Mi permetto di proporvi una piccola "trasferta" a Ginevra, dove il museo d'art et histoire propone in questi tempi un esposizione temporanea che ho trovato veramente notevole. L'esposizione, intitolata "Le profane et le divin" è realizzata un po' per celebrare la collaborazione con un altro museo ginevrino, il Barbier-Müller, e consiste nella pressentazione di un centinaio (o forse più) di oggetti provenienti appunto dalla collezione Barbier-Müller che coprono un po' tutte le epoche antiche e un po' tutte le regioni geografiche.
Ho trovto la presentazione particolarmente suggestiva, si entra in questa ala del museo e ci si trova completamente al buio, circondati da pannelli neri in cui sono incastonati in vetrinette i vari oggetti, illuminati in maniera tale da far risaltare le peculiarità di ogni reperto.
Il percorso comincia con il neolitico e termina con il vietnam dell'età del ferro, e se da un lato secondo me ha forse il difetto di contestualizzare poco (o per nulla) i vari reperti, e di essere piuttosto una "semplice" esposizione di una collezione di oggetti (e si può discutere sulla provenienza, come per tutte le collezioni private), ha d'altra parte il vantaggio di dare una larghissima visione d'insieme sulla culture umane, senza concentrarsi sui pochi oggetti "classici", ma presentando anche tutta una serie di reperti unici (sia per qualità che per origini) che difficilmente si possono vedere altrove.
Diversi sono gli oggetti che mi hanno colpito, posso per esempio citare:
- una Dea neolitica in trono, simile a quelle di çatal Hüyük ma decisamente più raffinata a livello di decoro
- uno dei crani "ricostruiti" con l'argilla di gerico (non ricordo se proprio di gerico o della regione)
- alcune statuette preistoriche greche
- una statuetta in bronzo egizia di un gatto, semplicemente bellissima
- un cratere apulo a figure rosse, con una scena di guerra tra titani e Dei, aiutati da Ercole (combinazione che non ho mai visto altrove)
- degli oggetti sciti, se non sbaglio, tra cui una fibula dorata con dei cammelli incrociati
- una coppa della città di Aratta (bellissima, ma che si è attirata tutti i miei dubbi riguardo alla provenienza)
- dei frammenti di fregi di persepoli
- un immenso tamburo rituale vietnamita in bronzo
Come vedete il ventaglio è ampissimo, e se a questo aggiungete la collezione permanente del museo (con reperti svizzeri prima di tutto, ma greci, egizi,...) e la visita alla città stessa sono sicuro che potrebbe valere la pena di fare una visitina a Ginevra (che non è poi così lontana dall'italia..), tanto più in questo in periodo di vacanze, e viaggi..
Magari dopo gli Europei però..
Questa è la pagina del museo riguardo alla mostra:
Les Musées d'art et d'histoire - Le profane et le divin