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Professione archeologo Sezione dedicata a chi lavora in archeologia o desidera avviare una propria attività nel settore. Consigli, trucchi del mestiere e condivisione di esperienze.

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  #1 (permalink)  
Vecchio 11-December-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Jun 2006
Luogo: Sardegna
Messaggi: 11
Predefinito Ditta archeologica individuale

Salve a tutti, forse ne avete già parlato, anzi, sicuramente ma non ho trovato delle indicazioni molto chiare. Ho letto con attenzione le discussioni relative alle Coop. ma non sono queste che mi interessano. Vorrei invece capire come si fa a creare (a livello burocratico) una ditta individuale che si occupi di scavi archeologici e attività connesse. Bisogna crearla come una normale impresa edile e poi partecipare alle gare di appalto? Insomma, mi piacerebbe ricevere delle informazioni, magari tra voi c'è qualche titolare di un'impresa di questo tipo? Grazie
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  #2 (permalink)  
Vecchio 11-December-2007
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
Messaggi: 2,097
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L'impresa individuale è una azienda come tutte le altre (Coop., SrL, etc.) con la differenza che ha un unico titolare, il quale si accolla una responsabilità civile illimitata nei confronti di Terzi (clienti, fornitori, collaboratori etc.).
In altre parole non c'è una limitazione del capitale entro il quale l'azienda risponde civilmente.

Ce ne sono, funzionano, ma sono un po' una scelta da "capitani coraggiosi" :wink: .

Secondo me è una opzione raccomandabile nel caso in cui si riesca ad avere un certo numero di queste imprese individuali che riescono a "fare rete" consorziandosi o quanto meno collaborando fra loro (e scegliendo però di mantenere una posizione commerciale autonoma, magari per variare nel tempo il sistema delle loro "alleanze").
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  #3 (permalink)  
Vecchio 11-December-2007
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
Messaggi: 2,097
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Ah, burocraticamente si apre una posizione IVA e si presenta una denuncia di inizio attività alla Camera di Commercio (come impresa edile oppure come impresa artigiana o ancora come impresa fornitrice di servizi-attenzione, fiscalmente NON è una scelta indifferente), si apre poi una posizione INPS ed INAIL (appena possibile preoccuparsi della certificazione DURC) e molto probabilmente anche una presso la locale Cassa Edile (ebbene sì è un sistema che ti ciuccia una quantità di soldi da paura).
Indispensabile un buon Commercialista.
Creazione di un sistema di sicurezza aziendale 626 e nomina del Responsabile del servizio prevenzione presso la Medicina del lavoro della locale Azienda USL: il responsabile deve fare alcuni corsi di formazione che di solito vengono tenuti a prezzi ragionevoli dalle locali Scuole Edili o da Associazioni di Categoria (corso 626, corso antincendio, corso soccorso primo intervento).
All'inizio gare d'appalto pubbliche di modesto importo (non avendo precedenti lavori eseguiti nè ancora una attestazione SOA - sbrigarsi a farla, costa ma qualche volta può fare la differenza), poi buona fortuna .

Forse ho dimenticato qualcosa, ma all'incirca ...
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  #4 (permalink)  
Vecchio 11-December-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Jun 2006
Luogo: Sardegna
Messaggi: 11
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Grazie per le informazioni! Insomma da quanto ho capito il percorso burocratico è lo stesso di una normale impresa edile. Immagino che dal punto di vista economico avviare una impresa di questo tipo richieda un capitale iniziale di una certa rilevanza...
Penso sia veramente difficile inserirsi in una rete di collaborazione con altre imprese visto che nella mia regione, la Sardegna, le ditte che si occupano di archeologia sono veramente poche e inoltre esse sono sempre imprese che si occupano, oltre che di scavi, anche di normali lavori edili pubblici e privati. La mia idea era invece quella di creare una ditta che si potesse occupare esclusivamente di lavori nel campo archeologico, ma occorrono solide basi economiche che onestamente sono difficili da reperire...
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  #5 (permalink)  
Vecchio 11-December-2007
Mdd Mdd Non in Linea
AI gens
 
Data Registrazione: Sep 2004
Luogo: Bologna
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Beh per solo costituire l'azienda non serve un capitale enorme: standoci attenti con 4 o 5 mila Euro ce la si dovrebbe fare (spese per tasse, bolli, iscrizioni varie e corsi obbligatori e soprattutto per un buon consulente).

Un capitale più robusto ti serve invece per l'attrezzatura, per un po' di pubblicità, per i primi materiali di consumo le utenze e il Commercialista almeno del primo anno e per i primi stipendi ai Collaboratori (finché non riesci ad incassare con regolarità), e da non dimenticare per le fidejussioni.
E in questo senso l'entità del capitale necessario è evidentemente proporzionale alle ambizioni della ditta.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 12-December-2007
L'avatar di  ivan
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Messaggi: 2,586
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Come ha giustamente detto Mdd, c'è la distinzione tra società e impresa individuale, sono due entità molto diverse.
Come impresa individuale, si intende la ditta individuale, in questo caso non si parla di società, ma di impresa (tu sei una persona fisica che fa impresa). Come ti ha detto giustamente Mdd, come impresa individuale tu risponderai con il tuo intero patrimonio alle obbligazioni assunte.

In questo caso mi sembra un pò un'azzardo, specialmente se dovessero girare importi di un certo rilievo.

Altra cosa sono le società, le persone giuridiche (si distingue in questo caso tra società di persone e società di capitali), in questo caso la responsabilità in alcuni casi è "limitata" (srl) di solito in base al capitale versato, o in altri casi dipendentemente dalla natura societaria; alcuni tipi di società di persone prevedono però figure di socio con maggiori responsabilità (es. nelle snc, nelle sas etc...) a volte con responsabilità illimitata.

Una via di mezzo per ridurre i rischi è quella della srl unipersonale (introdotta da non moltissimi anni), che può essere fondata da un unico socio, con il requisito però di versare interamente il capitale sociale che non sarà inferiore a 10.000 euro. In questo caso però si risponde con il solo capitale sociale verso i terzi.

Esiste poi la possibilità della cooperativa e di questo se ne è già parlato sul forum.

Il consiglio è quello di rivolgerti ad un buon commercialista, di solito il primo colloquio orientativo è gratuito.

Ovviamente ne possiamo parlare anche qui, con Mdd e altre persone che hanno una esperienza diretta e in prima persona.

Ti consiglio di leggere la guida dell'Agenzia delle Entrate, per farti un'idea dei costi, degli adempimenti e delle diversificazioni.
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/...o_attivita.pdf
__________________

La tua Firma per la proposta di referendum per l'abrogazione del "lodo Alfano"
Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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  #7 (permalink)  
Vecchio 12-December-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: Jun 2006
Luogo: Sardegna
Messaggi: 11
Wink

Grazie, leggerò con attenzione la guida per farmi un pò un'idea!
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