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| Professione archeologo Sezione dedicata a chi lavora in archeologia o desidera avviare una propria attività nel settore. Consigli, trucchi del mestiere e condivisione di esperienze. |
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22-May-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Prospettive professionali in Archeologia
Ciao a tutti gli utenti. Scrivo questo post sperando di essere di aiuto a coloro che attualmente studiano Archeologia o pensano di intraprendere questo tipo di studi e che si pongono interrogativi sul proprio futuro professionale. Sono indicazioni puramente generali, frutto dell'esperienza personale (mia e di altri colleghi) e anche di informazioni che molti utenti hanno raccontato e condiviso qui sul forum.
Una cosa da chiarire è che in Italia la ricerca e la gestione del patrimonio archeologico è di esclusiva competenza dello Stato. Dunque qualsiasi iniziativa, anche privata, può essere realizzata solo tramite ufficiale concessione / convenzione / delega / incarico / accordo / autorizzazione da parte dello Stato. In altre parole un Archeologo (o qualsiasi altro soggetto) non può agire in maniera del tutto autonoma.
Cerco di delineare gli esiti lavorativi di un laureato in Archeologia o altre discipline inerenti i beni culturali.
Settore privato
Libera professione (da singoli)
Dopo il conseguimento della laurea o di ulteriori titoli universitari, l'Archeologo deve tentare i primi approcci lavorativi. Solitamente si invia il proprio curriculum vitae (et studiorum) agli enti che gestiscono direttamente scavi, ricognizioni e ricerche archeologiche in genere, primi tra tutti Soprintendenze, Musei e Università, per proporsi come Collaboratori Esterni. Le modalità di selezione non sono uniformi e variano tra l'inclusione in elenchi di professionisti accreditati, la selezione comparativa per curriculum, la chiamata diretta. In questo caso l'Archeologo lavorerà a contratto.
Ci sono anche altre possibilità: ad esempio nel settore pubblico, attività didattiche come esperto esterno nell'ambito di progetti scolastici, redazione di materiale divulgativo-illustrativo-turistico per gli enti di promozione turistica e musei locali.
Per quanto riguarda l'attività di guida turistica, che il decreto Bersani del 2007 avrebbe dovuto rendere accessibile ai laureati in Archeologia e Storia dell'arte, per il momento pare che non sia cambiato molto rispetto alle normative precedenti, ma vale la pena tenersi informati.
Imprenditoria (cooperative, società archeologiche, case editrici, imprese, studi associati, etc.)
Spesso le cooperative archeologiche o le società di ricerca hanno molti cantieri di scavo in affidamento o appalto da parte delle Soprintendenze, quindi il mercato del lavoro è molto dinamico.
Anche in questo caso si tratta di inviare il curriculum per dare disponibilità a lavorare come "dipendente". In un certo senso potrebbe essere più facile, rispetto al settore pubblico (Soprintendenze etc.) ottenere il primo lavoro: il soggetto privato valuta oggettivamente (e non burocraticamente), tramite il curriculum ed eventualmente un colloquio, le capacità di chi si propone in base alle esigenze delle attività in corso. Spesso però le condizioni retributive non sono delle migliori. Lo stesso vale per le imprese edili che vincono gli appalti pubblici e che hanno bisogno di Archeologi.
Anche la collaborazione con case editrici può essere una prospettiva interessante: si può operare per taduzioni di testi scientifici-archeologici, attività di redazione, grafica etc.
Un'altra via lavorativa potrebbe essere poi quella di inserirsi, come collaboratore o come socio, in studi professionali associati composti ad esempio da geologi, ingegneri, architetti, agronomi, naturalisti etc. che si occupino di pianificazione ambientale/territoriale e che possono ricevere incarichi dalle pubbliche amministrazioni per la redazione di carte tematiche e studi mirati alla gestione del territorio.
Dopo una discreta esperienza maturata nel campo archeologico si può anche pensare di diventare imprenditori e di creare una società (o cooperativa etc.) specializzata in campo archeologico. Si tratterà di consorziarsi con altri colleghi archeologi e professionisti di altre discipline, per partecipare a bandi, appalti e incarichi da parte della pubblica amministrazione: non solo scavi, ma anche editoria, divulgazione, turismo culturale etc. Si potrebbe così diventare datori di lavoro.
Settore pubblico
Università e carriera accademica: ricerca scientifica e didattica
Dopo la laurea quadriennale di vecchio ordinamento o la laurea specialistica del nuovo ordinamento è necessario conseguire un dottorato di ricerca che darà, in prospettiva, possibilità di accesso ad assegni di ricerca post-dottorato. Durante queste tappe di studio il ricercatore pubblicherà contributi scientifici (articoli e monografie) e svolgerà attività di ricerca e soprattutto di didattica che costituiranno titoli da valutare in sede di concorso per professore associato e, ancora in seguito, per professore ordinario.
Amministrazione dei Beni Culturali (Ministero, Soprintendenze): ricerca scientifica e tutela
Le Soprintendenze costituiscono gli organi periferici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (nelle Regioni a Statuto Speciale, come la Sicilia, l'istituzione competente, piuttosto che il Ministero, è l'Assessorato ai Beni Culturali). La funzione di questi uffici è quella di tutelare, innanzi tutto tramite strumenti legislativi, il patrimonio artistico (quindi anche quello archeologico) e quella di promuovere la ricerca e la fruizione.
A questo settore si accede per concorso pubblico. Per il ruolo di ispettore, funzionario o dirigente archeologo oltre la laurea il titolo richiesto è il diploma di specializzazione in Archeologia. Dottorato di ricerca e pubblicazioni scientifiche possono conferire punteggio ulteriore.
Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.): ricerca scientifica
Il CNR è una istituzione pubblica finanziata dallo Stato. In ambito archeologico promuove, attrverso numerosi istituti in varie città italiane, progetti di ricerca e corsi di alta formazione (masters, workshops, etc) spesso in collaborazione con altri enti pubblici e privati, sia italiani che internazionali. I giovani laureati (a volte anche i laureandi) possono partecipare ai progetti, frequentare i corsi e/o usufruire di borse di studio partecipando ai bandi di selezione.
I ricercatori del CNR a tempo indeterminato sono assunti per concorso pubblico.
Adesso, a voi i commenti, le aggiunte e le eventuali richieste di chiarimenti 
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
Ultima Modifica di dizzi : 23-May-2008 12:29.
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4 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2008
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Direi che più chiaro di così si muore. E a leggere il post direi che la situazione non è poi così nera come siamo abituati a vederla.
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4 Settimane Fa
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Seplasia
... direi che la situazione non è poi così nera come siamo abituati a vederla...
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Si ma... tra il dire e il fare...
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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4 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2008
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Ragazzi però bisogna dire che è vero che non c'è lavoro, ma ormai qui escono porci e cani. Io lavoro a Roma non ho un contratto indeterminato, lavoro senza PI ma a contratto occasionale ma lavoro sempre. Non guadagno miliardi, ma si guadagna bene e sono pagato subito, invece alcune cooperative qui a Roma pagano ogni morto di Papa. Non diventerò miliardario, ma spero di non morirmi di fame, non credo.....
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4 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2008
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Ciao a tutti, sono alla fine del V anno del liceo scientifico e l'anno prossimo dovrò decidere cosa fare... Pensavo archeologia, però vorrei sapere se alla fine ci sono prospettive concrete di lavoro, o se alla fine sarò costretto a patire la fame.... Help  .
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4 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2007
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Secondo me, se non hai una grandissima passione per l' archeologia è meglio che ti dedichi ad altro. Cmq in bocca al lupo per gli esami di maturità!
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4 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2008
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Il problema non è tanto la mia passione per l'archeologia, quanto il fatto che i miei genitori non sono proprio entusiasti all'idea che farò una facoltà che una volta uscito, dopo anni di studio, non mi darà molte prospettive di lavoro... Cercavo argomenti per convincerli...

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4 Settimane Fa
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Utente attivo
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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Didone ,mi hai levato le parole di bocca. 
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4 Settimane Fa
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Utente attivo
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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Tanti argomenti per convincerli non ci sono  ,ma in ogni caso digli che devi assolutamente seguire le tue inclinazioni altrimenti sarai di certo infelice. 
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3 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: May 2008
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Personalmente mi sono data delle scadenze:
se tra tot anni, dopo aver concluso il corsus studiorum, non troverò un lavoro in questo ambito, tornerò a fare l'impiegata.
Poi male che va c'è sempre la possibilità di insegnare...
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3 Settimane Fa
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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mmm... non mi sembra che si prospettino molte opportunità nel settore della scuola.
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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3 Settimane Fa
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Utente attivo
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Castellaro(Imperia)
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...già ,già al massimo Storia dell'Arte,classe 61 
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3 Settimane Fa
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2007
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e anke in questo caso talvolta è necessario aggiungere degli esami fuori piano per accedere a questa classe di concorso. Secondo me chi ha intenzione di fare l' archeologo, ma allo stesso tempo vuole lasciarsi aperta la possibilità di insegnare, è meglio che si iscriva a lettere classiche ad indirizzo archeologico.
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3 Settimane Fa
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Si è parlato dell'argomento insegnamento qui: cosa insegna un archeologo?
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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3 Settimane Fa
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AI gens
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Quote:
didone
e anke in questo caso talvolta è necessario aggiungere degli esami fuori piano per accedere a questa classe di concorso. Secondo me chi ha intenzione di fare l' archeologo, ma allo stesso tempo vuole lasciarsi aperta la possibilità di insegnare, è meglio che si iscriva a lettere classiche ad indirizzo archeologico.
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Trovo che siano due cose distinte, chi vuole insegnare farà un tipo di percorso, chi vuole fare l'archeolo un altro. Non credo che le due cose siano intercambiabili o mescolabili e penso che se vogliamo (mi riferisco agli archeologi) sperare di ottenere il riconoscimento che ci spetta per il lavoro specializzato che svolgiamo dobbiamo anche accettare il fatto che non possiamo mettere i piedi in più scarpe.
Tra le altre cose sono fortemente convinto che una simile netta distinzione tornerebbe utile prima di tutto a noi, perchè se è vero che il lavoro è poco è anche vero che di archeologi ne escono veramente troppi.
Molti dei quali iscritti a corsi in archeologia come alternativa a corsi in lettere contando sulla possibilità, con qualche sacrificio, di poter insegnare nelle scuole.
A me come cosa non piace (anche, ma in minor misura, perchè sono idealista e credo che l'insegnamento dovrebbe essere una passione non una scelta di ripiego, della serie "chi non sa fare insegna").
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