 |
 |
 |
 |
| Università. Sezione Generica Le problematiche relative allo studio delle discipline umanistiche: richieste, scambio di impressioni su istituti o corsi frequentati o di esperienze nei settori della ricerca. Qui vanno le discussioni generiche non relative ad uno specifico istituto. Le discussioni specifiche vanno nelle sotto categorie |
 |
|

14-March-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Oct 2005
|
|
Simone, in che cosa consiste questo nuovo metodo di datazione del prof.Campanella? Si trova qualcosa in merito on-line?
Un grazie anticipato.
Ciao.
|

15-March-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Ho qualcosa di scritto in proposito, quando lo ritrovo lo posto. Cmq è estremamente interessante, e funziona molto bene con i tessuti...
|

31-March-2006
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Mar 2006
|
|
Ciao ragazzi, anche io sono una laureanda in lettere classiche indirizzo archeologico a napoli, con un curriculum di esperienze e di scavi veramente ricchissimo, sebbene non sia ancora laureata e ho solo 24 anni...ma più studio, più vado avanti nel mio lavoro di tesi(lavoro agli scavi della linea 1 della metropolitane di napoli) più mi rendo conto che l'archeologo è una figura professionale inesistente, gli operai del mio cantiere lavorano di meno e guadagnao di più degli archeologi senior con cui lavoro, e noi sempre lì 8 ore al giorno a spostare cassette pesantissime, a lavare cocci, siglare imbustare, disegnare, catalogare a computer...sono sempre stata una ragazza solare ed ottimista, ma adesso ad un passo dalla laurea, mi sto rendendo conto che ho basato tutti i miei studi su castelli in area, e vi assicuro che rendersene conto solo ora mi fa veramente sentire uno schifo! Ho sempre cercato di tirare su gli altri archeologi, ma adesso chi ci pensa a me?
Ha ragione chi di voi ha scritto che bisogna essere realisti, e ultimamente nella testa mi ronzano pensieri contraddittori, del tipo: ma che cavolo me lo fa fare? sto perdendo gli anni migliori e più energici della mia vita...e non sto costruendo nulla di solido...e un'altra vocina, sussurra timidamente che sto inseguendo i miei sogni, in parte li ho realizzati, ha lavorato come archeologa in mezza italia e in turchia con la scuola archeologica di atene...sto lavorando ad una tesi che a dire di tutti dovrebbe aprirmi le porte del mondo del lavoro...e allora perchè anche se ora "faccio" l'archeologa mi sentocosì persa nel vuoto ???????????????
è veramente assurdo perdere l'entusiasmo dei 20 anni soloperchè il nostro paese pensa solo all'economia, alle industrie, ad internet, alle lingue europee e alle avanguardie futuriste, ignorando del tutto il suo passato, senza il quale non avrebbe ragione di esistere................

__________________
Valentina
|

31-March-2006
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
una cosa brevissima.
Non stai certamente buttando gli anni migliori della tua vita. E stai costruendo qualcosa di solidissimo: te stessa.
Se non avessi faticato tanto con impegno, se non avessi inseguito il sogno e la cultura ma il profitto, adesso saresti un'altra persona.
Laureati, poi datti ancora qualche anno in cui investire nella tua formazione, se sei convinta. Poi, se le prospettive rimangono identiche e la fustrazione aumenta, sposa il realismo.
Anna (vecchia prof. meteoropatica) :wink:
|

31-March-2006
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Mar 2006
|
|
ciao Anna, e grazie dell'incoraggiamento!
Il problema è che ho sempre "fatto" soltanto l'archeologa, da sei anni a questa parte, e davvero anche se mi impegno non vedo nessun altro lavoro in cui potrei metterci la passione che metto nell'archeologia, non credo che cambiando lavoro mi brilleranno ancora gli occhi come quando sono in ricognizione sui poggetti toscani, sulle montagne a picco sul mare della turchia, negli scavi a velia in magna grecia, o ancora nel cantiere in cui lavoro per la tesi quando in deposito, dopo aver faticosamente tirato fuori dallo scaffale una nuova casssetta di materiali da studiare....vengono fuori anfore meravigliose, tegami da cucina, vernice nera, sigillata italica....
vedremo
intanto devo ammettere che questo forum è una buona occasione per confrontarsi con altre persone del ramo...e si sa, i confronti sono sempre costruttivi...mi piace! :P
verrò a trovarvi spesso
saluti a tutti!
ps: e ovviamente vi terrò informati su questa mia esperienza, magari può servire a qualcuno di voi!!!!
__________________
Valentina
|

31-March-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Feb 2006
|
|
Quote:
|
più mi rendo conto che l'archeologo è una figura professionale inesistente, gli operai del mio cantiere lavorano di meno e guadagnao di più degli archeologi senior con cui lavoro, e noi sempre lì 8 ore al giorno a spostare cassette pesantissime, a lavare cocci, siglare imbustare, disegnare, catalogare a computer...
|
Da chi sono condotti gli scavi??? Quale ente??? Dalla risposta si evincono tante cose... perché da noi la situazione è ben diversa...
Inoltre, come non ricordare che in Italia l'archeologo sul campo è considerato un operaio di cantiere specializzato, e viene retribuito come tale. Adesso sembra che siamo riusciti a trovare il modo di farci riconoscere come figura professionale, speriamo che le cose cambino...
Quote:
|
è veramente assurdo perdere l'entusiasmo dei 20 anni soloperchè il nostro paese pensa solo all'economia, alle industrie, ad internet, alle lingue europee e alle avanguardie futuriste, ignorando del tutto il suo passato, senza il quale non avrebbe ragione di esistere................
|
Andare sullo scavo con il carretto non è il mio sogno. Inoltre, ognuno ovviamente tira acqua al suo mulino. L'Italia ha tanti problemi, a volte come gli altri Paesi, a volte meno, a volte di più. Il problema è che le persone veramente interessate sono poche: la politica guarda a tutti i settori, quindi la vecchina chiede più sanità pubblica, gli industriali chiedono più infrastrutture altrimenti lo Stato fallisce...
Ci sono delle priorità in ogni stato, e in ogni Stato esistono periodi più floridi e meno floridi per determinate categorie.
Il fatto che oggi vada così non vuol dire che tra 20 anni sarà lo stesso...
Quote:
|
Laureati, poi datti ancora qualche anno in cui investire nella tua formazione, se sei convinta. Poi, se le prospettive rimangono identiche e la fustrazione aumenta, sposa il realismo
|
Concordo. E aggiungo che non conosco nessuna persona che con passione, con una solida formazione culturale, con un solido impegno lavorativo, sia disoccupata o sia stata costretta a cambiare lavoro. Il che ovviamente non vuol dire che non esistano. Io penso che l'archeologia non sia inflazionata come altre facoltà, e che possibilità in un Paese come l'Italia ce ne siano molte, politica (bipartizan) e incapacità dei dirigenti permettendo...
Intanto un in bocca al lupo per la tua tesi da parte di un tuo coetaneo di Roma...
A presto e buono studio :wink:
|

31-March-2006
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
concordo con simone: la serietà e l'impegno pagano sempre; nessuno studioso serio o nessun lavoratore veramente professionale rimane totalmente allo sbando per sempre, pur essendo costretto a 'riciclarsi0 su professioni che magari non aveva preso in considerazione.
Sul fatto che temi di perdere la passione che ti anima, facendo qualcos'altro: non è detto, non è detto! La vita è piena di sorprese; a volte un lavoro che avevi escluso a priori ti cattura completamente. Lo dico per esperienza, e mi scuso con chi ha già sentito la mia esperienza fino alla nausea in questo forum. Io ho fatto l'archeologa per 15 anni; ho iniziato a insegnare per caso e per necessità, e ho fatto bene: il concorso che mi avevano promesso nel 2001 in università non è ancora stato bandito. Cambiare mestiere mi ha dato un contatto nuovo con la realtà e con le persone. IL contatto con i ragazzi, con i loro sogni, i loro disagi, le difficoltà delle famiglie, mi ha fatto sentire veramente utile per la prima volta. Sono infinitamente più stanca, ma molto più realizzata come persona. Ogni tanto vorrei dare una svegliatina al mio cervello, certo. Ma ho capito che la passione che mi anima adesso è la stessa che mi animava da archeologa, cioé un grande amore per l'umanità in tutte le sue manifestazioni.
Ho realizzato il mio sogno? no. sono felice? sì. ho realizzato il mio progetto di vita adatto non solo alla mia intelligenza, ma anche alla mia sensibilità? arci-sì. continuerò ad essere così appagata? non lo so, quando sarà il momento mi inventerò qualcosa.
Quindi, è giusto avere una sacrosanta paura; è giusto sentirsi disorientati al pensiero di aver fatto male i propri investimenti educativi. Ma non dare mai le cose per scontate: a volte la vita riserva sorprese, e non necessariamente queste sorprese sono negative!!!
coraggio
Anna
|

01-April-2006
|
|
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Mar 2006
|
|
Ringrazio entrambi, simone e anna!!
Speriamo bene, io continuerò a studiare per gli ultimi due esami e per la tesi ci metterò veramente tutta la passione che ho dentro...ma credo che nonostante l'ottimismo e la buona volontà, sarà difficile per me dopo la laurea scegliere tra i tre anni di specializzazione in archeologia ( Vecchio ordinamento)e i due per l'insegnamento,...  un bel dilemma, soprattutto dal momento che non esiste più il buon vecchio concorso che ti lasciava spazio e tempo per altre cose, ora una scuola esclude l'altra!
ma farò il possibile...
grazie ancora dei preziosissimi consigli e delle vostre pillole di saggezza, un pò dolci e un pò amare, devo ammetterlo, ma sicuramente realistiche!
A presto, sperando che mi passi quanto prima questo momento di abbattimento e di pessimismo cosmico,
tanti saluti e grazie
:o
__________________
Valentina
|

01-April-2006
|
|
AI gens
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
|
|
il pessimismo cosmico è tipico delle giovani età.
:wink: Col tempo passa e si sviluppano un sano istinto di sopravvivenza e - in alcuni casi casi auspicabili - un forte senso dell'umorismo.
Atteggiamenti meno nobili e poetici, ma molto più pratici!
auguri per tutto
Anna
|

01-April-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Oct 2005
|
|
Mai stato pessimista da giovane, semmai lo sono più adesso! Da cosa può dipendere?
|

01-April-2006
|
 |
AI senatus
|
|
Data Registrazione: Dec 2002
Luogo: Stuhlingen (Germania)
|
|
Janez afferma:
Quote:
|
Mai stato pessimista da giovane, semmai lo sono più adesso! Da cosa può dipendere?
|
Gioventù bruciata! :wink:
Un sano pessimismo può aiutare nella vita, in fondo i pessimisti soffrono meno di delusioni, e di solito sono delusioni positive.
Claudio
__________________

dott. Claudio Giorgini
|

03-April-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Oct 2005
|
|
LOL 
|

03-April-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Oct 2005
|
|
Speriamo in bene per il futuro :wink: .
|

04-April-2006
|
 |
Nuovo Utente
|
|
Data Registrazione: Apr 2004
|
|
io sono sempre più dell'opinione che quando scegli questa facoltà (stupenda badate bene) non puoi renderti conto, anche se te lo dicono in tanti, del baratro di disoccupazione che ti si apre davanti.... non so quanto sia sano crogiolarsi nella crisi dell'archeologo frustrato (che prima o poi prende a tutti) forse l'unica ancora di salvezza è veramente inventarsi un lavoro, avendo il coraggio di mettersi in gioco a tutto campo... il problema principale,a lmeno nel mio caso, è la paura di allontanarsi dall'ambiente universitario, perchè coltivo sempre una minima speranza che continuando forse un giorno riuscirò a dedicare la mia vita alla ricerca...ma poi mi volto e vedo la quantità assurda di pseudo assistenti (specialmente donne), quarantenni, con figli, o che ancora vivono dai genitori senza uno straccio di stipendio, con lo sguardo rassegnato che da anni aspettano un concorso o al cnr o come assistente o ricercatore ed intanto fanno i "portaborse" solo per rimanere nel giro... e mi dico...il lavoro dovrebbe aiutarmi a vivere meglio non costringermi a vivere per lui e alla fine distruggermi come persona...
|

04-April-2006
|
 |
AI gens
|
|
Data Registrazione: Oct 2005
|
|
La mia frustrazione invece è quella che alla volte si ripresenta e mi fa pentire di non aver fatto l'università, di non aver seguito le mie passioni fino in fondo. Al momento del conseguimento del diploma ho scelto di lavorare per conto mio e solo dopo anni ho potuto realizzare un poco le mie passioni attraverso l'impegno come volontario in archeologia, ma devo dire che mi accorgo alle volte di avere dei vuoti culturali non indifferenti.
|
| |