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| Sicilia I Luoghi della Sicilia. Guida ai luoghi di archeologia, arte, storia e natura della Sicilia |
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05-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Akrai - Palazzolo Acreide
Palazzolo Acreide merita proprio una visita, per la zona archeologica, per il Barocco e per la Casa- museo. E’ un sito Unesco e gode di fondi regionali (non so se altri) per cui è molto ben tenuto e gli scavi continuano.
La parte archeologica è sulla cima della collina, a 700 mt (circa) Fondata 70 anni dopo Siracusa come colonia Akrai era una città-fortezza che assicurava il controllo politico-militare sui Siculi dell’altopiano ibleo (prima c’era un villaggio siculo), sorvegliava i confini del territorio siracusano e controllava le vie di comunicazione che conducevano verso l’interno. e Si affermò anche come centro di scambi commerciali coi siculi. Diventò anche il luogo di villeggiatura dei siracusani nelle calde estati siciliane. Tutti questi motivi la resero florida.
I monumenti scoperti finora sono: il teatro, il bouleuterion, i Santoni, i templi ferali, il decumano, il bassorilievo dell’Intagliata e i più importanti templi acrensi, sono del periodo di Gerone II che costituisce il momento di massimo splendore della cittadina.
Dopo la conquista romana di Siracusa si trova a far parte della provincia romana, ma mantiene il suo benessere economico e batte anche moneta, il che testimonia la sua autonomia politico-amministrativa. Molto sentito in Akrai era il culto di Demetra di cui rimane una testimonianza nelle sculture rupestri dei “Santoni”. Ma nei secoli successivi, come tante altre città della Sicilia perse ricchezza e importanza e si spopolò.
Riprese parzialmente importanza nel periodo cristiano nel IV e V d.C. Con la conquista “araba” Akrai venne completamente distrutta e se ne perse il ricordo.
Il centro medievale sorse vicino alla città antica, su uno sperone roccioso sottostante, sempre in una posizione strategica, dove sorgeva un “palatium” imperiale che sicuramente ha determinato il nome dell’abitato: “Palatiolum”, come si trova nei documenti antichi, e dove, nei primi anni del regno normanno, venne edificato un castello, intorno al quale si sviluppò il nuovo borgo di struttura concentrica. Borgo, che poi si espanse nei sec. XIII e XIV. Diventò baronia etc. etc.
Distrutta dal terremoto del 1693 rinacque come città settecentesca come la maggior parte delle città della Sicilia Orientale.
Questo lo copio: “ All'interno del parco archeologico, dominante la valle dell'Anapo si trova il Teatro Greco. Una stretta galleria dà la possibilità di collegare la cava del teatro al Bouleuterion. Questo edificio di modeste dimensioni era un luogo di raduno per le assemblee del senato acrense. A ridosso del teatro si trovano i resti del Tempio di Afrodite. A Sud-Est le latomie dette dell'Intagliata e dell'Intagliatella, usate inizialmente come cave di pietra per la costruzione dell'antica Akrai, in seguito divennero luoghi di sepoltura. Sul pendio della città antica sorgono altre latomie conosciute come Templi ferali. Ai piedi del colle una serie di bassorilievi scolpiti nel calcare documenta il culto degli acrensi nei confronti della dea Cibele, chiamati "Santoni" dai locali. Scolpiti su una parete che si estende per circa 30 metri, sono di fattura rozza”, peggiorata dalle martellate date in una notte dal contadino a cui avevano espropriato il terreno (e che sta ancora in prigione).
La città barocca è egualmente bella e interessante.
La Casa-museo creata dal professor Antonino Uccello, cultore di tradizioni popolari, si trova nei locali a pianterreno di un antico palazzo baronale del '700 ed è veramente particolare perchè è organizzata come una casa di contadini completa e vissuta, addirittura con le variazioni stagionali.
Qualche anno fa hanno anche creato il TRENO DEL BAROCCO (che ha un itinerario affascinante) inserito ora tra le sette meraviglie da salvare di MARATONARTE che è una campagna di raccolta fondi finalizzata alla tutela ed al recupero di sette beni culturali individuati dallo stesso Ministero.
Insomma, a Palazzolo Acreide ci dovete proprio andare!!!
[img=http://img264.imageshack.us/img264/407/acraiteatrobp5.th.jpg]
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06-October-2007
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Deve essere un sito affascinante.
Purtroppo non conosco molto l'archeologia della sicilia e devo ammettere la mia ignoranza (che è comunque vasta): non conoscevo Palazzolo Acreide (Akrai).
Grazie per il contributo
ciao
Ivan
PS.
Puoi indicare la fonte del testo che hai riportato? per correttezza preferisco che sia sempre riportata la fonte
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Arrestateci tutti! - Un appello contro il disegno di legge vergogna sulle intercettazioni e per la libertà d'informazione
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07-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Quote:
Lelia
Scolpiti su una parete che si estende per circa 30 metri, sono di fattura rozza”, peggiorata dalle martellate date in una notte dal contadino a cui avevano espropriato il terreno (e che sta ancora in prigione).
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Interessante questa cosa dei rilievi scolpiti sulla parete rocciosa.......e anche la storia del contadino, che devo dire però mi fa un pò pena.
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07-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Lelia
peggiorata dalle martellate date in una notte dal contadino a cui avevano espropriato il terreno (e che sta ancora in prigione).
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Mi pare sia un esempio esimio dell'affermazione, credo di Salvemini, dello stato utaliano forte con i deboli e debole con i forti. Quanti responsabili di scempi archeologici su larga scala dividone le patrie galere col povero contadino?
Grazie per l'indicazione su questi luoghi, che mi fa compreb´ndere quanto grande sia la mia ignoranza!
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dott. Claudio Giorgini
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08-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Si, tra l'altro i rilievi erano sulla parete rocciosa, quindi, Lelia mi corregga se sbaglio, a vista da sempre, non mi pare ci siano state martellate prima dell'esproprio........ che tristezza, che non si riesca a creare integrazione; ad esempio in Francia a Les Combarelles, il pastore che prima abitava la casa immediatamente a ridosso della grotta ci è rimasto, in più investito dal ruolo di custode, non so se è palese la differenza e l'integrazione del cittadino col bene archeologico.
del resto, e questa è una cosa che spesso si dimentica, come diceva il Bianchi Bandinelli, che, non a caso fu un grande, e come riporta il Tusa qui: Il futuro dell’archeologia come lavoro in Sicilia nei parchi, negli scavi, nelle missioni archeologiche, nelle località turistiche e in genere nel campo dei beni culturali secondo Vincenzo Tusa
“Non dimentichiamolo , noi che abbiamo il privilegio di svolgere il nostro lavoro nel campo dell’intelletto, che il nostro lavoro è possibile in quanto che, nelle officine, nei campi, nelle miniere, esistono milioni di uomini che lavorano e che producono quella ricchezza sociale che permette a noi di avere i nostri libri, i nostri istituti, i nostri apparecchi sperimentali”.
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08-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Bianchi Bandinelli è proprio un mito ineguagliabile... 
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08-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
ivan
Deve essere un sito affascinante.
Purtroppo non conosco molto l'archeologia della sicilia e devo ammettere la mia ignoranza (che è comunque vasta): non conoscevo Palazzolo Acreide (Akrai).
Grazie per il contributo
ciao
Ivan
PS.
Puoi indicare la fonte del testo che hai riportato? per correttezza preferisco che sia sempre riportata la fonte
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http://www.akrai.it/palazzolo_acreide.htm
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08-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Aquamarina
Si, tra l'altro i rilievi erano sulla parete rocciosa, quindi, Lelia mi corregga se sbaglio, a vista da sempre, non mi pare ci siano state martellate prima dell'esproprio........
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No, è stato proprio lui, ma era uno psicopatico e secondo merita la prigione. Adesso i rilievi li hanno ingabbiati.
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08-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
dceg
Mi pare sia un esempio esimio dell'affermazione, credo di Salvemini, dello stato utaliano forte con i deboli e debole con i forti. Quanti responsabili di scempi archeologici su larga scala dividone le patrie galere col povero contadino?
Grazie per l'indicazione su questi luoghi, che mi fa compreb´ndere quanto grande sia la mia ignoranza!
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Per cui non conosci Noto, Siracusa, il Museo Paolo Orsi etc. Per restare in zona, paesaggisticamente, l'oasi di Vendicari. Per non parlare del resto.
Insomma...
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08-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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E Pantalica, Camarina, i laghetti di Cavagrande... A proposito, che bello l'idromassaggio naturale!
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08-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
polimnia
E Pantalica, Camarina, i laghetti di Cavagrande... A proposito, che bello l'idromassaggio naturale!
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E dove le mettiamo Modica, Scicli, Ibla antica, Ispica, sempre per restare nel SudEst?
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08-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Adesso lo farete apposta per farmi star male!
Purtroppo non, non conosco nulla, non sono mai stato in Sicilia.
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dott. Claudio Giorgini
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08-October-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
dceg
Adesso lo farete apposta per farmi star male!
Purtroppo non, non conosco nulla, non sono mai stato in Sicilia.
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GRAVISSIMO! Possiamo continuare con la Sicilia centrale, per esempio la reggia di Piazza Armerina.
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09-October-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Aggiungetevi ancora la pasta con le sarde e la cassata e poi sono davvero finito!
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dott. Claudio Giorgini
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09-October-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
dceg
Adesso lo farete apposta per farmi star male!
Purtroppo non, non conosco nulla, non sono mai stato in Sicilia.
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BUUUUUUUUU!!!! Mi tiro fuori dal tuo fanclub!
Ovviamente scherzo! :wink:
Comunque la pasta con le sarde e la cassata per i miei gusti sono troppo "cariche" di sapori... Meglio la pasta con i ricci, il pane con le panelle e "i sfingi" (parola intraducibile) di S. Giuseppe!
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