominciò a pensare che una delle due corrispondesse ai pensieri negativi e l'altra a quelli positivi e perciò cominciò a sperimentare se ciò fosse vero. Ricevette conferma. Non ricorda il contenuto speifico dei ragionamenti ma fa notare che ad ogni assunzione anche successiva di giorni il "viaggio" ricominciava da dove era stato interrotto con alcuni elementi ricorsivi che man mano vengono specificati e collocati come in un percorso. Ad esempio come se in uno dei viaggi si stesse ascoltando una musica e nel viaggio successivo si vedesse entrare il violinista che suona esattamente quella musica. Il ritorno alla realtà avveniva come un risveglio. Questi viaggi erano abbastanza controllabili e di breve durata. Una volta però assunse insieme alla sostanza di cui sopra un'altra,sempre facilmete reperibile anche se illegale, che ne amplificò notevolmente l'effetto.
Stava disteso. sentiva qualcosa dargli fastidio nei denti, e dunque vi portò la lingua . Sentì la cosa in questione staccarsi e iniziare a rotolare all'interno della bocca senza fermarsi mai; pensò di avere una montagna in bocca.
Poi rivedeva ,immaginando , una scena accaduta qualche ora prima che però assumeva toni strani tipo "presagio" o deja vu, come se tutti fossero consapevoli di qualcosa. Fissò dunque l'attenzione su una donna di questa scena che attraversava la strada e soprattutto sul logo stampato su una borsa di carta che questa aveva in mano. Il logo era come due c contrapposte con una barra centrale che le univa. Il logo assumeva sempre maggiore importanza alla vista ,fino a chiarificarsi e ad apparire come era in realtà, cioè due volti molto stilizzati contrapposti con una mano all'orecchio come per sentire e la bocca aperta come per parlare ,da cui fuoriusciva un raggio. Si affacciò un pensiero di beffa, questo era quello che tutti sapevano. Fin'ora era solo una vivida immaginazione . Poi le due teste sono comparse nel campo visivo, ai due angoli, in basso come due palle nere collegate da una stecca nera . Altre due stecche nere partivano da lati della testa del mio compagno il quale alzò gli occhi. le due palle nere salirono; abbassò gli occhi e le due pale scesero. Rialzò ancora gli occhi e le palle fecero un giro di 180 gradi che i suoi occhi seguirono Risultò che le palle nere erano 4 e formavano una sorta di rettangolo, finchè non si accorse che la sua testa(altezza tempie) si trovava tra altre due palle nere, nel momento in cui esse fanno un giro di 180 gradi . A questo punto percepì sè stesso come le quattro palle che formavano il rettangolo che continuava a muoversi descrivendo sempre un arco di cerchio, con un certo ritmo( che in seguito ha pensato essere quello del cuore) ed alcune note. Il rettangolo procedeva verso tre barre di luce sconfinate una bianca una gialla una arancione, fino ad entrare in quella centrale. A quel punto Paolo ha sentuito di essere quella barra e di avere due dimensioni soltanto, perchè respirando sentiva l'aria che lo attraversava.

A questo punto già era abbastanza preoccupato. Disse tra sè " però almeno respirare, respiro".... come ebbe finito di pensarlo la sensazione di aria che lo attraversava svanì ;allora si disse " però pensare, penso". Come pensò questo,non potè più pensare perchè i pensieri diventavano immagini e la musica li cantava facendo un coro con l'ultima vocale del pensiero semi espresso. Sentiva la musica, che accompagnava i pensieri ;essi cominciavano a passare scritti seguendo le linee del rettangolo; però da ogni palla potevano partire nuove linee che formavano così figure geomtriche compelsse con le palle (disegni tridimensionali)che facevano da nodi; Egli seguiva i pensieri e aveva la sensazione di diventare i pensieri stessi o le linee o le figure o le palle. Siccome lui stesso era la struttura, quando era la struttura poteva pensare, però poichè vedeva i pensieri correre su tutte le linee si distraeva e li seguiva e nel seguirli diventava la linea stessa, fino a ricomporsi nella struttura. (Certo che il tutto ricorda l'arte rupestre neolitica e la scomposizione della figura umana in forme geometriche).
La struttura comunque più cresceva più assumeva forme precise, il pensiero era disperso ma lui assumeva maggiore centralità( tipo era sicurio di essere un cilindro con due coni ai lati, che era meglio che essere una forma lineare).
Lo sforzo cosciente comunque era quello di ritornare ad una forma umana anche cercando di ricostruirla con rettangolini ( proiezioni di disegni tridimensionali). A questo livello però la maggior parte del campo visivo è nera. Da qui il pensiero si è allontanato dalle figure e Paolo si è trovato nel nulla, cioè senza forma(tutto nero), anche se poteva pensare. E pensa: " qui c'è il nulla però io ci sono ; se qui c'è il nulla e io ci sono allora son Dio" [-o< " e siccome sono Dio che luce sia" In quell'istante è ricomparso tutta la realtà. Lui era ancora sdraiato come quando aveva cominciato Il "viaggio" e vedeva su di sè un'enorme figura geometrica solida fomata come quelle della visione con le palline e le stecche, però le palline erano dischetti luminosi e le barre dei raggi luminosi; la figura premendo con gli angoli su alcuni punti del corpo bloccava i movimenti. Co sì l'allucinazione ha ripreso il sopravvento. Dopo qualche tempo Paolo la realtà ricomincia pian piano a sovrapporsi ll'allacinazione e riesce ad alzarsi e a camminare, ma l'allucinazione persiste nella realtà, cioè tutte le cose sono fatte di raggi e palle e griglie , con una corrispondenza di tutte le parti tra loro( come se si trattasse della struttura della materia); lui però ha ormai ripreso forma umana anche se conserva contemporaneamente quella geometrica, percependo la corrispondenza come se la sue forma umana fosse racchiusa in quella geometrica (cilindrica con i due coni ai lati).

Man mano l'intossicazione è scemata e le figure geometriche sono svanite, la realtà è tornata ad essere quella conosciuta e ad avere il sopravvento. La strrttura delle forme geometriche con tubi e palle può essere stata suggerita da un'impalcatura di tubi Innocenti che si trovava nelle vicinanze. Il tutto sarà durato almeno due ore.

Non vi dico la paura che provò, vivendo una simile esperienza senza averne la minima preparazione culturale. Infatti non avendo preparazione per elaborare in modo diverso le visioni, ha potuto solamente cercare di serbare il ricordo della forma umana e tenervici stretto onde "ritornare"

Per oggi è abbastanza. Le prossime cose che ho intenzione di raccontare riguardano stati di trans o meglio pretrans ottenuti tramite eserciti respiratori e meditazione.

Ultima Modifica di Aquamarina : 27-February-2007 16:46.
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Vecchio 27-February-2007
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L'ipotesi che gli sciamani non fossero altro che persone affette da malattie nervose
Non vorrei essere frainteso: Per me l'ipotesi che gli o forse piuttosto alcuni sciamani fossero o fossero anche affetti da epilessia o da altre malattie non ha nessun carattere negativo e non vuole affibbiare allo sciamanesimo, come a molte altre esperienze di questo genere, l'etichetta di uno stato patologico come qualcosa di negativo e quindi soggeto a svalutazione e rifiuto. Questo non corrisponde per nulla alla mia maniera di vedere e di considerare il malato, il paziente e la sua malattia. Foss'anche vero che certi stati possono essere associati ad una patologia, ciònon significa per me che assumano per questo una valutazione negativa. Il "...non fossero altro..." mi disturba moltissimo! ese lo fossero davvero, sarebbe l'esperienza per questo meno valida, meno "vera"? Io non lo credo assolutamente.

Molto bella l'esperienza di Paolo, ricca di simboli, di spunti, di elementi assai interessanti. Mi riporta alle mie origini junghiane, ai tempi lontani in cui questi temi, che poi ho lasciato e trascurato per diversi motivi, mi coinvolgevano e affascinavano in modo particolare. E un certo fascino resta ancora, anche se ho visto che nella pratica psicoterapeutica quotidiana (e si tartta di oltre trent'anni di lavoro!) essi servono poco, si riscontrano di rado e raramente aiutano i pazienti a affrontare e risolvere i problemi del quotidiano da cui sono afflitti. A livello individuale e personale sono però di un'importanza straordinaria.
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dott. Claudio Giorgini
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Mirceas Eliade è certamente un autore interessante, quel che però di lui mi disturba è la sua posizione politica.
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dott. Claudio Giorgini
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Anche a me.
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Vecchio 28-February-2007
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Scusa Claudio, forse sono io a non essermi ben espressa. Ho scritto quel "non fossero altro" perchè era proprio in modo negativo e dipregiativo che si ponevano gli studiosi che riportavano tali impressioni ed elaboravano tali ipotesi, falsando dunque il senso profondo dell'esperienza. Infatti l'ipotesi sciamanica applicata all'arte paleolitica è già vecchia e fu proposta negli anni 50 dal Levine. Essa però non riscosse successo proprio per quest'attegiamento negativo diffuso.
Invece oggi si è compreso che se pur di perdita di equilibrio si tratta, perchè per forza di cose per andare oltre certi limiti bisogna sovvertire gli equilibri, l'importante è che quest'equilibrio venga poi ricostruito a tal punto che lo sciamano stesso acquisti lo status di "equilibratore" dell'intera società, che ha la formidabile capacità di visitare vari mondi e uscirne "illeso".


Che poi nella nostra società le persone che vivono particolari condizioni psichiche non siano granchè apprezzate e rispettate, beh, è un fatto......

Per quanto riguarda la posizione politica di Eliade non la conosco affatto

Milena
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Vecchio 28-February-2007
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