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Tema del Mese. Discussione In questo forum si discute il tema del mese scelto tramite votazione dagli amici della comunità di AI. I temi trattati riguardano l'archeologia, l'arte antica, la storia antica e altri argomenti collegati all'antico.

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Vecchio 10-June-2008
L'avatar di  ivan
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Predefinito [Giugno 2008] Musica e Danza nell'antichita. Testimonianze storiche e archeologiche

Al via la discussione.

Titolo della discussione del mese di giugno:
Musica e Danza nell'antichità. Testimonianze storiche e archeologiche

Utente che ha proposto la discussione:
ShemsuHor

Testo del messaggio con la proposta:
Mi piacerebbe qualcosa come la musica e la danza dalla preistoria fino a dove si vuole, il loro uso nei riti sacri, le testimonianze archeologiche, e chi più ne ha più ne metta...

Ivan
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Vecchio 10-June-2008
L'avatar di  ShemsuHor
AI magister
 
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Quando proposi la discussione ero particolarmente interessato ad un aspetto dell'uso di musica e danza nell'antichità: quello legato ai riti religiosi.
In che modo la musica è legata alla divinità? E anche come l'uomo utilizza la musica per entrare in contatto con il divino.

Comunque ci sono molti aspetti da trattare e possiamo andare a ruota libera.

La musica e la danza sono forme d'arte che sono presenti fin dalla preistoria. Per questo periodo, è normale, abbiamo pochissime testimonianze del loro uso mentre, per esempio, le arti figurative sono molto più rappresentate. Ciononostante, attraverso la comparazione con le popolazioni attuali che vivono in un modo che si suppone simile alle popolazioni preistoriche possiamo vedere che non solo sono presenti le arti figurative ma anche musica e danza. Inoltre alcuni reperti sono stati interpretati come strumenti musicali, per esempio i flauti in osso che sono stati rinvenuti in Germania, nella caverna Geissenklosterle (ma che nome è? ) datati all'Aurignaciano. E sicuramente ci saranno altri esempi...
Già un flauto presuppone una certa conoscenza di diverse varietà di suono che si possono produrre e una certa esperienza nel campo musicale, il che mi fa pensare che l'uso di questa forma d'arte si perda nella notte dei tempi e sia un'espressione innata dell'umanità, come il linguaggio che coinvolgendo i suoni come la musica, ne è strettamente legato, almeno secondo me.
E quindi alla musica si associa il canto e la danza. All'inizio improvvisata e poi sempre più elaborata, con associati riti e significati particolari che coinvolgono anche i gesti che il danzatore esegue durante la danza. Per esempio la danza dei Dervisci.

Perchè l'uomo associa l'arte alla divinità e al sacro? Si potrebbe anche dire che per le popolazioni antiche qualsiasi aspetto della loro vita quotidiana trovava una corrispondenza nel mondo ultraterreno.
Per esempio, esiste un mito della creazione che contempla l'uso della musica? Di sicuro si tratta di un tema usato come nel mito di Orfeo.
E il concetto di Armonia? Le note sono anche numeri, proporzioni armoniche, i numeri sono matematica, sono un modo per spiegare il mondo che ci circonda usando l'astronomia (la musica delle sfere), oppure misurando i terreni coltivabili, calcolando il modo migliore per costruire un edificio e altro ancora. E in un edificio sacro perchè non inserire proporzioni che sono anche musicali e quindi connesse alla divinità. Un concetto quest'ultimo che mi intriga ma che viene usato certe volta a sproposito.

E poi si potrebbe parlare anche degli strumenti musicali (c'è qualche musicista?), della loro evoluzione e anche di come viene usata la musica nelle varie occasioni, che non sono solo religiose, come nel teatro greco e nella lirica con i suoi vari generi e le sue varie modalità di esecuzione.

Spero di non aver confuso troppo le idee, magari ho detto delle ovvietà ma il tema mi è quasi sconosciuto e ho proposto la discussione anche per approfondire.
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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Vecchio 10-June-2008
L'avatar di  dceg
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Quote:
ShemsuHor Visualizza Messaggio
Geissenklosterle (ma che nome è? )
Geißenklösterle significa Piccolo convento dei caproni - Non ho trovato indicazioni sull'origine del nome.
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dott. Claudio Giorgini
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  #4 (permalink)  
Vecchio 10-June-2008
L'avatar di  ShemsuHor
AI magister
 
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Grazie Claudio per la traduzione.

E pensavo anche all'impatto emotivo che la musica suscita in chi l'ascolta, le emozioni e i sentimenti che suscita. Ha quindi anche un aspetto educativo ancora più accentuato se è associata a particolari eventi o situazioni.
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Vecchio 10-June-2008
L'avatar di  dceg
AI senatus
 
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Uno dei vasi che preferisco è il cratere a calice apulo rappresentante una fanciulla che danza mentre una compagna suona seduta il doppio aulos segnando il tempo col piede. Il cratere, conservato a Berlino, è l'eponimo del Painter of the Berlin Dancing Girl - (A. D. Trendall - Red Figure Vases of South Italy and Sicily - London 1989 Fig. 31)
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dott. Claudio Giorgini
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Vecchio 10-June-2008
L'avatar di  Pablita
AI gens
 
Data Registrazione: Aug 2007
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Se vogliamo analizzare la musica (e lo stesso valga per la danza) in ambiti diversi da quello nostro (quello della cosiddetta musica colta), dobbiamo necessariamente considerare il contesto nella quale essa si inserisce. E qua mi riferisco ad una musica funzionale a riti religiosi, ad esempio; ma anche a musica funzionale ad un ambiente profano come quello legato al lavoro. Ed è per questo che la musica, in etnomusicologia, è classificata in base ai ritmi che scandiscono l'esistenza dell'uomo e nell'arco di una sola giornata, e nell'arco di un anno intero ed infine nell'arco di una intera vita. Parliamo allora, ad es., di canti infantili, cioè di quelle melodie che accompagnano la vita dei bambini e quindi di ninne-nanne, canti per giochi come flastrocche, il più delle volte aventi un fine pedagogico; facciamo riferimento a canti di matrimonio; ma anche per la morte come le lamentazioni funebri (queste ultime sono molto interessanti perchè ci riportano all''antica grecia... da approfondire!). E che dire inoltre dei canti che scandiscono il ciclo dell'anno? vedi ad esempio quelli propiziatori per il buon anno. Avrei ancora molto da scrivere, ma l'ora è tarda. Bisogna in sintesi considerare che la vita, nelle colture diverse dalla nostra, non è che uno scandirsi di riti (includo anche quelli terapeutici... da approfondire es.tarantismo o argismo), e questi ultimi sono spesso accompagnati da musica e/o danza.
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Gli uomini distruggono più della terra
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Vecchio 13-June-2008
L'avatar di  fraska
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Questo tema mi interessa molto e mi piacerebbe approfondire.
Per ora, il contributo che posso dare lo dò..

Per quanto riguarda la musica, ci sono giunte molte antiche leggende che testimoniano l'enorme importanza che la musica aveva nell'antica Grecia.
Alcune di queste leggende sono per esempio quella di Orfeo che trascinava i sassi, le belve e le piante con il suo canto, oppure la leggenda di Anfione che costruì le mura di Tebe a suon di musica..
Per i Greci la musica ha un potere soprannaturale. Era poi una musica povera di stumenti (aulos, uno strumento a fiato e la lira, stumento a corda che tra l'altro compare spesso nelle rappresentazioni di Apollo).
C'è da dire, poi, che la musica in Grecia è strettamente connessa alla poesia, ma anche alla danza...infatti questi tre elementi ad un certo punto si uniscono in una cosa sola e danno origine alla tragedia! Sembra che questa abbia origini religiose, ovvero il sacrificio di un caprone in onore di Dionisio.
Su molti vasi greci, infatti, sono spesso rappresentati personaggi danzanti o intenti a suonare uno strumento.

Ultima Modifica di fraska : 13-June-2008 13:22.
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  #8 (permalink)  
Vecchio 13-June-2008
L'avatar di  dceg
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A proposito, il mio avatar è un comaste, preso da un kylix (coppa di Siana) attribuito al Bird-Griffin Painter. Ha quindi a che fare conm la danza! (Alla quale io sono negato, mentre amo moltissimo la musica).
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dott. Claudio Giorgini
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  #9 (permalink)  
Vecchio 13-June-2008
L'avatar di  Litmanen
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Daily News Egypt - Full Article

Pochi giorni fa è appunto uscito questo articolo sul Daily Star.
Parla di come la musica venisse concepita e quanto fosse diffusa nell'antico Egitto. Vi consiglio di dargli un'occhiata
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Vecchio 14-June-2008
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Nell'antico Egitto la musica e la danza accompagnavano le feste (profane e religiose) e i banchetti.Non c'era festa,sacra,privata o reale,in cui mancassero musica,canto,danza e acrobazie.Gli antichi Egizi amavano molto la musica,anche se non ci è giunta nessuna notazione di note. Per Platone (citato dalla Bresciani nel libro:Sulle rive del Nilo-Editori Laterza),gli antichi abitanti dell Due Terre davano grande importanza alla musica per gli effetti benefici che aveva sulla mente,e ne consideravano utili lo studio da parte dei giovani".Secondo Tosi (Dizionario Enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto,pag 159):"il canto (e la musica) servivano da invito alla preghiera e accompagnavano la statua divina nel momento della sua apparizione".Uno dei canti più antichi pervenutoci era forse quello riportato nel Capitolo 162 dei Testi dei Sarcofagi,detto"dei 4 venti".In una scena riprodotta nella tomba del principe Khnumhotep a Beni Hasan appaiono 4 ballerine ,chiamate "i Venti",che forse stanno recitando la canzone dei 4 venti (da Edda Bresciani:Letteratura e poesia nell'antico Egitto).E' probabile che molti degli Inni egizi che ci sono pervenuti (come quello ad Amon-Ra scritto sul papiro Bulaq 17 al Museo Egizio del Cairo),l'Inno ad Aton o gli Inni ad Hathor scritti sulle pareti del tempio di Denderah) venissero cantati durante le cerimonie sacre in onore degli dei.In un papiro di Berlino trovato a Tebe sono riportati alcuni inni a Ptah che venivano probabilmente cantati nel tempio di Ptah a Karnak (Da Tosi"Dizionario Enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto",pag 161).I musicisti di corte suonavano per il re,quelli dei templi si esibivano durante processioni e cerimonie.C'erano molti strumenti: i flauti (lungo- obliquo o diritto-o doppio) e le arpe (dalla cassa di risonanza conica,avevano da 7 a 20 corde),erano già noti al tempo delle piramidi; le nacchere dal IV millennio a.C.Una coppia di nacchere a forma di braccia fu rinvenuta nella tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re.Il suono si produceva scuotendole (sono raffigurate "all'opera"nella tomba tebana di Antefoqer,della XII dinastia).Le arpe erano usate nei templi ma anche nella vita quotidiana.Accompagnavano la barca sacra di Amon durante la festa di Opet (si vede su un bassorilievo della Cappella Rossa di Hatshepsut ) e durante la Bella festa tebana della Valle.Dal Nuovo Regno le arpe divennero più grandi,e con un maggior numero di corde.Potevano anche essere portatili,a 4-5 corde (venivano tenute sulla spalla).La cetra ed il liuto,d'origine asiatica, vennero forse importati dal vicino Oriente durante la XVIII dinastia. I liuti erano formati da una cassa di risonanza oblunga e da un manico allungato,si suonavano stando in piedi.C'erano anche tamburi,tamburelli (rotondi o rettangolari,formati da una cornice di legno sulla quale erano inchiodate due pelli),nacchere,e sistri (noti fin dall'Antico Regno).Erano sacri ad Hathor,la dea della musica.Il loro suono aveva il potere di trasformare nell'amorevole Hathor la terribile dea leonessa Sekhmet.Ce n'erano di due tipi: uno aveva una testa di Hathor sul manico;l'altro era formato da un manico che aveva una cornice ovale ad un'etremità,traforata da tre astine che si muovevano producendo un suono caratteristico.Una coppia di sistri in legno e rame fu trovata nel sepolcro di Tutankhamon, KV 62.Un sistro viene anche suonato da Ankhsenamon per Tutankhamon in una graziosa scena del Piccolo tabernacolo d'oro;sistri erano vibrati anche dalle figlie di Akhenaton durante le cerimonie ufficiali al seguito dei genitori.Figlio di Hathor era il dio Ihy,"il suonatore di Sistro";uno dei nomi del tempio di Hathor a Denderah era "Castello dei sistri" (da Tosi"Dizionario Enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto ").Le danze erano accompagnate dal battere delle mani,da danze,da canti e da acrobazie.Molte donne nobili,come la moglie del sindaco di Tebe Sennefer facevano le cantanti nei grandi complessi templari,come quelli di Karnak.Musiciste intervenivano anche durante le cerimonie d'incoronazione o il Giubileo reale,allontanando magicamente con la forza della musica e del canto le forze negative che potevano ostacolare la buona riuscita della cerimonia.Durante la Festa dell'anno nuovo,a Denderah,il re e la regina guidavano la processione che all'alba portava sul tetto del tempio la statua di Hathor.Mentre il re recitava inni,la regina suonava i sistri affinchè il loro suono allontanasse dalla cerimonia e dalla statua della dea ogni influenza negativa.Il suono cadenzato dei tamburelli accompagnava anche l'erezione del pilastro Djed durante l'Heb Sed o la festa di Min. Principesse che suonano tamburelli sono raffigurate nella tomba tebana di Kheruef,della XVIII dinastia.Steli di papiro venivano usati come strumenti musicali (venivano mossi) durante le feste in onore di Hathor,per donare con il loro suono agli astanti (e alla dea),una giovinezza vivificatrice.Suonatori e suonatrici di arpe e sistri e acrobati appaiono nelle raffigurazioni della Festa di Opet visibili sulla Cappella Rossa di Hatshepsut (XVIII dinastia) e sulle pareti del Tempio di Luxor. La musica accompagnava anche i riti funebri:tre musiciste con arpa,liuto e uno strumento a fiato sono rappresentate nella tomba tebana di Nakht,della XVIII dinastia (TT 52); con arpa,liuto e tamburello nell'ipogeo di Rekhmira (TT 100,della XVIII dinastia);con un flauto doppio nella tomba di Nebamon.Danzatrici si possono osservare nelle mastabe di Kagemni a Sakkara (della VI dinastia) e di Ankhmahor e nella tomba tebana di Kheruef,della fine della XVIII dinastia..Arpisti ciechi si trovano nei sepolcri di Inherkahu a Dehir el-Medina (TT 359,della XX dinastia),e di Ramesse III (KV 11) nella Valle dei Re,che per questo ha preso il nome di "Tomba degli arpisti". Ostraka con musiciste distese sul letto con grandi parrucche e suonatrici di flauto leggiadre come libellule sono stati rinvenuti a Dehir el-Medina .Le danzatrici di professione danzavano nude, al massimo vestite di gioielli o monili.I danzatori maschi portavano invece ampie vesti trasparenti o un perizoma.Trascorrere la vita allietati da danze e musiche era un bisogno così importante ed essenziale che non veniva negato nemmeno ai defunti;si provvedeva quindi a depositare nelle tombe delle figurine femminili,a volte fornite di strumenti musicali,che avrebbero dovuto allietare il defunto quando si fosse risvegliato dalla morte. Il suono cadenzato dei tamburi (portati a tracolla dai suonatori) e lo squillo delle trombe accompagnava anche le marce e le parate militari.Una coppia di trombe militari furono rinvenute nella tomba di Tutankhamon (KV 62):la prima,d'argento,con bocchino e bordo della campana d'oro (lunga 58,2 cm,il diametro della campana è di 8,2 cm),si ruppe dopo essere stata suonata in una trasmissione della BBC nel 1939;la seconda,in lega di rame,è lunga 50 cm (diametro campana 9 cm).Il loro suono,"rauco e potente",era simile a quello di un corno da caccia. (da Reeves:Tutankhamon)
Strumenti muscicali erano "suonati" anche gli animali:nel Papiro Satirico del British Museum una volpe suona un flauto doppio mentre porta al pascolo le capre;in quello del Museo Egizio di Torino,un asino suona l'arpa,un leone la cetra,un coccodrillo il liuto,e una scimmia il doppio flauto.
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Vecchio 14-June-2008
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Come al solito precisa e puntuale Meritaton

Riguardo agli arpisti ciechi (come ho potuto apprendere leggendo l'articolo del Daily Star precedentemente linkato) bisogna dire che pare fosse una pratica di uso abbastanza comune (quella di far suonare persone cieche o "volutamente" accecate) di modo che riuscissero a "sentire" la musica in modo più profondo.

Tale concezione della musica, così spirituale ed extrasensoriale, fa capire quanto essa possa essere importante per la società egiziana e quanti significati essa potesse portare con se.

Mi sorge il dubbio che forse, durante i giorni di preparazione alla sepoltura conclusiva, anche il Libro dei Morti / Sarcofagi potessero essere recitati e danzati durante le ritualità.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 14-June-2008
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tema interessante! Danza e musica hanno da sempre accompagnato l uomo e la sua civile evoluzione. Su di esse ruota la tradizione e la cultura di ogni popolo. Prima di giungere alla civiltà greca, ai suoi modi di intendere la danza e la musica, bisogna ricordare che, non potrebbero o meglio non sarebbero mai esistite questa arti, se non ci fosse stata, da parte degli uomini, la paura e l'attrazione per l'ignoto, per il mistero. dinanzi a ciò l uomo ha sempre sentito il bisogno, di ringraziare (per un buon raccolto o un periodo di conquiste favorevoli) o legittimare i momenti più importanti della sua vita. Si pensi alla celebrazione di un matrimonio o alla sepoltura dei morti. Tutto questo avveniva con la celebrazione di riti. Rito, divinità, destino. Tre concetti che ritornano in ogni tempo e luogo. Dai popoli dell'America latina, poi anche settentrionale, alle civiltà dell'antico Mediterraneo e così via nel tempo. Nella civiltà greca musica e danza sono legate però oltre che alla divinità anche al grado culturale della popolazione. Tre periodi, tre età, aurale, orale e scritta. Nell' età omerica, gli aedi, accompagnati dal flauto, cantavano ispirati dalla musa, entusiasmati, le gesta degli eroi. Con la lirica si ha un momento di sviluppo importante. Lirica, lira, declamazione, danze particolari, divengono un mezzo di comunicazione efficace, per un'aristocrazia che, chiusa in associazioni, non vuole rinunciare ad esprimere le proprie idee. Nell'atene del 5°sec. musica e danza li troviamo espressi, nella tragedia, nella commedia. Nel primo caso oltre all'etimologia, bisogna dire, che è per devozione verso un Dio, Dioniso, che nasce. Euripide comporrà e rappresenterà una tragedia "le Baccanti" in cui è descritto il rito dionisiaco, danze e suoni ad esso connesso. La commedia nasce da riti rurali, come canto a solo( secondo l'etimologia). Chiudo e scusate se vi ho stancato, con la civiltà romana. Danza e musica qui sono legate oltre che a riti rurali, anche ai luoghi di potere. si pensi solo ai tanti banchetti che si tenevano nel palazzo del re o del principe. Basta vedere qualche film romano per avere un'idea!
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