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| Storia antica e Arte antica - Generico Forum generico su storia antica e arte antica (compresa filosofia e filologia classica) |
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01-April-2006
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2005
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restauro foto
Scusate se scrivo qui ma non so dove inserire l'argomento.
ho una foto di inizio secolo scorso (dovrebbe essere del 1902-07) e si trovava messa in una cornice. Lo stato della foto è ottimo, mentre quello del rivestimento è messo un po male. Alcune parti sono staccate e se si toccano si sbriciolano quasi come cenere.
mi sapreste dire il nome di qualche colla che posso usare per restaurare questa parte rovinata? Purtroppo non posso dare la foto a professionisti per due motivi:
1) Non ci sono restauratori di foto.
2)Anche se ci fossero la loro professionalità sarebbe talmente bassa che distruggerebbero la foto.
Mi potreste aiutare?
PS: la cornice l'ho solo ripulita con acqua (non acqua diretta ma utilizzano un pezzo di stoofa per le parti grandi e un cotton fioc per gli intagli e le decorazioni). Ho fatto bene o devo aggiungerci altro? Se si cosa?
Grazie
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02-April-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Per quanto mi risulta i restauratori di foto esistono. A Stoccarda ci sono corsi di restauro a livello universitario e se ben ricordo vengono restaurate anche foto. Un corso di studi specifico per il restauro di foto e film esiste a Berlino. Il livello di professionalità è per esperienza personale alto. Rietengo però che anche i Italia esistano formazioni professionali analoghe.
Io stesso ho avuto modo di aprezzare il lavoro di uan restauratrice di Stoccarda che ha ripulito e riparato uan carta geografica dell'inizio del 1800 con un ottimo risultato ed una spesa di circa 100 EUR. Ora ha un mio piccolo Tacito del '600 (non di particolare valore) da ripulire e stabilizzare un po'.
Sconsiglio assolutamente tentativi casalinghi con colle ecc. Quello che si stacca è con ogni provabilità lo strato di gelatina contenente i composti di argento che formano l'immagine. O l'immagine è ancora intatta e solo il supporto su cio è provabilmente incollata è danneggiato? - Allora sarebbe un caso per un restauratore di oggetti di carta.
Anche l'acqua non è senza problemi, perchè può far gonfiare la carta ed il cartone.
Personalmente per prima cosa rifotograferei la forto originale, in maniera di salvarne comunque il contenuto. I migliori risultati li ho ottenuti in casi del genere con una reflex tradizionale con un obbiettivo macro (sono quelli che hanno la masssima risoluzione da vicno e sono praticamente privi di aberrazioni e distorsioni), ma anche una buona macchina digitale può servire. Da non dimenticare uno scanner, i risultati possono essere decisamente buoni.
Le carte prodotte a partire dal legno e non più dagli stracci sono particollarmente deteriorabili, spesso sono anche acide e si formano con facilità macchie brune o la carta si sbriciola, i pessimisti vedono minacciati praticamente tutti i libri degli ultimi 150 anni!
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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02-April-2006
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2005
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La foto è perfetta e non ho avuto bisogno di pulirla ( non sono così pazzo da usare l'acqua sulla foto). Quello che si sta staccando è solo il rivestimento superiore del cartone che circonda la foto (quindi no la foto).
Lo so che esistono restauratori di foto, ma io intendevo qui nel mio paese.
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02-April-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Al contrario, le foto, che comunque vengono trattate in bagni soffrono molto meno, o per nulla se vengono messe in acqua!, i problemi ci sono per la carta ed i cartoni per cui non sono previsti bagni. Cerco di documentarmi su che cosa si possa fare per stabilizzare il supporto.
Claudio.
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dott. Claudio Giorgini
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02-April-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Purtroppo ho trovato ben poche indicazioni: ad ogni modo bisogna evitare colle acide, che possono produrre macchie, io personalmente, ma senza garanzia alcuna e non so se nel caso sia adatta, uso per incollare specialmente nei libri la vecchia Coccoina che viene tutt'ora prodotta dalla ditta Balma, Capoduri & C. S.p.A di Voghera. ( www.coccoina.it) e che ha un delizioso profumo di mandorle amare. Quanto sia adatta ad un uso come quello che prevedi non so. Per quanto mi risulta incolla senza lasciare traccia dopo l'asciugamento. La ho usata recentemente anche per fissare dei frammenti del dorso del volume Etruscologia del Pallottino (I ed. 1942) che si stavano staccando essendo diventati secchi e fragili, credo per la pessima qualità del materiale, prodotto durante la guerra, e i risultati non sono cattivi. Il volume lo ho acquistato tramite ebay per € 6,50!
Tutti i consigli senza imoegno, non sono un restauratore! - Se la foto ha davvero un valore, anche affettivo, io propenderei per un restauro professionale.
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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03-April-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Non vorrei sbagliarmi, ma la "Coccoina" è acida, comunque prima di usarla scioglietene un poco in acqua distillata e poi con la cartina tornasole verificatene il Ph.
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03-April-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Ottimo suggerimento!
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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03-April-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Ho provato, mi risulta un Ph trail 5 ed il 6, quindi praticamente neutro.
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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04-April-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Leggermente acido, un poco meno della nostra pelle mi pare.
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29-April-2006
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Utente attivo
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Data Registrazione: Jul 2005
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Scusate se non mi faccio sentire da molto tempo ma ho cambiato casa e solo da pochi giorni hanno attivato il telefono ed internet.
Comunque, e se usassi la vinavil? Magari diluita con l'acqua.
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29-April-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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Provabilmente tar una settimana dovrei incontrare la "mia" restauratrice (ha ripulito il mio Tacito del 1632, proveniente dalla biblioteca di Enrico Thovez, quello del viale di Torino, che comperai da studente più di 40 anni or sono su di una bancarella per credo 700 lire!) e proverei a chiederle un consiglio. Ti farò sapere.
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dott. Claudio Giorgini
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30-April-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Il "Vinavil" è una colla a base vinilica in classe di resistenza all'acqua D2, i polimeri vinilici in dispersione acquosa sono tutti acidi, oltretutto il "Vinavil" in particolare è un prodotto di tipo antiquato, poco o nulla plastificato e di conseguenza piuttosto rigido.
Ciao.
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08-May-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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restauro foto
Oggi ho parlato con la restauratrice, come collante consiglia in prima linea l'amido di grano puro (non la farina!) possibilmente giapponese, in seconda liena il nitrato di cellulosa. La Coccoina, pur essendo a base di amido tende col tempo diventare bruna, in quanto contiene sostanze non definite.
Mi ha mostrato i risultati di esperimenti fatti sulle colle durante gli studi in cui appunto l'amido anche invecchiando resta inalterato. (la formazione di restauratore, in questo caso di beni culturali di carta, a Stoccarda comporta uno studio a livello universitario di otto semestri, 20 mesi di esperienza pratica prima dello studio e ancor prima un apprendistato, in questo caso come legatore di libri)
Buona fortuna alla caccia dell'amido!
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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09-May-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Il nitrato di cellulosa è ottimo per fare anche del "buon" TNT, oppure del cotone fulminante per inneschi :twisted: .
In Italia non credo che sia facile acquistare del nitrato di cellulosa visto cosa ci si può fare anche.... per esperienza, le leggi antiterrorismo hanno messo un controllo particolare nell'acquisto di determinate sostanze chimiche. L'amido di cui tu parli, il giapponese intendo, è forse amido di riso?
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09-May-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
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restauro foto
Sembrerebbe che la metilcellulosa sia in vendita in Italia:
http://www.shadesdirect.com/adhesive...rch_pastei.htm
l'amido è di frumento, pure in vendita all'indirizzo citato.
Claudio
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dott. Claudio Giorgini
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