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| Università. Sezione Generica Le problematiche relative allo studio delle discipline umanistiche: richieste, scambio di impressioni su istituti o corsi frequentati o di esperienze nei settori della ricerca. Qui vanno le discussioni generiche non relative ad uno specifico istituto. Le discussioni specifiche vanno nelle sotto categorie |
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04-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Come studiate?
La metto qui ,perchè credo che gli studenti possano essere più direttamente coinvolti, però mi rivolgo anche agli altri.
Come studiate?
Che metodo seguite per apprendere dai testi ed elaborare i dati appresi?
Cominciate voi per favore, poi vi dirò anche di me.
Ciao
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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04-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Io ho un metodo abbastanza personale che uso ormai da diversi anni... ma credo sia utilizzato anche da altri.
Prima di tutto faccio una lettura sommaria del testo, senza soffermarmi su nessun argomento. Segue una rilettura più approfondita (ma anche due) e l' elaborazione di riassunti scritti da consultare nella fase di rapasso: così facendo assimilo i vari concetti e li elaboro in base al mio personale modo di esprimermi.
Di solo non ripeto mai a volce alta, tranne nei casi un cui è necessario uno studio mnemonico dei dati (nomi, toponimi, date, ecc.).
Poi dipende anche dalla materia e dai dati da memoprizzare. Ci sono state delle volte in cui ho solo riletto il testo altre in cui ho fatto anche i riassunti, ecc.
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"E' come se ci fosse la Spada di Damocle, basta uno con l'accendino e ti cade in testa"  (Jo Jo)
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04-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Dunque, non faccio (non ho fatto, meglio) mai riassunti, perchè ci perdo un'infinità di tempo e mi perdo nelle riflessioni. Al limite mi appunto solo le riflessioni, che quando avrò tempo approfondirò in seguito. Al limite, quando nomi, periodi e date sono tante, mi faccio uno schemino solo per queste cose. Una roba veloce, che stia in una pagina o in poche righe, giusto per tenere i dati a mente senza ogni volta andare a controllare sui testi. Per come funziona il mio cervello poi, avere uno schema simile davanti mi aiuta anche ad ancorarci i concetti o comunque quello che studio. Sarà una deformazione, ma ho bisogno di sapere cosa viene prima e cosa dopo, mi aiuta a ricordare, a collegare, a capire, a ragionare.
Generalmente leggo una sola volta, in maniera approfondita (il che significa che in una intera giornata di studio posso studiare anche solo 30 pagine). Dopodichè, quando sono arrivato ad un certo punto (può essere un capitolo, due, tre, cinque, dipende... comunque qualcosa che sia coerente), ripeto. Nel momento in cui ripeto (a voce alta o no), è un po' come se stessi di fronte a qualcuno, e mi capita che naturalmente "sfoltisco" quel che ho letto e mi rimangono in testa i nodi (che ritengo, e posso anche sbagliare...) più importanti, che puntualmente mi segno a margine con un segnetto a matita. A questi "punti fermi", che più facilmente mi rimangono in testa, ancoro tutto il resto. E' un po' come per lo schema delle date, i "punti fermi" mi aiutano poi a ricordare tutto il resto. Quando ho finito tutto, ripasso. Il che significa che scorro più o meno velocemente i "punti fermi" e ciò che ad essi è collegato, mentalmente e sulle pagine. Questo finchè non riesco in una decina di minuti o giù di lì a scorrere tutto il programma d'esame, sfogliando le pagine e sapendo già cosa contengono. Credo sia una roba simile alla memoria fotografica, che mi ha sempre aiutato molto (almeno credo mi abbia aiutato). Così come mi ricordo magari le piante degli edifici, mi ricordo la struttura delle pagine di un libro con i miei segnetti. Meglio ancora se il libro ha i titoletti a margine, i paragrafi, qualche corsivo o grassetto, ecc.
Mi aiutano a ricordare e collegare tutto, i "ragionamenti" e le "riflessioni" che solitamente faccio, anche senza esplicitarli più di tanto, mentre leggo, studio, ripeto e segno. E' un po' come se mentalmente mi creassi il mio "personale" filo (o fili) conduttore attraverso tutto il materiale che ho studiato. A quel punto mi si "stampa" in testa anche per gli anni a venire. Non tanto i nomi e le date, anzi quelli li scordo anche abbastanza in fretta (al contrario ricordo invece nomi di autori, titoli dei libri e anno di pubblicazione). E neanche le questioni di "dettaglio". Tuttavia i temi, le problematiche, i concetti, gli strumenti, ecc., quelli di solito sì. Ovviamente non tutto, e sempre a mio gusto, non sono un computer. Dipende poi anche dalle discipline e dagli argomenti del monografico. Non so, di archeologia romana posso ricordarmi poco però ricordo l'impronta maggiormente storica data da Bandinelli, il discorso sull'arte "popolare" e quella dei centri di potere, ecc. Di storia romana posso dimenticare anche eventi salienti, però ricordo la parte riguardante la storia sociale ecc. Generalmente poi, per quanto riguarda la storia antica, mi restano in mente sempre di più le parti che solitamente vengono chieste di meno negli esami "classici" (storia romana, storia greca, ma anche vicino orientale), e cioè le parti riguardanti la preistoria e la protostoria. Altri esami invece, quelli che ti danno una griglia generale, come geografia, antropologia, sociologia, oppure le questioni di metodologia, generalmente mi restano in testa a distanza di anni ed entrano a far parte stabilmente del mio bagaglio (al limite tornandoci su e approfondendo poi nel corso del tempo).
Mi scuso per la lunghezza.
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04-December-2007
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AI magister
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Data Registrazione: Feb 2007
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Io se ho tempo riassumo i testi, poi li rileggo e in genere vado agli esami ;-), altrimenti li sottolineo e appunto i concetti principali sul libro, poi rileggo tutto lmeno una volta. In genere non ripeto ad alta voce, se non quando studio in compagnia :-P
ciao
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Francesca
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04-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Io posso dire di avvicinarmi maggiormente al metodo di Marcello. Però quello di Karl mi sembra anche interessante, probabilmente risulta meno "dispersivo".
Infatti di solito prima di cominciare lo studio vero e èproprio mi leggo tutto il materiale relativo ad un esame o a un argomento dato, magari sottolineo e prendo qualche appunto veloce. Questo fa sì che quando rileggo tutti i singoli libri e articoli praticamente mi ricordo poco o nulla, però ho maturato una sorta di consapevolezza dei punti salienti o che più mi interessa approfondire, anche perchè naturalmente così facendo passa un pò di tempo tra la prima volta che si legge il materiale e le successive.
Se mi viene qualche "brillante intuizione" mentre leggo le varie cose di solito la segno.
La seconda lettura è più sistematica e inizio a fare riassunti e schemi e a collegare idati magari risottolineo( poveri i miei libri) con colori diversi anch'io vado abbastanza a memoria fotografica)......a volte ho provato a non sottolineare perchè in un certo qual modo ritengo che mi distragga, e ad utilizzare segni di tipo diverso meno invadenti.
i riassunti però mi servono solo per fissare meglio alcuni concetti tramuite la scrittura, poichè scriverli proprio mi aiuta a ricordare. Dopo che li ho fatti non li guardo quasi mai, a meno che non debba fare una relazione scritta.
A volte rileggo anche una terza volta e/o ripeto, ma non sempre. Di asolito mi ricordo chi ha detto cosa e dove, ma devo dire che alla "recensione " o "critica" del singolo studio mi concentro maggiormente sullo sviluppare un' idea personale rispetto ai temi affrontati.
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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05-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Bhè io devo dire che mi avvicino per lo più al metodo di Acquamarina.
Intanto fin ora mi è capoitato di studiare per lo più per gli esami universitari, quindi mi trovo quasi sempre ad avere sotto mano gli appunti delle lezioni...il che in genere sono abbastanza importanti non perchè ti diano qualcosa in più o di critico su cui riflettere (succede sempre meno, purtroppo) ma per lo più ti aiutano a farti un'idea di ciò che andrai a studiare. Inizio a leggere i libri e da subito sento per me indispensabile sottolineare e scrivere riassunti per memorizzare il meglio possibile! Praticamente è come se riscrivessi il libro...o meglio i libri... (ho fatto i riassuti di tutto il catalogo "I fenici" mostra di Venezia... ma anche dei due volumi del Mazzarino....come del BianchiBandinelli...)... Dopo di ciò riprendo una seconda lettura che va di pari passo con la rilettura dei riassunti, e soprattutto cerco di mettere insieme anche gli appunti perchè potrebbero riportare l'attenzione su gli argomenti preferiti dal prof. in questione. Quando poi inizio a ripetere comincio a fare riassunti sempre più "riassunti" attaccando post-it, fogli e foglietti su ogni pagina...("vabbè questa è malata" penserete voi  ) ...come diceva Karl, anche arrivo a dei "punti fermi" cioè a scrivere anche una sola frase che mi riconduce al discorso generale!!! Di solito mi rassicura maggiormante ripetere a voce alta...molto alta.... (a differenza del mio ragazzo che quando ripete sembra che dice il rosario, una cantilena davvero insopportabile!!!  )
Bene arrivati a pochi giorni dall'esame di solito cerco di ripetere insieme a qualche amico/a perchè dopo un pò ripetere da sola mi annoia!!!
Bene dopo avervi fatto fare quattro risate sulla mia pazzia da studio, un saluto 
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CIAUZ!!!
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05-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Anche io quanto a pazzia non scherzo. Generalmente devo sottolineare tutto all'inizio, perchè mi serve a "sfoltire" quello che poi andrò a studiare (ciò che non ho sottolineato praticamente non lo leggerò). Segue quindi una prima lettura con relativa ripetizione (fatta non tutta insieme, ma a paragrafi o pagine, come fa Karl), che mi serve a capire il senso generale del libro (i concetti fondamentali per intenderci e le varie suddivisioni nel tempo laddove si tratti di storia). Infine c'è una seconda lettura più approfondita, seguita sempre da ripetizione che serve a memorizzare date, nomi ecc. ed anche a legare i vari concetti tra loro, svolta anch'essa come la prima a tappe (torno anche indietro a riguardare alcuni fatti avvenimenti e quant'altro che sono citati o comunque legati con quello che sto leggendo in quel momento).
Insomma, per studiare impiego davvero parecchio tempo, però generalmente con questo metodo qualsiasi libro riesco a digerirlo abbastanza bene.
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06-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Io continuo ad avere il vizio di sottolineare, anche se negli anni ho "imparato" a sottolineare le cose veramente fondamentali (prima anch'io utilizzavo le matite colorate....ho un libro in particolare che fa veramente pietà!!!!!!  ), faccio degli schemini, anche se con il passare degli anni mi sto rendendo conto che, a volte, non mi permettono di imparare veramente tutto tutto...nel senso che poi ricordo soltanto quello che io ho ritenuto importante, e magari a volte ho tralasciato notizie interessanti (riprese poi dopo....che fatica!!!). A margine dei testi, segno dei brevi appunti così da avere la possibilità di poter facilmente ritrovare e "ritrovarmi" anche a distanza di anni.
Ripeto ad alta voce (a volte mi alzo e cammino per casa......  ), avevo smesso, ma mi sono resa conto che ripetere mi fa solo bene, solo solo per la proprietà linguistica e poi mi sento rassicurata...altrimenti finisce che pure a letto ripenso al tutto prima di addormentarmi....e poi non vi dico gli incubi!!!!!!! 
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06-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Quote:
Lola
Io continuo ad avere il vizio di sottolineare
Ripeto ad alta voce (a volte mi alzo e cammino per casa......  ), avevo smesso, ma mi sono resa conto che ripetere mi fa solo bene, solo solo per la proprietà linguistica e poi mi sento rassicurata...altrimenti finisce che pure a letto ripenso al tutto prima di addormentarmi....e poi non vi dico gli incubi!!!!!!! 
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Ogni tanto anch'io cammino per casa  E prima di addormentarmi mi è capitato spesso di ripassare mentalmente magari una serie di nomi, o di date  Di sottolineare in maniera invasiva invece ho smesso al primo esame che diedi. Alle superiori evidenziavo, ma quando ho visto come avevo ridotto il libro di storia dell'arte greca l'ho preso, l'ho buttato (ebbene sì, sarà un disturbo ossessivo compulsivo  ), e ho cominciato a mettere piccoli segnetti a margine, a matita, così nel caso possono essere cancellati in seguito 
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06-December-2007
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AI magister
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Data Registrazione: May 2006
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Io inizio a leggere e sottolineo, pure troppo in matita, mentre uso i pastelli solo per alcune parole ogni tanto, dipende anche da cosa studio. Se il libro non è troppo incasinato e procede in modo lineare con gli argomenti scrivo anche dei piccoli commenti a margine, oppure anche dei numerini.
Poi faccio una seconda lettura rileggendo quasi solo quello sottolineato e se ci sono dei punti che non mi sono chiari leggo tutto oppure cerco altre informazioni su altri libri. Per imparare devo capire il concetto e poi rielaborarlo a modo mio nella mia mente, con mie parole e magari anche in un ordine diverso da come è disposto sui testi. Questo lo faccio soprattutto quando faccio i riassunti che tendono a essere il più schematici possibile, seguendo i titoli dei paragrafi, con numerini o puntini, freccette e via dicendo. Se riesco cerco di non scrivere troppe frasi articolate ma di essere il più semplice possibile. Una cosa che faccio è scrivere le parole-chiave in stampatello così quando rileggo i riassunti ho sott'occhio i concetti principali e le frasi li completano.
Fatto questo praticamente so gli argomenti ma mi mancano ancora alcuni nomi o date, ma quelli li imparo ripetendoli anche poche volte nella mia mente. Se riesco faccio ulteriori micro-riassunti composti solo da parole-chiave e leggo pezzi dal libro dove conosco i concetti ma non riesco a disporli in un discorso ordinato.
Di solito non ripeto mai ad alta voce ma solo nella mia mente, sdraiato sul letto, anche prima di addormentarmi. Solo che la mia mente vaga e faccio collegamenti a raffica, praticamente non finisco mai un pensiero, ma mi vengono in mente sempre nuove cose. Gli ultimi giorni prima dell'esame studio pochissimo, mi devo disintossicare, ripasso mezzoretta, mi svago un'altra mezzora, ripasso e così via... 
E' un metodo un po' lungo ma devo dire che funziona (almeno per me). Sto cercando comunque di migliorarlo e di ridurre i tempi soprattutto.
Piuttosto, voi come vivete l'imminente esame, l'aspettare il proprio turno e l'interrogazione? Siete tesi, impauriti, carichi o cosa???
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- Dì la Maat, pratica la Maat, perchè essa è grande, essa è efficace, essa dura e la sua potenza è comprovata. Essa sola conduce allo stato di Immortale. -
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06-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: May 2007
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Quote:
Karl
Ogni tanto anch'io cammino per casa  E prima di addormentarmi mi è capitato spesso di ripassare mentalmente magari una serie di nomi, o di date  Di sottolineare in maniera invasiva invece ho smesso al primo esame che diedi. Alle superiori evidenziavo, ma quando ho visto come avevo ridotto il libro di storia dell'arte greca l'ho preso, l'ho buttato (ebbene sì, sarà un disturbo ossessivo compulsivo  ), e ho cominciato a mettere piccoli segnetti a margine, a matita, così nel caso possono essere cancellati in seguito 
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Allora non sono l'unica che fa comizi casa casa....e tu ti infervori?!? 
Io si....e i collegamenti che faccio non ve lo dico neanche, veramenti folli (voli pindarici....e finiscono come finì Pindaro :wink  ....ho fatto così le conclusioni di una tesina di bioarcheologia: quando le ho rilette, qualche giorno dopo, mi sono piegata dalla risate....erano da infervorata, però corrette!!!!  
Come sei riuscito a buttare il libro...io vorrei tanto con un paio, ma non ce la faccio!!!!! Ma fanno veramente pena....
Quote:
ShemsuHor
Piuttosto, voi come vivete l'imminente esame, l'aspettare il proprio turno e l'interrogazione? Siete tesi, impauriti, carichi o cosa???
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Ho provato l'ansia da esame due settimane fa, dopo qualche anno, devo dire che mi sono ritrovata veramente strafottente, un po' preoccupata e poco tesa....ma troppo strafottente! Infatti, subito dopo gli esami di passaggio al secondo anno (della specializzazione) mi sono messa in macchina per affrontare le buone 8 ore di viaggio per tornare a casa....quando andavo all'università, subito dopo ero distrutta per la tensione provata fino all'ultimo!!!!
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06-December-2007
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Beh, l'ho buttato... ma l'ho ricomprato però  Ecco perchè disturbo ossesivo-compulsivo  Io mi infervoro per tutta una serie di cose, di solito mi succede quando leggo qualcosa che non mi torna, fosse anche scritta da Gesù Cristo in persona.
Per quanto riguarda la tensione prima degli esami... All'inizio era praticamente come fare ogni volta un esame di maturità. Man mano mi sono sciolto. Poi dipendeva molto anche dai docenti. Quelli che ti trattano come un bambino, che ti fanno le domande di puro nozionismo a memoria, non li ho mai sopportati. E difatti solitamente con loro ho preso i voti più bassi. Negli ultimi esami invece... beh ero grandicello, onestamente non mi vedevo più da quella parte della cattedra. Per cui a parte che con il tipo di docente di cui sopra, che ti tratta come un 15enne che cerca di fregarlo, con gli altri l'esame è stata una discussione piuttosto distesa, dove mi son preso pure i miei tempi (e ogni tanto anche qualche soddisfazione... Anche qui però dipende sempre da chi ti esamina, se trovi uno che ti permette effettivamente di dare il meglio... lo fai. Ma devo dire la verità, nonostante ritenga di aver avuto degli ottimi docenti, è capitato piuttosto raramente. La maggior parte si concentrano soprattutto sullo studio mnemonico più che sul ragionamento, sui problemi e sui metodi. Addirittura, quando ho dato il secondo esame di storia romana, la prof. mi fa: non so se lei abbia studiato - certo che avevo studiato! Se non lo sai cerca di appurarlo, no? -, però sa ragionare, 29. A quello prima: lei ha studiato, 30. C'è qualcosa che non mi torna...).
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06-December-2007
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Io di solito il giorno dell'esame non sono tesa8o ho quel minico di tensione che si traduce in carica), anche perchè non sono mai andata a fare un esame senza essere sicura di aver ben studiato o quantomeno di aver fatto quanto mi era posssibile al riguardo( ad esempio l'esame di latino è stato l'unico che ho fatto 2 volte......per rifiutare un 24 e poi prendermelo la volta successiva( fu il mio voto più basso), ho studiato per tre mesi  ma non riusciva proprio ad entrarmi).
Però magari sono tesa mentre studio o all'avvicinarsi della data d'esame( povero Paolo che mi soppporta). Mi ricordo che diedi l'esame di Etruscologia a luglio, faceva un caldo pazzesco con forte umidità (cosa che proprio non sopporto) praticamente il clima e la tensione mi provocarona una contrazione nella spalla che mi faceva stare tutta storta.......Andai a fare l'esame in queste condizioni e dovetti raccontare il tutto al prof che mi guardava perplesso...... però fu una bella soddisfazione. In genere la maggior parte degli esami (quantomeno quelli di archeologia) che ho dato sono durati abbastanza a lungo(minimo un ora) da instaurare una conversazione( e per fortuna perchè studiare mesi per poi andare lì a risopndere alle domandine idiote.......). Mi ricordo che il prof di storia greca mi chiese un'impressione genrale sul Musti.......non riuscii a non dire sinceramente cosa ne pensavo, aspettandomi una reazione non proprio buona...... invece mi presi un bel 30, vermanete una bella soddisfazione!
Insomma sono più tesa quando faccio gli esami di Aikido......lì bisogna muovere il corpo, e nel modo giusto.......e come dicono i farncesi c'est pas l' evidence ! 
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Quando mente e corpo sono in perfetta unione, l'uomo si fonde con l'universo, e quasi una eco risuona dall’uno all'altro.
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