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| Professione archeologo Sezione dedicata a chi lavora in archeologia o desidera avviare una propria attività nel settore. Consigli, trucchi del mestiere e condivisione di esperienze. |
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04-February-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Cooperativa archeologica. Come e perchè
Vista la mia totale inesperienza in ambito burocratico mi piacerebbe capire cosa bisogna fare per costituire una coperativa.. Qualcuno di voi l'ha già fatto o ne fa parte? E' un buon sistema per lavorare almeno un pò o se non si hanno "agganci" non c'è nulla da fare? Grazie a chiunque abbia già avuto esperienze di questo tipo e voglia rispondermi! ;-)
Ultima Modifica di polimnia : 06-February-2007 13:19.
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04-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Innanzi tutto andrebbe chiarito se il tuo interesse è tecnicamente per una "cooperativa" in senso stretto o più genericamente per una impresa privata esecutrice di lavori di tipo archeologico.
Sulle possibilità di successo purtroppo moltissimo dipende dall'area geografica dove ti trovi e/o dove vorresti operare (non in tutta Italia le cose vanno nello stesso modo).
Dopodiché, anche se non è una regola ufficiale, tieni conto che per iniziare è abbastanza necessario non solo avere dentro persone qualificate (e un minimo di attrezzatura e di capitale economico), ma in particolare avere almeno una persona che è già conosciuta nell'ambiente per aver avuto responsabilità direttive in attività simili in precedenza.
Se precisi meglio il tuo interesse potremmo approfondire.
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06-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Perdona l'insistenza, ma non è questione di pignoleria gratuita: sono proprio due cose diverse.
Intendi dire (come spessissimo -anche se impropriamente- si fa) "Cooperativa" nel senso di una qualsiasi organizzazione commerciale privata che svolge attività archeologiche per conto terzi, indipendentemente dalla "ragione sociale", oppure intendi dire che non ti interessa nulla di ditte private archeologiche costituite nella forma della "Società a Responsabilità Limitata" o della "Società in Nome Collettivo" o della "Società in Accomandita" (esistono persino queste nel panorama archeologico italiano, anche se rarissime) o "Imprese Individuali", ma per motivi tuoi di convincimento politico-filosofico ti interessa esclusivamente il caso della "Cooperativa di Produzione e Lavoro" (e in quel caso immagino che tu sia una sfegatata Repubblicana o Socialista, beh allora saresti in compagnia :wink: )?
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06-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Direi che tutte e tre le tue domande hanno risposte differenti a seconda :? .
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06-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Se a qualcuno interessa, in questa parte del Codice Civile sono normate le Società commerciali: Codice Civile
e in quest'altra invece le Cooperative:
Codice Civile
Notare che con la recente riforma del diritto societario le agevolazioni che lo Stato riconosceva alle Cooperative sono state drasticamente ridimensionate.
Quindi oggi chi fonda (o mantiene in essere) una Cooperativa, lo fa veramente per motivi idealistici di solidarietà e di perpetuazione di una tensione all'elevazione sociale e non per pura comodità come avveniva pochi anni addietro.
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06-February-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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La tua insistenza è più che perdonata, anzi visto che non mi oriento per nulla in questo ambito ne approfitto per ringraziarti molto. Allora diciamo che l'ultima che hai citato è quella che mi intessessa in modo particolare("Cooperativa di Produzione e Lavoro"), se poi hai tempo per spiegarmi anche tutto il resto....
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06-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Parlare di tutte è impossibile, ci vorrebbe veramente un trattato (e non esagero). Non solo sono differenti civilisticamente, ma differente è anche la dinamica dei rapporti interni fra soci e/o lavoratori (anche nel tempo in relazione per esempio al loro "invecchiamento" anagrafico) e molto differente è anche il modo di porsi sul mercato ed il tipo di "appoggi" che necessitano.
Ma visto che insisti con la cooperativa, parliamo dunque di questa, con la precisazione che ciò che diremo NON sarà automaticamente applicabile anche alle altre tipologie di ditte archeologiche.
Una cooperativa è una società che NON ha scopo di lucro.
Il suo scopo principale è di fornire ai Soci delle opportunità che singolarmente non avrebbero e contemporaneamente far sì che quanto organizzato con i sacrifici dei cooperatori venga trasmesso gratuitamente alle generazioni future (compresi i contatti commerciali, il "know how" procedurale, le attrezzature acquistate).
E' particolarmente adatta per dare umanità e senso etico ad attività che, a rotazione, vengono vissute da successive generazioni per periodi limitati (attenzione, parlo però dei Soci, occhio che la condizione dei collaboratori non soci della Cooperativa è decisemente triste e solitamente peggiore di quella dei loro colleghi che lavorano per Società Commerciali come SrL , SnC o Imprese Individuali).
All'interno della Cooperativa i Soci contano in egual misura (almeno teoricamente) sebbene sia richiesto loro oltre alla prestazione di lavoro anche un contributo economico: non solo la piccola quota associativa uguale per tutti, ma quasi inevitabilmente anche un "prestito" di importo anche diseguale da Socio a Socio, che serve a dare liquidità all'iniziativa e il cui importo non influisce sul potere decisionale del prestatore e NON dà diritto ad una distribuzione di avanzi di gestione (la Cooperativa NON distribuisce utili, ma retribuisce solo -se e quando possibile- la prestazione lavorativa dei Soci).
Le procedure burocratiche per la costituzione sono piuttosto semplici: un numero di Soci anche minimo, uno Statuto (anche mezzo copiato e adattato da Statuti "storici" della Cooperazione), un paio di migliaia di euro per le spese di costituzione (compreso il Notaio) e un po' più che altrettanti per le spese di tenuta contabile del primo anno (su questo sia il Fisco che i Commercialisti di solito fanno un forfait). Dopo fatta la costituzione davanti al Notaio, con le recentissime semplificazioni burocratiche di questo Governo è sufficiente che il Rappresentante Legale si presenti ad uno sportello unificato per ottenere codice fiscale, partita iva ed iscrizione alla Camera di Commercio (e già che c'è può farsi bollare i libri contabili così poi è fatta).
In ogni caso se non si è piuttosto ferrati in materia amministrativa conviene assolutamente rivolgersi ad una "Centrale Cooperativa" del tipo "Associazione Cooperative" o "Lega Cooperative" a seconda della tendenza ideologica dei propri soci (i Repubblicani e i Socialisti di cui dicevo prima :wink: ), queste chiederanno un contributo economico (almeno all'inizio relativamente "politico"), ma ne varrà la pena.
Per lavorare come Cooperativa Archeologica, una volta costituiti e iscritti alla Camera di Commercio, serviranno due cose: essere accreditati presso una Soprintendenza (i requisiti non sono fissati per legge, però indicativamente si viene accreditati dimostrando di avere al proprio interno attrezzature adeguate, persone qualificate ed almeno un collega già esperto che abbia avuto in precedenza ruoli di direzione tecnica di cantiere) e poi trovarsi dei clienti. Per una Cooperativa il modo più semplice e naturale di trovar clienti è di rivolgersi alla propria "Centrale", dove certamente ci saranno iscritte anche cooperative di costruzione e cooperative edificatrici che potrebbero aver bisogno delle prestazioni degli archeologi, poi comunque guardare al mercato.
Il lavoro all'interno della Cooperativa ha senso per il suo plusvalore ideologico: non stai semplicemente sbarcando il lunario, stai contribuendo a costruire qualcosa che rimarrà agli altri cooperatori di domani: tu andrai via qualcun altro arriverà. La cooperativa non è tua, nemmeno in parte: è un soggetto sociale. Ne consegue che essa è un modo molto dignitoso per vivere in maniera umana un periodo della propria esperienza professionale che altrimenti sarebbe costretto nel più bieco precariato, però ne consegue anche che essa è più portata a ricercare opportunità di lavoro per i propri Soci piuttosto che a sviluppare procedure tecniche che diminuiscano l'impegno manuale dell'Archeologo. E' più portata a cercare enormi lavori pubblici retribuiti a costo orario (basso magari), piuttosto che una serie di lavori piccoli ma di grande spessore tecnico-scientifico (e di buona remuneratività). A traino di queste considerazioni viene anche -come già dicevo- che l'esperienza di collaboratore non socio di una Cooperativa è il più delle volte deludente e pochissimo gratificante (perché è una situazione nella quale i limiti del modello cooperativo non sono bilanciati dai vantaggi e dallo stimolo ideale e perché le tutele di questo tipo di lavoratore sono particolarmente scarse).
Problemi di vita interna poi si possono verificare in relazione ad una non omogenea "rotazione" dei Soci, soprattutto quando la notevole anzianità di iscrizione -e anagrafica- di molti (magari non più bendisposti ad attività manuali e di cantiere) si assortisce male con l'esiguità numerica dei più giovani.
MDD
Ultima Modifica di Mdd : 06-February-2007 17:32.
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06-February-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Sei stato molto esauriente!  Ho le idee un pò più chiare, ma vorrei conoscere meglio l'argomento e credo di poterlo fare solo leggendo qualcosa di specifico.. Approfittando ancora della tua disponibilità, che mi consigli?  [-o<
Ultima Modifica di polimnia : 06-February-2007 17:34.
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06-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Più che il Codice Civile e quello che abbiamo appena detto mi sa che è dificile trovare sullo specifico della Cooperazione in ambito archeologico. Sicuramente esisterà della manualistica sulla cooperazione in generale, che penso troveresti facilmente in una libreria tecnico-giuridica.
Onestamente su due piedi non mi viene in mente nulla.
Se abiti in una Regione dove la Cooperazione ha una forte tradizione (Emilia Romagna, Toscana, Lombardia etc.) potresti andare a curiosare presso qualche sede di queste grandi centrali. Qualche opuscolo ce l'hanno sempre ed ogni tanto organizzano incontri pubblici.
Ultima Modifica di Mdd : 06-February-2007 17:44.
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06-February-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Purtroppo non vengo da una di queste località, ma da una regione in cui è piuttosto radicata la "cooperazione a delinquere":|.. Farò qualche ricerca presso la biblioteca di Giurisprudenza o libreria specializzata, grazie del consiglio. ;-)
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06-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
polimnia
Purtroppo non vengo da una di queste località, ma da una regione in cui è piuttosto radicata la "cooperazione a delinquere":|...
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. . . Eppure hai una mezza idea di provarci. E' così?
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06-February-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Terminerò l'università a breve e vorrei cominciare sin d'ora a capirci qualcosa, ci voglio almeno provare! Sono contenta di essere entrata all'interno di questa community, almeno posso confrontarmi con gente che vive in contesti diversi dal mio e imparare.. 
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06-February-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Occhio però che la costituzione dell'azienda non è tutto.
Sulla cooperazione se vuoi notizie tecniche senza andare tanto lontano guarda la pagina delle FAQ nel sito dell' AGCI (c'è anche un contatto per chiedere ulteriori informazioni):
www.agci.it
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07-February-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Agli ottimi consigli di Mdd, aggiungo alcuni link.
La voce di Wikipedia sulla forma cooperativa
SocietÃ* cooperativa - Wikipedia
Le guide dell'Agenzia delle Entrate per la costituzione d'impresa (quindi non solo cooperative)
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