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| Professione insegnante Luogo di discussione riservato a insegnanti e professori (in ambito scolastico e universitario), su tematiche relative all'insegnamento di discipline umanistiche ed in specialmodo, archeologia, arte e storia antica |
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27-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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simulazioni
ciao ragazzi, mamma mia che periodo faticoso!!
dunque: la settimana scorsa sono andata a trovare il mio editore: bisogna riconfigurare il manuale di storia che abbiamo scritto, e già che ci siamo, lo miglioriamo perché ha venduto poco.
Tra le proposte per incrementare l'operatività (perché, amici, ora non si impara più studiando ma si impara soprattutto facendo... :-) ) un consulente ha proposto di inserire giochi e simulazioni: come si viveva in un villaggio neolitico, come si realizzavano oggetti in pietra, ecc.
Piuttosto drasticamente ho risposto che:
1. l'archeologia sperimentale è una cosa seria
2. che in queste metodologie didattiche organizzate in classe non credo e quindi non ci perdo tempo, piuttosto spiego un'ora in più
3. che eventuali attività di questo genere devono essere fatte in laboratori specializzati legati a siti e musei (un solo piccolo grande problema: chi pagherebbe i materiali necessari alla simulazione?)
4: e poi forse manco di fantasia: ma cosa simula di un villaggio neolitico, chiusa tra quattro pareti in mezzo ai banchi e alle cartelle??
Se avete voglia di pensarci mi fa piacere avere la vostra opinione in proposito
ciao, anna mu
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27-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Cara Anna,
posso capire le tue perplessità. Se prendi in considerazione la lavorazione della pietra ti consigio di allegare al volume una bella confezione di cerotti. Magari un produttore sponsorizza l'iniziativa, ed ecco pagati i materiali.
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dott. Claudio Giorgini
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28-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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bella Claudio, e sopratutto realistica 
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28-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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E poi Anna, arrivati a trattare dei Borgia e compagnia, che ne diresti di un po'di veleni, non letali, s'intende, ma tanto per rendere l'idea?
Scusa, ma non riesco a prendere sul serio certe cose. Capisco quanto tu possa arrabbiarti!
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dott. Claudio Giorgini
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28-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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E' evidente che nei termini in cui è prospettata l'iniziativa sarebbe impraticabile (giustamente, certe cose si possono fare, ma in condizioni ambientali almeno un minimo attrezzate e sotto la guida di chi sa e sa spiegare interagendo con allievi che possono essere di volta in volta differentemente recettivi, non mi sembrano iniziative di arricchimento delegabili ad un supporto didattico standard).
Tuttavia qualcosa si potrebbe pur sempre escogitare, ma con un costo aggiuntivo -per quanto piccolo- rispetto al presso di copertina del libro.
E' un editore abbastanza ramificato sul territorio nazionale da poter garantire una sorta di "assistenza"?
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28-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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In effetti un villaggio neolitico mi pare un po'...  Tuttavia devo dire che al livello in cui stiamo quasi quasi mi viene da apprezzare lo sforzo... 
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28-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Cara Anna,
spero che tu mi abbia perdonato le escapades nel faceto, ma non ho saputo resistere alla tentazione.
Anche se le mie esperienze di insegnante risalgono a una generazione fa, con posso che comprendere e condividere il tuo atteggiamento quantomeno perplesso.
Se per certe materie, ad esempio la chimica o la visica, sarebbe pensabile collegare ad un libro una scatola di esperimenti (io da bambino avevo un "Piccolo chimoco" con cui facevo puzzare tutto l'appramento dui uova marce) o qualcosa del genere, per l'archeologia, a a parte la mia scoperta di ieri ( Il piccolo archeologo) la cosa mi pare assai difficile.
Ben più possibile è naturalmenet la sperimentazione in ambito museale. Nel Landesmuseum di Karsruhe vi sono ad esempio a disposizione del pubblico strumenti per la lavorazione della pietra (ad esempio una spece di pendolo usato per tagliare pietre più grandi) che chiariscono immediatamenet come la lavorazioen della pietra richieda teconologie evolute, sia faticosa e richieda grande pazienza. Mia sorella, che è stata pure lei insegnante di lettere nella scuola media, mi raccontava cjhe nel Museo civico di Trieste (quello del coltello a serramanico) veniva offerta agli alunni delle classi che lo visitavano la possibilità di effettuare "scavi", cioè di ritrovare scavando in un apposto mucchio di terra oggetti che vi erano stati seppelliti.
E penso che questi siano solo alcuni esempi, oggi la didattica museale offre certamente molto di più.
Organizzata dalla televisione tedesca si è svolto l'anno passato un tentativo di ricostruzione della vita in una comunitá neolitica, che, al di là degli aspetti spettacoloari, ha messo in luce le estreme difficoltà ad ogni livello. Penso che l'atteggiamento del consulente derivi più o meno dalla considerazione che, se il neolitico si può considerare "l'infanzia" della civiltà, allora riprodurlo è un gioco da bambini.
La considerazione fondamentale è però di carattere didattico, e anche a questo
hai già accennato,: È davvero necessario e opportuno usare in tal caso l'apprendere facendo o non è meglio ricorrere alle tipiche capacità umane di apprendimento che utilizzano per tramandare il sapere le capacità di immedesimazione, di astrazione, di anticipazione, di rappresentazione ecc. che sono caratteristiche del genere umano?
Sinceramente ho molti dubbi che sia davvero utile e formativo mescolare apprendimento e goico. La goia dell'apprendimento, sì è importantissima, ma attenti a non confondere e a non mettere l'accento sul gioco. La vita non è purtroppo un gioco, e chi si illude o viene illuso in questo senso, è condannato ad aspre delusioni.
Scusa, tu e gli amici tutti, il mio atteggiamento da vecchio moralista.
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dott. Claudio Giorgini
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28-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2005
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ma Claudio !!! la vita è tutto un gioco e non c'è nulla di più serio !!! Col gioco si impara per esempio a rispettar le regole.
Imparare giocando è un ottimo metodo, ma va fatto in maniera seria !
Rileggiti Homo Ludens di Huizinga 
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28-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Lungi, ma ben lungi da me il disprezzare il giuoco, non vi è nulla di più serio! - Io stesso sono un giocattolone (non un giocatore nel senso di uno che vuol vincere qualcosa) terribile e sono convinto che chi non gioca o sa giocare perde gran parte della sua vita in bieca serietà. E adesso non sto giocando invece di lavorare? (tanto comando io!)
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dott. Claudio Giorgini
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28-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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scherzi a parte
apprezzo le battute, ma la faccenda è seria.
Io penso che ogni età abbia le sue prerogative: nella scuola primaria è giusto e direi indispensabile veicolare contenuti pre- o anche disciplinari attraverso il gioco. Alle medie bisogna sforzarsi di fare un salto di qualità, sfruttando la naturale evoluzione delle capacità cognitive dei ragazzi, e spingendoli verso processi di astrazione e simbolizzazione; e in questo - grazie a Dio -ci sostiene anche Nostra Santa Madre Normativa...
Sono d'accordo sul fatto che le sperimentazioni sono utili: giustamente anche i musei e le associazioni più piccole creano laboratori in cui si fa di tutto, dalla tessitura col telaio verticale allo scavo simulato, alla lavorazione a sbalzo, alla scrittura con penna d'oca e quant'altro. A Carrara ti piazzano pure in mano un trapano per lavorare il marmo! Purché siano fatte in situ.
In classe non abbiamo i materiali, né gli spazi, né le competenze (mi immagino un paio di colleghe in tailleurino a fare uno scavo simulato!!!), né le risorse (potrei utilizzare il giardino della scuola per fare uno scavo simulato sfruttando la buona volontà di qualche genitore: l'edile mi presta due ore di ruspa e un po' di tegole, l'agricoltore mi dà semi e frutta, il carbone me lo dà la collega col caminetto, alle ossa ci penso io mangiando agnello un po' più spesso, ma già trovare dei vasi finto antichi chi me li paga?!)
La soluzione prospettata da mdd sarebbe ottimale: non c'è editore che non metterebbe se stesso in allegato, pur di vendere, il problema sono i costi. Conoscerete senz'altro le polemiche sul caro-libri, che sono un fenomeno stagionale come i monsoni. Il ministero impone dei tetti massimi di spesa che vengono aggiornati ogni tot anni, mentre i prezzi dei libri aumentano ogni anno (gli stipendi no, però). Non riusciamo nemmeno a far comprare un libro di educazione civica. E poi le famiglie fanno DAVVERO fatica a pagare: immaginate una famiglia con papà operaio e mamma a ore, tre figli tutti a scuola. Spendono tutto in libri, poi chiediamo altri soldi per l'assicurazione, il contributo volontario per il materiale didattico, poi magari anche il libro di narrativa. Poi magari i figli ti crescono di 20 cm in un anno e devono rifare il guardaroba (e qui non si scherza: l'anno scorso mia figlia - ultimo anno di asilo - mi ha fatto fuori 7 paia di scarpe da ginnastica, 2 stivali, 5 pantofole! Non è un troll, è solo una bambina vivace con tanta voglia di giocare).
Vabbè la finisco qui sennò vi annoio
ciaoo
Anna Mu
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19-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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ripensandoci...
per uno di quei fortunati e imprevisti casi della vita, quest'anno il mio insegnante di sostegno in prima è un laureato in antropologia culturale. Troppo bello per essere vero!
Grande intesa, gli subappalto subito una lezione su quello che vuole lui. E lui ha un'ideona: una bella SIMULAZIONE sulla nascita e sull'evoluzione delle società, dalla formazione dei gruppi umani alla codificazione delle leggi. 10 alunni con maschera interpretano i mammuth, i guerrieri, i vecchi e le mogli. Gli altri, divisi in due squadre, commentano le scenette, rigorosamente mute. Beh, è stato carino, i ragazzi si sono divertiti ma hanno anche colto e descritto i passaggi significativi del processo.
Nel brainstorming finale abbiamo ricavato e trascritto mezza pagina di appunti sintetici, ma efficaci. Mugugni quando ho detto che gli appunti andavano copiati dalla lavagna e studiati (queste prof. tignose...)
devo ripensare le mie convinzioni?
mu
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19-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Anna Mu
devo ripensare le mie convinzioni?
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Che i mammuth mugugnino mi pare naturale, che ti aspettavi?
Certo che l'esperimento è interessante, ma possibile forse solo perché era presente un insegnante con conoscenze e capacità particolari. È davvero trasferibile a più o meno ogni situazione, o si tratta di un'occasione fortuita, certo da sfruttare ma non emblematica.
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dott. Claudio Giorgini
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23-October-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Oct 2007
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Consigli
Ciao Anna Mu. Sono una studentessa in scienze della Formazione quasi alla laurea. Mi piacerebbe scrivere la mia tesi proponendo un progetto archeologico nella scuola primaria. Hai qualche consiglio (anche su cosa poter consultare), spunto che possa aiutarmi?premetto non so molto sull'argomento, ma mi affascina parecchio.Grazie
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