12 Novembre 2019

Le interviste impossibili di Giorgio Manganelli: Tutankhamon

Le interviste impossibili di Giorgio Manganelli. TutankhamonSegnalo con piacere un’interessante evento organizzato dal Gruppo Archeologico Bolognese in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto,  e il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. Domenica 10 giugno 2012 si terrà infatti alle ore 18 presso il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” la messa in scena di una delle più celebri “interviste impossibili” di Giorgio Manganelli, uno dei principali scrittori italiani del Novecento, da non molto tempo scomparso.

L’ombra di Tutankhamon riemerge dal suo passato millenario per presentarsi così al proprio intervistatore
E’ una delle “Interviste impossibili” che lo scrittore, traduttore, giornalista e critico letterario Giorgio Manganelli (Milano, 15 novembre 1922 – Roma, 28 maggio 1990) ha ideato e scritto per la RAI (soprattutto per il terzo canale radio).
L’intervista impossibile a Tutankhamon va in scena al Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto domenica 10 giugno, a partire dalle 18. La parte del giovane faraone è interpretata da Marco Mengoli (che introduce anche l’intervista)  mentre il ruolo dell’intervistatore, che fu in origine del Manganelli stesso, è rivestito da Davide Giovannini.
Il beffardo destino di Tutankhamon, le complicare pieghe della sua vita e della sua corte, e infine il mistero della sua morte escono dalle nebbie della storia per raccontare il dio che si ostinava a non morire. Un modo originale per approfondire la conoscenza di un personaggio noto più per la propria tomba che per le proprie azioni.
La rappresentazione è presentata dalla Direttrice del Museo Nazionale Etrusco, Paola Desantis.
L’ingresso è gratuito

Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria”
Via Porrettana Sud, 13 – Marzabotto (BO)

Vi consiglio di arrivare con molto anticipo, avrete così l’occasione di visitare anche l’area archeologica (acropoli, necropoli, e abitato etrusco, santuario e sepolcreto) adiacente il museo.

Testo in parte tratto dal comunicato stampa a cura di Carla Conti