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| Università. Sezione Generica Le problematiche relative allo studio delle discipline umanistiche: richieste, scambio di impressioni su istituti o corsi frequentati o di esperienze nei settori della ricerca. Qui vanno le discussioni generiche non relative ad uno specifico istituto. Le discussioni specifiche vanno nelle sotto categorie |
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03-March-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Lungi da me fare il leghista di turno, posizione distante anni luce dal mio modo di essere. Però Roma gode in effetti di una posizione abbastanza particolare rispetto alle altre città italiane, e non me ne vogliate, ma non sempre meritata. Non per colpa ovviamente di chi lavora in quel campo, ma di chi gestisce. Ma è un problema politico.
Anche negli altri stati esistono i finanziamenti privati, e in misura anche maggiore che non in Italia (e talvolta portano anche guasti e ingiustizie non indifferenti, di cui si deve tener conto. Archeologo non vuol dire solo scavare, ma anche stare attento alla fruizione di quel che si scava). Eppure i finanziamenti pubblici sono comunque più alti rispetto alla situazione italiana. Poi può anche darsi che ci siano sprechi, incapaci, che ci sia chi scava male, e via discorrendo. Che vengano rimossi dal loro incarico, se non sono troppo protetti. Ma la questione lavoro c'entra solo in parte con questo discorso, cerchiamo di non confondere troppo e di non eleggere il nostro personalissimo paradigma a spiegazione generale di situazioni invece un poco più complesse di quel che la nostra esperienza personale può farci percepire.
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03-March-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Sep 2005
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Forse lavorare con la Soprintendenza ai BB.CC.CC. di Roma mi ha fatto perdere il senso delle cifre, ma davvero state così messi male nelle vostre città???
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Sì.
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L'abolizione degli albi professionali è comunque un punto su cui batte il minuscolo partito radicale, o ex partito radicale
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Pensi sia davvero così piccolo da non contare una ceppa???
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Sì. :o
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Io fare campagna elettorale???
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Sì.
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Ho solo riportato la situazione romana, se poi vivete altrove e altre città stanno peggio, questo non saprei dire...
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Ah bè. Allora la cosa cambia assai. No, scherzi a parte, son d'accordo con Karl quando dice che, dio ce ne scampi dalla lega, ma Roma è, per diverse ragioni, che sono politiche, politiche ma anche politiche  , un piiiiccola eccezione nel desolante panorama italiano. Ora, senza polemica, ma come si fa ad affrontare un discorso del genere basandosi solo sul fatto che hai collaborato con la Sopr. BBAACC di Roma? Sia chiaro, ti ritengo fortunato se riesci a vivere facendo l'archeologo, ma so che su questo sito c'è gente che ha dato tanto tempo della sua vita a inseguire una passione e che ora si ritrova -non per libera scelta- a fare tutt'altro, e nei miei dieci anni fra università e specializzazione ne ho viste decine di persone così. Riguardo al discorso abolizione degli albi, mi auguro davvero che la sinistra riesca a fare qualcosa in questo senso. Se poi ti dicessi che questo, oltre che un cavallo di battaglia dei radicali, è una proposta di uno dei più interessanti economisti della destra liberista? (Francesco Giavazzi, Lobby d'Italia, Bur - leggetelo davvero molto interessante).
Suerte!
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03-March-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Caro Simone, io sono di Roma e conosco tantissime persone che non lavorano neanche qui, e per quanto riguarda i soldi, forse Roma ne ha più di altre città, ma non riesce comunque a farcela: pensa che non si sa dove prendere i soldi per il restauro della Domus Aurea, attualmente chiusa per allagamenti, né per quello del Palatino, a rischio crolli. Non capisco come fai a lavorare per la Soprintendenza e a non sapere quanto costi un restauro, o mantenere aperto un museo, comunque ecco un po' di dati: il restauro della Domus si stima in circa 2.000.000 di euro, quello del Palatino in circa 10.000.000 (lo dice la Soprintendenza), considera poi le ingenti spese per i musei che costano molto, ma non sempre rendono: la Corte dei Conti ha fatto dei calcoli, e ha visto che i musei comunali ricavano dai biglietti appena il 22% per le spese, quando va bene come ai Capitolini, sennò siamo al 10%, dai servizi aggiuntivi appena il 4,5%!Il resto lo mettono i comuni, province o regioni. anche i siti archeologici non rendono molto fatta eccezione per Pompei, i Fori e altre belle eccezioni, ma se sei stato ad ercolano, ti sarai reso conto che anche lì i visitatori sono molto pochi per un sito di quella portata. Considera poi che se un museo non ha almeno 100.000 visitatori l'anno non ha nemmeno la possibilità di avere i servizi aggiuntivi, e la stragrande maggioranza dei musei italiani è sotto tale soglia. Inoltre, se il museo o sito non ha una certa rilevanza non si trovano neanche sponsor disposti a metttere i soldi per valorizzarlo, perciò tutto ricade sempre sullo stato o sugli enti locali. infine: lo 0,3% a cui accennavo devi calcolarlo sul PIL italiano, che non è assolutamente paragonabile a quello francese nè inglese!!! fai tu un po' di conti....
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04-March-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Non vi preoccupate, se avete timore che qualcuno non vadi contro il Silvione nazionale, vi annuncio che ne ho per tutti, dalla A di Adornato alla V di Veltroni (politici con la Z non me ne sovvengono).
Quindi se faccio campagna elettorale, sono un tipo piuttosto strano in questo. Ma parliamo di archeologia che è meglio e più edificante.
Caro leda, tu fai esempi per la SAR. Io sulla SAR ho talmente tante cose da dire, ma sto zitto perché in futuro vorrei lavorare...
E in ogni caso la stessa Corte dei Conti ha fatto un calcolo di quanto spendono Comuni, Province e Regioni per consulenze milionare spesso inutili: ci restauravamo Domus, Palatino e Colosseo, più qualche altro monumento sulla via Appia...
I 2milioni di euro che servono per la Domus, sono stati trovati dalla Soprintendenza Comunale per continuare lo scavo (meglio le attività: restauro, fruizione, studio, etc etc) alle Terme di Traiano. Quindi non credo che i privati si siano rifiutati di finanziare il restauro di un sito come la Domus.
Diciamo anche che la SAR ha rifiutato la ricostruzione virtuale della Domus realizzata da alcuni amici miei per la tesi di laurea di Architettura, che avrebbe consentito di tenere aperto il sito e non solo il parco.
La situazione di Roma è effettivamente troppo diversa, ma ne avrei per alcune amministrazioni di Centro sinistra che hanno ridestinato i finanziamenti ai Musei archeologici per asfaltare le strade (non tagliati, ridestinati in toto...).
Quindi fare di tutta l'erba un fascio è un'operazione in entrambi i casi abbastanza stramba.
E cmq per precisare. Io non lavoro per la Soprintendenza (e cmq non SAR ma Comunale) nel senso di contratto, ma come Tesi. Conosco però l'ambiente, chi ci lavora (il mio relatore è il Soprintendente stesso), e so qual'è più o meno la situazione.
Anche nella tanto bistrattata Sapienza, se potessi parlare su come vengono gestiti i soldi e su come poi ci si lamenta per i fondi (che non sono tagliati, ma sono stati aumentati, basta leggere la finanziaria, ma se volete vi farò un esempio del perché ci si lamenta), ne avrei di cotte e di crude. Ma devo ancora arrivare a terminare la L.S. ergo sto zitto!!!
E credo che la cosa fondamentale sarebbe sapere, finanziaria e tabelle alla mano, come viene gestito quel 0,3% e come invece l'1% magari della Francia.
Quote:
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Se poi ti dicessi che questo, oltre che un cavallo di battaglia dei radicali, è una proposta di uno dei più interessanti economisti della destra liberista?
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E' una proposta che trova trasversalmente d'accordo molto politici, di destra e di sinistra, quindi il problema in futuro di porrà, con qualunque governo ci troveremo a trattare...
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04-March-2006
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Amministratore AI
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Data Registrazione: Dec 2002
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Non voglio sentir parlare di politica del partito X o del partito Y su questo forum.
Per favore astenetevi in futuro (nel nuovo regolamento del forum sarà indicato chiaramente).
Penso che la Politica dovrebbe essere in grado di operare delle buone scelte a vantaggio della comunità, indipendentemente dal colore (o dalle lobbies) di riferimento.
Constatata che questa è una mera utopia, non voglio che si strumentalizzi la ricerca e la divulgazione dell'archeologia (almeno in questo luogo) per finalità di propaganda politica (non è ancora successo, ma è meglio prevenire)
Aggiungo che nel notiziario (quello che c'è ora è orfano di un migliaio di notizie) ho sempre volutamente eliminato nomi di assessori o di gruppi politici. Il motivo?
1) caso A. Molte notizie passano ai giornali direttamente dagli addetti stampa dei politici (qui ci sarebbe molto da dire, ma non mi sembra il luogo adatto).
2) caso B. Si fanno conferenze stampa per annunciare roboanti iniziative di recupero e valorizzazione, che, regolarmente dopo alcuni anni finiscono nel dimenticatoio.
3) caso C. Si strumentalizzano eventi per denigrare il politico X o esaltare il partito Y, mentre, se ci fate caso, si spendono poche parole per fare capire di che cosa esattamente si stia parlando.
Quando la politica tornerà ad essere Politica, allora potrò riconsiderare la cosa.
ciao
Ivan
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04-March-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Ti chiedo scusa Ivan, però noi non volevamo fare politica, stavamo solo commentando le diverse posizioni dei partiti sul futuro dei beni archeologici. Simone sono d'accordo sul fatto che certamente la Francia spende meglio il suo 1% rispetto a noi, ma comunque la cifra resta sempre più alta della nostra e i suoi beni meno numerosi!!Per quanto riguarda quello che accade in Soprintendenza lo so bene, perché ho avuto contatti con essa in quanto ho lavorato al Municipio e non mi è piaciuto affatto!per quanto riguarda i finanziamenti privati, certo che la Domus la finanziano volentieri, ma io mi riferivo a tutti gli altri siti che non godono della stessa visibilità, anche perché non vengono valorizzati, e per i quali fare restauri diventa onerosissimo.Come ho già detto, un avera politica di valorizzazione e gestione del nostro patrimonio non l'ho ancora vista da nessun governo, in questo caso la par condicio ha dettato legge!
Ciao.
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04-March-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: May 2005
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Vabbè ma non vi preoccupate. Ci sono sempre la "Patrimonio S.p.a." e la "Infrastrutture S.p.a." :wink:
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04-March-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Ragazzi date retta ad Ivan, siamo in periodo di par condicio, che è una legge dello stato ed operante fino ad elezioni avvenute. Politica a parte lo stato ha una predilezione a spendere i soldi in maniera poco sensata.
Ciao.
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06-March-2006
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Nuovo Utente
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Data Registrazione: Feb 2006
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 Buongiorno a tutti....
Sono veramente triste per la piega che è stata presa in questo forum, e sono felice che Ivan abbia posto una regola che concordo pienamente. Ragazzi la politica non serve a niente, questo è un forum che racconta attraverso le esperienze di noi e voi tutti ciò che accade REALMENTE nel mondo del lavoro, che sia quello dei medici o degli archeologi.
Per Simone volevo dirti ma "dove vivi tu"...io ho alle spalle tanti di quegli scavi e titoli di studio che nemmeno ti immaggini, ma ti assicuro che non ho iniziato dall'alto, anzi dallo scalino più basso, fino ad arrivare alla cima per poi ricadere nuovamente....... :x
Simone non parlare come uno che ha 24 anni ma che in realtà non li dimostra....
__________________
Maat
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07-March-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Jan 2006
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Non capisco bene che cosa intendete per "valorizzazione". Pompei ,che sembrerebbe "valorizzata" se ne cade a pezzi.......altri siti sono stati scavati ,recintati e abbandonati.... non sono più di nessuno nè della gente del luogo nè di turisti e visititatori.... siti definitivamente morti. Trovo la situazione al riguardo veramente triste. A me sinceramente la cosa che è piaciuta di più della Valle dei Templi ad Agrigento è stata l'integrazione totale nel paesaggio (almeno di una parte) senza cancelli, muri , "protezioni" o simili.....veramente suggestivo, veramente il limite tra passato e presente diventava evanescente.
Secondo me almeno per certi campi dell'archeologia bisognerebbe smettere per un pò di scavare e destinare i fondo a mantenere in vita e studiare ciò che si è scavato...almeno per un pò. Ricordiamoci poi che lo scavo è un'operzione "distruttiva" per cui sarebbe bene che studio e scavo vadano di pari passo. Questo spesso non avviene, si scava, si accumulano reperti(un esempio per l'archeologia classica: il rione Terra di Pozzuoli, è stato abbandonato dopo il bradisimo degli anni 80, e letterelmente smontato da gente di passaggio e festaioli, vi sono stati fatti degli scavi, e i reperti conservati in un deposito all'interno dello stesso rione  , molto facilmente scassinabile). Non dissimile è la situazione ad esempio in Francia, dove non è assolutamente vero che hanno un patrimonio inferiore al nostro(almeno per quanto riguarda la preistoria). Personalmente ho catalogato materiali raccolti nel 1980 a Tautavel....Inoltre la maggior parte degli scavi vanno avanti a volontari(non mi è mai capitato di vedere operai specializzati...)che non sono solo studenti di archeologia ma gente di tutti i tipi: ciò se può sembrare un pò azzardato è da una parte anche bello: la gente ha la sensazione di contribuire alla ricerca archeologica nel proprio paese e vi è un rispermio di risorse economiche non indifferente.
La gestione dei siti poi non è proprio magnifica neanche oltralpe, spesso è gestita da compagnie private e pur di recuperar quattrini si fanno scempi innominabili(almeno per le grotte dipinte:ora però la soluzione sembra quelle di chiuderle a priori) a sto punto meglio che ciò che è sepolto rimanga tale....é facile scadere nella commercializzazione fine a sè stessa
Come già ho detto una volta un archeologia socialmente integrata è ancora da fare!
Milena
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07-March-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Feb 2006
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Ragazzi la politica non serve a niente, questo è un forum che racconta attraverso le esperienze di noi e voi tutti ciò che accade REALMENTE nel mondo del lavoro, che sia quello dei medici o degli archeologi
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En passant, chi lo gestisce il mondo del lavoro???
Tanto più che leda ha giustamente sottolineato il motivo per cui si parlava di orientamenti politici... Ne vale proprio del nostro futuro!!!
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Per Simone volevo dirti ma "dove vivi tu"...io ho alle spalle tanti di quegli scavi e titoli di studio che nemmeno ti immaggini, ma ti assicuro che non ho iniziato dall'alto, anzi dallo scalino più basso, fino ad arrivare alla cima per poi ricadere nuovamente.......
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Non parliamo di politica, ma i processi alle intenzioni non sono ammessi dalla legge!!! Soprattutto perché se io mi vantassi dei titoli di studio acquisiti con chi è ancora bene o male agli inizi, me ne vergognerei abbastanza... Se poi ci intavolo sopra una qualche "superiorità morale", beh è meglio far cadere il discorso.
Anche perché non stai parlando con un marinaio o con un chimico, ma pur sempre con un laureato in archeologia che di scavi e scavetti non ne ha fatto 1 solo, ma diversi, e con grandissimi studiosi dai quali si può imparare moltissimo in poco tempo (mica come nei GAR)!!!
E in ogni caso, non credo che nessuno qui dentro abbia iniziato dall'alto. Se era la tua impressione, vengo da una provincia dove la parola archeologia non esiste nel vocabolario, mia madre è farmacista e mio padre musicista: ergo...
Alla domanda "dove vivi" con punto interrogativo (?), generalmente si risponde a Roma, a Milano, a Vancouver (tanto più che ho specificato "senza retorica"). Se non siete in grado di comprendere le domande, con tutti sti titoli di studio, chiedete quale era la reale interpretazione prima di processare...
Infine, trovo molto desolante (proprio perché estremamente vero e reale), quanto detto da acquamarina. Il problema credo sia anche instaurare una "cultura archeologica" nella gente comune, che spesso vede nelle antichità un peso da sostenere più che preservare.
Almeno questa è la sensazione che si ha tanto più si scende nella scala sociale.
Credo che probabilmente la vera cosa da fare sia formare una classe di manager-archeologi, altrimenti la gesitone del patrimonio culturale sarà sempre un punto estremamente dolente della politica di ogni paese del mondo, tanto più del nostro, dove attualmente il "sopravvissuto" costituisce ca. il 50% del sopravvissuto mondiale.
E sarebbe anche importante creare una classe di archeologi al passo con i tempi, in grado di saper utilizzare i sistemi informatici per la gestione dei reperti: altrimenti quando lo abbattiamo il precesso di studio che ancora ci manca, soprattutto perché è difficile per uno studioso smettere di scavare a metà della sua ricerca e dire: "Vabbé, continuo tra 10 anni..."
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07-March-2006
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AI senatus
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Data Registrazione: Feb 2006
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Cara Milena, quando mi lamentavo della mancanza di valorizzazione intendevo proprio quello che dici tu! Pompei cade a pezzi, ma Ercolano ti assicuro sta messa molto peggio, e così Pozzuoli, come diceva Simone. Per quanto riguarda la Francia, io mi riferivo al patrimonio totale, non a quello di singoli periodi (si sa che l'Italia ha circa il 50% del patrimonio mondiale, sempre come detto da Simone) Inoltre, devi pensare che periodi come quello preistorico non sono molto considerati qui da noi (il Pigorini di Roma è perennemente vuoto). A volte sarebbe meglio lasciare sottoterra ciò che non può essere curato come si deve, ma Pompei è stata scoperta nel 700, e ha passato secoli nell'incuria e depredazione. Comunque sembra che i concetti di valorizzazione e gestione comincino a farsi sentire, almeno dai master e corsi organizzati, ma tra il dire e il fare..... Bisognerà aspettare che ciò si radicalizzi nel pensiero non solo politico, ma anche in quello degli archeologi, non tutti contenti di dover fare i conti con un sistema che inevitabilmente comporta certe scelte su cosa e, soprattutto, come valorizzare.
Ciao.
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07-March-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Oct 2005
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Simone si può sapere cosa hai contro i chimici?!!! :twisted: LOL
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11-March-2006
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AI gens
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Data Registrazione: Dec 2004
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Non posso che essere d'accordo con tutti quanti voi... la situazione di tutti gli aspiranti archeologi è disarmante. Il fatto è che veramente non esiste un punto di riferimento su cui basarsi. La realtà in Sardegna, per esempio, è altamente deprimente, in quanto le uniche possibilità di impiego si possono trovare o con l'università o con le soprintendenze (se non erro, quella di Sassari è20 anni che non assume più personale). Allora il povero studentello pensa "provo a far carriera con l'università". DISASTRO! A Sassari vi sono solo un paio di professori che affidano scavi ai neo-dottori specializzati nella sua materia. Allora la domanda sorge spontanea...
Perchè quei professori riescono ad avere fondi sufficenti a gestire anche tre campagne di scavo all'anno (dando lavoro per giunta) e gli altri no?
SEMPLICE...
Si tratta di professori che hanno ancora voglia di svolgere il loro lavoro con passione, che si muovono, che cercano e si battono per avere fondi, che non si limitano solo a riempire il loro ego di gloria ma che cercano anche di essere maestri e guida nel vero senso della parola e che infine non si sono adagiati nella loro poltrona di docente ordinario pensando... "e tanto chi mi tocca?"
Ho sentito frasi frasi tipo "non voglio che ti porti studenti quando vai a rilevare! Li illudi soltanto"
Ma daiiiiii...
Sfogo finito...
Concludo che comunque farò di tutto per trovare il famoso sbocco.
Ciao. Marcello
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