12 Novembre 2019

Rossilli. Recuperato architrave di edificio funerario con iscrizione

Il giorno 28 maggio 2008 con una brillante operazione, gli uomini del Comando di Tenenza della Guardia di Finanza di Colleferro, agli ordini del Ten. Giancarlo Urciuoli, hanno recuperato in località Rossilli nel Comune di Gavignano un’architrave in calcare, appartenente quasi sicuramente ad un edificio funerario in cui è riportata l’iscrizione latina su due righe

PAVLAE HORDEONIAE L F
NASONIS

Alla piccola Ordonia figlia di Lucio Nasone

Il blocco misura m. 1,40 x 0,45 x 0,45 e l’iscrizione dovrebbe datarsi tra la fine del II ed il I sec. a.C., momento in cui la famiglia degli Hordeonii (di probabile origine campana) è proprietaria del fondo.

Questa famiglia è documentata da altre due iscrizioni rinvenute a Segni. Nella prima compare un Publio Hordeonio che insieme ad altri personaggi è indicato come Quattuorviro Municipale in relazione al rifacimento di un tempio dedicato ad Ercole esistente nella città.
Nella seconda vi è un M. Hordeonius anch’egli Quattuorviro Iure Dicundo della città.

L’iscrizione era posizionata nel cortile dell’importante complesso di Rossilli dove dal 1994 al 2002 i Gruppi Archeologici Milanese e Toleriense, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica del Lazio ed il Comune di Gavignano ed il Museo Archeologico del Territorio Toleriense di Colleferroi hanno condotto esplorazioni archeologiche, volte ad una più puntuale definizione del complesso.
Le campagne di scavo sul sito di Rossilli hanno indubbiamente contribuito a chiarire ed in alcuni casi a svelare aspetti inediti dell’intero complesso.

Innanzitutto appare oramai inequivocabile la destinazione in età romana, probabilmente già nel corso del primi secoli dell’impero, ad assumere il ruolo di stazione di sosta, al XXV miglio della Via Latina conservato almeno fino al secolo XIX.

Rispetto a questo presupposto rimane da chiarire perché le fonti antiche tacquero su Rossilli. Nessuna indicazione sulla Tabula Peutingeriana e, tantomeno, sull’Itinerarium Antonini e sulle altre fonti scritte.
Eppure qui in antico doveva trovarsi un luogo di estrema importanza considerato che si pensò ad un tragitto della Via Latina verso sud che intenzionalmente raggiungesse Rossilli; come dimostra il netto cambiamento del tracciato viario prima di raggiungere il Compitum Anagninum

Il sito in epoca romana era interessato da una struttura articolata dotata anche di un impianto termale e di un ninfeo. Sulle strutture romane successivamente si insediò un’abbazia benedettina, con tutti i suoi annessi strutturali che è ancora oggi in ottimo stato di conservazione con elementi artistici di pregio.
I materiali venuti finora alla luce stanno trovando, per motivi di studio, adeguata collocazione presso Il Museo Archeologico del Territorio Toleriense di Colleferro.

Il reperto è stato affidato alla Custodia del Museo Archeologico del Territorio Toleriense.
Il Direttore, Dr. Angelo Luttazzi, oltre a ringraziare nuovamente la Guardia di Finanza ha sottolineato l’importanza del reperto, testimonianza della presenza nel territorio di strutture appartenute alla famiglia degli Hordeonii, quattuorviri della città di Segni, aggiungendo che l’iscrizione oramai giaceva da anni all’aperto esposta alle intemperie e il blocco monolitico di calcare su cui era stata incisa, oramai evidenziava vari cenni di cedimento, quindi il nuovo posizionamento in un luogo protetto è stata quanto mai opportuna.

L’importanza dell’iscrizione sta anche nel fatto che essa apre uno spiraglio nell’indagini sulle proprietà terriere dell’Ager Signinus in epoca repubblicana e sulle famiglie originarie portate a Segni nel momento della deduzione della prima colonia.

Il recupero ha visto protagonisti oltre agli uomini del Tenente Urcioli, la Dr.ssa De Spagnolis, ispettrice di zona della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, il Dr. Angelo Luttazzi, Direttore del Museo Archeologico del Territorio Toleriense di Colleferro, gli operai del servizio manutenzione del Comune di Colleferro.

Testo a cura di A. Luttazzi Direttore del Museo Archeologico del Territorio Toleriense

Immagini