E' un'utopia, sì. Penso che uno storico ed una storia senza passione civile servano a ben poco. Ciò non vuol dire però che la ricerca debba essere piegata ad interessi ideologici di parte, sarebbe un peccato. Ci vuole un certo equilibrio. Lo storico Giovanni De Luna intitola un suo libro
La passione e la ragione. Il mestiere dello storico contemporaneo.
Il discorso sul marxismo e sul materialismo è molto molto lungo. Primo perchè più che marxismo si tratta di marxismi, secondo perchè il marxismo inteso come dottrina chiusa e dogmatica è il primo a distorcere il pensiero di Marx, come per esempio gli studi di Maximilien Rubel mettono bene in luce. Personalmente non ho simpatia per tali dogmatismi ortodossi, ma penso che un materialismo non rozzo, come quello a cui accennavo sopra, sia fecondo per l'analisi storica e archeologica, e non solo.
Il libro di Bloch lo conosco, l'ho letto, ho un interesse particolare per l'aspetto metodologico e di storia del pensiero (storiografico, archeologico, antropologico...). Sul discorso dell'oggettività, dell'obiettività, e della passione civile e politica potresti trovare interessante, oltre al testo di De Luna, Angelo d'Orsi,
Alla ricerca della storia. Teoria, metodo e storiografia. Legato all'aspetto dell'oggettività - che era parola d'ordine del marxismo ortodosso stalinista sai?

- ci sarebbe ancora tutto il discorso della teoria della conoscenza, sociologia della conoscenza, storia, sociologia e filosofia della scienza, epistemologia, ecc. Fino ad arrivare alle teorie più estreme e iper-relativiste di parte del cosiddetto pensiero post-moderno. Ma è un lungo discorso.