12 Novembre 2019

Antichi culti preromani fra Romagna e Casentino

Antichi culti preromani fra Romagna e CasentinoA Pianetto di Galeata (FC), presso il Museo Civico Mons. Domenico Mambrini, si inaugura sabato 27 settembre 2014, alle ore 16, la mostra dal titolo Antichi culti preromani fra Romagna e Casentino. Luoghi misteriosi in cui l’uomo si è affidato alla dimensione del sacro.

La mostra, che rimarrà aperta fino a lunedì 8 dicembre 2014, è promossa da Comune di Galeata (FC), Comune di Bibbiena (AR), Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Museo Civico “Mons. Domenico Mambrini”, Museo Archeologico “Antonio Santarelli” di Forlì, Museo archeologico del Casentino “Piero Albertoni”.

Testo informativo
a cura di Carla Conti della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna

Salivano a uno specchio d’acqua sul monte Falterona, un luogo misterioso che come un vero “santuario d’altura” richiamava gli abitanti dei due versanti dell’Appennino. Per le antiche genti che popolavano il territorio alto bidentino quelle acque sorgive divennero presto luogo di culto e deposito di stipi votive, dove vivere il sacro ed entrare in contatto con il mondo etrusco, rinsaldati dalle comuni frequentazioni.

È da quel luogo mistico, il Lago degli idoli, che arriva il corpus di eccezionali reperti etruschi – di norma conservati nel Museo Archeologico del Casentino “Piero Albertoni” di Bibbiena (AR) – fulcro della mostra “Antichi Culti preromani fra Romagna e Casentino” allestita fino all’8 dicembre 2014 nel Museo Civico “Mons. Domenico Mambrini” a Pianetto di Galeata (FC).

L’esposizione testimonia il senso della sacralità nel mondo antico e mette in luce i rapporti che legano l’alta valle del Bidente all’etnia etrusca nei secoli che precedono la fase di “colonizzazione” dell’età romana.

Dalle sorgenti appenniniche le “vie d’acqua” sembrano disegnare le vie di penetrazione dal cuore della penisola, con tutto il loro carico di conoscenze e culture che si intrecciano e contaminano.

Ecco allora esposti i corredi di Pianetto (Risecco), di Raggio (Santa Sofia) –provenienti dal Museo Archeologico Santarelli di Forlì- e di Voltre (Civitella di Romagna) ad affiancare gli straordinari reperti etruschi del Museo di Galeata, come il bronzetto equestre di VI sec. a C.

Oltre a valorizzare le radici umbro-etrusche di Mevaniola, la città di cui Galeata è l’erede, la mostra rappresenta un’importante occasione per mettere in luce i rapporti che fin dall’antichità hanno legato l’alta valle del Bidente, e più in generale la Romagna interna, al versante toscano dell’Appennino.

La fitta trama dei rinvenimenti delinea sul territorio gli antichi percorsi di transito, mentre le profonde consonanze tra le popolazioni preromane centro-italiche sono evidenziate dall’adesione ad un linguaggio comune del culto, in cui la sacralità delle fonti e delle sorgenti appenniniche occupa un posto di primo piano.

Scheda informativa

Titolo: Antichi culti preromani fra Romagna e Casentino. Luoghi misteriosi in cui l’uomo si è affidato alla dimensione del sacro
Luogo: Museo Civico “Mons. Domenico Mambrini” – Via Borgo, 22 – Pianetto di Galeata
Quando: da sabato 27 settembre a lunedì 8 dicembre 2014
Orari: sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 – ulteriori aperture a richiesta contattando l’Ufficio Cultura del Comune di Galeata
Informazioni: Comune di Galeata. Ufficio Cultura – tel. 0543975428 oppure 0543975429
email: cultura@comune.galeata.fo.it