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[Roma] Università La Sapienza Forum sull'Università di Roma - La Sapienza. Corsi di studio in archeologia, storia o affini


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  #1 (permalink)  
Vecchio 20-August-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 14
Predefinito Qualche consiglio per un nuovo iscritto

Salve a tutti, avevo gia scritto un pò di tempo fa perchè ero indeciso se iscrivermi o no, ora ho deciso, a fine agosto mi licenzio dal lavoro e mi iscrivo, volevo sapere da chi è più esperto come si trova a La Sapienza, dato che mi iscriverò lì, ma soprattutto, se questa facoltà (archeologia) ha buone possibilità lavorative e di che tipo, perchè ho chiesto a diverse persone, ma non ho avuto risposte esaurienti, poi, tutti mi hanno detto che i migliori consigli vengono da altri studenti.
Non vorrei che a licenziarmi faccio un grosso errore, anche se la passione per l'archeologia c'è tutta.

Ringrazio tutti coloro che mi daranno un aiuto.

Grazie di cuore.
(scusate, sono ancora un pò confuso su tutto
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  #2 (permalink)  
Vecchio 20-August-2007
L'avatar di  leda
AI senatus
 
Data Registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,708
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Mi spiace deluderti, ma archeologia non è decisamente una tra le lauree che offra moltissime possibilità di impiego. Il mio consiglio è quello di non lasciare il lavoro, almeno non del tutto, alla Sapienza c'è la possibilità di frequentare part-time (significa che devi dare un numero di crediti inferiore all'anno, proprio per dare la possibilità a chi lavora di rientrare nei tempi). Quindi se puoi, non licenziarti, ma cerca un lavoro part-time.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 21-August-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 14
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grazie per il consiglio, il mio problema è che ho 20 anni, gia un anno di studio l'ho perso, se continuo a rimanere a questo posto di lavoro, ho paura che all'università non ci vado più.
Purtroppo qui stò in full time e in part time non mi ci mettono, dovrei trovare qualcosa da capo, cosa che comunque farei se dovessi iscrivermi, non posso permettermi il lusso di studiare soltando.

Qualcuno di voi lavora e studia?
Come si trova?
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  #4 (permalink)  
Vecchio 21-August-2007
L'avatar di  MarcelloS
AI gens
 
Data Registrazione: Dec 2004
Luogo: Sassari
Messaggi: 584
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Quote:
marcello540 Visualizza Messaggio
grazie per il consiglio, il mio problema è che ho 20 anni, gia un anno di studio l'ho perso, se continuo a rimanere a questo posto di lavoro, ho paura che all'università non ci vado più.
Purtroppo qui stò in full time e in part time non mi ci mettono, dovrei trovare qualcosa da capo, cosa che comunque farei se dovessi iscrivermi, non posso permettermi il lusso di studiare soltando.

Qualcuno di voi lavora e studia?
Come si trova?
Guarda... io ho lavorato per un anno intero, part-time, ma alla fine ho gettato la spugna... Era veramente troppo stressante fare tutt'e due le cose e comunque lo studio ne ha risentito parecchio. Diciamo che il mio problema era proprio la mancanza di concentrazione dovuta dalla stanchezza... sopratutto a lungo andare. Poi non so... fare si può fare. Però non bisogna aspettarsi nè un alto rendimento universitario ne una vita facile.

Ciauz
__________________
"E' come se ci fosse la Spada di Damocle, basta uno con l'accendino e ti cade in testa" (Jo Jo)
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  #5 (permalink)  
Vecchio 21-August-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 14
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grazie anche a te, è vero, questo me lo hanno detto in molti, studiare e lavorare è dura, però non posso fare diversamente.
tenterò almeno di farlo per un periodo, vediamo.
ma anche tramite i master o comunque gli stage, è difficile trovare un'occupazione?
non dico posti statali, ma nemmeno in campo privato?
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  #6 (permalink)  
Vecchio 21-August-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 14
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volevo chiedervi questo, qual'è oggi la facoltà connessa direttamente allo studio della storia che offra maggiori possibilità di lavoro?
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  #7 (permalink)  
Vecchio 21-August-2007
L'avatar di  Karl
AI senatus
 
Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,482
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Nessuna credo... Il punto è che c'è poco da fare... La conosceza che non sia direttamente utilizzabile per fini industriali, commerciali, economici, ecc., non ha una vita molto facile. Non è molto allettante per investitori privati, e neanche per lo stato. Sì certo c'è il turismo, ci sono i "beni culturali", ma... Del resto ciò vale anche per alcune branche della fisica o di altre scienze, che non hanno a breve un riscontro economico diretto. I soldi in realtà non mancherebbero. Ma perchè investirli lì?

Per fare un esempio in altro settore, solo ora alcuni imprenditori in Italia iniziano a capire che l'"ecologia" non è solo una scocciatura per loro, ma può essere anche un risparmio (lasciamo perdere gli eventuali benefici per l'umanità). Merito anche di alcune leggi un po' più stringenti ma anche convenienti (che sono rimaste bloccate in parlamento per anni...). Altri stati hanno cominciato questo processo negli anni '70. Noi solo ora. E poi ci lamentiamo perchè siamo sempre indietro, sempre in ritardo, come se la colpa fosse sempre di qualcun altro...
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  #8 (permalink)  
Vecchio 22-August-2007
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Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 14
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grazie per la risposta.

Volevo chiedervi anche questo, qual'è la differenza di studi, ma anche di relativi sbocchi tra Scienze archeologiche e storiche del mondo classico e orientale della facoltà di lettere e Scienze Archeologiche della facoltà di Scienze umanistiche.

Scusate il bombardamento di domande.
Grazie
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  #9 (permalink)  
Vecchio 22-August-2007
L'avatar di  leda
AI senatus
 
Data Registrazione: Feb 2006
Messaggi: 1,708
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La differenza tra i due corsi la puoi giudicare da solo guardando gli insegnamenti dei rispettivi curricula, rispettivamente di scienze archeologiche:

http://scienzeumanistiche.uniroma1.i...rcheologia.pdf

e di scienze archeologiche e storiche:

Facoltà di Lettere e Filosofia

sostanzialmente il primo curriculum è più scientifico (mi si passi il termine), il secondo più umanistico, quindi troverai una maggiore quantità di insegnamenti storici in quest'ultimo e più esami tecnici nell'altro. Se la tua passione è lo scavo, consiglio senz'altro quello di scienze archeologiche, se sei orientato più verso la ricerca e lo studio delle civiltà antiche nei loro aspetti storici, storico-artistici, linguistici ecc. forse sarebbe meglio il secondo. Consulta anche l'introduzione ai corsi, con la descrizione delle competenze che acquisirai ed i relativi sbocchi professionali (ovviamente molto aleatori, visti i pochi investimenti nel settore!).



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  #10 (permalink)  
Vecchio 23-August-2007
AI senatus
 
Data Registrazione: Apr 2007
Messaggi: 1,058
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marcello540 Visualizza Messaggio
Volevo chiedervi anche questo, qual'è la differenza di studi, ma anche di relativi sbocchi tra Scienze archeologiche e storiche del mondo classico e orientale della facoltà di lettere e Scienze Archeologiche della facoltà di Scienze umanistiche.

Scusate il bombardamento di domande.
Grazie
Fai benissimo a bombardare questo forum di domande, è utilissimo! Anche io lo faccio sempre\\/
Per la differenza di studi, confronta i piani di studio statutari (se esistono ancora), cioè in generale gli insegnamenti fondamentali che caratterizzano i corsi di laurea.
Per quanto riguarda gli sbocchi, informati bene sulle equipollenze, ad esempio se si è ammessi alla scuola di specializzazione in archeologia o, più importante, ai concorsi del ministero bb.cc.aa. (quei pochi che vengono banditi a morte di papa) con questo o quel titolo. Potresti contattare le rispettive segreterie di presidenza delle due facoltà e sottoporre i tuoi dubbi.
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  #11 (permalink)  
Vecchio 23-August-2007
Nuovo Utente
 
Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 14
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grazie mille!!
ecco, quello che volevo sapere è soprattutto le possibilità che offrono a fine studi, il discorso dei concorsi mi interessa molto.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 24-August-2007
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Data Registrazione: May 2007
Messaggi: 14
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da quel che ho visto le differenze non sono molte, soprattutto per gli sbocchi, comunque da quel che ho capito quella di scienze umanistiche è più "sul campo", mentre di lettere più sullo studio, se mi iscrivo per adesso andrei a quello di scienze umanistiche, tanto si fa sempre in tempo a cambiare, penso che molte materie siano in comune, quindi non sarà difficile.

Grazie ancora a tutti, per qualsiasi altro consiglio, anche minimo, scrivete, grazie.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 24-August-2007
L'avatar di  Karl
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Data Registrazione: May 2005
Messaggi: 1,482
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Marcello, ho spostato i messaggi (il tuo e quello di dizzi) che riguardavano la stessa domanda dalla sezione Orientamento a qui, per eliminare ridondanze.
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  #14 (permalink)  
Vecchio 24-August-2007
L'avatar di  Lola
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Messaggi: 354
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...se posso darti un consiglio, premettendo che l'archeologia in Italia non da molti sbocchi, ti suggerirei di "buttarti" nel campo dell'archeometria, o comunque studierei quelle materie più "scientifiche" perchè il futuro è quello!
Ho frequentato un master in sistemi di diagnostica, ho potuto appurare che ci sono università che, da anni, si sono buttate in questo campo, finalmente compreso anche in Italia (sempre in ritardo!), non garantische un lavoro...ma è una marcia in più! E proprio la Sapienza è una di quelle università...

E poi è così interessante...se solo potessi tornare indietro, mi concentrerei su queste discipline, anche perchè sono pochi gli archeologi in grado di poter effettuare analisi o di poter dialogare con chimici, fisici, botanici...

In bocca al lupo!
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  #15 (permalink)  
Vecchio 25-August-2007
L'avatar di  Pablita
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Data Registrazione: Aug 2007
Luogo: Roma
Messaggi: 187
Post Consiglio

Sono laureata in lettere con indirizzo demo-etno-antropologico, con tesi in etnomusicologia. Questa e' una laurea che offre oppotunità di lavoro come quella in archeologia: cioè poco o nulla. Però posso dire comunque che sto svolgendo un lavoro adeguato alla mia laurea perchè in seguito mi sono inserita in un campo tecnico, imparando a catalogare gli audio-visivi, occupandomi di supporti sonori. Con questo voglio dire che trovo giusto il consiglio di Lola, cioè quello di "buttarti" nel campo dell'archeometria, o in materie più "scientifiche".
Però mi sento di dirti:
1) Pensaci bene prima di lasciare il lavoro. Ho sentito dire di archeologi (qualcuno lo conosco anche) con laurea, dottorato, pubblicazioni e anni di scavo che continuano a lavorare precariamente (e più si va avanti e più la situazione peggiora), o che infine svolgono un lavoro che non ha nulla a che fare con la loro specializzazione;
2) se dovessi intraprendedere gli studi archeologici, sappi che poi dovrai lavorare gratis fra stage, volontariato e, visto che concorsi pubblici non se ne bandiscono più, dovrai accontertarti di lavorare con le cooperative, che pagano ogni morte di papa;
3) Se vuoi lasciare il lavoro perchè non ti da soddisfazioni, e senti il desiderio di studiare, potresti scegliere una facoltà che ti dà più opportunità lavorative, e continuare a coltivare la tua passione per l'archeologia come "dilettante professionista", cioè informandoti leggendo testi adottati all'università, chiedendo titoli tramite il Forum... insomma... con internet oggi tutto ciò è più semplice. Se vuoi scavare puoi rivolgerti ad il GAR della zona in cui vivi. Io così faccio. Vivendo a Roma mi sono anche iscritta all'UPTER (universita popolare della terza età), dove ho appreso delle cognizioni di base: esempio cosa sia lo scavo stratigrafico, storia dell'archeologia...
Questo è quanto sento di consigliarti... però... segui il cuore!
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