Quote:
pentesilea
...mm..ma una vaga idea sulle tariffe? e poi cosa succede quando mi pagano devo pagarmi io i contributi? ...e non esiste un modo diverso di farsi pagare, senza avere la partita iva???
|
Sulle tariffe direi che è impossibile avere termini di confronto; e giustamente, perchè dipende ... dal progetto (dall'impegno che richiede e da quanto oneroso può essere in termini di spese per trasferte, matriali etc.).
I contributi di norma li versa il Datore di lavoro, parte come detrazione sul tuo compenso e parte come onere proprio; non so se si può fare anche in altro modo, ma direi che la normalità è questa.
La partita IVA di norma NON è necessaria per stipulare un contratto di collaborazione a progetto. Secondo me se hai una P.IVA a quel punto è sufficiente una lettera di incarico per fornitura di servizi e non serve il "contratto di collaborazione a progetto", però potrei sbagliarmi su questi temi e comunque non mi pare affatto escluso che le due cose possano funzionare bene anche insieme.
Ad ogni modo aggiungo che con le recenti semplificazioni normative di questo Governo di centrosinistra la gestione di una attività a P.IVA (che comunque non è una bella vita) è stata notevolmente semplificata, quindi ragionevolmente anche i costi di Commercialista dovrebbero risultare più contenuti (regime semplificatissimo per i primi 7.000,00 €uro se ben ricordo, poi gestione dei versamenti IVA a carico del Committente, se si tratta di una impresa iscritta alla Camera di Commercio nell'ambito dell'Edilizia, che ti affida
lavori presso un cantiere di un proprio cliente).