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| Richieste di lavoro Spazio aperto a chi intende proporsi per collaborazioni o per assunzioni in società od enti che operano nel settore dei Beni Culturali |
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13-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Anna, la tua scelta per la famiglia ti fa onore, verrà un giorno in cui la meritocrazia la farà da padrone da noi in Italia?! Allora i giusti avranno le loro soddisfazioni, hai ragione tu, viviamo in un mondo ingiusto. Solo chi come Claudio, a suo rischio e pericolo, anche perchè sceglie una vita legato ad una professione da svolgere autonomamente, riesce alle volte a perseguire e raggiungere certi obbiettivi prefissati. L'Italia e gli italiani non sono veramente poveri, basta vedere quella che era la situazione nell'immediato dopo guerra, quella si che era per molti vera povertà e pur tenendo conto che il metro per valutare il livello di povertà sia diverso oggi, direi che siamo solo dei sub-piccoli borghesi. Le classi di reddito intermedie sono quasi sparite e la differenza tra noi e chi di soldi ne ha è diventata quanto mai evidente.
Ciao.
p.s.(Mizzeca!! Adesso si che sono andato OT :wink: )
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14-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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Janez, è ottima la definizione di sub piccolo borghesi: la farò mia! :idea:
Non so se prima o poi il merito in Italia verrà premiato. Istintivamente direi di no, però...
Nel dubbio, continuo a consigliare hermes e asclepio :wink:
ciao
Anna
p.s. non credo che aver privilegiato la famiglia mi faccia 'onore'. Semplicemente mi rende felice e stanca: sai cosa significa lo sguardo, la manina, l'abbraccio di un figlio! Trattasi di impagabile, insostituibile 'stremata tenerezza'! eh ma sì, fra le gioie della famiglia mettiamoci anche il marito: con 10 anni spesi ad addomesticarci vicendevolmente, siamo ormai degli adorabili mufloni! 
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14-January-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Anna, hai perfettamente ragione, in tutto. Anche quando la "manina" del figlio è diventata più grande della tua, la gioia resta!
Per Hermes ed Asclepio non posso che confermare, con coglizione di causa, in quanto comproprietario di una clinica e quindi a diretto contatto giornaliero co medici. Scegliete un gallo bello grosso, se potete.
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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14-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Un gallo? La spiegate anche a me? Mi sono perso qualcosa! :?
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14-January-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Guarda quel che scrive Anna al 10 Gennaio!
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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14-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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A me un gallo da sacrificare, sono pieno di dolori artrosici :wink: .
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15-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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L'onore da me citato non è una tua sensazione personale Anna, ma quello, che nel mio specifico caso, io attribuisco a te. Per me era ovvio che i tuoi sentimenti in merito fossero altri :wink: , mia moglie avrebbe usato le tue stesse parole. E grazie di aver ricordato in ultimo la categoria : mariti :twisted: LOL. Anche noi meritiamo un "contentino" di tanto in tanto .
Ciao.
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18-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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archeologia e salute
visto che siamo in tema di sacrifici ad Asclepio e di dolori atrosici, cosa mi dite delle malattie professionali dell'archeologo?
Mio marito, parecchi anni di scavo seppur non continuativo, si trova con n. 1 ernia del disco e 2 protrusioni in zona lombo-sacrale.
La sottoscritta, che scavato molto meno, si trova con coccige bloccato (non dico i dolori in gravidanza!) e una forma reumatica latente (fibromialgie e, da qualche anno, anche qualche valore sballato nei prelievi).
Quando un fisiatra ci guarda le lastre e ci sente pronunciare le parole "ho fatto archeologia, ho scavato per 12 anni" fanno delle facce scandalizzate che non vi dico...  (e secondo me ci prendono per cretini)
Ripenso a quando spicconavo allegramente sotto il sole e mi sentivo FORTE e TONICA.
Forse sarebbe stato opportuno avere maggior consapevolezza dei rischi per la salute. Per carità, nulla di irreparabile, però i ticket costano, e una lastra oggi, una TAC domani, una fisioterapia dopodomani...si fa presto a spendere un sacco di soldi, oltre al male che ci attanaglia per giorni consecutivi e giù antinfiammatori.
Bisognerebbe saperle certe cose: magari non si poteva fare niente, magari con un po' di ginnastica appropriata si poteva contenere il problema.
nessuno di voi ha esperienze analoghe? (spero di no, cos' gli sfigati restiamo noi e possiamo AUTOCOMMISERARCI ALLA GRANDE  )
Anna
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18-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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A gennaio dello scorso anno feci le lastre ai polmoni, sono un fumatore, ebbene! I polmoni sono sani, ma a detta del mio dottore, ho la spina dorsale con un artrosi pari a quella di mia mamma che ha 75 anni contro i miei 41. Troppa auto!! Per quanto riguarda lo scavo, non riesco a stare più di 2 ore inginocchiato a lavorare, infatti nell' penultimo scavo a cui ho partecipato ho fatto quasi solamente rilievi. Siamo vecchietti, avanti i giovani!!! LOL :|
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19-January-2006
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AI magister
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Data Registrazione: Aug 2005
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fosse per me scaverei tutto il giorno...ovviamente a parole, perchè la stanchezza il pomeriggio si fa sentire parecchio...e anche il mio ginocchio si fa sentire! 
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19-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2002
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evitare di scavare in ginocchio senza adeguati ripari come cuscini, ginocchiere ecc. Così suggeriva il buon Giovanni Leonardi, che anni, fa, vedendomi zampettare in pieno agosto a piedi nudi sul sito (per evitare di danneggiare i battuti etruschi), mi disse ATTENTA ALL'ARTROSI RAGAZZA!
aveva ragione lui. Però scavare con le ginocchiere è scomodissimo, il cuscino si sposta, ecc ecc. Per tacere dei danni alla colonna appunto: spicconare e sbadilare ha degli effetti devastanti sicuramente sulla...coda. Sulla cervicale meno, quella te la ritrovi anche stando ore al computer.
Ma si potrà prevenire? mi chiedo.
Anna
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29-March-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Mar 2008
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ciao!mi manca poco alla laurea specialistica in archeologia, ma sono demotivata,delusa, pessimista per il triste futuro che mi attende.Mi piace l'archeologia ma non faccio altro che chiedermi se questa strada mi porterà mai ad un lavoro o se era meglio tenere l'archeologia solo come un hobby..........é una realtà lavorativa triste e con pochissime possibilità di realizzazione professionale!!!
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29-March-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Sep 2004
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Quote:
Mary1
..........é una realtà lavorativa triste e con pochissime possibilità di realizzazione professionale!!!
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Mary1, cribbio !
Se pensi che ci sia una strada già pronta, un lavoro che ti aspetta semplicemente superando un esame, un concorso o una prova d'ammissione è chiaro che non hai sbocchi.
Ma d'altra parte in questo momento in Italia c'è un bisogno disperato di Archeologi capaci, in tutti i vari settori lavorativi attinenti alla materia, e CI SONO le risorse economiche per retribuirli. Il problema è semmai nella disastrosa disorganizzazione, nella tendenza dei "soliti noti" a fare terra bruciata pur di non lasciar emergere delle personalità nuove e semmai nella inadeguatezza drammatica degli insegnamenti universitari (questione quest'ultima che sospetto fortemente sia strettamente e malignamente collegata a quella che citavo prima).
Difficilmente troverai un " posto", ma se sei capace di fare qualcosa di socilmente utile in Archeologia (cosa che solitamente l'Università si guarda bene dall'insegnarti), la possibilità di costruire una dimensione professionale e di ricavarne da vivere più che dignitosamente è alla tua portata. Nel pubblico come nel privato.
Intanto un sacco di lavori finanziati o finanziabili rimangono fermi o vengono perduti per sempre semplicemente perché non c'è nessuno che li faccia.
Questa è la realtà di oggi, 29 marzo 2008.
Scusatemi, ma vado in cantiere: tocca lavorare anche di sabato e non so da che parte sbatterò la testa per star dietro agli impegni della settimana prossima (e tanto per tornare in topic il Funzionario statale con cui lavoro è messo peggio di me).
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05-April-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
Mdd
Ma d'altra parte in questo momento in Italia c'è un bisogno disperato di Archeologi capaci, in tutti i vari settori lavorativi attinenti alla materia, e CI SONO le risorse economiche per retribuirli. Il problema è semmai nella disastrosa disorganizzazione, nella tendenza dei "soliti noti" a fare terra bruciata pur di non lasciar emergere delle personalità nuove e semmai nella inadeguatezza drammatica degli insegnamenti universitari (questione quest'ultima che sospetto fortemente sia strettamente e malignamente collegata a quella che citavo prima).
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Credo di essere stata molto fortunata a trovare il mio primo lavoro tramite una persona che neanche conoscevo e un Funzionario che cerca di far lavorare un pò tutti e di creare per quel che può un ambiente sereno nei rapporti tra le persone direttamente interessate,anche se gestisce una zona in cui non è che i lavori siano moltissimi . Presa dall'entusiasmo ho sostenuto e superato il concorso per la specializaione e ora mi sento racontare storie di invidie pestaggi di piedi ,Funzionari che affidano tutti i lavori sempre ed esclusivamente ai soliti noti.... e mi chiedo chi controlla il controllore? perchè le cose devono essere lasciate all'arbirio indiscusso e assoluto del singolo? é chiaro che in queste condizioni è difficile andare avanti e certe meschinità spesso la fanno da padrone.....
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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06-April-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Apr 2007
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Quote:
Aquamarina
Credo di essere stata molto fortunata a trovare il mio primo lavoro tramite una persona che neanche conoscevo e un Funzionario che cerca di far lavorare un pò tutti e di creare per quel che può un ambiente sereno nei rapporti tra le persone direttamente interessate,anche se gestisce una zona in cui non è che i lavori siano moltissimi . Presa dall'entusiasmo ho sostenuto e superato il concorso per la specializaione e ora mi sento racontare storie di invidie pestaggi di piedi ,Funzionari che affidano tutti i lavori sempre ed esclusivamente ai soliti noti.... e mi chiedo chi controlla il controllore? perchè le cose devono essere lasciate all'arbirio indiscusso e assoluto del singolo? é chiaro che in queste condizioni è difficile andare avanti e certe meschinità spesso la fanno da padrone.....
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Ciao Aquamarina, la tua esperienza è pressoché identica alla mia: anche io ho avuto (ed ho) la fortuna di lavorare spesso con funzionari di soprintendenza corretti sia dal punto di vista scientifico che da quello umano. A volte il contrario.
E anche io ho avuto modo di riflettere sulla 'mancanza di controllo sul controllore', problema di cui non riesco a vedere soluzione, almeno a breve e medio termine; sulle cause invece un'idea l'avrei: a monte, cioé a livello ministeriale, i beni culturali (come qualsiasi altra cosa: sanità, istruzione etc.) non vengono gestiti solo da tecnici, ma in larga parte da politici e da personale di nomina politica che non conoscono a fondo le prerogative scientifiche ed operative dell'apparato e del settore che amministrano e che tendono spesso ad applicare invece procedure tipiche della politica (cioè: spoil system).
Per questo la professione di archeologo non viene regolamentata in maniera rispondente alle reali esigenze scientifiche e lavorative, e si continua a procedere a discrezione, sia nella destinazione dei fondi sia nella scelta del personale esterno. Questo non può che causare 'pestaggi di piedi' e 'guerre tra poveri'.
Come vedi anche io vivo il dissidio tra entusiasmo e disincanto...
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In genere la gente ha ottime ragioni per costruire muri, come tenere fuori gli altri, o a volte tenerli dentro. (S.S. Van Dine)
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