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| Storia antica e Arte antica - Generico Forum generico su storia antica e arte antica (compresa filosofia e filologia classica) |
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22-August-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
lawagetas
Non ci sono alcuni libri in particolare rispetto ad altri, la metrica in alcuni casi non rispecchia la regola degli esametri lineari in tutta l'iliade.
Il dettaglio e' spiegato (in inglese) nel link che ho citato sopra.
Questo difetto e' dovuto alla perdita della digamma W intercorsa tra il Greco in lineare B e quello Omerico.
Se viene riinserita la W la metrica torna ad essere corretta.
Questo significa che il poeta dell VIII secolo (Omero o chi per lui) dell'Iliade non e' l'inventore del genere in cui questa e' stata scritta altrimenti la W non avrebbe avuto nessun ruolo nella metrica.
L'Iliade e' stata quindi composta quando la W veniva usata cioe' durante il periodo Miceneo.
Questo ed altri elementi (vedi sopra citato link) dimostrano come tale poema sia stato originariamente oralmente composto nella Grecia dell'eta' del Bronzo.
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Piccolo problema: se è vero che la lingua dei poemi omerici era originariamente quella micenea, allora l'Iliade (o meglio i canti da cui è formata) sarebbero stata composta prima che la guerra di Troia fosse effettivamente avvenuta! In questo link si spiega abbastanza bene la questione:
Scritture nella Grecia preclassica, by M.Imperiali
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22-August-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Quote:
leda
Piccolo problema: se è vero che la lingua dei poemi omerici era originariamente quella micenea, allora l'Iliade (o meglio i canti da cui è formata) sarebbero stata composta prima che la guerra di Troia fosse effettivamente avvenuta! In questo link si spiega abbastanza bene la questione:
Scritture nella Grecia preclassica, by M.Imperiali
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Perchè prima?
Basandosi sui vari elementi Storico/archeologici ben spiegati nella pagina di cui ho già indicato il link The Greek Age of Bronze - trojan war alcuni post addietro, la guerra (o le guerre) di Troia potrebbe essere occorsa in un periodo che va dal 1270 al 1180 BC.
La successiva composizione orale del mito è quindi presumibilmente di questo periodo in cui in Grecia si parlava ancora in lineare B.
Conosco il link che hai inserito ma non trovo nessuna ipotesi sulla guerra di Troia succesive a questi periodi (il che non sarebbe neppure supportato da elementi storico/archeologici).
Inoltre il paragone che si fa tra le acconciature della stilizzatissima testa sul disco di Festo (circa 1700 BC), le capigliature di alcuni uomini sull'affresco di Thera (circa 1650 BC) e gli elmi a tiara dei popoli del mare (1200-1100 BC) mi sembra un po' fantasioso, o comunque privo di una concreta valenza, cosi' come molto fantasiosa è l'ipotesi che vuole la battaglia rappresentata a Thera del 1650 BC una possibile rappresentazone della guerra di Troia?!
Ultima Modifica di lawagetas : 22-August-2007 17:54.
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26-August-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jul 2007
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Riguardo a "Troy in England" (non ho letto il libro, premetto), ma da quello che ho capito la presunta invasione e rinominazione dei luoghi sarebbe avvenuta alla fine XIII sec. a.C.
Ora premesso che alla fine di tale periodo non si conclude la civiltà micenea, ma collassa solo la società palatina e la sua organizzazione, la civiltà si "estingue" solo intorno all' XI sec. a.C.
Tuttavia risulta difficile pensare che ci sia stata un' invasione esterna, di cui non rimangono prove archeologiche, essa sembrerebbe essere collassata a causa di lotte interne. Non solo, le tavolette ritrovate a Pilo (risalenti al XIII secolo, ma prima del tracollo) nominano chiaramente le città + importanti della Messenia, molte (citate anche nell'Iliade) tra cui compare la stessa Pilo!
Infine (se non ricordo male) anche in epoca romana, i Celti non conoscevano l'uso del vino, da quì scaturirono fiorenti commerci con i Romani...
Ps ho ripensato alla questione dna scandinavo assente nei greci attuali...ricordando quello che ha scritto Mario, ovvero che i greci attuali ne hanno uno simile agli abitanti del sud d' Italia, proprio in questi ultimi dovrebbe in ogni caso trovarsi quello scandinavo...chi non ricorda il dominio normanno nel mezzogiorno?
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02-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Quote:
Wanax
Ps ho ripensato alla questione dna scandinavo assente nei greci attuali...ricordando quello che ha scritto Mario, ovvero che i greci attuali ne hanno uno simile agli abitanti del sud d' Italia, proprio in questi ultimi dovrebbe in ogni caso trovarsi quello scandinavo...chi non ricorda il dominio normanno nel mezzogiorno?
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Vorrei chiarire un concetto: non esiste un DNA scandinavo o un DNA greco. I genetisti ricercano gli aplotipi, cioe' "versioni" diverse di sequenze geniche (la differenza consiste in pochissime mutazioni) situate in zone del genoma ritenute neutre in modo che non subiscano la pressione della selezione naturale, per usarli come marcatori. Alcune di queste zone sono situate nel DNA mitocondriale (che e' separato dal genoma), e nel cromosoma Y, ma anche su altri cromosomi. Esistono marcatori genici che sono caratteristici di aree geografiche.
Questi dati, raccolti dalla popolazione dell'Europa e del bacino del Mediterraneo, vengono eleborati usando particolari algoritmi statistici e visualizzati come mappe geografiche genetiche, dove e' la distanza genetica ad essere visualizzata ( che non sempre corrisponde alla distanza geografica). La popolazione europea e' una popolazione geneticamente strutturata, cioe' e' possibile scomporla in gruppi distinti in aree geografiche separate. Il popolo europeo presenta una struttura marcata soprattutto lungo l'asse Nord-Sud. Anchel'Italia presenta un marcato differenziamento Nord-Sud, mentre la Sardegna e' quasi equidistante dai gruppi Italiani (cioe' i Sardi sono geneticamente distanti tanto dagli Italiani del Nord quanto da quelli del Sud).
I Greci e gli Scandinavi risultano essere molto distanti tra loro in queste mappe, mentre Siciliani e Calabresi risultano essere molto vicini ai Greci. Io ho menzionato questo per mettere in evidenza che questi studi trovano spesso riscontri storici, in questo caso la colonizzazione greca dell'Italia Meridionale.
Evidentemente la successiva dominazione Normanna nel Sud Italia non ha portato un apporto genetico sostanziale alle popolazioni locali.
Mario
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02-September-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Quote:
lawagetas
Perchè prima?
Basandosi sui vari elementi Storico/archeologici ben spiegati nella pagina di cui ho già indicato il link The Greek Age of Bronze - trojan war alcuni post addietro, la guerra (o le guerre) di Troia potrebbe essere occorsa in un periodo che va dal 1270 al 1180 BC.
La successiva composizione orale del mito è quindi presumibilmente di questo periodo in cui in Grecia si parlava ancora in lineare B.
Conosco il link che hai inserito ma non trovo nessuna ipotesi sulla guerra di Troia succesive a questi periodi (il che non sarebbe neppure supportato da elementi storico/archeologici).
Inoltre il paragone che si fa tra le acconciature della stilizzatissima testa sul disco di Festo (circa 1700 BC), le capigliature di alcuni uomini sull'affresco di Thera (circa 1650 BC) e gli elmi a tiara dei popoli del mare (1200-1100 BC) mi sembra un po' fantasioso, o comunque privo di una concreta valenza, cosi' come molto fantasiosa è l'ipotesi che vuole la battaglia rappresentata a Thera del 1650 BC una possibile rappresentazone della guerra di Troia?!
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Sì, hai ragione, ho fatto confusione con le date. Tuttavia l'ipotesi è riportata sul link che ho inserito, se lo conosci dovresti averla letta anche tu.
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02-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Mario_A
Vorrei chiarire un concetto: non esiste un DNA scandinavo o un DNA greco. I genetisti ricercano gli aplotipi, cioe' "versioni" diverse di sequenze geniche (la differenza consiste in pochissime mutazioni) situate in zone del genoma ritenute neutre in modo che non subiscano la pressione della selezione naturale, per usarli come marcatori. Alcune di queste zone sono situate nel DNA mitocondriale (che e' separato dal genoma), e nel cromosoma Y, ma anche su altri cromosomi. Esistono marcatori genici che sono caratteristici di aree geografiche.
Questi dati, raccolti dalla popolazione dell'Europa e del bacino del Mediterraneo, vengono eleborati usando particolari algoritmi statistici e visualizzati come mappe geografiche genetiche, dove e' la distanza genetica ad essere visualizzata ( che non sempre corrisponde alla distanza geografica). La popolazione europea e' una popolazione geneticamente strutturata, cioe' e' possibile scomporla in gruppi distinti in aree geografiche separate. Il popolo europeo presenta una struttura marcata soprattutto lungo l'asse Nord-Sud. Anchel'Italia presenta un marcato differenziamento Nord-Sud, mentre la Sardegna e' quasi equidistante dai gruppi Italiani (cioe' i Sardi sono geneticamente distanti tanto dagli Italiani del Nord quanto da quelli del Sud).
I Greci e gli Scandinavi risultano essere molto distanti tra loro in queste mappe, mentre Siciliani e Calabresi risultano essere molto vicini ai Greci. Io ho menzionato questo per mettere in evidenza che questi studi trovano spesso riscontri storici, in questo caso la colonizzazione greca dell'Italia Meridionale.
Evidentemente la successiva dominazione Normanna nel Sud Italia non ha portato un apporto genetico sostanziale alle popolazioni locali.
Mario
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I Normanni che vennero in Sicilia furono molto pochi, solo i capi, gli altri che erano con loro erano celti. Anni fa uno studio del San Raffaele sulla SM, che è considerata malattia vichinga perchè massima è la sua incidenza nella zona da cui partì la tribù che diede origine alla migrazione vichinga e nelle "capitali" in cui fecero tappa, individuò nella zona di Troina/Enna la zona con la massima incidenza di SM, doppia di quella media per il resto della Sicilia e d'Italia.
In effetti la moglie di un cugino, che soffre di SM, proviene da quelle zone ed è bionda con gli occhi azzurri.
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04-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jul 2007
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Quote:
Lelia
I Normanni che vennero in Sicilia furono molto pochi, solo i capi, gli altri che erano con loro erano celti. Anni fa uno studio del San Raffaele sulla SM, che è considerata malattia vichinga perchè massima è la sua incidenza nella zona da cui partì la tribù che diede origine alla migrazione vichinga e nelle "capitali" in cui fecero tappa, individuò nella zona di Troina/Enna la zona con la massima incidenza di SM, doppia di quella media per il resto della Sicilia e d'Italia.
In effetti la moglie di un cugino, che soffre di SM, proviene da quelle zone ed è bionda con gli occhi azzurri.
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Sicura? Ho letto diversi libri e siti internet sull' argomento ma non mai trovato scritto questo che dici...essendo poi il mio bis nonno pugliese, alto 1,80 biondo e con gli occhi azzurri ( io stesso sono 1,88 e di carnagione chiara presa dallo stesso ramo della famiglia) ho sempre pensato di essere, in piccola parte, normanno...
In ogni caso, io sapevo che inizialmente vennero piccole bande di mercenari, poi a causa di lotte interne nella Normandia intere famiglie e relative fazioni (come gli Altavilla) furono costrette a spostarsi nel sud italia...
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04-September-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2007
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Quote:
Wanax
Sicura? Ho letto diversi libri e siti internet sull' argomento ma non mai trovato scritto questo che dici....
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Prova a rivolgerti direttamente al San Raffaele, non è che su internet c'è tutto.
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