Beh, ma con tutti i siti archeologici "a rischio" che ci sono ai margini delle aree urbanizzate, perché mai andare a somodare quelli tranquilli di montagna?
Comunque secondo me la cosa migliore è stabilire un contatto stretto con un Ispettore Onorario della Soprintendenza ed attraverso di lui individuare con la Soprintendenza stessa delle strategie che siano gratificanti per voi, ma soprattutto utili per la collettività.
In ogni caso va ricordato che l'attività di "ricerca" in Italia è per lunga ed ininterrotta tradizione giuridica ed ancora alla lettera delle leggi vigenti riservata allo Stato.
Formalmente è solo ed esclusivamente la Soprintendenza che può fare ricerche (nemmeno le Università, in assenza di specifiche autorizzazioni) e mai e poi mai una organizzazione spontanea.
Di fatto però mettendosi gomito a gomito con un bravo Ispettore Onorario e concordando le strategie con il Funzionario di zona si possono fare molte cose piacevolmente ed utilmente.
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