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Vai Indietro   Archeologia Italiana Forum > Archeologia - AREE > Preistoria e protostoria in Italia e all'estero

Preistoria e protostoria in Italia e all'estero In questo forum si discute di preistoria e protostoria italiana ed estera. Sono considerati i diversi punti di vista: archeologici, antropologici e storici.

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  #1 (permalink)  
Vecchio 27-May-2007
L'avatar di  zilli
Utente attivo
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 146
Predefinito Economia premonetaria

Ciao a tutti,
ho bisogno del vostro aiuto. Ho letto l'articolo di Peroni, La circolazione dei beni e le sue motivazioni extraeconomiche ed economiche, negli Atti XXXI Riunione Scientifica dell'IIPP. A pag. 173 l'autore parla di "economia di circolazione fondata sulla pesatura dell'equivalente", che secondo Pare sarebbe tipica delle società non urbane o protourbane. Qualcuno potrebbe spiegarmi meglio cosa intende?
Grazie
Ciao, Zilli
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  #2 (permalink)  
Vecchio 27-May-2007
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2006
Messaggi: 1,338
Predefinito

Ciao zilli.
Ho l'articolo, ma devo ancora leggerlo. Popi ti faccio sapere. Comunque da quello che riporti credo che P. intenda che vi erano delle misure e dei valori fissati per lo scambio. Tipo una mucca equivale a 3 pezzi di formaggio e 20 uova, oppure delle pesature di metallo standard, che credo sia piuttosto ciò a cui si riferisce Peroni. Per l'età del bronzo è stato ipotizzato che le Asce mai usate trovate nei rispostigli costituissero uno standard ad uso premonetale.
Insomma il succo è che qualsiasi tipo di scambio comporta una valutazione del valore degli oggetti scambiati e prima dell'invenzione della moneta ,in età in cui il metallo già è pienamente utilizzato fu prorpio questo bene a costituire il mezzo simbolico dello scambio con un valore fissato e forme standardizzate.
Del resto fino a poco tempo fa la ricchezza di un paese si misurava ancora sulle riserve d'oro.......

Milena
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  #3 (permalink)  
Vecchio 27-May-2007
L'avatar di  leda
AI senatus
 
Data Registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,393
Predefinito

Credo che la risposta di Acquamarina sia corretta, anche perché mio padre, laureato in economia, pur non avendo letto mai l'argomento, mi ha detto che quella è l'interpretazione più probabile (infatti i termini applicati all'economia sono sempre più o meno gli stessi, si tratti di quella antica o attuale). Comunque potresti consultare qualche libro, ad es.:

N.F.Parise, "Nascita della moneta e forme arcaiche dello scambio", Roma 1992.

Devo dire però che sull'argomento ho trovato per ora solo questo, non è stato molto trattato, in verità.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 27-May-2007
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
Messaggi: 1,950
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E' l'espressione "pesatura dell'equivalente" che deve essere chiarita andando a rileggersi bene il lavoro del Peroni.
Io mi ricordo vagamente i termini di quel dibattito sulla funzione premonetale e sugli standard ponderali di manufatti metallici dell'Età del Bronzo, ma non sono sicuro di cosa specificamente abbia sostenuto lui. Ricordo però che da quando si sono diffuse certe idee noialtri nei cataloghi e nelle schedature ci siamo messi a misurare e pesare quei manufatti con una precisione spasmodica (cercando multipli e sottomultipli teorici).

Cosa significa "pesatura dell'equivalente"? Forse significa che il manufatto, dal momento che segue uno standard ponderale non è semplicemente un valore di scambio riconosciuto ed accettato, ma anche potenzialmente un termine di confronto (di fatto uno strumento di misura) per la determinazione di altro genere di beni?
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  #5 (permalink)  
Vecchio 27-May-2007
L'avatar di  Lelia
AI gens
 
Data Registrazione: Feb 2007
Messaggi: 255
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Nelle culture urbane della Mesopotamia (premonetali) si usava l'argento (anche l'oro) come "unità di conto". I rapporti economici "internazionali" erano regolati in argento (e oro).
Il fatto che i primi lingottini d'argento fossero a forma di pelle di bue è significativo.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 30-May-2007
L'avatar di  zilli
Utente attivo
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 146
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Grazie per la vostra collaborazione. Comincio ad avere le idee un pò più chiare.
A presto
Zilli
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  #7 (permalink)  
Vecchio 01-June-2007
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
Data Registrazione: Jan 2006
Messaggi: 1,338
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Ciao Zilli, ho dato un'occhiata all'articolo, per altro molto interessante.
Il Peroni, riprendendo un'ipotesi di C. Pare interpreta certi minuscoli lingotti parallelepipedi e altri oggettini rinvenuti per lo più in tombe di eminenti guerrieri in Europa centro-orientale, come pesi da bilancia che i capi guerrieri avrebbero usato, insieme a bilance di precisione, per lo scambio e dunque la pesatura di materiali preziosi, quali oro ,ambra ecc......fatto estremamente importante poichè documenterebbe un "singolare accostamento tra potere politico-militare e professionalità di tipo mercantile" . Secondo me in tale ottica si comprende maggiormente la grande importanza dei "beni di lusso " o "esotici" correlati dunque a circuiti di scambio che, essendone protagonisti gli stessi capi guerrieri, assumerebbero una valenza oltre che rituale, anche "politica".

Poi il Peroni pone l'attenzione sul fatto che," l'equivalente" fosse costituito (magari per scambi meno ritualizzati riguardanti merci di uso più comune) dal bronzo, per il quale esistevano determinati valori ponderali( pesi delle terramare e delle palafitte, metallo grezzo o "recuperato" intenzionalmente frammentato onde appunto ottenere determinati pesi)


Ciao

Milena
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  #8 (permalink)  
Vecchio 07-June-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Mar 2003
Messaggi: 7
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ciao!per farti un'idea della questione sui valori pre-monetali potresti iniziare consultando i vari lavori di Laura Breglia e Nicola Parise, che hanno trattato la questione diversi anni fa. Da lì poi estendi le ricerche
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  #9 (permalink)  
Vecchio 09-June-2007
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
Messaggi: 1,950
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Attenzione, credo che la proposta del Peroni fosse decisamente innovativa e persino controcorrente rispetto alla tradizionale visione dei vecchi studiosi di impostazione storico-numismatica e non fosse limitata alla individuazione semplicemente di oggetti che rivestissero la funzione di mezzi di scambio in una economia priva di moneta vera e propria. L'idea della "pesatura dell'equivalente" va molto più in là e fa pensare ad ambiti socioeconomici più o meno circostritti nel tempo e nello spazio nei quali taluni oggetti possono costituire degli standard non solo di controvalore, ma anche di peso per la quantificazione di altri generi.
Viceversa per la classica idea di "premoneta" potrebbe essere sufficiente il riconoscimento in un oggetto -anche solo a livello simbolico- di un controvalore preciso anche senza necessariamente l'esatto accertamento di un determinato contenuto intrinseco.
Però sono cose delle quali mi ero occupato tanto tempo fa, potrei ricordarmi male oppure potrebbe esserci stato qualche lavoro recente che non conosco.
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