Per quanto riguarda Ilizia, si tratta di una figura non rilevantissima. Troverai indicazioni in W. Burkert, I Greci, 1984 (non farti ingannare dal titolo: si tratta di un'utilissima storia della religione). Controlla inoltre il LIMC, Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, nel volume alfabetico o negli aggiornamenti. Naturalmente saranno utili anche le ricerche su data base vari, come Dyabola, e on line tramite banali motori di ricerca (attenta all'affidabilità! Claudio e Janez, date qualche consiglio voi che siete esperti navigatori).
Il parto rientrava nella sfera di tutela di molte divinità, a volte con sensibili differenze locali. Generalmente, a questo ciclo di vita presiedeva Hera, ma sono documentate (in Magna Grecia, area italica ecc.) anche interferenze di Athena (vedi santuario di Lavinio, volume di Torelli), Artemide, Demetra e Kore (queste ultime in quanto garanti dell'identità sessuale).
Per il parto e la funzione riproduttiva della donna in Grecia ritengo indispensabile la Storia delle Donne. L'antichità, ed. Economica Laterza. La collana è diretta da Duby e Perrot, il volume in questione è a cura della Schmitt Pantel. Guarda inoltre almeno la bibliografia del volume di Claudia Montepaone Lo spazio del margine. Prospettive sul femminile nella comunità antica, ed. Donzelli 1999 (ho il volume da circa 2 anni ma confesso che non l'ho ancora letto aaargh).
Controlla anche la bibliografia di Eva Cantarella, solitamente molto attenta alle tematiche femminili, e di Silvia Campese.
Aggiungo, che nell'Atene di V secolo, la morte di parto era il corrispettivo femminile della 'belle mort' del cittadino soldato: esiste un nucleo ristretto di stele ben databili in cui è raffigurato il momento del parto con tutti i suoi dolori...fenomeno anomalo nel processo di idealizzazione isonomica e conseguente standardizzazione stilistica e iconografica del periodo!
Spero di averti dato qualche dritta.
Bell' argomento, in ogni caso: complimenti!!
Anna
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