18 Agosto 2019

Il CEFB presenta le ultime scoperte presso il Tempio di Amenhotep II a Luxor

missione luxor - @CEFBIl Centro di Egittologia Francesco Ballerini, sotto la guida dell’egittologo Angelo Sesana, opera ormai da quindici anni a Tebe, sulla sponda occidentale del Nilo, con attività di scavo e ricerca nell’importante sito archeologico dove il faraone Amenhotep II decise di edificare il proprio tempio funerario. Anche quest’anno si terrà, come di consueto, alle ore 20:45 di sabato 2 marzo 2013 presso l’aula magna del Liceo Gallio di Como, la conferenza di relazione delle attività svolte durante la 15° missione di scavo, da poco conclusasi.

Nei templi funerari, luoghi per eccellenza adibiti alla glorificazione del faraone defunto, si svolgevano diversi riti, alcuni legati ad aspetti funerari, altri a celebrazioni del culto regale; per questo motivo i tempi dovevano essere accessibili a offerenti e sacerdoti e collegati al Nilo tramite canali. Il Tempio di Milioni di Anni di Amenhotep II è posto sulla sponda occidentale del Nilo insieme ai resti di altri edifici simili, al limite tra il deserto e le terre coltivate, tra il tempio funerario di Ramesse II e quello di Siptah.
Il tempio era legato indissolubilmente alla tomba, posta ad alcuni chilometri di distanza, in un luogo sicuro e protetto, al riparo da possibili predoni: la Valle dei Re. In questa valle si trova anche la tomba di Amenhotep II, indicata con la sigla KV 35, scavata nelle profondità della montagna tebana: una serie di angusti passaggi riccamente decorati con le scene del Libro dell’Amduat conducono fino alla cosiddetta “cripta” che ospita il sarcofago reale in quarzite; al momento della scoperta della tomba, avvenuta nel 1898 per opera di Victor Loret, qui riposava ancora il corpo del faraone, adorno di fiori, mentre gli oggetti di corredo erano stati completamente asportati dagli antichi tombaroli.

Amenhotep II regnò sull’Alto e Basso Egitto approssimativamente tra il 1424 e il 1398 a.C. Figlio del faraone Thutmosi III, straordinario conquistatore, e della Grande Sposa Reale Meritra Hatshepsut, era celebre per l’immensa forza fisica ma anche per la crudeltà, l’impetuosità e il temperamento collerico. Poco incline ad interessi culturali e diplomatici e interessato a mantenere le conquiste territoriali del padre, compì diverse campagne militari all’estero e si dedicò alla costruzione di imponenti monumenti a Tebe (eseguì importanti lavori nei templi di Luxor e Karnak) e in diverse altre città dell’Egitto (Elefantina, Medamud, Dendera, Eliopoli). Rimase sul trono poco meno di 30 anni e lasciò il posto al figlio Thutmosi IV.

Il Tempio di Milioni di Anni di Amenhotep II ricalca sostanzialmente il modello tradizionale del tempio egizio, con una serie di piloni che scandivano il susseguirsi degli ambienti, in un percorso che portava da cortili a cielo aperto, verso sale ipostile dall’alto soffitto, fino al sacrario, cuore pulsante dell’intero edificio e contenente la statua della divinità. La maggior parte di questi templi funerari era realizzata in pietra arenaria con gli annessi (sedi dei sacerdoti, residenza reale, magazzini, ecc) in mattoni crudi.
Il tempio di Amenhotep II fu scavato in modo sommario da Sir Flinders Petrie che ne pubblicò i risultati nel 1896. Quanto, nel 1997, il CEFB iniziò le ricerche, sul sito del tempio funerario di Amenhotep II non restava che un cumulo di detriti che non lasciavano presagire nulla di buono. Ma il dott. Sesana, sorretto dalla passione e competenza che lo contraddistinguono, non si lasciò scoraggiare e, grazie a lui, possiamo ora ammirare i risultati di 15 anni di scavi compiuti con metodo e serietà.

L’attività del CEFB si è concentrata essenzialmente nel portare alla luce i resti della struttura per poterla documentare nel modo migliore possibile, con i metodi scientifici a disposizione degli studiosi moderni. Oltre alla planimetria del tempio originario, con la sua monumentale rampa d’accesso, si sono individuate diverse strutture anteriori o posteriori il tempio stesso, in modo da poterne ricostruire le vicende architettoniche. Si è inoltre intervenuti con attività di restauro e conservazione sia delle strutture murarie che dei reperti portati alla luce, in vista di una loro possibile musealizzazione. All’interno del cortile del tempio si sono rinvenute numerose sepolture costituite da pozzi che conducono a camere sotterranee scavate nel banco di roccia sottostante il tempio funerario. Queste tombe, che si datano a un periodo compreso tra il Medio Regno (1800 a.C.) e l’epoca Tolemaica (30 a.C.), hanno restituito diversi oggetti di pregio. Tra quelli scoperti nell’ultima campagna di scavo si segnalano i quattro vasi canopi in cui erano riposti gli organi interni di una donna mummificata e il piccolo sarcofago in terracotta di un bambino, associato a minuto vasellame.

Si tratta sicuramente di rinvenimenti estremamente significativi e, infatti, le scoperte dell’ultima campagna di scavo hanno avuto una importante eco sulla stampa nazionale ed estera. Ma per ulteriori e più approfondite informazioni vi esortiamo a partecipare alla conferenza del dott. Sesana.

Nota. La pubblicazione dell’immagine è su cortesia del CEFB. Riproduzione vietata

Nota informativa

Titolo: Relazione della 15ª missione di scavo presso il Tempio di Amenhotep II, Luxor
Luogo: Como. Aula Magna – Collegio Gallio, Via T. Gallio 1
Data: sabato 2 marzo 2013, ore 20:45
Costo: ingresso libero e gratuito
Informazioni: Centro di Egittologia Francesco Ballerini – www.cefb.it – info@cefb.it – 389.1798444 (attivo solo in orario d’ufficio)

About Andrea Burzì

Nato a Como nel 1980, mi sono laureato in Scienze dei Beni Culturali con un curriculum di studi archeologico e una tesi sulla Cultura di Golasecca.
Benché la vita quotidiana mi abbia portato ad operare in tutt'altro campo continuo a coltivare la passione per questo ambito di studi attraverso lo studio personale e la mia attività di volontariato nel Gruppo Archeologico Comasco Ulisse Buzzi onlus, che svolge attività di ricerca e divulgazione del patrimonio storico e archeologico della zona di Como; amo inoltre scrivere articoli divulgativi principalmente su questo tipo di argomenti.
Tra i miei interessi vi sono anche l'arte, la storia delle religioni, lo yoga, l'astronomia, le scienze naturali e i viaggi.