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22-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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La Cina a Torino
Titolo: Il celeste impero. Dall'esercito di terracotta alla via della seta.
Luogo: Museo di Antichità di Torino, Piazza S. Giovanni.
Periodo: dll'11 luglio al 16 novembre 2008.
Apertura: fino al 14 settembre da martedì a domenica dalle 10:30 alle 19:30 - giovedì e sabato fino alle 23:00; dal 16 settembre da martedì a domenica dalle 8:30 alle 19:30 - giovedì e sabato fino alle 23:00. Chiuso lunedì.
Biglietti: intero 8 euro (mostra e museo); ridotto 5 euro sopra i 65 e dai 18 ai 26 anni; ridotto 5 euro per gruppo di almeno 15 persone (prenotazione obbligatori).
Catalogo Skira.
Contenuti della mostra
L'esposizione offre una piccola, ma molto interessante rassegna, di oggetti che vanno dalla nascita dell'impero cinese, operata dal re Quin, primo imperatore, fino alla dinastia Tang (618-907 d.C.). Aprono la mostra quattro dei famosi guerrieri di terracotta ritrovati in una delle fosse che facevano parte della sepoltura di Quin, veramente eccezionali per le fattezze, ognuna diversa dall'altra, e per la raffinatezza dell'esecuzione. Ma anche gli altri reperti esposti sono assai significativi, specialmente quelli della dinastia Han, seguita alla Quin, di cui si possono ammirare bronzi, mattoni dipinti ed incisi e le famose lacche. Un'occhiata viene gettata anche sulla religiosità del periodo, infatti accanto ai guerrieri di terracotta troneggia un gigantesco Buddha, alle cui diverse raffigurazioni è dedicata una piccola sala. Un'altra sala invece mostra esemplari dei cosiddetti "custodi delle tombe", animali fantastici e poi uomini che avevano il compito, appunto, di preservare l'integrità della sepoltura. La mostra si conclude con una serie di bellissime porcellane cinesi, risalenti alla dinastia Tang, che illustrano i progressi compiuti dalla Cina in questo tipo di ceramica, e con una serie di oggetti in oro ed argento, sempre dell'epoca Tang, che testimoniano la ricchezza raggiunta in quel periodo. Una vera chicca della mostra sono alcune pitture parietali provenienti da tombe, raramente esposte in mostra al di fuori della Cina.
L'esposizione merita decisamente una visita, sia per la qualità dei reperti presentati, sia per la varietà degli stessi. Sia pure in modo sintetico, sono esposte infatti tutte le tipologie di oggetti che hanno reso famosa l'arte cinese e un certo spazio viene dato anche ai traffici con l'Occidente, lungo quella che veniva definita la "via della seta". Il percorso di tipo cronologico, ma nello stesso tempo anche tematico, tuttavia a volte rende difficile seguire le comparazioni per chi non ha delle conoscenze di base della storia della Cina, ed i pannelli a disposizione non aiutano in tal senso.
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23-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Sembra interessante....
Per curiosità: i locali in cui si tiene la mostra sono quelli a cui si accede dal piano dell'orchestra del teatro romano (ovvero gli scantinati di palazzo reale)? Se sì, come ti sembra l'utilizzo degli spazi? I reperti sono ben visibili o appaiono "costretti" negli spazi espositivi?
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23-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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E se siete lì non dimenticate di visitare anche il Museo di Antichità, dove, oltre a molte bellissime cose (reperti di Industria - Monteu da Po), cultura di Golasecca, ecc.) c'è, assieme a molti vetri assai interessanti, la "mia" colombina intatta!
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dott. Claudio Giorgini
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23-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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 Vabbè, se vogliamo metterla così, io cito il tesoro di Marengo.... 
Da solo vale e stravale la visita. Anche se ci sono altri pezzi veramente notevoli!!!
Comunque, per chi non conoscesse il museo e volesse farsene un'idea (molto vaga!!!): Museo di Antichità - Collezioni archeologiche. Torino
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23-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Come ho fatto a non citarlo? 
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dott. Claudio Giorgini
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23-August-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Troppo amore per una colombina? 
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23-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Onestamente non ho fatto caso se fossero gli scantinati, comunque i reperti sono abbastanza ben visibili, non mi sono parsi sacrificati, almeno non più di tanto, sebbene le opere sono per lo più accostate alle pareti, ma questo mi è capitato anche in altre mostre. Una stele scolpita su tutti e quattro i lati invece si trova al centro di una sala per poterle girare intorno. Tutto sommato è una disposizione accettabile. Invece una parte del museo di Antichità è chiuso per ristrutturazioni. Da segnalare che a Torino a dicembre aprirà il museo di arte orientale (MAO), di cui alcuni oggetti sono in mostra.
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23-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Quote:
Moneta
Troppo amore per una colombina? 
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Amo molto i vetri romani - E la "mia" colombina è l'unica pervenutaci intatta con il contenuto.
Era anche l'oggetto di un quiz:
Dove si trova il museo con la colombina
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dott. Claudio Giorgini
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24-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2008
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Se la mostra è la stessa che hanno fatto poco tempo fa a Firenze, non me ne hanno parlato molto bene.. ehm, come dire: credo che siano al 90% delle riproduzioni, fedeli sì, ma... false.
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24-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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No, da quel che ho letto sono opere originali, provenienti da vari musei della Cina (esattamente 36). Alcune opere sono poi di proprietà italiana e confluiranno nel futuro museo di arte orientale di Torino. Sulla mostra di Firenze: sei davvero sicura che fossero riproduzioni? Su vari siti che ho consultato si parla di opere originali.
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24-August-2008
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Tempo fa una mostra sulla Cina, in particolare erano esposti i famosi guerrieri di terracotta, ad Amburgo fu chiusa precipitosamente in quanto i pezzi esposti erano riproduzioni spacciate come originali. Una storia sgradevole e poco chiara.
Ricordo a Torino moltissimi anni or sono (anni '60, quando studiavo lì) una piccola ma interessante collezione d'arte orientale (Guarino?) esposta se non erro a Palazzo Madama.
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dott. Claudio Giorgini
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24-August-2008
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2008
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Quote:
leda
No, da quel che ho letto sono opere originali, provenienti da vari musei della Cina (esattamente 36). Alcune opere sono poi di proprietà italiana e confluiranno nel futuro museo di arte orientale di Torino. Sulla mostra di Firenze: sei davvero sicura che fossero riproduzioni? Su vari siti che ho consultato si parla di opere originali.
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Guarda, mi è stato detto da due miei amici che lavorano allo Spedale degli Innocenti, ma so che ce n'è (o era) un'altra a Palazzo Strozzi che invece è molto interessante, quindi forse si tratta di questa... mi documenterò!
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07-September-2008
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Ci sono capitata anch'io . Mi è sembrata ,come dire, una piccola finestra sull'arte Cinese , adatta più a un pubblico di curiosi che di addetti ai lavori, inserita tra l'altro in un programma di appuntamenti che prevedono la proiezione di film sulla Cina stessa. L'eteregeneità dei pezzi in mostra, sembra seguire l'unico filo della successione cronologica delle varie dinastie e di archeologico non c'è proprio nulla(si indica il museo o ente che ha prestato il pezzo, ma non si menzionano minimamente i siti da cui essi provengono, cosicchè il tutto resta un pò decontestualizzato), a parte la pianta del mauseoleo dell'imperatore di Qin che unificò la Cina, che, ancora parzialmente indagato, sarà senza dubbio una miniera di tesori cinesi!( i guerrieri dell'esercito di terracotta si trovavano in una fossa tutta per lo loro,e di queste fosse ce ne sono varie. Poi vi sono un paio di recinti, il tumulo, e addiritttura la zona di vita e lavoro di coloro che lavorarono a questa grandiosa opera....). Insomma carina, allestimento accettabile, e soprattutto con lo stesso biglietto si può visitare anche il Museo di Antichità ,concentrato ma ricco. Qui a parte lo stupendo tesoro di Marengo già citato si possono ammirare magnifici esempi della cultura di Golasecca, spade e asce dell'età del bronzo, una bella collezione di asce in pietra verde neolitiche, nonchè industria paleo-mesolitica in quarzo ialino dell'Alpe Veglia.....
e infine ,cosa che più di tutte devo dire mi ha colpito, una cospicua collezione di vetri romani, come raramente se ne possono ammirare(almeno al sud). Curioso notare, poi, che la passione per l'egitto dei piemontesi comincia presto , se si pensa che già la città romana di Industria aveva un tempio dedicato ad iside! L'unico rimpianto è che la mia visita al museo di antichità è stata un pò veloce, per via del' orario del mio treno..... volendo ci si può passare una bella mattinata.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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07-September-2008
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AI magister
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Data Registrazione: Oct 2007
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Quote:
Aquamarina
L'eteregeneità dei pezzi in mostra, sembra seguire l'unico filo della successione cronologica delle varie dinastie e di archeologico non c'è proprio nulla(si indica il museo o ente che ha prestato il pezzo, ma non si menzionano minimamente i siti da cui essi provengono, cosicchè il tutto resta un pò decontestualizzato)
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Dopo aver visto il museo archeologico di Shangai, la sensazione era la stessa. Tieni presente che a quanto pare molti dei pezzi in mostra a Torino provengono da collezioni formatesi in tempi non recenti. In queste situazioni è ben difficile che ci sia il ricordo di un contesto di provenienza.
Lo stesso si potrebbe dire di molte opere scultoree romane, ma non mi pare che per questa sola ragione non vadano ascritte fra quanto è di interesse archeologico.
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