Probabilmente Lisippo raffigurava gli uomini realisticamente. Gli artisti classici, invece, vedevano le persone "con l'occhio della mente"; cioè nel modo in cui potevano apparire più gradevoli alla vista. Gli uomini rappresentati, ad esempio, avevano una muscolatura più accentuata del reale (per dimostrare una certa virilità), le donne venivano rese più prosperose di quello che erano, con le tipiche forme giunoniche (simbolo di fertilità). L'arte classica tende ad evidenziare più del dovuto le volumetrie corporee per raffigurare in realtà un concetto (es. l'essere virile/ l'essere una buona moglie).
Lisippo, a quanto pare, non idealizzava le figure, come faceva l'arte classica, ma le rendeva esattamente come erano nella realtà; in termini estetici, proporzionali, ecc...
Gli artisti di età ellenica intendevano l'arte proprio come Lisippo: rappresentazione del reale, e non propaganda di una linea di pensiero alla quale attenersi o di un modello da imitare (canone classico).
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L'amore è certo l'unica cosa che rende le persone necessarie
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