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Del resto, come diceva Claudio, l'oggetto che è bello è considerato anche prezioso o viceversa e forse proprio nella sua bellezza sta il suo valore.
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prescindendo dal fatto che sia molto difficile stabilire i limiti della categoria "bello", si può dire che essa in natura svolge un ruolo fondamentale per la riproduzione e altreimportanti funzioni.
All'uomo piacciono alcune cose particolari e per svariati motivi.
Nella preistoria, ad esempio, non sempre gli utensili furono fabricati unicamente secondo criteri di funzionalità, utilità ecc, almeno nel senso più comune che oggi diamo a tali termini .
Nel paleolitico inferiore già si scheggiarono pietre che includevano fossili(soprattutto conchiglie e ricci di mare) al loro interno e avendo cura che il fossile fosse ben in vista ; nel paleolitico medio si scelse di scheggiare diaspro piuttosto che selce sebbene quest'ultima fosse più a portata di mano e più facile da lavorare, oppure si utilizzò quarzo ialino per fare strumenti.........si raccolsero inoltre fossili vari e "curiosità"
dunque una certa attenzione fu riservata già all'oggetto diciamo così di uso comune , attenzione per qualcosa che evidentemente ne "migliorava" le caratteristiche o semplicemente gli dava maggior valore sociale ( altro esempio in tal senso, sebbene parecchio distante nel tempo, sono le asce neolitiche che a un certo punto aumentano di dimensioni e diventano un vero e proprio "status symbol" non essendo mai state utilizzate)
A maggior ragione certi meccanismi vanno applicati agli ornamenti, già di per sè privi di una determinata funzione pratica.
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mi piace immaginare i nostri antenati non troppo diversi da noi, capaci delle stesse sensazioni, degli stessi sentimenti
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concordo......
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Fondamentale è la maggior libertà e la maggior considerazione del singolo individuo di cui godiamo nelle nostre civiltà occidentali.
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su questo ci sarebbe molto da discutere.....però come noti giustamente è un altro discorso
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E' sorprendente notare come certe usanze e tradizioni si mantengano nel tempo, con alcune variazioni certo, ma sempre con un filo conduttore comune.
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Si, è vero.
già nell'esempio di Claudio l'uso del rosso e del nero, "i primi colori" è interessante e indicativo
Milena