Ciao!
La miniaturizzazione è una pratica votiva, che prevede la sostituzione di un oggetto con una sua copia miniaturizzata per l'appunto. Colonna ritiene che gli oggetti miniaturizzati, per la mentalità dei gruppi umani protostorici, non dovevano essere percepiti solo come una rievocazione delle attività svolte in vita dal defunto, ma ipotizza che avessero un ruolo attivo come elementi magici che si pensava reintegrassero la matrialità del defunto (incinerato). Si pensa anche che ci fosse un profondo influsso di questi oggetti nel destino post-mortem del defunto e che la quantità e qualità di questi, rapportati anche alla complessità del rituale funebre, fossero legate alla minore o maggiore importanza che il defunto aveva avuto in vita all'interno della società.
Potresti consultare
Bietti Sestieri "La necropoli laziale di Osteria dell'Osa" (1992)
in questa necropoli è stata ritrovata una gran quantità di materiali miniaturizzati.
Iaia "Simbolismo funerario e ideologia alle origini di una civiltà urbana" (1999), ambito villanoviano.
Colonna "Preistoria e Protostoria di Roma e del Lazio" (1974) in Popoli e Civiltà dell'Italia Antica vol. II
ciao ciao :wink:
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carpe diem... perchè panta rei!
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