Ciao, Ela,
anche se non sono troppo competente sull'argomento posso provare a risponderti risfogliando il buon vecchio classico manuale di Renfrew e Bahn (C. Renfrew P. Bahn, Archeologia. Teoria, metodi, pratiche, edito in Italia da Zanichelli).
Il metodo della risonanza di spin elettronico (ESR) è considerato più adeguato della termoluminescenza (TL) per i materiali che si decompongono quando vengono riscaldati. Dice il Renfrew che la sua applicazione di maggior successo è quella della datazione dello smalto dei denti, composto per buona parte di idrossiapatite. In alcuni casi (riporto sempre Renfrew) si è usata la ESR per datare denti di mammiferi associati a reperti umani, e si sono ottenute datazioni compatibili con quelle ottenute coi metodi Uranio-Piombo e TL di selci bruciate.
Per quanto riguarda il come vengano misurati gli elettroni intrappolati, ti cito ancora Renfrew: il campione viene polverizzato e esposto a microonde in presenza di un forte campo magnetico. Fissata la forza del campo, gli elettroni intrappolati nel campione assorbono microonde di diverse frequenze ed entrano in risonanza. Quanto più grande è l'assorbimento delle microonde -misurabile in laboratorio- tanto più grande (per proporzionalità diretta) è il numero degli elettroni intrappolati.
Spero di esserti stato utile.
Ciao
Michele
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