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| Puglia I Luoghi della Puglia. Guida ai luoghi di archeologia, arte, storia e natura della Puglia |
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27-May-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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taranto
Salve ragazzi come va?Cosa sapete dirmi su Taranto?e sullo sviluppo della città? ci sono scoperte recenti?baci:-k
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03-June-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Esichio
Chi conosce ESICHIO??????? dovrebbe essere uno storico o un geografo a gudicare da ciò che dice in una delle sue opere....parla di agorai!!! anche se ho trovato che era un filologo!!!rispodetemi grazie baci baci
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03-June-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Ciao Atena83!
Esichio di Alessandria è un lessicografo che visse nel V o nel VI secolo d.C.
La sua opera è un glossario di vocaboli greci rari, che si rifà alla lessicografia alessandrina di tarda età ellenistica.
Le edizioni critiche sono una, completa, di M. Schmidt, della seconda metà dell'ottocento, e una, che contiene le glossae fino alla omicron, di K. Latte, del 1966 (Hesychii Alexandrini Lexicon. Bd. 1 und 2. Munksgaard, Hauniae (= Kopenhagen) 1953 und 1966).
Esichio di Mileto (secolo VI) è forse autore di un'opera detta Onomatologos (550 d.C.), in pratica una raccolta di biografie suddivise per cronologia e categoria:
Hesychius Milesius, Hesychii Milesii qui fertur De Viris illustribus librum recensuit, emendavit, apparatum criticum subscripsit Ioannes Flach, Biblioteca Teubneriana, Lipsia 1880.
Il primo è molto famoso e citato in tutti i manuali di letteratura greca nel capitolo sui lessicografi, io ora ho per le mani quello di Rossi, p. 778, mentre il secondo sembra meno noto, a parte il fatto che viene usato come fonte dalla Suda, si trova citato per esempio tra le fonti utili per l'archeologia cristiana.
A presto!
__________________

Francesca
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03-June-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Per quanto riguarda Taranto in generale, potresti vedere innanzitutto il libro di Emanuele Greco:
E. Greco, "Archeologia della Magna Grecia", Bari 1992 (Laterza)
Poi su Taranto in particolare ci sono vari studi dell'Istituto per l'archeologia e la storia della Magna Grecia. C'è anche una guida che tratta di Taranto dalle origini al 2 a.C. abbastanza recente:
E. M. De Juliis, "Taranto", Bari 2000
De Juliis ha studiato a fondo sopratutto la Puglia pre-romana, quindi troverai anche scritti sugli iapigi, sulla ceramica daunia ecc. ecc. sempre a cura dello stesso autore, compresa la guida al Museo Nazionale di Taranto.
Creod che per iniziare queste indicazioni vadano bene.
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03-June-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Grazieeeeeeeeeeeee
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06-February-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2008
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Ciao Atena...taranto benchè e stata una delle città più ricche e fiorenti nella magna grecia sembra abbandonata ad un triste destino. Infatti nel territorio circostante gli scavi principali sono quelli dei tombaroli. Questi profanatori da decenni si aggirano per le campagne e da decenni contribuiscono a portare fuori Italia reperti di ogni genere...l'unica cosa che gli auguro e che nell'oltretomba vengano perseguitati dalle anime degli antichi tarantini...poi l'ignoranza si fa sentire specialmente in agricoltura dove gli "scassi" operati con poderose macchine devastano stratigrafie impossibilitando le ricerche...se trovano qualcosa o la gettano o la pongono in vetrina...ogni angolo della provincia di taranto, specialmente la fascia litoranea in direzione di metaponto è ricca di testimonianze...ogni aratura determina frammentazione di reperti...ricercatori di monete si avventurano con metal detector indisturbati...mentre su ebay stateri tarantini vengono venduti come fossero scarpe...
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06-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Se le informazioni su Taranto non sono molto urgenti, entro il 2008 forse uscirà il volume della Bibliografia Topografica della Colonizzazione Greca e nella Isole Tirreniche che conterrà anche la voce Taranto; quindi con un pò di pazienza si avranno a disposizione dati molto aggiornati.
Sul problema dei tombaroli e dei danni alle evidenze.... peccato che ci sia poco controllo (credo che vincoli ce ne siano a bizzeffe, no?), ma è un problema diffuso purtroppo,viene da piangere
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07-February-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2008
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certo dizzi viene da piangere...
nel tarantino occidentale, tra Laterza e Castellaneta, a Montecamplo i tombaroli hanno operato per anni....tutti sapevano ma nessuno è intervenuto...hanno devastato il sito di S Trinità dove sorgeva un ricco insediamento di origine apulo-peuceta... della necropoli è rimasto ben poco...un ringraziamento agli enti che dovevano tutelare questi patrimoni....ora t fanno la multa se raccogli qualche fungo mentre i tombaroli operano indisturbati..povero sud
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07-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Anche io ho visto delle situazioni raccapriccianti (non in Puglia): interi ambienti di abitato sterrati fino alle fondazioni dei muri, in certi casi più di tre metri sotto il piano di calpestio attuale. Ma il controllo è davvero difficile: il funzionario di soprintendenza responsabile della zona è in strettissimo contatto con il nucleo tutela patrimonio dei carabinieri, ha mostrato anche all'estero (persino al Getty Museum!) le immagini della devastazione per cercare di far capire che spesso i bellissimi oggetti esposti nei musei stranieri hanno quest'orribile origine.
Per cogliere gli scavatori clandestini sul fatto sono necessarie indagini, organizzazione, pazienza e tantissime nottate di appostamento; spesso i clandestini sono armati, come saprai. Le poche volte che vengono arrestati in flagranza vengono poi rilasciati a piede libero (a stento, a volte tengono metal detectors e strumenti da scavo sotto sequestro) e di processo per direttissima credo ce ne siano davvero pochi.
E non è un problema solo del sud, basti pensare ai tombaroli toscani e laziali che devastano gli ipogei etruschi. Altre regioni sono poi coinvolte nel tragitto che i reperti trafugati fanno per 'espatriare': in veneto e friuli sequestrano spesso carichi di materiale archeologico misto a falsi...
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07-February-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2008
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....davvero un peccato.
Comunque a Taranto è stato riaperto il museo archeologico nazionale...merita di essere visitato anche se non è completo dato che i reperti arcaici verranno esposti al pubblico nel 2009..gli ori sono magnifici..non sarebbe bello se la città riuscisse ad ospitare per un periodo determinato il magnifico vaso di Vix che molti studiosi ritengono essere di manifattura tarantina?...
Ultima Modifica di Liviok : 07-February-2008 20:19.
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07-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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[quote=Liviok;23861..non sarebbe bello se la città riuscisse ad ospitare per un periodo determinato il magnifico vaso di Vix che molti studiosi ritengono essere di manifattura tarantina?...[/quote]
Certo che sarebbe bellissimo (ho visto il vaso alcuni anni or sono ed è davvero impressionate, e non solo per le dimensioni) - Tuttavia per quanto ne so il vaso non viene spostato dal museo di Châtillon-sur-Seine in quanto troppo delicato. Ne è stata fatta una copia in resina dal Römisch-Germanisches Museum di Mainz che è stata esposta alcuni anni fa a Trieste nel corso della mostra "Le arti di Efeso" (2003) che presentava appunto capolavori in metallo dalla Magna Grecia.
__________________

dott. Claudio Giorgini
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11-February-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2008
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Mi associo alle vostre speranze che la sede storica del Museo di Taranto, dopo sette anni di chiusura, possa tornare completamente agibile per riportare al pubblico i suoi reperti davvero unici.
Oltre agli Ori, mi sembrano particolarmente interessante la coroplastica e le maschere teatrali che tra l'altro sono state oggetto di studio e di una mostra qualche anno fa.
Mi permetto di suggerire, a chi volesse approfondire la conoscenza della necropoli tarantina, il testo "Taranto-La necropoli:aspetti e problemi della documentazione archeologica dal VII al I sec. a.C." E' un testo piuttosto costoso, ma immagino sia consultabile presso le biblioteche specializzate.
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12-February-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2008
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Il Museo e' stato da poco riaperto e risulta davvero ben organizzato, elegante e moderno. I pezzi espsosti, pero', sono davvero pochi rispetto a quelli in magazzino.
Paradossalmente, se vuoi fare delle ricerce su Taranto non andare sul sito del suo museo, ammesso che esista, ma troverai molte piu' informazioni sul sito del British Museum, che per la citta' in questione ha due sale piene di reperti al suo interno.
Altre informazioni su Taranto ce ne sono a non finire, fortunatamente. Dipende esattamente da cosa tu stia cercando.
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12-February-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2008
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...e la numismatica esiste ancora o non la trovano più??[-X
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12-February-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Liviok
...e la numismatica esiste ancora o non la trovano più??[-X
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Riguardo l'esposizione museale non ne ho idea, ma vedrai che la voce Taranto della BTCGI, almeno bibliograficamente, sarà buona anche per la numismatica (preciso che non sono l'autore della voce, ma di solito le voci più recenti di questa collana sono piuttosto complete ed aggiornate)
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