19 Novembre 2019

Contro la chiusura dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma

Istituto Svedese di Studi Classici a RomaNel lontano 1925 un giovane principe con un interesse spiccato per l’archeologia fondò a Roma L’Istituto Svedese di Studi Classici. Lo scopo era offrire a giovani ricercatori l’opportunità di studiare sul posto Roma e l’Italia antica.

Ogni anno si assegnano quattro borse di studio (Architettura, Storia dell’Arte o Filologia, Archeologia, Tutela del patrimonio culturale).

Nel corso degli anni nell’Istituto si è formata una eccellente Biblioteca specializzata, ricca di circa 60.000 volumi, aperta anche a giovani ricercatori italiani e stranieri.
L’Istituto pubblica anche due Collane: gli Acta Instituti Romani Regni Sueciae e la più recente Suecoromana.
Importanti e dai risultati molto interessanti gli scavi condotti in Etruria, molti dei quali furono seguiti con passione dal giovane principe, diventato nel frattempo Re Gustavo VI.

Nel corso dei decenni l’Istituto Svedese si è rivelato una istituzione culturale importante nel panorama romano e internazionale e, soprattutto, fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’archeologia italiana.
Tutto questo però sta per esser cancellato a causa della decisione del governo svedese di azzerare in un paio di anni il bilancio, in realtà non propriamente florido dell’Istituto.

Una decisione che in realtà rappresenta un impoverimento dell’intero Continente, in questo modo si mettono in discussione le radici stesse della comune cultura europea.
Per cercare di evitare la chiusura si sta cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso una petizione on-line, purtroppo al momento solo in lingua svedese.

La petizione è disponibile a questo indirizzo – www.namninsamling.com

Quello che segue è il testo tradotto in italiano della petizione

Salviamo gli istituti mediterranei

Siamo totalmente contrari alla ipotesi contenuta nella proposta di legge finanziaria che prevede di ridurre e poi eliminare il finanziamento governativo per gli Istituti svedesi nel Mediterraneo. La questione non è stata attentamente studiata e se una decisione cosi frettolosa fosse portata a termine, le sue conseguenze sarebbero gravissime, la perdita incalcolabile.
Il lavoro di ricerca, educazione e scambi culturali svolto da questi Istituti è straordinario, mentre i costi di questo impegno sono irrisori. Questi istituti sono fondamentali nel promuovere la interdisciplinarietà, cooperazione, mobilità, internazionalizzazione, la ricerca di sovvenzioni e quel che è più importante l’eccellenza.
Questi istituti contribuiscono a migliorare il lavoro accademico di molti studiosi in Svezia e a costi insignificanti.
Gli Istituti Svedesi sono inoltre luoghi di incontro multiculturale, spazi di interazione internazionale per corsi, conferenze e in quanto tali sono essenziali a molte istituzioni accademiche di vario genere e grado.
Gli Istituti del Mediterraneo rappresentano una garanzia di qualita’e sono riconosciuti a livello internazionale come importanti centri di ricerca e educazione.

Le istruzioni in italiano per l’invio della petizione le trovate sulla pagina facebook dell’ISV

About Cristina Vuerich

Sono nata a Roma nel 1969. Laureata con lode presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con tesi in Etruscologia, ho frequentato la Scuola di Specializzazione in Archeologia, indirizzo classico, presso la stessa Università.
Attualmente lavoro presso la casa editrice Viella, ma anche come guida turistica, perché amo far conoscere e raccontare la mia città.
Adoro il Brasile e i brasiliani, si sa, troppa archeologia fa male :)
Passeggiando per Roma. Guida turistica per Roma