 |
 |
 |
 |
| Università. Sezione Generica Le problematiche relative allo studio delle discipline umanistiche: richieste, scambio di impressioni su istituti o corsi frequentati o di esperienze nei settori della ricerca. Qui vanno le discussioni generiche non relative ad uno specifico istituto. Le discussioni specifiche vanno nelle sotto categorie |
 |
|

11-February-2006
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: May 2005
|
|
Oh, grazie. Concordo. E ricomincio a respirare... (Ho allentato il cappio  ).
|

14-February-2006
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2005
|
|
mettetevi anche a studiare una lingua e pensate ad un futuro all'estero, ho conosciuto giovani archeologi che ora lavorano in università francesi, inglesi e tedesche.
Non è facile pensare di tagliare i ponti ma se si vuol dar seguito ad una passione come questa bisogna anche prendere in considerazione di fare la valigia.
Non credo che gli interventi "pessimisti" che sono arrivati volessero scoraggiare ma solo fornire un po' di sano realismo, la situazione per chi sceglie di dedicarsi per professione all'archeologia non è rosea e non credo che migliorerà nel tempo e prepararsi per diventare archeologo non è una passeggiata, perché l'impegno è tanto ed è gravoso.
Quindi o si è fortemente motivati e anche un po' "cannibali" oppure è meglio investire le proprie energie im qualche laurea più fruttifera.
Coraggio... 
|

14-February-2006
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
Grazie Cristina,
perché hai capito lo spirito degli interventi di noi 'maturi'.
Lungi da me l'idea di suggerire a qualcuno di cambiare mestiere: io ho seguito la mia passione per molti anni studiando seriamente e producendo anche qualcosa di buono, e ho scelto la 'stabilità' di un mestiere abbastanza attinente solo nel momento in cui ho deciso di avere un figlio, dopo 6 anni di matrimonio felice, spiantato e con la valigia in mano. E' giusto che i giovani bravi e motivati vadano avanti, per non far morire la nostra disciplina nell'asfissia di un sistema universitario baronale e di una struttura ministeriale obsoleta.
Quindi è giusto seguire la propria passione, tentare il tutto per tutto investendo in una solida formazione culturale, professionale e scientifica. Ma è oltremodo doveroso non tacciare di paternalismo chi, per esperienza, descrive la situazione che i laureati e magari dotati di più diplomi post laurea hanno dovuto affrontare. Bisogna essere passionali ma consapevoli.
Concordo in pieno, inoltre, con il tuo suggerimento di studiare le lingue e andare all'estero: lì ci sono strutture forse più flessibili e aperte, e in ogni caso può bastare una borsa di studio di pochi mesi a aprire nuove prospettive di studio, ricerca, contatti.
Anna
|

15-February-2006
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Scusate ragazzi,
io mi riferivo a qualcosa letto in altri forum, non qui, quando parlavo di inviti a cambiare mestiere. L'idea di andare all'estero è valida, io opterei per la Francia, anche perché conosco abbastanza bene la lingua. Non intendevo assolutamente accusare nessuno di paternalismo, anzi i consigli dei più grandi sono sempre preziosi.
Ciao
|

15-February-2006
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Aug 2005
|
|
Quote:
|
cristina
mettetevi anche a studiare una lingua e pensate ad un futuro all'estero, ho conosciuto giovani archeologi che ora lavorano in università francesi, inglesi e tedesche.
Non è facile pensare di tagliare i ponti ma se si vuol dar seguito ad una passione come questa bisogna anche prendere in considerazione di fare la valigia.
Non credo che gli interventi "pessimisti" che sono arrivati volessero scoraggiare ma solo fornire un po' di sano realismo, la situazione per chi sceglie di dedicarsi per professione all'archeologia non è rosea e non credo che migliorerà nel tempo e prepararsi per diventare archeologo non è una passeggiata, perché l'impegno è tanto ed è gravoso.
Quindi o si è fortemente motivati e anche un po' "cannibali" oppure è meglio investire le proprie energie im qualche laurea più fruttifera.
Coraggio... 
|
mi trovi perfettamente d'accordo...il realismo ci vuole naturalmente ma basta che non vada a sfociare nel pessimismo più nero (ho avuto veramente paura per karl  )... io non ho grandi illusioni, ma mi piace pensare che i sogni prima o poi si realizzino anche se può sembrare infantile. e sarò la prima a non mollare perchè per studiare archeologia ho fatto tanti sacrifici... :wink:
|

23-February-2006
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Buongiorno a tutti,
grazie dal più profondo del cuore per le vostre immediate risposte. Scusate se sono stata così diretta, ma la realtà e tanti anni di lavoro "non retribuito o quasi"mi hanno portato a reagire in questo modo.
Io non voglio assolutamente dissiludere nessuno, voglio semplicemente preparare le nuove generazioni di archeologici a ciò che gli aspetta dopo aver chiuso la porta dell'Università.
Io ho 31 anni, mi sono laureata a Roma in Archeologia Orientale, ma già da ragazzina iniziai gli scavi nella mia regione, la Sardegna. Ho continuato la mia preparazione archeologia attraverso stage e specializzazioni....ma tutto per ora è stato quasi inutile. Ho anche lavorato come capo area presso diversi scavi in oriente e in Italia, ma se non hai qualcuno di molto importante alle spalle non arrivi da nessuna parte perchè c'e sempre qualcuno che o è meglio di te, o ha più potere di te.
Qualcuno nel Forun ha accennato ad na associazione degli archeologi,ebbene esiste e si chiama ANA (associazione nazionale archeologi "www.archeologi.org). Vi invito ad iscrivervi perchè presto ci sarà il primo congresso nazionale.
Un abbraccio a tutti i colleghi e ai futuri archeologi....non mollate mai.
|

23-February-2006
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Aug 2005
|
|
allora sono una tua quasi collega!
so che questo mestiere e duro, ma spero sempre che i sogni si avverino. è un comportamento da parte mia un pò infantile, ma altrimenti per me non avrebbe senso continuare a studiare. :wink:
|

23-February-2006
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: May 2005
|
|
Altro quasi collega  (pure io archeo orientale, a Torino). Certo la situazione è disarmante eh... Almeno in altri settori se si passa un po' di anni ad accumulare esperienze, la possibilità che queste possano servire per un lavoro c'è. In questo settore... mi pare che le speranze stiano e le possibilità stiano a zero o quasi. O fai esperienza all'infinito, nel senso che continui a lavorare gratis, ergo devi trovarti un altro lavoro, e non è affatto detto che uno possa portare avanti entrambi; oppure se a un certo punto, giustamente, dici "mo' basta", l'esperienza accumulata non è affatto detto che diventi lavoro, per tutta una seria di motivi, non ultimo il fatto che così grande richiesta di archeologi non c'è, e che i soldi che girano attorno a questo settore sono in genere piuttosto pochini, quindi pochine anche le richieste, appunto. A questo punto c'è da chiedersi se quel tempo investito in esperienza, non sarebbe meglio spenderlo in altro, che so, ti pigli una laurea in odontoiatria e... Io me lo sto chiedendo seriamente (non è una scelta da poco, il tempo credo sia l'investimento più importante, l'unica cosa che non puoi ricomprare). Questo almeno quando allento il cappio 
|

27-February-2006
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Codice:
[size=9][/size][color=darkred][/color]
Ciao Karl, ciao Lu
grazie per le vostre risposte. Sappiate che ci stiamo battendo per voi e per tutti noi per dar vita all'albo degli archeologi che almeno in parte può tutelarci.
Non male il tuo suggerimento Karl riguardo ad un'altra laurea molto più proficua...io nel frattempo a malincuore faccio un altro lavoro, si devev pur mangiare non credete anche voi? Ragazziiiii, oltre allo studio pensate fin d'ora a come guadagnarvi ikl pane perchè dopo sarà molto più difficile, a meno che non abbiate il papà o lo zio docente universitario, o archeologo. Informatevi sulle coperative archeologiche della vostra zona, inviate i vosttri curriculm....non aspettate.
Baci
|

27-February-2006
|
 |
AI magister
|
|
Data Registrazione: Aug 2005
|
|
beh infatti è quello che vorrei fare contattare delle cooperative, ma non so dove trovare i contatti... :?
nel frattempo faccio ripetizioni e altri lavoretti e volevo provare ad inserirmi come insegnante nella terza area degli istituti professionali...anche se insegnare non è stato mai il mio sogno :wink:
|

02-March-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Quote:
|
Sappiate che ci stiamo battendo per voi e per tutti noi per dar vita all'albo degli archeologi che almeno in parte può tutelarci
|
Non ti preoccupare, se la sx va al Governo abolisce tutti gli albi professionali (fatti salvi quelli tipo medici, etc)...
Quote:
messaggio di karl
In questo settore... mi pare che le speranze stiano e le possibilità stiano a zero o quasi
|
Dove vivi??? (non è retorica, solo curiosità e mia ignoranza...)
Cmq basta con le favole "Mancano i soldi", "fare esperienza", etc etc.
I soldi piovono a palate (ve lo assicuro) da tutte le parti (anche se ad ogni sito viene data la sua importanza), gli archeologi "bravi" lavorano sempre, lavorano ancora di più coloro che sono poco settorializzati, chi rimane a casa in genere è colui che cerca subito il massimo.
Poi è ovvio che ci vuole realismo e un minimo di considerazione per l'area di studio scelta. Chi vuole venire a scavare paleolitico nella mia città d'origine può anche mettersi l'anima in pace che i soldi non li troverà mai...
|

02-March-2006
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Sep 2005
|
|
Sperando che nessuno torni a stringere il cappio, anche perchè devo pensare prima ai cappi miei, ma saresti così gentile simone82 da essere più chiaro? Visto che sai, perchè non parli? Cifre, numeri, soprattutto nomi. E non lo dico per provocazione, eh? E' curiosità e ignoranza la mia.
|

03-March-2006
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Caro Simone, scusa se te lo dico, ma forse sei tu che non vivi in questo mondo. I soldi in Italia per i beni culturali sono pochissimi e te lo dico perché ho sostenuto un esame di economia dei beni culturali, tra l'altro tenuto da un prof. che ha un ruolo politico. L'Italia nello specifico assegna al ministero dei beni culturali all'incirca lo 0,3% del Pil, laddove la Francia, che non ha le nostre ricchezze, arriva addirittura all'1%!Anche l'Inghilterra, che ha ancora meno della Francia in questo settore, dà più di noi. C'è poi da considerare la qualità del lavoro che viene offerta ad un archeologo, per lo più sono lavori occasionali, precari, a tempo determinato, neanche le cooperative offrono certezze in tal senso (lo so perché un ragazzo che conosco ci ha lavorato). Per quanto riguarda gli albi forse è vero che a sinistra c'è chi vorrebbe eliminarli, ma si tratta di una parte della sinistra e nel programma non si parla affatto di questo; d'altronde a destra non mi sembra ci siano proposte migliori....a parte quella di vendere i nostri beni per fare cassa! Una politica a favore dei beni culturali non è ancora stata fatta, ma devi riconoscere che sotto Veltroni qualcosa si statva muovendo.......
tuttavia sono d'accordo conte sul fatto che esistono persone che appena laureate pretendono di ricoprire subito chissà quale ruolo, ma ti assicuro che non frequentano questo forum!
Ciao.
|

03-March-2006
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: May 2005
|
|
"Quoto" entrambi, Pivetes e Leda. Ognuno pensa ai cappi suoi oh, che mondo! Dove andremo a finire...
Dove vivo? Se davvero non è una domanda retorica, facendo più attenzione lo avresti intuito leggendo lì sopra. Archeologia, metodo indiziario... ricordi? O Carandini e Ginzburg sono troppo sinistrorsi? :wink:
L'abolizione degli albi professionali è comunque un punto su cui batte il minuscolo partito radicale, o ex partito radicale. Attribuirlo alla volontà di un'intera coalizione mi pare eccessivo, che si provi simpatia o meno per essa. Ma capisco che in questioni strettamente politico-elettorali correttezza verso le informazioni e verso i dati reali vanno a farsi benedire, e propaganda e ideologia son tutto. Si spera che l'atteggiamento verso i dati archeologici sia differente. C'è comunque anche da dire che in effetti per alcune professioni gli albi professionali sono diventati piuttosto castocatrici, più escludenti che non il contrario, più una difficoltà per l'aspirante professionista che non una possibile forma di tutela della professione stessa e dell'aspirante.
|

03-March-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Quote:
|
Cifre, numeri, soprattutto nomi. E non lo dico per provocazione, eh? E' curiosità e ignoranza la mia
|
Forse lavorare con la Soprintendenza ai BB.CC.CC. di Roma mi ha fatto perdere il senso delle cifre, ma davvero state così messi male nelle vostre città???
E scusate se a 24 anni non mi nteresso di politica, ma qualcosa capisco anche da solo senza l'aiuto dei Tutor...
Quote:
|
L'Italia nello specifico assegna al ministero dei beni culturali all'incirca lo 0,3% del Pil, laddove la Francia, che non ha le nostre ricchezze, arriva addirittura all'1%!Anche l'Inghilterra, che ha ancora meno della Francia in questo settore, dà più di noi
|
Mai sentito parlare di Finanziamenti privati???
Nello specifico, dello 0,3% gli incapaci buttano via circa il 60%...
Ecco dov'è il problema...
Si può scavare bene con 1000, e scavare di mer. con 10000
Non sono i soldi a fare la differenza, ma come vengono usati...
Quote:
|
L'abolizione degli albi professionali è comunque un punto su cui batte il minuscolo partito radicale, o ex partito radicale
|
Pensi sia davvero così piccolo da non contare una ceppa???
Quote:
|
Ma capisco che in questioni strettamente politico-elettorali correttezza verso le informazioni e verso i dati reali vanno a farsi benedire, e propaganda e ideologia son tutto
|
Io fare campagna elettorale???
:?: :?: :?:
Ho solo riportato la situazione romana, se poi vivete altrove e altre città stanno peggio, questo non saprei dire...
| | |