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Storia antica e Arte antica - Generico Forum generico su storia antica e arte antica (compresa filosofia e filologia classica)

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Vecchio 20-August-2007
L'avatar di  Cerebia
AI gens
 
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Lightbulb una nuova Elena di Troia

Salve a tutti!
Ho deciso di postare qui questo argomento, per la vicinanza all'altra discussione sulla Guerra di Troia!
Ho sotto mano Focus Storia di questo mese, in cui è riportata una nuova visione della famosa Elena di Troia... visione data dalla storica inglese Bettany Hughes nel suo "Elena di Troia. Dea, principessa, puttana" edito da Il Saggiatore.
Secondo questa autrice, Elena non era affato una bellissima donna succube di un destino avverso, bensì una virago seminuda, tutt'altro che dotata di una bellezza classica.
Elena sarebbe la versione di mitologica di una delle regine vissute nel XIII sec. a.C. a Sparta. Qui quindi crebbe e, come tutte le giovani del suo tempo e della sua città, a 12 anni fu già in età da marito. Solo ad allora sarebbe potuta crescere la sua famosa chioma bionda, in quanto prima del matrimonio le giovani erano calve o dotate di un ricciolo o corta coda di cavallo, come dimostrano gli affreschi micenei dell'epoca. Elena era poi destinata ad una carriera da sacerdotessa ma anche a quella di madre e quindi iniziata ai culti orgiastici legati alla fertilità.
Il famoso rapimento della bella Elena fu invece uno scambio tra corti... nel senso che un probabile Paride giunto alla corte di Sparta fu onorato per ospitalità con il dono di un donna, cosa usuale alle corti micenee che prevedevano anche lo scambio di donne, come merce diplomatica. Inoltre il rapimento è stato anche interpretato come esempio di polinadria, l'equivalente femminile della poligamia, in cui Elena aveva scelto un altro marito a parte Menelao, il ben noto Paride e quindi non si tratta di rapimento, ma di una fuga d'amore!
Inoltre, la brutta fama di Elena è frutto della misoginia della Grecia classica, che prevedeva la "reclusione" delle donne all'interno delle case per evitare guai. Insomma, se tutti considerano Elena una poco di buono è colpa della classicità, sempre secondo l'autrice di questo libro.
A Sparta invece questa figura continuò ad avere grande importanza soprattutto nei rituali femminili.
La regina da cui fu tratta ispirazione per il mito, quindi, visse la sua vita a Sparta e vi morì, per cui la sua tomba è da cercare nel Peloponneso e non nella Troade. L'autrice sostiene che nuove ricerche archeologiche identifichino l'antica Sparta con Pellana a 25 km a nord dall'odierna Sparta.
Oltre a questa nuova versione, c'è anche la tesi per cui Elena fosse vichinga, seguendo le teorie di Vinci e del suo "Omero nel Baltico", secondo cui la caratteristica pelle bianca, i capelli biondi e gli occhi chiari sarebbero lampanti segni di un'origine nordica della donna e di tutta la saga troiana.

Questo è tutto!
ciao ciao :wink:
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Vecchio 20-August-2007
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Personalmente sono sempre molto scettico su tutti quei libri che propongono teorie nuove e dal sapore vagamente sensazionalistico :?
Non ho letto il librò nè focus e tantomeno ho competenza specifica per controbattere le tesi esposte. Ma dubito che conosciamo così a fondo la vita quotidiana, il rituale e le consuetudini di scambio micenee per poter fare delle ipotesi del genere. A quanto ne so i testi micenei sono tutti inventari di magazzino e direi che le varie ipotesi sulle consuetudini micenee sono molto "tirate per i capelli".
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Vecchio 21-August-2007
AI gens
 
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Personalmente sono sempre molto scettico su tutti quei libri che propongono teorie nuove e dal sapore vagamente sensazionalistico :?
Mi associo in pieno a cio' che scrivi, inoltre devo dire che in un paio di volte che mi e' capitato di leggere qualche numero di Focus (dal barbiere, perche' e' giusto un rotocalco al pari di Chi e Novella 2000) ho sempre trovato eclatanti errori scientifici e storici, come l'arsenico ha un tipico odore di mandorle amare oppure gli antichi Romani facevano l'amore esclusivamente in piedi

Mario
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Vecchio 21-August-2007
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AI senatus
 
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Condivido lo scetticismo riguardo alle teorie che in unfiato solo spiegano tutto e trovano risposte a ogni quesito. Inoltre si partirebbe, a quanto capisco , dal presupposto dell'esistenza di Elena, come figura storica, il che è per lo meno da dimostrare. La teoria mi pare proprio tirata per i capelli, biondi, lunghi e certamente nordici.
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 21-August-2007
L'avatar di  Aquamarina
AI gens
 
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Devo dire che condivido l'opinione di Mario su Focus......dunque tanto per cominciare ci sarebbe da dare un'occhiata al lavoro completo forse (spero)le argomentazioni sono un pò più solide.
Poi credo che la visione di Elena come dea sia ben nota e studiata, dunque anche il fatto che ella sia(anche) una figura mitica e che dunque la causa della guerra di Troia secondo i poemi omerici potrebbe essere di per sè "simbolica".

Infine, per quanto riguarda l'ultima osservazione di Cerebia e OnB mi vengono in mente i mitici iperborei che stranamente fin'ora nessuno ha nominato.......
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Vecchio 21-August-2007
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Condivido lo scetticismo riguardo alle teorie che in unfiato solo spiegano tutto e trovano risposte a ogni quesito. Inoltre si partirebbe, a quanto capisco , dal presupposto dell'esistenza di Elena, come figura storica, il che è per lo meno da dimostrare. La teoria mi pare proprio tirata per i capelli, biondi, lunghi e certamente nordici.
Sicuramente molto tirata, anche perchè nei poemi omerici non c'è riferimento al colore dei capelli di Elena che viene sempre descritta "dai bei capelli" i termini traducibili con capelli biondi o luminosi, rossastri o color miele sono indicati per quelli di Achille, Menelao ed in un caso di Odisseo.
Sono rare le rappresentazioni Minoiche/Micenee di bambine o bambini per sostenere che la rasatura con ciuffo fosse una pratica comune.
Non si hanno elementi per asserire che il dono di donne di corte all'ospite (al limite schiave) tipo merce di scambio fosse usanza Achea. Al contario nella società di tipo palaziale Minoico/Micenea le donne ricoprivano anche ruoli importanti nella gestione e cura della reggia (al contrario di quanto accadeva nella società divisa in caste del periodo classico). Erano amministratrici del culto, partecipavano ad alcune gare ginniche (tipo il salto del toro) e la regina dirigeva il palazzo in assenza del Re etc...
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Vecchio 21-August-2007
L'avatar di  Cerebia
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Concordo pienamente con tutto quello che avete detto... il mio voleva essere solo uno spunto di discussione!
L'articolo finisce, cosa che inavvertitamente ho omesso, con la descrizione del probabile sepolcro della Elena "storica"... intanto, sarebbe stata nonna a 24 anni, visto che le ragazze si sposavano a 12 anni, e il suo sepolcro sarebbe stato a forma di cupola dalla volta ricorperta di diamanti.... licenza poetica oserei dire!

La cosa che fa sorridere di questi studi è il tentativo, ormai generalizzato, di trovare una figura storica per ogni figura mitica... come anche con Re Artù! Sembra quasi che se non si abbia una figura storica a cui appellarci, il mito perda di qualche cosa... mah!

ciao ciao 8-)
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  #8 (permalink)  
Vecchio 21-August-2007
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Che dietro alcuni dei personagi mitologici ci siano state persone realmente esistite è anche probabile.
L'importante è non forzare la ricerca per trovare ad ogni costo una corrispondenza non basata su dati quantomeno plausibili.
Anche stereotipizzare certe situazioni è sbagliato. Si potevano sposare già a dodici anni !?...probabile.. ma non è detto che tutte lo facevano, cosi' come non tutte avevano immediatamente figli che a loro volta si sposavano a dodici anni etc... Inoltre non tutti morivano a 40 anni, la durata media della vita era si molto bassa a seguito delle malattie non facilmente curabili, della elevata mortalità infantile e della buona probabilità di morire giovani in battaglia. Ma chi era fortunato a non subire tali eventi campava come oggi anche fino a 90 anni.
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  #9 (permalink)  
Vecchio 01-September-2007
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Predefinito personale opinione

non ho ancora letto il libro.
Mi ci sono imbattuto perche' seguivo una altra ricerca.

Quindi non parlo da archeologo che non lo sono

Pero' il fenomeno del matriarcato, anche se
non e' dimostrato storicamente

e' di fatto
una inclinazione psicologica che molto piace alla nostra intelligenza e che molto fa "colto"...

Ecco che tali testi non fanno altro che rafforzare un comune sentire. Operazione culturale legittima. E vitale.

Ma vanno letti IMHO come il tastare il polso della civilta' in cui vengono scritti, non di quella di cui vogliono scrivere.

Non essendo archeologo e manco avendo letto il libro altro non posso permettermi di dire.

Grazie e buonafortuna

Cla
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  #10 (permalink)  
Vecchio 01-September-2007
L'avatar di  Aquamarina
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L'unica cosa che sicuramente è rilevabile archeologicamente è che ,a quanto ci è stato dato trovare, pare che l'uomo antico(molto antico) ponesse forte attenzione sulla fecondità femminile e sulla capcità di dare alla luce nuovi individui

Poi si tratterebbe di definire cos'è il matriarcato e se esso possa essere equiparato con un 'organizzazione "politico-sociala" o se ,senza farsi tante fantasie, la realtà effettiva non fosse altro se non una condizione naturale che pone la donna al centro del processo procreativo e dunque della riproduzione della specie( ma non necessariamente della sua sussistenza)

Ad altri livelli più profondi ,si può ben dire che il principio vitale, in quanto tale naturalmente sacro, non è nè maschio nè femmina , ma giustamente un'unione dei due opposti o meglio eliminazione di essi , assolutamente indifferenziato

mi
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