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Progetto Glossario Gruppo di lavoro per la realizzazione di un glossario per l'archeologia, l'arte e la storia del mondo antico

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Vecchio 17-July-2007
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Predefinito Unità Stratigrafica

Sono "Unità Stratigrafiche" le singole evidenze costituive della stratigrafia archeologica come gli strati (causati da una azione artificiale o eccezionalmente di formazione naturale), i tagli eseguiti in antico sul preesistente, i riempimenti e le strutture antiche.

Ogni Unità Stratigrafica è una traccia unitaria (cioè riconducibile ad una sola ininterrotta azione di formazione e allo stato attuale esistente senza discontinuità al proprio interno) di una unica azione stratigrafica, traccia non importa se integra o resa parziale da azioni più recenti.
Un riempimento è unitario anche se contiene materiali disomogenei e di differente colore al proprio interno, una struttura muraria è sempre la stessa anche se la tecnica costruttiva ha comportato una listatura di mattoni in un certo modo ad una certa altezza, uno strato è unitario anche se presenta concentrazioni o venature da qualche parte; viceversa uo strato non può contenere strutture al proprio interno, un riempimento non può inglobare un taglio o un piano di calpestio, un muro con una breccia non sono una traccia unitaria ma due tracce di due azioni distinte (una US per il muro, un'altra per la parziale demolizione).

In fine va sottolineato che ciò che deve essere tenuto in considerazione è l'evidenza attualmente accertata nel suo presente stato di conservazione: un frammento di strato è una US, anche se è ampiamente smangiato da tagli successivi alla sua deposizione (che sono US a parte), un riempimento di una buca è una US, anche se la sua testa risultasse troncata superficialmente, mentre due residui di stuttura muraria che sopravvivono separati da una azione di taglio asportativo sono due differenti US, terreni di matrice differente buttati a fare da riempimento dentro una gossa buca sono una unica US se l'azione che li ha depositati è unitaria ed ininterrotta (indipendentemente dal fatto che le componenti si differenziano), ma sono US differenti se tra uno e l'altro risulta una attività intermedia di calpestio o di taglio o sim.

Il metodo di scavo stratigrafico attualmente riconosciuto a livello internazionale è fondato su un processo di scomposizione (distruttiva) della stratigrafia in Unità Stratigrafiche, le quali vengono una alla volta isolate dalla stratigrafia, prese in considerazione solo dal momento in cui si trovano completamente esposte (cioè allorquando la loro superficie non sia sovrapposta da altre evidenze stratigrafiche), ed indagate singolarmente attraverso un approccio soprattutto planimetrico (in pianta più che in sezione). Il processo conoscitivo della stratigrafia archeologica passa dunque attraverso una fase di scomposizione dei depositi archeologici in Unità Stratigrafiche che progressivamente vengono analiticamente (una per una) sottoposte a procedure di documentazione ed infine una fase di interpretazione mediante ricomposizione (soprattutto planimetrica, ma elaborata anche attraverso ogni altra fonte di informazione) delle singole US "messe in fase" fra loro.

La documentazione delle Unità Stratigrafiche si riferisce soprattutto a ciascuna di esse specificatamente, in quanto considerate singolarmente ed in dettaglio; tale documentazione consiste di solito nella attribuzione del numero di US (su apposito elenco e con modalità che impediscano doppie attribuzioni), nella annotazione scritta delle caratteristiche della US (compilazione della Scheda di US), nella documentazione fotografica (da intendersi come rappresentazione di dettaglio, con l'US specifica in primo piano), nella documentazione grafica (consistente in un rilievo planimetrico quotato altimetricamente ed eventualmente in sezioni o profili o rilievi tridimensionali). Di tutte queste forme di documentazione va accertata l'esecuzione autoptica, in presenza fisica dell'evidenza, prima di procedere oltre con lo scavo e prima di attribuire nuovi numeri di US.

La buona applicazione di questo metodo di indagine è strettamente legata all'utilizzo di "schede di US" (in cartaceo o altro) che raccolgono la maggior parte delle informazioni riconducibili ad ogni singola evidenza, a cominciare dalla definizione (strato, riempimento, taglio, struttura), dalla collocazione planimetrica (solitamente sulla base di una maglia di riferimento con coordinate impostate su un primo quadrante cartesiano) e dalla collocazione nella sequenza stratigrafica ("coperto-riempito-tagliato-appoggiato da" e "copre-riempie-taglia-s'appoggia a").
L'applicazione coerentre di questo metodo è poi strettamente legata alla possibilità di gestire la registrazione della sequenza stratigrafica -in previsione della ricomposizione interpretativa delle Unità Stratigrafiche che vengono materialmente smontate sul campo- attraverso forme di visualizzazione grafica come il diagramma di Harris (matrix).
Nella sua attuazione più rigorosa il metodo della documentazione per singole Unità Stratigrafiche richiede anche una autonoma rappresentazione grafica planimetrica della singola US rispetto alle altre (il sistema è ampiamente trattato dalla bibliografia straniera, soprattutto anglosassone con la definizione di "Single Context Planning"), fino all'impiego di fogli da disegno separati per ogni singola US, per consentire la ricomposizione di "piante di fase" nella fase interpretativa del lavoro e non in quella di acquisizione dei dati. Tale sistema di documentazione grafica è pressoché indispensabile nelle situazioni di scavo particolarmente complesso (in particolare scavo pluristratificato urbano), e in presenza di evidenze di fase incerta o anche solo parzialmente addossate o sovrapposte fra loro, ma quanto al solo aspetto della produzione delle tavole grafiche planimetriche viene ancora oggi talora disapplicato in presenza di scavi archeologici con evidenze sporadiche o apparentemente riconducibili ad una unica fase o prevalentemente prive di contatto fra loro (Multiple Context Planning).

La bibliografia sull'argomento è sterminata, sia italiana che straniera.
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