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| Professione archeologo Sezione dedicata a chi lavora in archeologia o desidera avviare una propria attività nel settore. Consigli, trucchi del mestiere e condivisione di esperienze. |
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19-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Il tesserino di riconoscimento di chi lavora a progetto
Prendo spunto da una questione delicata che stiamo affrontando in una altra discussione di questa stessa sezione "Lavoro", dove è emerso il dubbio se il lavoratore in Contratto a Progetto sia considerabile ai fini sicurezza e previdenza come un libero professionista. Anticipo che la mia impressione è che no.
Per cercare di inquadrare la faccenda sotto un profilo brutalmente formale, vorrei capire meglio come viene applicata agli Archeologi la recente norma sulla identificazione obbligatoria dei lavoratori e dei loro Datori di Lavoro nei cantieri (Legge n. 248/06); cioè in altre parole l'obbligo della dotazione e dell'esibizione costante del tesserino di riconoscimento aziendale.
Vorrei chiedere ai Colleghi che lavorano con contratto Co.Pro se a voi l'hanno sempre dato (e i questo caso vorrebbe dire che siete assimilati ai dipendenti con Contratto Collettivo).
Oppure ve lo siete dovuti fare da soli? (e in questo caso significherebbe che siete considerati Lavoratori Autonomi)
E i Committenti (che sono gravati da significative sanzioni in caso di inadempienza di appaltatori e subappaltatori) vi hanno fatto rilevare qualcosa?
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19-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Il problema che avevamo affrontato nell'altra discussione era legato al comportamento di alcuni Datori di Lavoro che sollecitano i propri collaboratori a progetto a stipulare privatamente una assicurazione infortuni individuale.
http://www.archeologia.com/forum/dis...html#post10891
Sebbene le due questioni abbiano punti di attinenza, se siete d'accordo mi sembra utile affrontarle separatamente.
Qualcuno ha avuto esperienze strane riguardo all'obbligo di tesserino aziendale?
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19-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2005
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A noi lo hanno dato, ma in realtà se ne potrebbe tranquillamente fare una copia dato che non c'è ne un timbro ne una firma di nessuno!
La mia domanda è questa, ma se io sono inserita nei piani di sicurezza e la mia presenza è segnalata in cantiere, in caso io dimenticassi il cartellino a casa...non potrebbe essere sufficiente mostrare un documento d'identità?
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19-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Cricello
A noi lo hanno dato, ma in realtà se ne potrebbe tranquillamente fare una copia dato che non c'è ne un timbro ne una firma di nessuno!
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Formalmente funziona così. Non è richiesto né un timbro né una firma.
E' però indispensabile che ci siano alcuni ben precisi dati identificativi del Lavoratore e del Datore di Lavoro.
Ma te l'hanno dato e tu hai un "contratto a progetto"?
Se è così, questa mi sembra la dimostrazione pratica che il tuo Datore di Lavoro ti considera un "lavoratore subordinato" e non un autonomo (altrimenti ti avrebbe dato il proprio ma ti avrebbe detto: aho, dal 1 ottobre non entri nel mio cantiere se non ti fai il tuo cartellino ...)
Quote:
Cricello
La mia domanda è questa, ma se io sono inserita nei piani di sicurezza e la mia presenza è segnalata in cantiere, in caso io dimenticassi il cartellino a casa...non potrebbe essere sufficiente mostrare un documento d'identità?
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A buon senso sì, ma normativa alla mano questo non ti salverebbe da una bella multa (un po' come quando in automobile giri che sei regolarmente assicurato, ma il tagliandino lì per lì non ce l'hai esposto: non è che ti facciano nulla di drammatico però qualche decina di €uro di contravvenzione non te li toglie nessuno - con l'auto a me è capitato, in cantiere non ancora).
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20-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Ciao a tutti
Da quando è entrato in vigore l'obbligo di esporre il cartellino sul cantiere io non ho lavorato a progetto, ma ero assunta come dipendente dalla ditta, quindi hanno provveduto loro. Sullo scavo c'era però il disegnatore, un architetto con partita iva, che non era assunto come dipendente, ma con un contratto di prestazione professionale (credo): a lui il cartellino non è stato nè fornito nè richiesto. Inoltre, e qui mi riallaccio al discorso sulle polizze assicurative sui cantieri, l'architetto mi diceva che,in quanto titolare di partita iva e quindi ditta individuale, in teoria il direttore lavori o il responsabile della sicurezza avrebbero potuto richiedergli un piano di sicurezza specifico individuale (non ricordo la dicitura precisa, ha anche una sigla) redatto secondo norme ben precise.
Aggiungo infine un'altra cosa. L'archeologo sullo scavo è solitamente tenuto a prestare assistenza continua, perciò è di fatto vincolato ad orari di entrata e di uscita dal luogo di lavoro e a fare la giornata lavorativa di 8 ore come gli operai edili: in questo caso il cocopro è illegittimo. In ogni caso credo proprio che nell'edilizia il cocopro non possa esistere. Se guardate il contratto collettivo dell'edilizia potrete controllare mansioni e inquadramenti degli operatori dello scavo archeologico.
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20-May-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quanto al cartellino credo proprio che non ci sia scampo: se sei in un cantiere edile e stai lavorando ce lo devi avere. Se sei un autonomo te lo devi fare da te stesso.
Quanto agli adempimenti cartacei per la sicurezza forse non è proprio nei termini terroristici che ti hanno fatto credere, perché il lavoratore autonomo (o la ditta individuale il cui titolare si autonomini "responsabile") può autocertificarsi la "valutazione" ai sensi della 626 e può limitarsi a firmare una "presa d'atto" per quanto riguarda il POS (Piano Operativo Sicurezza). Cominque in questi due documenti ci rientra, questo è vero.
Sulla legittimità dei contratti co.pro in edilizia (e lo scavo archeologico è edilizia, non si scappa) temo anche io che gli abusi stiano arrivando ad un livello paradossale, anche se forse certe figure che operano a margine degli scavi archeologici con incarichi particolari potrebbero pure rientrarci.
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21-May-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Mdd
...e lo scavo archeologico è edilizia, non si scappa...
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Lo scavo archeologico secondo me è 'sostanzalmente' edilizia, ma non solo: molti aspetti si collegano anche alla funzione pubblica, ai lavoratori atipici, all'università e ricerca. Questo è sicuramente uno dei motivi per cui per noi è difficilissimo acquisire informazioni esatte e complete sui nostri diritti di lavoratori: nessuno singolarmente è in grado di spiegarti tutti i dubbi che possono riguardare i problemi di contributi previdenziali, di mansioni, di diritti d'autore etc
dizzi
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21-May-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2007
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Ciao, volevo raccontarvi la mia esperienza a riguardo, come già ho fatto per la questione assicurativa.
Probabilmente avrei dovuto specificare che io sono in possesso di partita IVA e collabora con cooperative e società archeologiche in Campania, in cantieri edili di committenza pubblica e privata.
Nel caso in cui si abbia un rapporto di lavoro come il mio, ovvero di collaborazione, l'assicurazione è a carico mio e sono obbligata a farla. Per quanto riguarda il cartellino è obbligatorio per chiunque lavori in cantieri. Nel mio caso la società per la quale lavoravo ha provveduto a farlo per me, perchè era questa ad aver vinto l'appalto o ad aver avuto l'affidamento dei lavori, e poi la società ha stretto un rapporto di lavoro con me, percui in un certo senso in cantiere la rappresento.
Però nel caso in cui l'incarico, come talvolta, anche se raramente, capita, fosse stato affidato direttamente a me in quanto archeologa in possesso di partita iva e quindi libera professionista, allora lo avrei fatto io stessa.
Il documento d'identità non è sufficiente in quanto è necessario mostrare quale è il proprio ruolo in cantiere.
Spero di essere stata utile
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22-May-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Vedo ora la discussione.
Come ho già scritto in un altro thread, un lavoratore a progetto è considerato un collaboratore esterno, NON SUBORDINATO (in teoria non dovrebbe avere nemmeno orari e luogo fisso); diversamente dovrebbe essere assunto come dipendente e con un contratto a tempo determinato.
Non so di preciso come funzioni la questione dell'assicurazione nei due casi, ma sul fatto che un lavoratore a progetto non sia un dipendente dell'azienda e non ne sia subordinato ne sono abbastanza sicuro (salvo alcuni rari casi... es. in alcune mansioni e per supplire a carenze di personale eccezionali, ma in quel caso sono regolamentate).
Ivan
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