Mi poni delle domande che presupporrebbero discorsi un po' articolati, cercherò invece di darti delle risposte più semplici possibile, anche a costo di essere un po' approssimativo:
Quote:
graphite
"POSTERIORE A" O "ANTERIORE A" : Sono sempre da compilare? non è sufficiente indicare che è coperto da... e copre... oppure riempito e riempie...i quali non sono già sinonimi di successione stratigrafica? Allora a cosa servono questi due campi?
|
"Posteriore a" e "Anteriore a" sono due campi INDISPENSABILI della scheda, che debbono assolutamente essere compilati.
Semmai, non è detto che la loro compilazione sia effettuata autonomamente dal singolo operatore di scavo, ma potrebbe essere una questione da concordare con un responsabile del cantiere o del settore di scavo (o in alternativa, se esistente, con un responsabile del matrix).
Una US può avere sopra di sè parecchie altre US che la toccano fisicamente, ma il rapporto di sequenza è di solito limitato ad una o poche US fra quelle molte.
Esempio: sullo strato US 104 c'è un taglio di buca US 103 riempito dal riempimento US 102 e sopra tutto c'è uno strato più recente US 101. Ora nella scheda della US 104 comparirà che è sia tagliata da 103 e sia coperta da 101 ed entrambi i rapporti
debbono essere citati nelle rispettive caselle, ma nel momento di scegliere il rapporto diretto in sequenza noi diremo che sopra 104 c'è stratigraficamente
solo 103, perché il rapporto fisico con 101 è stratigraficamente ridondante in quanto nella sequenza mediato da 103+102.
Quote:
graphite
Sul retro "DATAZIONE" e "PERIODO E FASE": se non sbaglio si riferisce a quella assoluta. Ma in che termini o con quale ordine di grandezza? Occorre specificare per es. epoca romana del I^secolo d.C.? E per il la Preistoria e protostoria, è sufficiente indicare "età del bronzo, del ferro, della pietra nuova, della pietra antica ecc.."?
"DATI QUANTITATIVI DEI REPERTI": è bene riportare le quantità numeriche o semplicemente "pochi" o "tanti"
|
Dipende dall'uso che si intende fare di queste informazioni: di solito si tratta solamente di dati molto preliminari che vengono successivamente integrati al momento del lavaggio dei materiali e spesso la loro utilità è quasi solo inventariale (come a dire "
occhio che qui ci sono dei reperti del tal tipo, andate a vedere che ci deve essere in giro il tal sacchetto...")
Devi concordare queste cose con il tuo responsabile scientifico.
In ogni caso è bene che le scelte a riguardo siano espresse con molta chiarezza nelle "note metodologiche" che in maniera chiara e sintetica debbono essere allegate alla documentazione e poi alla relazione finale.
Quote:
graphite
FLOTTAZIONE e SETACCIATURA: devo indicare se ho prelevato del terreno per queste operazioni? Non saprei dare un significato a questi ultimi due campi.
|
Sostanzialmente dovresti dichiarare se l'operazione è stata eseguita (o eventualmente predisposta conservando una quantità di terreno da flottare o setacciare dopo, ma a me questa ipotesi non piace, preferirei che fosse fatto subito o piuttosto non fatto per niente) ed eventualmente se ha avuto qualche esito o un esito totalmente negativo (p.es.: setacciatura sì totale, flottazione eseguita a campione con esito negativo).