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| Sicilia I Luoghi della Sicilia. Guida ai luoghi di archeologia, arte, storia e natura della Sicilia |
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18-June-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2006
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Morgantina? ...povera Sicilia
Oggi ho portato un mio amico a visitare le rovine di Morgantion ( Morgantina, nei pressi di Aidone prov Enna Sicilia)...una vera vergogna. Per arrivare al sito abbiamo impiegato la bellezza di 30 min dalla città per mancanza di indicazioni, ed è già quanto dire. Trovata la giusta strada arriviamo al sito: alla biglietteria c' era un disabile, ora nn perchè avrei da dire contro di essi ma mettere un sordomuto alla cassa beh la cosa ti fa pensare parecchio. Cmq dopo questi piccoli problemi ci ritroviamo tra le rovine, di cui ahimè nn ha colpa il tempo e il trascorrere dei secoli ma la scarsa manutenzione da parte di chi se ne dovrebbe occupare ma in realtà se ne... ci siamo intesi insomma. Spero che chi per me possa prendere una decisa posizione nel denunciare la scarsa manutenzione del sito, mancano informazioni, alla biglietteria nn hanno brouchures quindi per chi nn ne sà Morgantina potrebbe essere anche una città araba o un sito cinese...credetemi cari colleghi nn ho parole. La cosa che fa ancor più male è che la Sicilia dei "Grandi" parla di Turismo e valorizzazione territoriale...rimettete a posto il sito, rendetelo visitabile e comprensibile e magari mettete degli sportelli informativi con adeguato personale e poi valorizziamo i nostri beni culturali.
AKHENATON
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Delenda Carthago
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19-June-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Re: Morgantina? ...povera Sicilia
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Akhenatonra
Oggi ho portato un mio amico a visitare le rovine di Morgantion ( Morgantina, nei pressi di Aidone prov Enna Sicilia)...una vera vergogna. Per arrivare al sito abbiamo impiegato la bellezza di 30 min dalla città per mancanza di indicazioni, ed è già quanto dire. Trovata la giusta strada arriviamo al sito: alla biglietteria c' era un disabile, ora nn perchè avrei da dire contro di essi ma mettere un sordomuto alla cassa beh la cosa ti fa pensare parecchio.
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fa pensare che sei un incivile, e non vado oltre.
Questo forum non è il bar dello sport; la prossima volta cancellerò il messaggio.
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Akhenatonra
Cmq dopo questi piccoli problemi ci ritroviamo tra le rovine, di cui ahimè nn ha colpa il tempo e il trascorrere dei secoli ma la scarsa manutenzione da parte di chi se ne dovrebbe occupare ma in realtà se ne... ci siamo intesi insomma. Spero che chi per me possa prendere una decisa posizione nel denunciare la scarsa manutenzione del sito, mancano informazioni, alla biglietteria nn hanno brouchures quindi per chi nn ne sà Morgantina potrebbe essere anche una città araba o un sito cinese...credetemi cari colleghi nn ho parole. La cosa che fa ancor più male è che la Sicilia dei "Grandi" parla di Turismo e valorizzazione territoriale...rimettete a posto il sito, rendetelo visitabile e comprensibile e magari mettete degli sportelli informativi con adeguato personale e poi valorizziamo i nostri beni culturali.
AKHENATON
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è un male comunque purtroppo a molte località, e non è necessario recarsi in Sicilia per ritrovare situazioni analoghe; certo che, considerando l'importanza di certe aree archeologiche, questo fa ancora più male.
Ivan
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19-June-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ake riesci sempre a fare l'antipatico di turno, comunque è antipatico anche che un'amministrazione lasci da sola una persona non abile.
:?
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19-June-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Stavolta mi trovo a difendere Ake. In primo luogo Ake ha chiaramente detto che non ho ha nulla contro i disabili in sé, quanto nel loro errato utilizzo in questa situazione!
E qui mi trovo d'accordo con Ake... In un servizio al pubblico si necessita di una persona che sia in grado di interagire. Mettere un sordomuto in un posto come quello significa che non si è voluto proprio trovargli una collocazione più adeguata: la scarsa considerazione nella disabilità l'hanno avuta gli amministratori pubblici.
Stessa scarsa attenzione che dimostrano nel rendere ancora peggiore un servizio culturale al pubblico, dimostrato non solo dalla difficoltà alla biglietteria, ma da tutto il resto, come racconta Ake.
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20-June-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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astracedi
Stavolta mi trovo a difendere Ake. In primo luogo Ake ha chiaramente detto che non ho ha nulla contro i disabili in sé, quanto nel loro errato utilizzo in questa situazione!
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non sono d'accordo.
Non ci vedo nulla di male nell'impiego di un sordo-muto e non ritengo moralmente giusto sottolineare un pensiero che avvalori l'emarginazione (perchè si parla di questo) di persone a tutti gli effetti "normali" per me.
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astracedi
E qui mi trovo d'accordo con Ake... In un servizio al pubblico si necessita di una persona che sia in grado di interagire. Mettere un sordomuto in un posto come quello significa che non si è voluto proprio trovargli una collocazione più adeguata: la scarsa considerazione nella disabilità l'hanno avuta gli amministratori pubblici.
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Che grado di interattività è richiesto in una biglietteria? il racconto della storia del sito? Se le persone si trovano a disagio di fronte ad un sordo-muto allora cosa facciamo? lo isoliamo dalle persone che sono così desiderose di interagire (infatti trovi sempre dei ciceroni nelle biglietterie che ti raccontano la storia antica dell'Italia) e li releghiamo a mansioni meno visibili e forse meno dignitose?
Piuttosto che parlare di disabili e di spostare su di loro il problema, io farei il contrario... insegnerei agli "abili" il linguaggio dei sordomuti spostando su di "noi" il problema.
E' triste che quella persona debba, come ultima istanza, affidarsi alla carità dello Stato per poter trovare un lavoro. Se desidera lavorare in quel posto e lo soddisfa, non vedo motivo per metterci un sostituto più loquace.
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astracedi
Stessa scarsa attenzione che dimostrano nel rendere ancora peggiore un servizio culturale al pubblico, dimostrato non solo dalla difficoltà alla biglietteria, ma da tutto il resto, come racconta Ake.
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E chi metteresti in una biglietteria, non avendo fondi?
Un laureato in storia antica?
Si tratta di vendere biglietti, e se le competenze richieste non sono alla portata di un sordo-muto... beh... magari è più intelligente di me e te messi assieme e capisce più lui leggendo le labbra che noi ascoltando con le orecchie.... e per dare un biglietto credo che sia più che sufficiente.
Scusate il tono polemico, ma su certe questioni sono particolarmente sensibile.
ciao
Ivan
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20-June-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Janez
Ake riesci sempre a fare l'antipatico di turno, comunque è antipatico anche che un'amministrazione lasci da sola una persona non abile.
:?
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lasci da sola?
I "problemi" a queste persone li causano gli altri, e non vengono da loro stessi.
Con certi apparecchi cocleari oggi è possibile anche per un sordo, o sordo-muto, riuscire a sentire o a comprendere qualcosa... quanto al linguaggio hanno la capacità di farsi intendere, certo sempre che dall'altra parte ci sia una persona sufficientemente intelligente per comprenderli.
Mi sembra un pò di sentire certi stereotipi dell'ottocento-novecento, quando un sordo o un sordo-muto erano considerati minorati mentale.
Io mi immedesimo in queste persone, e mi dà fastidio leggere certe cose.
Chiudo qui e scusate lo sfogo.
Ivan
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20-June-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Mia moglie è epilettica e il suo problema le crea inevitabili problemi lavorativi. Io ho fatto per anni volontariato in strutture per portatori di handicap e vi assicuro senza forme di pietismo o emarginazione.
Vi assicuro che ben comprendo i problemi psicologici e sociali legati a possibili problemi di emarginazione: si tratta di persone normalissime sotto ogni aspetto (grado di intelligenza, sensibilità, volontà di fare e ogni altro pregio e difetto) ma non possiamo nasconderci dietro un dito.
Non possiamo chiedere ad un tetrapleggico di fare il chirurgo, ad un cieco di fare il vigile urbano e, a mio credo fondato parere, ad un sordomuto di stare in biglietteria.
E' costringendolo a fare cose per in cui troverà comunque difficoltà che si finisce per sottolineare la sua menomazione.
Un sordomuto mi sembra inadeguato in una biglietteria di un'area archeologica, perché troverà difficoltà a rispondere a comunissime domande di questo tipo:
- A che ora chiudete?
- C'è uno sconto per comitive? Quante persone?
- I bambini pagano? Fino a che età c'è la riduzione?
- C'è una guida o un cicerone?
- Avete un depliant?
- Ci sono posti per mangiare qui in zona?
- Quanto tempo ci vuole per vedere tutto?
- Dov'è il pronto soccorso?
- Posso pagare col bancomat? Carta di credito?
E diecimila altre domande di questo e altro tipo (se poi si va sullo specifico archeologico, vista la mancanza di materiale esplicativo, come narrato da Ake...). Certo a molte si può ovviare con dei cartelli ma se il fruitore fosse miope o uno straniero o semplicemente si perdesse tra la selva di cartellini??? A me sembra che gli amministratori locali abbiano semplicemente parcheggiato il sordomuto in questione in un impiego che ritengono di nessun interesse produttivo, turistico e culturale.
Naturalmente, Ivan, sei liberissimo di "oscurare" qualsiasi topic credi sia offensivo nei confronti di un singolo o di una categoria.
Semplicemente mi è sembrato che Ake (come il sottoscritto) non avesse voluto offendere né emarginare nessuno, ma abbia, sempre come il sottoscritto) sottolineare pragmaticamente, un problema di cattiva gestione amministrativa.
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20-June-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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astracedi
Non possiamo chiedere ad un tetrapleggico di fare il chirurgo, ad un cieco di fare il vigile urbano e, a mio credo fondato parere, ad un sordomuto di stare in biglietteria.
E' costringendolo a fare cose per in cui troverà comunque difficoltà che si finisce per sottolineare la sua menomazione.
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non voglio entrare in polemica, ma se il difetto di un sordo-muto è quello di non poter parlare (perchè probabilmente riesce a comprendere benissimo quello che gli si dice), allora quale potrebbe essere secondo te il suo ambito ideale? in un lavoro dove nessuno deve chiedergli nulla o interagire con lui?
Se la persona non vive come un peso questo lavoro, non vedo il motivo di escluderlo a priori, tutto qui.
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astracedi
Un sordomuto mi sembra inadeguato in una biglietteria di un'area archeologica, perché troverà difficoltà a rispondere a comunissime domande di questo tipo:
- A che ora chiudete?
- C'è uno sconto per comitive? Quante persone?
- I bambini pagano? Fino a che età c'è la riduzione?
- C'è una guida o un cicerone?
- Avete un depliant?
- Ci sono posti per mangiare qui in zona?
- Quanto tempo ci vuole per vedere tutto?
- Dov'è il pronto soccorso?
- Posso pagare col bancomat? Carta di credito?
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a molte di queste domande puoi rispondere con un sì o un no, ad altre puoi riuscire a farti comprendere... ad altre ancora puoi dare un testo scritto con le risposte.
Io dico soltanto che si può trovare il modo di inserire queste persone e non dire in anticipo "tu per questo lavoro non sei adatto".
E dall'altra parte, da quella dei visitatori, ci può essere la disponiblità a collaborare per cercare di capirsi a vicenda... e non avere la risposta in una frazione di secondo come se tutto fosse dovuto.
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astracedi
E diecimila altre domande di questo e altro tipo (se poi si va sullo specifico archeologico, vista la mancanza di materiale esplicativo, come narrato da Ake...). Certo a molte si può ovviare con dei cartelli ma se il fruitore fosse miope o uno straniero o semplicemente si perdesse tra la selva di cartellini???
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e se fosse tedesco e tu non capissi quella lingua? che cosa cambierebbe allora? dovrebbero lasciarti a casa perchè non sai il tedesco.
E allora cosa facciamo? per poter lavorare in una biglietteria affollata da turisti di ogni genere, questi devono: conoscere l'italiano, l'inglese, il francese, il tedesco, il giapponese, il russo etc...
Se ti trovi di fronte ad un giapponese che non conosce una parola di inglese, sei nelle stesse condizioni del sordomuto... però credo che il modo di capirsi lo si possa trovare comunque, senza che ti si debba considerare un impiegato di ripiego.
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astracedi
A me sembra che gli amministratori locali abbiano semplicemente parcheggiato il sordomuto in questione in un impiego che ritengono di nessun interesse produttivo, turistico e culturale.
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questo è un altro discorso.
Poteva esserci un sordomuto, come il figlio dell'amico dell'assessore o chissà chi ancora.
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astracedi
Naturalmente, Ivan, sei liberissimo di "oscurare" qualsiasi topic credi sia offensivo nei confronti di un singolo o di una categoria.
Semplicemente mi è sembrato che Ake (come il sottoscritto) non avesse voluto offendere né emarginare nessuno, ma abbia, sempre come il sottoscritto) sottolineare pragmaticamente, un problema di cattiva gestione amministrativa.
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Ci mancherebbe, non ho mai oscurato nulla e nel limiti non lo farò.
Pur se ognuno è comunque responsabile di quello che scrive, io mi sento responsabile indirettamente di quanto il forum porta a conoscenza.
Poichè non è nel mio modo di essere quello di censurare chi non la pensa come me, mi limito almeno a riportare anche la mia opinione, rispettando quelle altrui.
Quando parlavo di emarginazione, mi riferivo al pensiero comune secondo il quale alcune persone, spesso per ragioni a loro estranee, possono o non possono fare certe cose indipendentemente dalle loro capacità; dando ciò scontato, mentre spesso così non è.
Non mi riferisco tanto a te, non ti conosco, e mi scuso con Ake per averlo forse frainteso, però intervenendo volevo che non passasse l'idea che il moderatore approvava certi "assunti" (sordomuto non può fare quel tipo di lavoro)... poi ognuno è libero di pensare quello che crede.
Quanto alle considerazioni sul degrado e sulla cattiva amministrazione, la penso esattamente come voi.
ciao
Ivan
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20-June-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Giusto per non essere frainteso, non intendevo che un sordomuto, in assoluto non possa fare un lavoro a contatto col pubblico (con gli opportuni accorgimenti) quanto che si potrebbe trovare un'occupazione più consona.
Esempi? All'interno della pubblica amministrazione, con varie mansioni impiegatizie, in modo da potere instaurare un rapporto stabile con i colleghi; operaio giardiniere, bibliotecario, archivista, attacchino... a seconda delle capacità e attitudini.
Per inciso, dalla descrizione di Ake, avevo desunto che ci fossero stati problemi di comunicazione, ovvero che si trattasse di un sordomuto non in grado di comprendere quanto gli veniva chiesto e, credimi, esistono anche questi casi.
Mia moglie, che oltre ad essere disabile lei stessa essendo epilettica, lavora come educatrice in strutture per hadicappati. In particolare ha lavorato con la Lega del Filo d'Oro. In quel caso si tratta di sordociechi, ma ha (e ho personalmente) conosciuto diversi sordomuti, tra cui veri sordomuti totali con cui, a meno di non essere stato adeguatamente istruito, è veramente difficile comunicare.
Ciao
Marco
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20-June-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
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astracedi
Giusto per non essere frainteso, non intendevo che un sordomuto, in assoluto non possa fare un lavoro a contatto col pubblico (con gli opportuni accorgimenti) quanto che si potrebbe trovare un'occupazione più consona.
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e un laureato lo vedi bene in biglietteria? Se la persona accetta quel lavoro (magari non solo per necessità)... perchè no... o ci vuole lo psicologo che sceglie per lui il lavoro più consono alle sue capacità o attitudini, dicendo che cosa sia bene o male per lui?
Se fosse la persona a dire: no io quel lavoro non lo voglio fare, me lo avete dato solo per tappare un buco, beh allora sarei d'accordo... ma che si dica che quel tipo di lavoro non è adatto a priori, soprattutto in quel caso, lo sono un pò meno.
Comunque va bene dai... non andiamo oltre... alla fine non siamo poi così distanti, e magari parlandoci ci saremmo capiti all'istante (questo è il limite di un forum).
Quote:
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astracedi
Per inciso, dalla descrizione di Ake, avevo desunto che ci fossero stati problemi di comunicazione, ovvero che si trattasse di un sordomuto non in grado di comprendere quanto gli veniva chiesto e, credimi, esistono anche questi casi.
Mia moglie, che oltre ad essere disabile lei stessa essendo epilettica, lavora come educatrice in strutture per hadicappati. In particolare ha lavorato con la Lega del Filo d'Oro. In quel caso si tratta di sordociechi, ma ha (e ho personalmente) conosciuto diversi sordomuti, tra cui veri sordomuti totali con cui, a meno di non essere stato adeguatamente istruito, è veramente difficile comunicare.
Ciao
Marco
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già... è triste che non gli si dia la possibilità di avere una vita migliore. Purtroppo non sempre le cose vanno come invece dovrebbero (quasi mai), e un pò di colpa è nel pregiudizio delle persone, che non aiuta loro a capire che possono e devono lottare per avere una vita completa, che gli spetta di diritto.
Ti ammiro per il tuo impegno nel volontariato.
ciao
Ivan
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20-June-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ma se la persona in questione che si trova alla biglietteria, come di solito avviene, si trova con la visuale completamente opposta al sito archeologico ed oltretutto è sprovvista di apparecchio acustico o il suo problema non è risolvibile da esso, mi dite come fa ad accorgersi di cosa accade alle suo spalle? Ed in generale, handicap o non handicap, una persona sola per un sito archeologico vasto è insufficiente a mio parere!
Ciao.
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21-June-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Certo Ivan, la discussione era solo per chiarirci a vicenda... Ovviamente a quattr'occhi sarebbe tutto più semplice e immediato.
Concordo con Janez. IN generale sarebbe opportuno avere più di una persona. Uno che sappia fare da guida (almeno in parte) e uno alla biglietteria (in questo caso va benissimo che sia sordomuto) mi sembrano il minimo... Purtroppo fondi e interesse da parte delle amministrazioni sono quello che sono.
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21-June-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Quote:
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Janez
Ma se la persona in questione che si trova alla biglietteria, come di solito avviene, si trova con la visuale completamente opposta al sito archeologico ed oltretutto è sprovvista di apparecchio acustico o il suo problema non è risolvibile da esso, mi dite come fa ad accorgersi di cosa accade alle suo spalle? Ed in generale, handicap o non handicap, una persona sola per un sito archeologico vasto è insufficiente a mio parere!
Ciao.
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ci sarebbero anche le telecamere ... volendo... anche se dubito che sia il caso di Morgantina.
Dipende poi molto dalle dimensioni del sito. Non conosco Morgantina, ma se l'area è piuttosto estesa allora un sistema di sorveglianza sarebbe indispensabile (e non avrebbe nemmeno costi esagerati); ovviamente le persone dovrebbero essere almeno due.
Quanto alla guida suggerita da Marco non so... sarebbe senz'altro un'ottima idea, ma la vedrei come punto di arrivo, dopo che sia stato portato a termine un progetto di valorizzazione.
Se si dicesse... tralasciamo momentaneamente lo sviluppo turistico delle aree storico-archeologiche (etc...) per intervenire in settori più importanti (sanità, infrastrutture etc...), si potrebbe anche "accettare" un temporaneo abbandono (non però un abbandono irresponsabile che permetta ai tombaroli di servirsene a piacimento) del settore... ma non avviene nemmeno questo.
E' la storia dell'imbuto e del colino  ... si mette un grosso colino sopra ad un imbuto, si versa l'acqua, e poi si va a controllare quanta alla fine ne rimane.
E' un problema comune a molte regioni, anche se nel Nord, bisogna ammettere che qualcosa di più si sta facendo (non solo per aree archeologiche... forse meno numerose che al centro e sud italia).
ciao
Ivan
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