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Vai Indietro   Archeologia Italiana Forum > Archeologia - AREE > Preistoria e protostoria in Italia e all'estero

Preistoria e protostoria in Italia e all'estero In questo forum si discute di preistoria e protostoria italiana ed estera. Sono considerati i diversi punti di vista: archeologici, antropologici e storici.


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  #1 (permalink)  
Vecchio 06-February-2006
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Data Registrazione: Jan 2006
Luogo: SARDEGNA
Messaggi: 8
Predefinito Preistoria e Protostoria. Aiuto

SALVE AL MONDO.
SONO UNA STUDENTESSA di SCIENZE DEI BENI CULTURALI ALLE PRESE CON UN ESAME DI PREISTORIA E PROTOSTORIA DELLA SARDEGNA...
in pratica il problema è questo:"in Sardegna il sepolcro dolmenico a corridoio è per ora eccezionale e non sembra avere avuto una diffusa accoglienza[...]mentre il dolmen elementare, specie nella varietà rettangolare, si è svolto verso la forma di allèe, specie al grado definitivo della tomba dei giganti."
...il problema è:QUAL'è LA DIFFERENZA TRA SEPOL,CRO DOLMENICO A CORRIDOIO E ALLEE COUVERTE?
sto studiando da LA CIVILTA' DEI SARDI di GIOVANNI LILLIU.
imploro aiuto.....inizio a non sentirmi tanto sicura....
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  #2 (permalink)  
Vecchio 06-February-2006
L'avatar di  leda
AI senatus
 
Data Registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,480
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Ciao,
premetto che io sono specializzata in archeologia classica, però su questo sito puoi trovare una buona descrizione del sepolcro dolmenico a corridoio:
http://www.terredelmediterraneo.org/.../bisceglie/htm


Si parla dei dolmen pugliesi, ma non credo ci siano grandi differenze con quelli sardi.

Ciao.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 07-February-2006
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Data Registrazione: Jan 2006
Luogo: SARDEGNA
Messaggi: 8
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grazie mille!!
volo sul sito....
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  #4 (permalink)  
Vecchio 07-February-2006
L'avatar di  dceg
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
Messaggi: 2,309
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attenzione, vi è un piccolo errore di trascrizione, l'indirizzo esattio è:
http://www.terredelmediterraneo.org/.../bisceglie.htm
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dott. Claudio Giorgini
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  #5 (permalink)  
Vecchio 08-February-2006
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Data Registrazione: Jan 2006
Luogo: SARDEGNA
Messaggi: 8
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Effettivamente ho avuto qualche difficoltà e ho effettuato l'accesso al sito per vie traverse,ma grazie mille per le indicazioni.
lì ho trovato la descrizione di diversi sepolcri dolmenici, ma la mia difficoltà sta proprio nel capire se la definizione "allèe couverte" sia un modo differente per descrivere lo stesso dolmen, oppure se si riferisca a un tipo determinato di dolmen a corridoio.
Quello che posso aver intuito è che probabilmente l'allèe è una tipologia di dolmen con corridoio e stanza sepolcrale di uguale larghezza...ma non sono certa..dov'è che posso trovare una classificazione delle strutture megalitiche?
un saluto e grazie
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  #6 (permalink)  
Vecchio 08-February-2006
L'avatar di  dceg
AI senatus
 
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
Messaggi: 2,309
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Cerca con google "allée couverte" troverai le spiegazioni, ad esempio:
fr.wikipedia.org/wiki/Allée_couverte
http://www.anarvorig.com/lexique_bre...rticle-121.php
http://giverny.org/archeos/archeolo.htm
http://www.bretagne-tip.de/nord-bret...e-couverte.htm


Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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  #7 (permalink)  
Vecchio 25-February-2006
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Data Registrazione: Jan 2006
Luogo: SARDEGNA
Messaggi: 8
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grazie per i link...
mi sono stati utili...anche se i miei ringraziamenti arrivano un pò in ritardo...
ne aprofitto per raccontarvi una cosa...dunque.
ho visitato da poco un sito calcolitico nella zona di Olmedo, vicino Alghero (SS). E' un villaggio del 2200 ac diviso in tre parti:
una più esterna con circolo megalitico e menhir non completi:uno misura 3,5 m e non è mai stato sollevato;
il tutto confina con una muraglia a grossi blocchi lunga 97 m alta 3(più o meno) che racchiude l'area abitata con capanne rettangolari absidate.
poco distante una fortificazione a ferro di cavallo (19 m di diametro, se non ricordo male) che protegge uno spazio ellittico difeso naturalmente su un lato da uno strapiombo... in linea d'aria a nord dovrebbero essere le domus de janas...il punto fortificato ha due accessi architravati con blocchi di dimensioni spettacolari. la struttura ha una profondità di sei metri...
mi sono un pò informata e la cosa che mi è sembrata particolare è che, al fianco dell'ipotesi di un abbandono improvviso(il menhir ancora a terra incompleto, vicino al circolo megalitico) non c'è traccia di residui di armi nè altro sulla fortificazione...solo qualche coccio ceramico monteclaro...neanche una punta di freccia piccola piccola, per quanto ne so io...
qualche scheggia di selce rossa che mi hanno detto non essere diffusissima in sardegna....
aspetto qualunque commento...
a presto.
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  #8 (permalink)  
Vecchio 02-March-2006
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Ciao Camilla,

se quello che trovi strano è che l'insediamento fortificato di Monte Baranta (dovrebbe essere questo, quello a cui ti riferisci) sia stato abbandonato in modo probabilmente precipitoso ma non risultano tracce evidenti di combattimento, posso provare a fare delle ipotesi.

In primo luogo l'abbandono è stato PROBABILMENTE precipitoso, ma della cosa non si è sicuri. A quanto mi risulta, non si è nemmeno certi che il menhir non sia mai stato innalzato (cosa che sembra essere il principale indizio di abbandono repentino del sito).
Anche volendo dare per buona l'ipotesi dell'abbandono forzato, si possono fare diverse ipotesi che non contemplano atti bellici.
Ad esempio si può ipotizzare un'epidemia tra le persone oppure tra il bestiame, un periodo di siccità particolarmente violento o un'inquinamento batterico della falda acquifera delle sorgenti locali, insomma, tutta una serie di motivi legati all'impossibilità di sussistenza.
Possiamo anche immaginare, anche se in modo più forzato, motivi religiosi o simili...

Tenendo conto della natura fortificata dell'insediamento, l'ipotesi bellica rimane comunque la più ovvia. In effetti nel villaggio fortificato di Crickley Hill, in Inghilterra (neolitico) quello che sembra essere stato il più antico "assedio" documentato è testimoniato, oltre che da tracce d'incendio, specie nei pressi di una delle due porte di ingresso, da un gran numero di punte di freccia. Durante tutto il calcolitico l'arco sembra essere stata l'arma più diffusa, anche in Sardegna, com'è testimoniato dall'ampia diffusione di brassards (piastre per proteggere l'avambraccio dalla "frustata" della corda al momento dello scocco), sia nella Cultura di Monte Claro, come in quella Beacker o Banannaro. Esistono altri siti, però, dove a fianco dell'evidenza di combattimenti (cenere da incendio, resti umani con tracce di ferite, ecc.) non risulta la presenza di punte di freccia.
In effetti l'arco era largamente usato, ed è probabile quindi che il tipo di combattimento più diffuso fosse di tipo elusivo e a distanza, ma non si possono escludere episodi che contemplino degli attacchi violenti e improvvisi, in cerca del corpo a corpo, per i quali si possono preferire armi come lance e ascie. Un caso del genere è testimoniato dal sito calcolitico tedesco di Talheim, dove sono stati rinvenuti un gran numero di cadaveri con evidenti tracce di ferite (mortali) da ascia.
Per Monte Baranta si potrebbe quindi ipotizzare un raid a sorpresa condotto con armi da corpo a corpo.

Un'ipotesi affine potrebbe essere quella di un raid da parte di un gruppo di predoni in cui la popolazione potrebbe anche essere riuscita a salvarsi rifugiandosi nel recinto fortificato; i predoni potrebero aver avuto potuto assediare il forte (che non mi risulta abbia cisterne o fonti di acqua) o semplicemente depredare del raccolto il villaggio, lasciando quindi gli abitanti senza fonti di sostentamento e quindi costretti ad emigrare.
Il raid potrebbe non essere nemmeno stato rivolto direttamente all'abitato ma solo verso gli armenti al pascolo, con un possibile simile risultato.

Insomma, ipotesi se ne possono fare tante, più o meno plausibili, ma in mancanza di altre prove, le ipotesi rimarranno per sempre tali.

ciao

Marco
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Marco Astracedi
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  #9 (permalink)  
Vecchio 02-March-2006
AI senatus
 
Data Registrazione: Oct 2005
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Dimenticavo un piccolo particolare. La selce rossa è vero che è pochissimo diffusa in Sardegna, la Nurra però, dove è appunto Olmedo, è l'unica zona dove affiorano rocce calcaree terziarie, nelle quali si possono trovare liste e noduli di selce, generalmente di colore grigio-bruno, ma in qualche caso anche rossastra. A nord di Alghero, inoltre, affiorano terreni continentali del Permiano con ciottoli, generalmente di quarzite ma anche, sia pur decisamente più rari, ciottoli policromi di selce.
Certo la selce potrebbe essere associata anche ad eventuali "invasori" dal continente - mi pare di aver letto che c'è chi ipotizza alle migrazioni europee tra Calcolitico e Bronzo l'introduzione di parlate indoeuropee in Sardegna, ma potrei dire una castroneria bell'e buona – ma forse è un'ipotesi un po' forzata...
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Marco Astracedi
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  #10 (permalink)  
Vecchio 04-March-2006
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ciao marco!
tutto ciò che è ipotesi è solo probabile, ed è vero, ma si può sempre giocare a cercare di eliminarne qualcuna, no? :wink:
quello che ho trovato è sicuramente lacunoso e ho deciso di soddisfare la mia curiosità cercando ancora...
MA ricorre ovunque ciò:il menhir è quasi certamente sempre stato a terra perchè l'alveolo in cui sarebbe dovuto essere posizionato non fu concluso, e neanche il menhir...
fame di sapere... :twisted:
a presto.
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  #11 (permalink)  
Vecchio 04-March-2006
AI senatus
 
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Ciao Camilla,

mi ripeto, ma ho proprio paura che in mancanza di altre prove, le ipotesi rimarranno per sempre tali. Continua nelle tue ricerche sul campo, magari salta fuori qualcosa!
Provo a suggerirti una linea di indagine. Potresti provare a rivolgerti alla facoltà di Geologia dell'Università di Sassari per vedere se è possibile fare un'analisi petrologica e geochimica comparativa tra la selce rossa trovata sul sito e la selce delle rocce mesozoiche e terziarie della Nurra. Forse qualche dato in più potresti così ottenerlo, anche se non so quanto decisive, anche perché immagino che sia poi difficile fare un confronto analogo con le sia pur non frequenti selci dei terreni continentali permiani visto la loro enorme variabilità composizionale.
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Marco Astracedi
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  #12 (permalink)  
Vecchio 10-March-2006
L'avatar di  MarcelloS
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Quote:
Provo a suggerirti una linea di indagine. Potresti provare a rivolgerti alla facoltà di Geologia dell'Università di Sassari per vedere se è possibile fare un'analisi petrologica e geochimica comparativa tra la selce rossa trovata sul sito e la selce delle rocce mesozoiche e terziarie della Nurra
Si... Aspetta e spera!
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  #13 (permalink)  
Vecchio 11-March-2006
AI senatus
 
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Quote:
MarcelloSeddaiu
Si... Aspetta e spera!
Perché? Vari anni fa avevo conosciuto due geologi dell'Uni di Sassari (un geomorfologo e un sedimentologo) e mi erano sembrati decisamente aperti e disponibili... Erano forse eccezioni?
Per esperienza personale (nell'Università di Urbino, però) idee per ricerche multidisciplinari vengono spesso accolte con un certo interesse, se non altro come spunto per tesi di laurea da affibiare ai laureandi.

ciao

Marco
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Marco Astracedi
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  #14 (permalink)  
Vecchio 27-March-2006
L'avatar di  shardanaleo
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Un caro saluto a cammilla e Seddaiu! Con Astracedi, credo, ci siamo già incontrati altrove... salute a te.
BARANTA è stato oggetto di studi dell'"Eretico" (stroicamente parlando) Leonardo Melis nel suo "SHARDANA I POPOLI DEL MARE" , classificato sito diverso dal resto delle costruzioni nuragiche... sopratutto "quel" muro di stile PELASGICO identico a quelli del resto del Mediterraneo (Circeo etc...). Potrebbe essere stato uno di quegli "Ultimi rifugi" dei seguaci dell'Antica Religione (Shardana) assediati dai seguaci della Nuova Religione (Cristiana). Abbiamo altri esempi del genere in Sardinia: Serri, Nugheddu S. Vittoria... BRANTA, inoltre è un nome dell'antica lingua Sardiana, che contiene il significato di Logico, quindi pensare a una roccaforte di "Pagani" resistenti... :twisted:
PS Astrac... l'acqua c'è e in abbondanza. a ridosso del citato muro vi è una vena d'acqua ancora visibile....
Shardan... :twisted:
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"Sos Shardana Ribelles ki nemos podet binkere" www.shardana.org
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  #15 (permalink)  
Vecchio 27-March-2006
L'avatar di  shardanaleo
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Data Registrazione: Mar 2006
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"Il signigficato di"... SANTUARIO (BAR, BARA) :twisted:
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"Sos Shardana Ribelles ki nemos podet binkere" www.shardana.org
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