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| Professione archeologo Sezione dedicata a chi lavora in archeologia o desidera avviare una propria attività nel settore. Consigli, trucchi del mestiere e condivisione di esperienze. |
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07-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2008
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esperienza di scavo
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08-August-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2008
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Ciao Roberto, scavare è stupendo! Ogni volta che arrivo sullo scavo mi sento come un bambino a natale, in mezzo ai regali sotto l'albero !! Secondo me è un'esperienza unica, riportare alla luce oggetti sepolti da millenni, tenerli tra le mani, annusarli ( non prendermi x matto), cercare di capire tutto l'insieme....... io credo proprio di essere totalmente innamorato di questo lavoro......... finchè non provi non potrai capire.....
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08-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Complimenti per l'entusiasmo Brasida85!
Scavare è senz'altro una attività fondamentale nel mondo archeologico, ma non bisogna dimenticare che non è la scoperta di oggetti in sè (se non sbaglio Manacorda parla di "feticismo del reperto") quanto la ricostruzione storica il nostro obiettivo. E la ricostruzione non avviene solo sullo scavo, ma anche dopo, analizzando la documentazione prodotta e i reperti rinvenuti con molta pazienza e tanta fatica.
Fatica che si fa anche sullo scavo sia dal punto di vista fisico che da quello mentale! E fatica che non sempre è ripagata da risultati. Si possono vuotare fosse per ore senza trovare nulla che permetta di dare un senso all'attività che ha portato allo scavo delle fosse in antico e di inquadrarle cronologicamente.
Detto questo, per ragioni varie è un po' che non scavo e mi manca  . L'ideale per me è lavorare in cantieri in cui tutti gli operatori sono coinvolti nel processo interpretativo delle evidenze (cosa che ahimé non avviene frequentemente, ma che soddisfazione quando si può fare!).
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08-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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Concordo con Moneta nel dire che non è tanto trovare il "tesoro", ma la ricostruzione storica il perno del lavoro dell'archeologo. Certamente scavare serve per scoprire ciò che è successo e dopo, lo studio del materiale rinvenuto e dell'insieme dello scavo contribuiscono alla suddetta ricostruzione. E' faticoso, ma è vero, è eccitante. Per esperienza personale ti dico che ho scavato svariati anni in Sardegna, d'estate, sotto un sole atroce e a temperature da ebollizione, o in grotta dove la temperatura sempre d'estate non va sopra i 10 gradi (e mi son beccato la sinusite.. nonchè vari doloretti a schiena, mani ecc. ecc.), ho scavato terra polverosa che ti ritrovi anche dove non si può dire, e terra talmente nera e umida da farti venire l'artrosi solo a guardarla e il nero che non va via manco se sfreghi fino a spellarti.. ma è bello, mi dona anche un senso di libertà, e poi sai che quella terra, quel luogo dove stai scavando e tutto ciò che rinvieni è come un viaggio infinito indietro nel tempo... e anch'io ho odorato reperti, terra.... sarò folle, ma è così  !!! Quando scavavo in Sardegna per es. dato che eravamo sulla sommità di una collina bruciata dal sole e spazzata da un vento caldo, spesso nei momenti di pausa mi sedevo a terra. E guardando quel villaggio neolitico che veniva fuori piano piano grazie al nostro lavoro, pensavo a quella gente che era vissuta lì dove ero io... millenni dopo che loro erano vissuti. E mi sembrava quasi di "vederli", di sentirne le voci, le sensazioni... magari era solo una gran botta di sole e di caldo, ma ti assicuro che così è stato!
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09-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2008
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Quote:
Brasida85
Ciao Roberto, scavare è stupendo! Ogni volta che arrivo sullo scavo mi sento come un bambino a natale, in mezzo ai regali sotto l'albero !! Secondo me è un'esperienza unica, riportare alla luce oggetti sepolti da millenni, tenerli tra le mani, annusarli ( non prendermi x matto), cercare di capire tutto l'insieme....... io credo proprio di essere totalmente innamorato di questo lavoro......... finchè non provi non potrai capire.....
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grazie a tutti per le preziose info e vi esorto a continuare,ma brasida questa tua passione ardente in quali scavi è stata applicata?dove e quando hai scavato?racconta un pò... 
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09-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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Ciao Roberto, volevo aggiungere un piccolo e spero accettato consiglio: non so se tu hai mai scavato, sembra di no, dato che te lo sogni!!!   , ma allora perchè non contatti qualche gruppo archeologico o cooperative che cercano volontari e non provi a farlo? Di sicuro ti appassionerai di più che leggere e "sospirare" le esperienze altrui, che senza dubbio sono interessantissime, ma non saranno mai le tue... dammi retta, prova. Poi se ti accorgerai che sei davvero innamorato di questa professione avrai tutto il tempo per decidere se farne la tua ragione di vita (università). 
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09-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Per carità: non consigliamo a nessuno di scavare come volontario in una coop: è la situazione più schifosa che si possa immaginare (emarginazione, incomprensioni, sfruttamento, alterazione degli equilibri sindacali anche a danno degli altri operatori).
Il volontariato è una cosa bellissima, ma uno la deve fare in una Associazione di volontariato, nella sua Associazione di volontariato, quella che frequenta durante l'anno, nella quale partecipa alle elezioni degli organi direttivi, dove conosce amichevolmente tutte le altre persone.
In una coop ci si va per lavorare, e allora non lo si fa da volontari.
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09-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2008
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io frequento ancora il liceo e non ho possibilità di scavare,ma sono certo che sceglierò archeologia e per questo chiedo a voi le info...baci!
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10-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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Mi fa piacere che tu abbia le idee così chiare! Ma anche sei ancora al liceo puoi comunque chiedere informazioni e andare a scavare. Come ti dicevo i gruppi archeolgici fanno attività di scavo e coloro che ne fanno parte il più delle volte archeologi professionisti non sono. Poi non so qualcuno magari può consigliarti altri tipi di associazioni e sconsigliarne altre. Tu valuta e poi prenderai le tue decisioni! Ciao! 
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10-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Quote:
Mdd
Per carità: non consigliamo a nessuno di scavare come volontario in una coop
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Concordo pienamente! Purtroppo è anche grazie alla pratica di accettare volontari (ma anche studenti che accettano salari ridicoli) che gli stipendi degli operatori archeologici sono drammaticamente bassi.
Aggiungo, poi, che siccome scavare non è semplicemente un'operazione meccanica ma un'attività specialistica, necessita di alcune conoscenze preliminari. Non sono cose che si imparano molto tempo, ma sono necessarie per non arrivare impreparati e far danni irreparabili.
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10-August-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2008
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Ciao a tutti, scusatemi, forse mi sono espresso male! Per me lo scavo non si riconduce assolutamente alla caccia al tesoro!....... lo scavo serve per capire. Sono d'accordo con Moneta nel dire che gli scavi migliori sono quelli dove tutti sono coinvolti a pieno, dove tutti hanno voglia di imparare e nonostante intemperie, stanchezza, dolori vari e polvere ( questa non manca mai) il giorno dopo si ritorna sullo scavo pronti a ricominciare.
X Roberto, la maggior parte dei miei scavi si sono svolti in Sardegna, la mia terra dove vivo e studio, ho scavato la colonia romana di Turris Libissonis, le mura del castello di Castelsardo, una mansio romana nel paese di Villaspeciosa x 3 anni, la città di Nora, Uchi Maius in Tunisia e altri scavi sul nuragico.........
ciao ciao
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10-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2008
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Scuse..
Chiedo venia!!!!  Avete ragione, sia tu Mdd, sia tu Moneta. L'unica cosa che volevo dire sui gruppi archeologici è che nelle loro attività di scavo sono comunque coadiuvati e controllati da professionisti. Per cui almeno in quel caso gli errori e i danni sono facilmente evitabili. Il mio consiglio a Roberto era nato sulla scia del suo entusiasmo, e anch'io mi sono fatto prendere dallo stesso sentimento ben conoscendo oltretutto cosa voglia dire scavare...
Di nuovo, scusatemi!!! 
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11-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Ma non c'è nessun bisogno di scusarsi.
Personalmente poi sono convintissimo del valore sociale delle attività di volontariato in archeologia e della utilità di far eseguire veri e propri scavi archeologici -o parti di essi- a gruppi di volontari organizzati stabilmente (con ragionevoli accorgimenti a garanzia della tutela e attendibilità scientifica degli esiti dello scavo).
Sono convinto che in alcuni casi vale addirittura la pena di sacrificare un po' di qualità scientifica (un po', solo un po') allo scopo di coinvolgere Cittadini e contribuire ad allargare una coscienza ed una pratica fra persone non professioniste.
Solo che secondo me i volontari NON devono essere inquadrati a fare i gregari (per essere eleganti, ma mi verrebbe da dire di peggio) all'interno di staff professionali, bensì dovrebbero consolidarsi in proprie organizzazioni stabili, in grado di dotarsi di una ancorché minima capacità tecnica ed operativa propria, cosa che negli ultimi decenni ogni tanto è avvenuta ed anche oggi è in qualche misura in corso.
Ultima Modifica di Mdd : 11-August-2008 19:42.
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12-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jun 2006
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Quote:
Mdd
Per carità: non consigliamo a nessuno di scavare come volontario in una coop: è la situazione più schifosa che si possa immaginare (emarginazione, incomprensioni, sfruttamento, alterazione degli equilibri sindacali anche a danno degli altri operatori).
Il volontariato è una cosa bellissima, ma uno la deve fare in una Associazione di volontariato, nella sua Associazione di volontariato, quella che frequenta durante l'anno, nella quale partecipa alle elezioni degli organi direttivi, dove conosce amichevolmente tutte le altre persone.
In una coop ci si va per lavorare, e allora non lo si fa da volontari.
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Personalmente, oltre a non consigliare a nessuno di scavare gratuitamente in coop, sconsiglio caldamente (almeno agli studenti e ai laureati in archeologia) di pagare per poterlo fare nelle varie associazioni di volontariato. Correggetemi se sbaglio, ma non credo sia giusto dover sborsare fior di quattrini per poter lavorare, dovrebbero pagare loro me per la mia prestazione professionale...proprio stamattina mi sono imbattuta in questi annunci, e non si parla neanche di cifre irrisorie, con i soldi che vogliono per due settimane mi ci vado a fare una vacanza!!!
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12-August-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Su questo invece permettimi di dissentire.
Se sei dentro alla tua associazione di volontariato archeologico, quella che frequenti durante l'anno, quella nella quale tu partecipi alla elezione degli organi direttivi, quella dove tu hai una amichevole consuetudine personale con gli altri iscritti, beh allora probabilmente tu troverai normale l'idea di autotassarti per far funzionare una iniziativa. Personalmente non ci troverei nulla di strano, anzi ne sarei sinceramente compiaciuto, io che cose del genere ne ho fatte per anni, non solo all'inizio per "fare esperienza" ma poi ancora tante volte da professionista affermato -senza prendere un centesimo ed anzi pagando la mia quota come tutti quanti- per insegnare ad altri e per diffondere l'idea della diretta partecipazione civica alla tutela archeologica.
E' una cosa mooolto differente dall'acquistare un "pacchetto vacanza". 
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