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| Storia antica e Arte antica - Generico Forum generico su storia antica e arte antica (compresa filosofia e filologia classica) |
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10-December-2004
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Sergio Frau- Le Colonne d'Ercole: Un'inchiesta
Salve... è il mio primo messaggio in questo forum.
Come il topic suggerisce ho deciso di dedicarlo al libro di Sergio Frau- "Le Colonne D'Ercole: Un'inchiesta".
Lo sto leggendo proprio in questo periodo...
Povvedo,per chi non l'avesse letto, a farne un riassunto.
Come il sottotilo in copertina suggerisce tratta della "Riapertura ufficiale del Procedimento per la Restituzione delle Colonne d'Ercole al Canale di Sicilia (non Stretto di Sicilia. Ndr.), confine di mostri e paure per i Greci più Antichi.
Sempre in copertina vi è un'altro sottotitolo che recita così:"Verbale di Ripristino dell'antico toponimo Insula Atlantis (Atlantide.Ndr.) all'Iperborea Sardegna vera Tartesso, Tiro d'Occidente, Madre d'Europa e del Tramonto.
In sostanza Sergio Frau impiega tutte le sue forze per riportare le Colonne d'Ercole allo Stretto di Sicilia, luogo in cui, secondo la sua tesi, si trovavano alle origini.
Per tante persone sarà un'eresia ma devo dire che a confutazione della sua tesi, l'autore offre veramente tantissimi spunti che mi hanno portato a seguirlo con entusiasmo.
Il suo merito è non solo quello di riconoscere, nelle varie fonti antiche, le tante incongruenze sull'ubicazione delle Colonne ma anche quello di proporcele in un modo tale da rendere le sue tesi credibili (tante delle sue conclusioni, ai miei occhi, non fanno una grinza in quanto dettate dalla logica).
Un'altra cosa che mi è piaciuta è che Frau dà sempre l'impressione di non voler arrivare a tutti i costi ad aver ragione; anzi egli steasso in più punti dice di essere disposto ad accettare una prova che demolisca la sua tesi.
Per quanto riguarda l'identificazione della Sardegna con l'Isola Mito di Atlantide
essa non è che la conseguenza dello spostamento delle Colonne d'Ercole da Gibilterra allo Stretto di Sicilia. Anche in questo ambito il Frau avvia la sua inchiesta attraverso l'uso delle fonti antiche e di dati archeologici. Nella suo escursus ci propone una visione diversa della Sardegna antica diversa da come noi la consciamo. Una Sardegna, quindi, non isolata, ma bensì al centro del Mediterraneo, promotrice dei fiorenti commerci nell'ambito del XII e del XI sec. a.C.
La si inserisce, quindi, all'interno di quei popoli che del commercio marittimo facevano il loro cavallo di battaglia (alla faccia di chi ha sempre sostenuto che i nuragici vedevano il mare come un ostacolo).
In conclusione, consiglio questo libro vivamente in quanto offre una marea di dubbi e indizi che non possono essere ignorati.
Sono ben accetti pareri discordanti...
Ciau 
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29-December-2004
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2004
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Una cortesia...
Ho letto il tuo topic del 10 dicembre a proposito del libro di Sergio Frau (le colonne d'ercole).
Vorrei chiederti se mi puoi fornire i dati del libro per poterlo ritirare in libreia (casa editrice) e il titolo completo...lo trovo veramente interessante com argomento, anche perchè sono siciliana e quindi la novità delle colonne d'ercole in sicilia mi sembra davvero qualcosa di notevole!
ti ringrazio per la risposta e buon anno!
simona
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06-January-2005
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Apr 2004
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Sergio Frau - le colonne d'Ercole: un'inchiesta
Benvenuto MarcelloSeddaiu,
in merito alla questione delle "colonne d'Ercole" fissate in diversi posti del bacino del Mediterraneo, oltre che nel mar del Nord secondo un'altra poco diffusa teoria, ricordo che nella primavera del 2002 il quotidiano "la Repubblica" ha trattato l'argomento e non per la prima volta, e ancora lo trattò nel settembre del 2003 se non sbaglio l'anno.
In uno di quegli articoli si occupò pure dell'isola di Santorini e del cataclisma causato da un suo vulcano che alcuni studiosi teorizzano che abbia causato la fine della civiltà dell'isola di Creta.
Sul sito di "la Repubblica" esiste un adeguato motore di ricerca dove si può vedere, credo gratuitamente, la serie degli articoli.
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todikaion
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13-January-2005
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Re: Una cortesia...
Quote:
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sim82
Ho letto il tuo topic del 10 dicembre a proposito del libro di Sergio Frau (le colonne d'ercole).
Vorrei chiederti se mi puoi fornire i dati del libro per poterlo ritirare in libreia (casa editrice) e il titolo completo...lo trovo veramente interessante com argomento, anche perchè sono siciliana e quindi la novità delle colonne d'ercole in sicilia mi sembra davvero qualcosa di notevole!
ti ringrazio per la risposta e buon anno!
simona
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Ciao, Simo... innanzitutto mi scuso per il ritardo, ma era da parecchio che non mi connettevo, e ricambio i tuoi aguri di buon anno.
I dati del libro sono questi:
Le Colonne d'Ercole. Un'inchiesta. La prima geografia. Tutt'altra storia
Frau Sergio ; Nur Neon (casa editrice)
€ 30,00
Quando lo hai letto scrivi cosa ne pensi miraccomando  CIao Ciao
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13-January-2005
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Sergio Frau - le colonne d'Ercole: un'inchiesta
Il libro “ Le Colonne d’Ercole: un’inchiesta†di Sergio Frau e’ un’affascinante ed avvincente provocazione che scuote una visione storica dell’antico Mediterraneo senza dubbio parziale e sorpassata.
L’autore ha il merito di essersi profondamente documentato e di scrivere senza scadere nella solita “fantarcheologiaâ€, come solitamente accade quando si parla delle antiche civilta’. Lodevole il suo sforzo nel cercare una posizione piu’ appropriata dal punto di vista storico per la civilta’nuragica. Per questo motivo, a mio parere, avrebbe forse dovuto evitare l’ipotesi di un collegamento tra la Sardegna ed il mito di Atlantide.
Quest’ultimo e’ senz’altro un mito che il sommo filosofo greco Platone ha escogitato per discutere nei suoi due dialoghi Timeo e Crizia sulla societa’ ideale, una tecnica tipica del filosofo. Tuttavia, la curiosa precisione con la quale Platone descrive l’isola di Atlantide ha scatenato in tempi relativamente recenti un numero incredibile di ipotesi fantarcheologiche per tentare di dare una identificazione reale della fantastica isola (per una breve sintesi vedi il sito http://en.wikipedia.org/wiki/Atlantis).
Tutte queste ipotesi sono caratterizzate da molta fantasia, poco rispetto per il metodo scientifico, grande ignoranza della geologia, genetica di popolazione, letteratura greca e molte altre discipline oltre che da scarsa attenzione a quanto scritto da Platone.
E’ comunque possibile ipotizzare che qualche antica civilta’ insulare, come ad esempio Creta, possa avere ispirato Platone a creare il suo mito. Se si vuole esplorare questa possibilita’, allora bisogna leggere bene quello che Platone dice. Atlantide e’ un’isola enorme, situata al di la’ delle Colonne d’Ercole ma sicuramente nelle adiacenze del Mediterraneo, visto che la sua potenza marinara esercita un potere sulle isole mediterranee, la penisola italiana e la Grecia.
Molte delle teorie fantarcheologiche hanno ipotizzato una collocazione americana. Un viaggio dal Mediterraneo all’America con le navi dell’epoca, anche se teoricamente possibile, avrebbe richiesto alcuni mesi di navigazione continua.
Il mito tramandato avrebbe detto qualcosa come:â€â€¦ la’ dove muore il sole, ai confini del mondo c’e’ una terra chiamata Atlantide…†non avrebbe parlato di appena fuori delle Colonne d’Ercole. Una cosa del genere non la penserebbe neppure un comandante di un Jumbo jet di oggi. Sarebbe come scrivere che il Giappone si trova di fronte alla California!
Ma Platone si riferisce veramente allo stretto di Gibilterra? Nel Timeo dice… Allora infatti quel mare era navigabile, e davanti a quell'imboccatura che, come dite, voi chiamate colonne d'Ercole…†Perche’ dice che allora quel mare era navigabile? Platone si riferisce ad un mare che durante la sua epoca non era piu’ navigabile. Quando infatti, sempre nel Timeo, Atlantide viene colpita da una catastrofe, dice:… l'isola di Atlantide scomparve sprofondando nel mare: perciò anche adesso quella parte di mare è impraticabile e inesplorata, poiché lo impedisce l'enorme deposito di fango che che vi è sul fondo formato dall'isola quando si adagiò sul fondale".
Nonostante che i grecisti insistano sul fatto che ai tempi di Platone per Colonne d’Ercole si intendeva dire lo stretto di Gibilterra, chiaramente Platone non sta descrivendo l’imboccatura dell’Oceano Atlantico che intendiamo noi oggi. Che mare sta descrivendo?
L’ipotesi di Sergio Frau propone il canale di Sicilia con un livello del mare molto piu’ basso (circa 100 m sotto l’attuale livello). Non mi e’pero’ chiaro se questa ipotesi concorda con le attuali conoscenze della geologia. Sicuramente questa era la situazione di circa 18000 anni fa, poi alzandosi, il livello del mare si e’ stabilizzato agli attuali valori circa 6000 anni fa.
Leggendo Erodoto si ha effettivamente l’impressione che le Colonne d’Ercole siano situate piu’ ad est rispetto allo Stretto di Gibilterra. Tuttavia, per dare un fondamento all’ipotesi di Sergio Frau e’ fondamentale che vengano chiariti i seguenti punti:
1. Quale era il livello del mar Mediterraneo nel Canale di Sicilia 4000-3500 anni fa?
2. In quello stesso periodo, la pianura del Campidano in Sardegna e’ stata veramente devastata da un maremoto di eccezionale potenza distruttiva?
3. La civilta’ nuragica e’ stata davvero una potenza marinara ?
Cordiali saluti
Mario
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29-January-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2006
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salve a tutti....questo è il mio debutto in questo forum...
ho letto qualche pagina del libro di Frau ed effettivamente l'ho trovato interessante...
in Sardegna c'è un altro ricercatore che si occupa dell'argomento e si chiama Paolo Valente Poddighe.
Non so dirvi molto a parte che il suo libro sarà presentato ad aprile.
Ho visto di sfuggita alcuni suoi articoli, pubblicati almeno una decina di anni fà , in cui tra le altre cose sosteneva di aver trovato la chiave di traduzione della lingua nuragica attraverso la comparazione col fenicio...
tutto con beneficio d'inventario...
DI PIù NIN ZSO.
CIAO CIAO
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30-January-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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"Sicuramente questa era la situazione di circa 18000 anni fa, poi alzandosi, il livello del mare si e' stabilizzato agli attuali valori circa 6000 anni fa. "
" Quale era il livello del mar Mediterraneo nel Canale di Sicilia 4000-3500 anni fa?"
Non ho letto il libro di frau, però a quanto ne so, se può essere utile per ricostruire il livello del mare nel canale di Sicilia, circa 9500 anni fa due delle egadi, Favignana e Levanzo erano collegate alla sicilia, per cui il mare era più alto di almeno una cinquantina di metri che è la profondità massima che si raggiunge tra le due isole e la sicilia. Dalle analisi polliniche delle torbiere d'Inghilterra risulta inoltre che l'assetto attuale delle linee di costa venne raggiunto nel periodo atlantico tra il 7500 e il 5000 da oggi. Verso la stessa data infatti l' isola di Levanzo era sicuramente staccata dalla sicilia, come dimostra la scomparsa delle faune selvagge a grossi mammiferi .
Ciao Milena
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31-January-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ho molto apprezzato il libro di Frau per l'impegno e la serietà delle ricerche alla base di questo libro, serietà apprezzabile soprattutto perché scritto da un non specialista, e perché il libro si discosta, almeno in buona parte, dall'immondezzaio fantarcheologico che generalmente si trova parlando di Atlantide.
Ho apprezzato invece molto meno lo stile di scrittura, che ho trovato francamente irritante e dispersivo; in definitiva, tralasciando la descrizione ossessiva del processo mentale che l'autore avrebbe seguito, quello che è stato scritto in oltre 650 pagine, si sarebbe potuto dire nella metà dello spazio. Altra lacuna per me grave è la mancanza di una bibliografia e di un indice analitico a fine volume. Insomma, avrei preferito un libro scritto con un più banale stile saggistico.
Anche come conclusioni delle ricerche di Frau credo vadano fatti alcuni distinguo. Infatti ben documentato e plausibilissimo sembrerebbe essere il posizionamento delle Colonne d'Ercole nello Stretto di Sicilia, e, anche ciò considerato, mi sembra altrettanto plausibile l'identificazione della Sardegna con l'Atlantide platonica. Purtroppo nella parte finale del libro l'autore si sbraca con un'ipotesi catasfrofista riguardo alla Sardegna della fine dell'età del bronzo collegandola alla cesura culturale bronzo/prima età del ferro che riguarda l'intero bacino mediterraneo, collegando gli antichi sardi (per l'autore inequivocabilmente identificati con gli Shardana dei "Popoli del Mare") con varie altre culture mediterranee, fino ad identificare i sardi (fuggiaschi) come originari della civiltà etrusca. Magari qualche relazione più approfondita di quelle normalmente ipotizzate, tra nuragici e proto-etruschi/villanoviani, potrebbe anche venir fuori in futuro, ma qui Frau, con la sua ipotesi, vorrebbe risolvere in un colpo solo il "mistero" dell'origine degli etruschi.
Sulla scia del successo editoriale del libro, e forse anche di alcune velleità irredentiste di alcuni sardi (attuali, beninteso), è purtoppo scoppiata una incresciosa polemica tra Sergio Frau e le Sovrintendenze dell'Isola, che hanno dato il via ad una petizione tra tutti gli studiosi "seri", per la sottoscrizione alla smentita "scientifica" di almeno una parte delle ipotesi più balzane di Frau. La polemica, che nasce, in risposta ad alcuni attacchi giornalistici alle sovrintendenze sarde, da un'iniziativa a mio avviso poco avveduta del mondo accademico, è poi proceduta con toni molto accesi, soprattutto da parte di Frau che ha usato spesso toni a dir poco "pesanti".
Potete leggere l'appello e parte delle polemiche conseguenti sul sito dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria: http://www.iipp.it/?p=71
oppure, l'altra campana, sul sito: http://www.colonnedercole.it/
Tralasciando la triste vicenda sopra citata, riguardo al livello del mare, Frau non dice mai che lo Stretto di Sicilia fosse più stretto di adesso, come lo era nel periodo post-glaciale, solamente cita, rifacendosi anche ad autori del periodo classico, fanghi e pericolosi bassi fondali. Ora la carta nautica riportata nel libro indica sì dei bassi fondali (con una punta di 7m di profondità), come proiezioni in mare della Sicilia e della Tunisia, ma non tanto bassi da preoccupare navi di relativamente basso pescaggio come quelle della fine dell'età del bronzo, epoca a cui Frau si riferisce per la nascita del mito delle colonne d'Ercole.
La curva eustatica del livello del mare indica per lo stesso periodo un livello del mare addirittura più alto di circa 2m rispetto all'attuale. La curva eustatica riguarda il livello generale di tutti i mari, mentre per punti specifici entrano in gioco altri fattori quali apporti sedimentari fluviali, tettonica, vulcanismo, correnti marine, ecc. Quei bassi fondali che ora si aggirano tra i 20 e i 7m, potevano essere ancora più bassi in passato? Francamente, pur non conoscendo l'andamento delle correnti nella zona, non lo escluderei del tutto.
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30-July-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jul 2006
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Vi posso fare un'anticipazione di una nuova pubblicazione? Si tratta del Volume ATLANTIDE SARDEGNA, l'Isola dei Faraoni, Storia non mito, di Paolo Valente Poddighe:uno studio sulla nascita della nostra Isola, la Sardegna. Una pubblicazione molto raffinata con una sezione iconografica di tutto rispetto, che fa riflettere, e non poco, qualsiasi lettore. Ve ne consiglio la lettura.
Volume di 208 pagine, formato 17x24, finemente rilegato, sezione iconografica di 58 pagine a colori.
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01-November-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Colonne d'Ercole nel Canale di Sicilia?
Non sono d'accordo che il riposizionamento delle Colonne d'Ercole nel Canale di Sicilia sia ormai un fatto accertato. Per quanto sia un'ipotesi valida e affascinante, mal si accorda con le fonti antiche.
Premesso che secondo le conoscenze scientifiche attuali, la geografia del Mediterraneo in epoche compatibili con le civilta' del bronzo era la stessa di oggi,
il Canale di Sicilia, che nel suo punto piu' stretto e' largo 150 Km, non puo' certamente essere definito uno stretto, quali erano le Colonne d'Ercole nella letteratura greca.
Nel Timeo di Platone, all'inizio della famosa ed abusata storia di Atlantide, le Colonne d'Ercole sono descritte come uno stretto, Platone usa la parola stomatos, bocca. Passando nel Canale di Sicilia, a nessuno verrebbe in mente di attraversare "qualcosa" visto che con una tale ampiezza non ci sarebbe nessuna differenza con il mare aperto
Erodoto cita alcune volte il passaggio attraverso le Colonne d'Ercole, come nella famosa circumnavigazione dell'Africa da parte di una spedizione fenicia per conto degli Egizi, ma non dice mai che Cartagine o la Corsica si trovano al di la' delle Colonne d'Ercole.
Saluti
Mario
S
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25-November-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2006
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l'ipotesi delle colonne al canale di Sicilia si accorda benissimo con le fonti antiche,almeno fino alla fine del IV sec.a.c.--- 2°)per farti un'idea di quanto fosse basso il mediterraneo nell'età del bronzo,devi sapere che Nora(40 km da Cagliari) è stata costruita dai romani verso il 200 a. c.,sulle rovine dei punici,che a loro volta su quelle dei fenici,che a loro volta su quelle dei nuragici; e Nora si trova in parte sul livello del mare,e in parte sotto il mare. Quindi......Inoltre dovresti leggere "Meteorologia" di Aristotele,nel quale dice che i fondali del mare oltre le colonne erano bassi e limaciosi come il canale di Sicilia,che ora è più profondo del periodo di Aristotele,e che prima di Aristotele era ancora più basso(non più profondo). Gibilterra è profondo 350/400 metri ora,verso il 9000 a.c. circa 200; stretto di Messina era conosciuto come Scilla e Cariddi già da Omero:e Aristotele sta parlando del mediterraneo perchè cita solo mari mediterranei.Quindi le colonne d'Ercole sono per forza nel mediterraneo,e con tutte le caratteristiche del canale di Sicilia. Scusa dimenticavo lo stretto di Suez che fu costruito verso il 500 o il 400 a.c (citato sempre in "Meteorologia"e naturalmente non si chiamava Suez). 3°) Erodoto II libro par 33:<<i celti( francesi) che abitano oltre le colonne d'Ercole,sono vicini dei cinesii(o cineti) che abitano la regione più a occidente dell'Europa( la Spagna). Pensi che per andare dai celti,bisognava attraversare lo stretto di Gibilterra? Ti sei convinto un pò? Ciao da un'atlantidea.
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25-November-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2005
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Colonne d'Ercole nel Canale di Sicilia?
Dan, le attuali conoscenze scientifiche dicono invece che il livello del mare era piu' basso di 120 metri circa 18000 anni fa. Poi, lentamente, per lo sciogliersi dei ghiacci, e' risalito fino a raggiungere il livello attuale gia' 5000 anni fa. Negli ultimi 5000 anni ci sono state ulteriori fluttuazioni, ma non piu' di 2 metri. Pertanto, la geografia del Mediterraneo, negli ultimi 5000 anni e' stata la stessa che conosciamo adesso, ad eccezione di alcuni fenomeni locali di bradisismo, come quelli di Nora. Il Canale di Sicilia, che e' molto studiato dai geologi, e' molto profondo, con profondita' che variano da 360 a oltre 700 metri, altro che come viene descritto nel libro. Nel tratto che si immette nel Tirreno, nel fondo esistono due profondi e stretti canyons paralleli, separati da un muraglione che si innalza fino a 100 metri sotto il livello del mare. Quindi e' vero che nell'antichita' il Mediterraneo orientale e quello occidentale erano separati da un angusto stretto, anzi un doppio stretto, ma questo era vero 18000 anni fa, non nelle epoche compatibili con le civilta' del bronzo. Pertanto, in queste epoche, il Canale di Sicilia era come e' adesso: largo 150 km nel suo punto piu' stretto, e profondo, cioe' in pratica mare aperto, altro che fondali bassi e melmosi, come invece insiste Frau. Ne "Le Colonne d'Ercole" e in Atlantika' ho diverse volte letto la definizione "strozzatura" per definire il Canale di Sicilia. Questa definizione puo' aver senso per noi, che siamo abituati alla geografia precisa del mondo visto dai satelliti, ma per una nave che ci passa attraverso e' mare aperto, non si vedrebbe una costa dall'altra.
Questo se vogliamo stare nell'ambito della scienza seria.
Le fonti antiche, come Platone, invece parlano di uno stretto. Platone insiste su questo punto tanto che perfino Gibilterra apparirebbe troppo largo.
Non mi sembra che il passo di Erodoto da te citato dimostri il contrario: si riferisce agli abitanti celti sulla costa atlantica della penisola iberica, e infatti per raggiungere quella costa dal Mediterraneo occorreva attraversare lo stretto di Gibilterra, costeggiando intorno alla penisola. Del resto Erodoto dice anche
(Storie, IV,196) che i Cartaginesi commerciavano con una popolazione della Libia situata aldila' delle Colonne d'Ercole, quindi le attraversavano abitualmente.La Libia per i Greci era il Nord Africa, quindi i Cartaginesi commerciavano con una popolazione che viveva sulle coste atlantiche dell'Africa (notizia piu' che credibile, dato che Cartagine aveva anche delle colonie su quelle coste). Se l'ipotesi di Frau fosse corretta, Cartagine si sarebbe dovuta trovare gia' aldila' delle Colonne d'Ercole, e i Cartaginesi non avrebbero avuto bisogno di attraversarle. Di certo Erodoto non vuol dire che andassero dalla parte opposta (verso oriente) perche' dice "exo Eracleon steleon" al di fuori delle Colonne d'Ercole, che per un greco vuol dire dall'altra parte rispetto alla Grecia.
Non sono quindi per niente convinto, anzi insisto:
come mai Cartagine, la Sardegna, l'Etruria non sono mai descritte dalle fonti antiche come posizionate al di fuori delle Colonne d'Ercole, come avrebbero dovuto risultare se l'ipotesi di Frau fosse corretta?
E inoltre, come mai il mare intorno alla Sardegna e' chiamato Mare Sardo (Erodoto, Storie II,166) e non Atlantico come invece Platone chiama il mare aldila' delle Colonne d'Ercole? Come mai Platone nel Timeo, parlando di Atlantide dice:"...inoltre dominava,da questa parte dello stretto, la Libia fino all'Egitto e l'Europa fino alla Tirrenia..." Cioe' la Libia (Africa settentrionale) fino all'Egitto, l'Europa fino alla Tirrenia (l'Etruria) sono tutte al di qua' delle Colonne d'Ercole.
Scusami il gioco di parole ma credo che l'ipotesi delle Colonne d'Ercole nel Canale di Sicilia faccia veramente acqua da tutte le parti.
Saluti
Mario
Ultima Modifica di Mario_A : 26-November-2006 00:40.
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26-November-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Nov 2006
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colonne
caro mario,non devi pensare a tutto il canale di Sicilia,ma a quel tratto di mare vicino alle isole Kerkenna,dove in antichità i cartaginesi aspettavano le navi che transitavano da quelle parti per andare verso il mare occidentale(allora si navigava lungo le coste,non in alto mare),per depredarle quando si insabbiavano. E questo lo dicono gli storici antichi,e Aristotele parla di quel tratto di mare oltre le colonne:<<basso e limacioso>>. 2°) se tu venissi a Cagliari ti porterei a 17 metri sotto una chiesa(12 metri sotto il livello del mare)dove cammineresti in una strada romana,con ai suoi lati delle case anchesse romane e ancora in piedi; e sotto ancora rovine puniche,fenice e nuragiche. Ti porterei anche in un paese vicino a Cagliari,Assemini, che attualmente è a livello del mare, ma l'antica città si trova a più di 8 metri sotto il livello del mare. E io fin da piccola ho sempre sentito dire che era stata sommersa, in antichità,dal mare. Inoltre ci sono delle costruzioni nuragiche(per non dire nuraghi) a decine di metri sotto il mare e ancora in piedi.E di queste cose te ne potrei dire a bizzeffe. Ora sono 2 le cose: o tutta la Sardegna è stata soggetta al fenomeno del bradivismo(ma tu dici solo alcuni fenomeni),oppure le attuali conoscenze scientifiche lasciano il tempo che trovano. 3°)i celti:quindi secondo te i focei(greci) per conquistare l'attuale Marsiglia(fondata dai fenici verso il 900 a.c.),sono passati attraverso lo stretto di Gibilterra,poi arrivati nel golfo di Biscaglia si sono caricate le navi sulle spalle,attraversato l'attuale Francia a piedi,poi giunti nel golfo del Leone e rimesse le navi in mare, hanno attaccato i celti. IN parole povere se per esempio tu fossi in Liguria e qualcuno ti domandasse dov'è la Corsica,tu gli risponderesti che si trova dopo la Sardegna!!?? avendola di fronte. E questa tua teoria viene scalciata da Erodoto stesso,quando nel III libro al par.115 parlando delle isole Cassiteridi(isole Britanniche):<<non so che vi siano delle isole Cassiteridi,dalle quali ci verrebbe lo stagno....e per quanto mi sia adoperato,non sono riuscito a sentire da alcun testimonio oculare che vi sia un mare al di là dell'Europa>> Non c'è un mare al di là dell'Europa??? Come hanno fatto,allora, i greci ad arrivare nella celtica atlantica non essendoci un mare? 4°) Timeo di Tauromenio(IV sec.a.c.) nel Suida:<<passi le colonne d'Ercole e subito ti trovi in Sardegna>> 5°)Platone(V sec.a.c.),nel Timeo,chiama il mare oltre le colonne Atlantico e non Sardo perchè riporta nei suoi dialoghi quanto riferito a Solone(VII sec.a.c.)dai sacerdoti egizi, che a loro volta hanno appreso da testi molto antichi. In più Sardegna è un nome più recente. E rimanendo sempre nel Timeo,ti risulta che l'Oceano Atlantico sia circondato tutt'intorno da qualche continente? Invece il Mediterraneo? Se le colonne fossero a Gibilterra, perchè Platone non nomina un'isola(Sardegna o un'altro nome),quando "quella potenza avanza con arroganza"nel mare interno? Eppure ci vai a sbatterci sopra se vieni da Gibilterra. E una risposta c'è : semplicemente perchè le colonne non sono a Gibilterra e Platone non la nomina perchè sta parlando della Sardegna. Ciao
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