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Storia antica e Arte antica - Generico Forum generico su storia antica e arte antica (compresa filosofia e filologia classica)

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  #1 (permalink)  
Vecchio 05-April-2007
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Data Registrazione: Apr 2007
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Predefinito Pessima divulgazione

Ciao a tutti: mi interesso da alcuni anni delle popolazioni delle steppe e sono sempre avido di informazioni a riguardo
Ho trovato questo sito Trento - Museo Castello del Buonconsiglio - Provincia di Trento - Italia dove ho letto informazioni a proposito di una mostra molto interessante "Gli Ori dei cavalieri delle steppe". Deliziato ho consultato le schede offerte dal sito e ... quale delusione. Misere ricerchine da quarta elementare, corredate da qualche foto e nessuna bibliografia. Per non parlare dell'assoluta mancanza di note. Ho contattato il museo e l'organizzazione della mostra senza successo. Possibile che professionisti in ambito storico e archeologico possano avere così poco rispetto dei visitatori?
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  #2 (permalink)  
Vecchio 05-April-2007
L'avatar di  leda
AI senatus
 
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Vedi Luca, quello che tu pretendi essere poco rispetto è invece una scelta fatta a mio giudizio consapevolmente, in quanto il sito da te segnalato è quello del museo che ospita la mostra, quindi un sito che serve essenzialmente a segnalare le attività del museo stesso senza avere carattere di scientificità. Se l'articolo fosse stato redatto secondo i tuoi canoni, quante persone pensi che l'avrebbero letto o, addirittura, compreso? Nel momento in cui si realizza un sito web rivolto al grande pubblico (come è appunto questo) l'informazione deve essere necessariamente succinta e di facile comprensione, spiegazioni più dettagliate vanno riservate in sede di mostra o su siti specifici (ma tuttavia è giusta la tua rilevazione sulla mancanza della bibliografia....). Questo per evitare che le persone si stanchino di leggere o saltino addirittura la presentazione. D'altronde, il web non ha un'interfaccia agevole per la lettura ed anche io a volte non riesco a star dietro a testi troppo lunghi (come alcuni interventi del caro Karl :razz: ). Purtroppo internet ha le sue regole, perciò almeno per adesso possiamo solo affidarci ancora ai cari vecchi libri....
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  #3 (permalink)  
Vecchio 05-April-2007
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Data Registrazione: Sep 2005
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Forse sei un po' eccessivo, ma non hai tutti i torti. Avendo curato diversi siti a taglio storico ti do assolutamente ragione sulla povertà dei contenuti delle schede che hai segnalato. Francamente non credo che molti saranno stimolati a visitare la mostra da simili modesti resumé. Tra parentesi conosco una delle curatrici della mostra e non mi risulta affatto che si occupi di queste tematiche. L'impressione è che si tratti del classico lavoro garzonesco che qualche docente ha affidato a uno dei suoi famigli. Io avrei quantomeno offerto una bibliografia di riferimento (e avrei citato il Convegno di Spoleto sulle popolazioni Nomadi di alcuni anni fa). Inoltre, per quanto riguarda le popolazioni dell'antichità, le voci della Pauly Wissova o del Deremberg Saglio, avrebbero dato un quadro completo delle attestazioni su quelle popolazioni.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 06-April-2007
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Data Registrazione: Apr 2007
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Vedi Luca, quello che tu pretendi essere poco rispetto è invece una scelta fatta a mio giudizio consapevolmente, in quanto il sito da te segnalato è quello del museo che ospita la mostra, quindi un sito che serve essenzialmente a segnalare le attività del museo stesso senza avere carattere di scientificità.
Allora mi spiego meglio: io non metto in discussione l'istituzione museale: so bene che non è il museo in questione, ma una agenzia esterna a organizzare la mostra. Sono dell'idea, però, che certe iniziative, se si decide di farle, debbano essere fatte in una determinata maniera. Dunque scrivere alcune righe che introducano nella conoscenza di una popolazione va benissimo. Ma ciò che distingue una discussione da forum da un contributo più serio sono proprio i riferimenti bibliografici e i riferimenti alle fonti. Prendiamo un esempio concreto: il sito nella firma di Bacco è molto ben fatto dal punto di vista del contenuto. Non conosco molto la vita urbana emiliana nel medioevo però, consultando le note, chi è a digiuno come me della materia sarà in grado di approfondire. Non mi sembra di chiedere molto: anche una piccola bibliografia indicativa era davvero così al di sopra delle forze di chi ha redatto quelle schede?
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  #5 (permalink)  
Vecchio 06-April-2007
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ho avuto il piacere di visitare la mostra "guerrieri, principi ,eroi" al castello di trento e l'ho trovata molto ben fatta. Ho letto il catalogo di un'altra mostra "ori delle alpi" e aveva contributi di prim'ordine. Ho letto parecchi articoli del prof. marzatico, responsabile delle mostre al castello, e l'ho conosciuto a una conferenza; una persona molto preparata, appassionata del suo lavoro e disponibile alla divulgazione. In base a questi elementi ti faccio notare che la mostra apre a giugno e che il sito è in continuo aggiornamento. Dopodichè secondo me i siti web delle mostre devono solo fornire stimoli a visitarla e informazioni utili. Se hai dato un'occhiata ai responsabili della mostra avrai notato che si tratta di personalità notevoli; il catalogo conterrà quindi una ricca bibliografia. un po' di pazienza.....
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  #6 (permalink)  
Vecchio 06-April-2007
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Ma ti riferisci a questa pagina?
Museo Castello del Buonconsiglio - Trento - Italia

La spiegazione è molto più semplice.
Si tratta della prima cartella stampa che a suo tempo fu distribuita per promuovere la mostra (e probabilmente una nuova seguirà tra un mese o due). I testi sono sempre divulgativi, e quasi mai capita di ritrovare contributi più approfonditi (quando capita di solito sono estratti dal catalogo); sono testi che vanno a finire per lo più a redazioni e che devono per forza di cosa essere semplici.
Loro hanno utilizzato lo studio esseci, che cura diverse mostre in Italia, anche di grande livello.
Credo che sia stata una scelta voluta, e sinceramente dico... ben vengano questi testi, perchè di solito c'è il vuoto, prima e dopo una mostra.
Ho visitato anch'io come cadore la mostra di qualche anno fa (guerrieri, principi ed eroi) al castello e devo dire che la qualità dell'allestimento era notevole (così come le innovazioni dal punto di vista divulgativo, con pannellistiche molto curate) così come i contributi presenti nel catalogo che ancora posseggo.
Non ho mai avuto problemi a contattarli (via email, telefono e di persona), anzi si sono dimostrati sempre molto gentili e disponibili - non capisco le tue difficoltà (hai telefonato?!?)
Si poteva offrire qualcosa di più, ma non sarei così duro.

Ivan
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  #7 (permalink)  
Vecchio 06-April-2007
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Non ne voglio fare una malattia, ma non credo che le mie richieste/pretese siano così inconcepibili. Datevi poi una occhiata alla documento "fonti":
una serie di testimonianze tradotte assembrate senza criterio che coinvolgono solo le popolazioni nomadi di età storica. Direi che è anche un tantino fuorviante come "contributo". Chi ci parla degli Avari, dei Paceneghi, dei Mongoli?
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  #8 (permalink)  
Vecchio 06-April-2007
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in effetti i titoli delle mostre propongono sempre temi vastissimi; i pezzi esposti e i cataloghi sono sempre molto più limitati. In questo caso sembra di capire che la base sono i musei dell'ucraina. D'altronde sarebbe impossibile parlare di tutti i popoli delle steppe in un'unica mostra. Ho visitato quella sugli avari ad udine ( bella). Per i mongoli ti consiglio di visitare la mostra che aprirà ad ottobre a treviso che fa parte di un progetto di quattro mostre La Via della Seta ; ho visitato la prima sulla cina e il livello era notevole. Il dottor Madaro ci aveva detto che quasi tutti i pezzi dalla mongolia saranno visibili per la prima volta in europa.
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  #9 (permalink)  
Vecchio 06-April-2007
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mah... le tue osservazioni Luca sono giuste, però bisogna riconoscere che ci sono dei limiti che anche Leda sollevava, e purtroppo evidentemente si è preferito dare un taglio più soft alla presentazione della mostra (probabilmente poco prima della mostra, o a mostra inaugurata metteranno su altri contributi un pò più consistenti).
Purtroppo in alcuni ambiti, internet rimane sempre l'ultima ruota del carro (e a mio avviso è un errore da non sottovalutare).

ciao
Ivan
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  #10 (permalink)  
Vecchio 06-April-2007
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Esulando dal caso specifico, credo che la divulgazione non dovrebbe essere un appiattimento verso il basso, ma piuttosto offrire diversi percorsi: chi conosce le lingue antiche dovrebbe avere la possibilità di consultare il testo originale, per esempio. O gli si dovrebbero dare gli strumenti per approfondire anche una questione del tutto abbozzata. Non mi sembra che la tendenza generale vada in questo senso, anche nella pubblicazioni cartacee.
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  #11 (permalink)  
Vecchio 18-April-2007
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Per chiudere la questione aperta da “fante”, mi sono informato a proposito del materiale divulgativo presente nel sito. Io pensavo fosse opera di alcuni miei colleghi dottorandi e francamente trovavo la cosa un po' vergognosa. Pare che non sia così, anche se il materiale e i contributi presenti nel catalogo avranno, volutamente, un contenuto divulgativo e saranno redatti comunque da persone che non hanno una specifica preparazione in questa branca della ricerca storica.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 19-April-2007
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E a chi avrebbero commissionato la cosa? A una classe della Scuola media locale? Continuo a rimanere perplesso, sopratutto per la formula
divulgazione=minorati mentali.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 23-April-2007
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Per chiudere la questione aperta da “fante”, mi sono informato a proposito del materiale divulgativo presente nel sito. Io pensavo fosse opera di alcuni miei colleghi dottorandi e francamente trovavo la cosa un po' vergognosa. Pare che non sia così, anche se il materiale e i contributi presenti nel catalogo avranno, volutamente, un contenuto divulgativo e saranno redatti comunque da persone che non hanno una specifica preparazione in questa branca della ricerca storica.
Non capisco la critica preventiva al catalogo. Nel sito c'è l'elenco dei collaboratori che inserisco:non mi sembrano degli sprovveduti........
Ma forse sono io che non conosco i titoli accademici dei "critici preventivi"..
Collaborano alla mostra e al catalogo i maggiori specialisti del settore: :
Isabella Baldini Lippolis, Dipartimento di Archeologia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Leonarda Barone, Bologna
Maria Giovanna Belcastro, Museo di Antropologia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Yuriy Boltrik, Musei Ucraini (Institute of Archaeology of NAS Ukraine, Museum of Historical Treasures of the Ukraine, Vinnitsya Regional Nature and History Museum)
Gian Luca Bonora, Dipartimento di Archeologia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Fausto Bosi, Dipartimento di Archeologia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Maurizio Cattani, Dipartimento di Archeologia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Wolfgang David, Kelten Römer Museum Manching, Manching
Paolo de Vingo, Serra Riccò (GE)
Fiorenzo Facchini, Museo di Antropologia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Bruno Genito, Dipartimento di Studi Asiatici Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”, Napoli
Beatrice Girotti, Dipartimento di Storia Antica, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Paul Gleirscher, Landesmuseum für Kärnten, Abteilung für Ur-und Frühgeschichte, Klagenfurt
Maria Teresa Guaitoli, Dipartimento di Archeologia Università degli Studi di Bologna, Bologna
Svend Hansen, Deutsches Archäologisches Institut, Berlin
Anja Hellmuth, Berlin
Alexey Korvin-Piotrovskiy, Musei Ucraini (Institute of Archaeology of NAS Ukraine, Museum of Historical Treasures of the Ukraine, Vinnitsya Regional Nature and History Museum)
Denis Kozak, Institute of Archaeology of NAS Ukraine
Niccolò Manassero, Macello (TO)
Franco Marzatico, Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali, Trento
Alexander Motsia, Musei Ucraini (Institute of Archaeology of NAS Ukraine, Museum of Historical Treasures of the Ukraine, Vinnitsya Regional Nature and History Museum)
Antonio Panaino, Dipartimento di Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Anna Luisa Pedrotti, Università degli Studi di Trento, Facoltà di Lettere e Filosofia, Trento
Elisa Possenti, Università degli Studi di Trento, Facoltà di Lettere e Filosofia, Trento
Yurik Rassamakin, Musei Ucraini (Institute of Archaeology of NAS Ukraine, Museum of Historical Treasures of the Ukraine, Vinnitsya Regional Nature and History Museum)
Giuseppe Sassatelli, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Miklós Szabó, Institut of Archaeological Sciences, Budapest
dott.ssa Biba Terzan, Oddelek za Arheologijo Filozofska Fakulteta, Ljubljana
Maurizio Tosi, Dipartimento di Archeologia, Università degli Studi di Bologna, Bologna
Massimo Vidale, Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente, Roma
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  #14 (permalink)  
Vecchio 23-April-2007
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Non entro nel merito.
Dico solo che una discussione del genere sono contento che venga fatta e che la qualità del prodotto pubblicato venga analizzata e giudicata (senza accettare il luogo comune che per divulgazione vada bene qualunque cosa).

In quest'ottica ogni osservazione in pro e in contro mi sembra interessante, ma il "principio di autorità" ("ci sono fior di accademici quidi sarà senz'altro un lavoro ben fatto") non mi convince.
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  #15 (permalink)  
Vecchio 23-April-2007
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Non riesco a seguire però il filo del discorso.
Di che cosa stiamo parlando? Del catalogo (che nessuno ha ancora visto), della mostra (che non è ancora aperta al pubblico) o solo delle pagine di presentazione inserite sul sito del museo trentino?
La cosa che mi lascia perplesso sono le schede delle varie popolazioni, che spesso presentano errori di sintassi, di grammatica, e parti corrette, ma non eliminate.
Il testo di presentazione che poi è riportato sul nuovo volantino spedito in queste settimane, mi sembra il solito testo di presentazione che è abitudine diffondere ai media in queste occasioni, sinceramente non ci vedo nulla di scandaloso.
Mostra di archeologia "Ori dei cavalieri delle steppe. Collezioni dai musei dell'Ucraina", Castello del Buonconsiglio, Trento
Non mi sembra il caso ora di confondere il catalogo (sempre che qualcuno non l'abbia già avuto in visione) con alcune sviste o leggerezze presenti sul sito (voglio credere che non siano tratte dal catalogo, sarebbe inconcepibile).

Ivan
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