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| Storia antica e Arte antica - Generico Forum generico su storia antica e arte antica (compresa filosofia e filologia classica) |
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23-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2006
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Problemi causati dall'insufficienza dell'apparato iconografico del Giuliano
Salve a tutti. Avrei bisogno di un piccolo aiuto. Alla pagina 152 (paragrafi 2 e 3) del libro "Storia dell'Arte Greca" di Antonio Giuliano si parla di un "grandissimo capolavoro" della scultura attica arcaica: un kouros databile al 490 a.C.ca. Incerta l'identificazione con un atleta di nome Kallias vincitore nelle Panatenee del 482.
Il Giuliano, come ben sa chi ha o ha avuto a che fare con il testo in questione, non indica il numero dell'immagine relativa all'opera descritta. Ovviamente nella maggior parte dei casi le immagini del libro, dotate di una didascalia, sono facilmente riconducibili alle opere descritte. In questo caso però ho delle difficoltà. Forse l'immagine di questo fantomatico capolavoro non è inserita nel libro. A pag 157 c'è un immagine, la 153, che potrebbe riferirsi all'opera descritta ma ho seri dubbi al riguardo.
QUALCUNO CONOSCE QUESTA STATUA? Se sì può gentilmente inviarmi un immagine o darmi delle informazioni aggiuntive che mi permettano di identificarla? Ho consultato l'Arias e lo Charbonaeux ma non riesco a trovarla. Ho pensato anche che il kouros descritto dal Giuliano sia quello che nello Charbonneaux è indicato come kouros di Volomandra. Nel Giuliano si parla di "capelli raccolti a corona" ed il kouros di Volomandra ha delle ciocche a forma di fiammelle che sembrano per l'appunto coronare la sua fronte. Comunque le datazioni non coincidono.
Ringrazio in anticipo (forse sono troppo ottimista...) chiunque si prenda il disturbo di rispondermi.
Irene.
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23-November-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: May 2007
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Non potrebbe essere l'efebo attribuito a Kritios (fig. 149)? E' solo un'ipotesi. Non credo, invece che si tratti dell'efebo di fig. 153 perchè quello di cui parli tu è inserito da Giuliano nel paragrafo dei rinvenimenti dell'acropoli di Atene, quello di fig. 153, proviene, come dice la didascalia, dall'Attica.
Per un'immagine dell'efebo di Kritios migliore di quella che pubblica Giuliano
http://ccwf.cc.utexas.edu/~bruceh/cc...images/057.jpg
Ciao
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23-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Io ho l'edizione della NIS, non quella nuova della Carocci, per cui coi riferimenti... Ho capito qual è il passo al quale ti riferisci ma non quale sia la figura. Comunque, se non mi ricordo male perchè da quando l'ho studiato è passato qualche anno, mi pare che non ci fossero le immagini di tutte le opere analizzate.
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24-November-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jun 2006
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Risposta a Zilli e a Karl
Grazie per l'aiuto. Il Giuliano parlava proprio dell'efebo di Kritios. Nel mio libro di storia dell'arte del liceo il curatore, Leonardo Capano, ha rielaborato per quest'opera proprio la descrizione del Giuliano. Le descrizioni sono pressoché identiche.
Comunque il Giuliano è piuttosto infido. Precisa che l'opera non può essere attribuita ad una personalità precisa (ed è questo che mi ha depistato) ma non aggiunge che l'opera è conosciuta universalmente come "efebo di Kritios". Se non mi sbaglio fu il Furtwaengler ad attribuirla al celebre autore del secondo gruppo dei tirannicidi. Questa ormai è storia della critica d'arte. Penso che non la si possa ignorare così bellamente anche se l'idea in questione è ritenuta superata.
In questi manuali di storia dell'arte greca regna il kaos.
Tra l'Arias, il Giuliano e lo Charbonneaux sto andando in confusione!!!
Comunque grazie ancora e buon finesettimana.
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24-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Già, infatti non lo scrive. Mah, a parte le questioni di critica, secondo me è proprio un difetto "didattico". Sapendo che il testo è utilizzato per molti primi esami di archeologia e storia dell'arte greca, esser precisi sulle figure mi pare un requisito essenziale. Tanto più che, non so se anche a voi facciano o abbiano fatto gli esami così, ma i miei, quelli in archeologia, consistevano, almeno in parte, nell'aprire a caso più pagine dei testi e commentare le figure. Per cui se non sai a cosa corrisponde la figura...
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24-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Tutti gli esami di archeologia classica si basano sull'analisi diretta delle figure, come anche quelli di storia dell'arte, perché è necessario saper descrivere le opere e riconoscere stile e linguaggio di queste. Tuttavia il Giuliano crea non pochi problemi e, come dice il mio ex professore, è semplicemente apodittico. In realtà continuo a prediligere il vecchio Charbonneaux ed ancor più il Becatti, che però sembra non si usi molto (neanche io l'avevo, ma alla Sapienza fino al vecchio ordinamento si faceva usare, ora non so).
Per quanto riguarda l'Arias, se intendi il librone l'"Arte della Grecia" della Utet quella collana è fatta molto bene, sicuramente meglio del Giuliano, ma ormai anch'essa datata (il Giuliano lo fanno studiare perché aggiornato, la prima edizione è dell'89, se pensi che il Bandinelli è della fine degli anni '60 e lo Charbonneaux più o meno uguale..... Stesso discorso per la Storia dell'arte Oxford, ma purtroppo i libri più recenti sono spesso peggiori di quelli più datati, anche quando gli autori sono comunque nomi di fama [-().
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Ultima Modifica di leda : 27-December-2007 14:48.
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24-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Non vorrei beccarmi eventuali querele  , però a quanto ne so credo che l'apoditticità sia una caratteristica dell'Antonio Giuliano persona (anche politicamente a quanto ho letto), e non solo storico dell'arte...
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24-November-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Karl, sei sempre il solito!
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27-December-2007
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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Ciao ragazzi, approffitto del topic per farvi una domanda. A gennaio devo sostenere i miei primi esami, tra cui arch. e storia dell'arte greca con Il Giulliano come libro di testo. Leggevo i commenti e sono sicuramente in sintonia con voi per quanto riguarda la scarsità di immagini, alcune anche molto importanti e grazie alle indicazioni di alcuni siti con immagini che postate in tutto il forum sono riuscito a riempire alcune lacune. Volevo chiedere quali sono le modalità di un esame di arch. e storia dell'arte greca ovviament e in generale? quali le possibili domande?
grazie
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27-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Dipende dal professore. Generalmente, ti aprono il libro e ti fanno commentare le immagini e da lì prendono lo spunto per farti altre domande, anche su opere non raffigurate. Almeno a Roma si usa così. A Torino (dal tuo nick si deduce che studi lì), non ho molta idea, ma comunque le domande sostanzialmente vertono o su un'opera (come punto di partenza, poi il discorso si allarga) o su un autore (questo per quanto riguarda l'arte greca ovviamente, per l'arte romana, non essendo noti gli autori, possono partire dal monumento oppure anche dall'imperatore per l'età imperiale). Qualcuno di Torino nel forum c'è, aspetta la sua risposta per sicurezza.
P.S. volevo dire una cosa a proposito del Giuliano, è vero che è apodittico e con poche immagini, ma ho scoperto che in realtà quella su cui si studia è una versione ridotta dell'opera originale. Per intenderci, il Giuliano aveva scritto due volumi di 500 pagine circa l'uno, il primo dalle origini all'arcaismo, il secondo dall'età classica all'età ellenistica, per un totale di circa mille pagine. La riduzione ha praticamente dimezzato l'opera, con conseguente impoverimento (almeno credo, non sono ancora riuscita a dare un'occhiata alla vecchia edizione) sia dei contenuti che delle immagini. Non è raro che si facciano versioni ridotte per studenti universitari (soprattutto al giorno d'oggi), a me è capitato anche con il libro di storia greca (riduzione in un volume di due originali), e purtroppo questo va a scapito della preparazione.
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Ultima Modifica di leda : 27-December-2007 14:55.
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27-December-2007
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Utente attivo
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Data Registrazione: Aug 2007
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Leda la tua notizia sul taglio del libro di Giuliano mi fa capire tante cose...! Comunque io continuo a preferire il Becatti e lo Charbonneaux. In attesa di un nuovo manuale aggiornato che sia dello spessore di quest'ultimi due.
Saluti
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27-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Scusami Marco per il ritardo... Dunque con la Barra Bagnasco l'esame è quello, apertura di libri e commento delle immagini. Con la Leone (mi pare tenga corsi anche lei adesso vero?) non saprei, ma non credo sia molto diverso. Per tutti gli altri esami di archeologia sostanzialmente è così. Almeno quand'è possibile. Sulle domande non saprei dirti, perchè non sono mai stato di quelli che va a vedere prima gli esami per poi segnarsi le domande. Il mio consiglio non può che essere preparati ben bene su TUTTO. Tanto più che gli esami del nuovo ordinamento hanno un programma più stringato.
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03-January-2008
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Jan 2007
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grazie leda e karl, l'esame è con la leone..infatti sto cercando di prepararmi su tutto integrando con piante e foto, anche se il giuliano da mille info..speruma;-)
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