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Greco 78
Il Franciosi arriva a questa conclusione dopo aver analizzato la copia pompeiana del "Doriforo" conservata al Museo Nazionale di Napoli. In effetti, dalle foto da lui eseguite si osserva sull'avambraccio sinistro i segni della presenza di uno scudo (vedi i bronzi di riace per farti un'idea). Inoltre osservando la mano destra Frajnciosis osserva come le dita siano chiuse a formare una sorta di rettangolo che ben si adatterebbe all'elsa di una spada impugnata. Paolo Moreno è convinto che possa esserci uno scudo in questo tipo di rappresentazione scultorea, ma è in disaccordo sulla spada.
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Ok.
Certo, guardando le copie del Doriforo e leggendo quanto hai scritto, ora anche a me vengono i dubbi che possa essere un semplice "portatore di lancia"...ricordando come tenevano realmente gli scudi i guerrieri greci (penso anche alla disposizione delle torri presso le porte in ambito miceneo, italiota o siceliota....), certamente è assurdo immaginare che questa statua potesse tenere con la sinistra una lancia.
Però, a mio avviso, ipotizzare delle nuove interpretazioni (che ben vengano...non se ne può più di questi "dogmi"...penso alla Lupa Capitolina...) sull'analisi di una sola copia (così, ho capito...se ho capito male chiedo scusa) è un po' riduttivo. Certamente, è un buon spunto di riflessione; ma il Franciosi fa dei paralleli con altre statue o rappresentazioni simili, anche su ceramica?
Per quanto riguarda la spada, non voglio dare ragione a Moreno al 100%, perchè non ho sufficienti conoscenze di tutte le statue et similia del mondo greco, però sono stati fatti dei confronti?
La spada come doveva essere sorretta? Perchè in fondo a me il Doriforo sembra abbastanza "rilassato", e non immagino la spada sorretta con la punta in avanti ma tenuta lungo la gamba...
So che sono mille domande, forse leggendo il testo avrei le mie risposte...ma la curiosità "mi sta mangiando"...
