16 Febbraio 2019

Ostia antica. Appunti di viaggio

Ostia antica. @ Francesco CorniI romani hanno la possibilità, con un investimento minimo, di vivere per un giorno in una città  antica, ma in pochi ne approfittano.

Gli scavi di Ostia sono facilmente raggiungibili con il servizio metropolitano per Ostia Lido e il biglietto d’ingresso è veramente contenuto. Il periodo migliore di visita? Certamente in primavera e in autunno. L’inverno ha il suo fascino, specialmente in quelle giornate gelide ma piene di sole che capitano a Roma; sconsigliata invece l’estate… si rischia l’insolazione o il colpo di calore!

Gli scavi sono dotati di un punto ristoro, ma portarsi da bere è un’ottima idea, anche perché non ci sono fontanelle in giro.

L’area è molto estesa ed è, perciò, impossibile vedere tutto in giornata… man mano che ci si addentra sul decumano si diradano i visitatori e il grande dubbio arriva al bivio: “voltare a Porta Marina o preferire Via della Foce ?”. Visitare le zone più distanti dall’entrata, da una parte può lasciare un po’ perplessi per l’aria di abbandono che certe volte si incontra,  ma, essendo meno frequentate, ci permettono maggiormente di apprezzare la particolare “macchina del tempo”, che è Ostia Antica.

Scoprire il Caseggiato del Serapide, con le sue terme private e salire ai piani superiori per una vista che all’epoca spaziava sulla foce e sul mare è un’esperienza emozionante. Trovarsi all’improvviso di fronte il particolarissimo mosaico del Caseggiato di Bacco e Arianna, il mio preferito, dove davanti alla coppia combattono un angioletto e un demonietto, in realtà Eros e Pan, simboli delle due facce dell’amore, significa trovare le radici dell’eterna lotta tra sacro e profano. Arrivare fino alla Sinagoga, lontana, distante e solitaria e immaginare che probabilmente Pietro e Paolo furono là nel loro viaggio verso il centro dell’Impero e che li affondano le radici millenarie della comunità  ebraica romana. Spingersi fino a Porta Laurentina e arrivare al Campo della Magna Mater, dove era il grande santuario di Cibele e il santuario di Attis, ma anche il Mitreo degli Animali e il Tempio di Bellona. Testimonianze delle tante divinità e varie divinità presenti nel mondo romano, che era più tollerante di quanto immaginiamo.

Perdersi un giorno ad Ostia Antica significa guadagnare un giorno d’eternità… e costa meno di una serata in pizzeria 🙂

Nota – L’immagine è tratta da un particolare dello splendido disegno a china realizzato da Francesco Corni che ritrae l’area archeologica di Ostia Antica. L’immagine è pubblicata su gentile concessione dell’autore. La proprietà è riservata e la riproduzione vietata.
Rimando al sito di Francesco Corni per approfondire il suo lavoro.

About Cristina Vuerich

Sono nata a Roma nel 1969. Laureata con lode presso l’Università di Roma “La Sapienza”, con tesi in Etruscologia, ho frequentato la Scuola di Specializzazione in Archeologia, indirizzo classico, presso la stessa Università.
Attualmente lavoro presso la casa editrice Viella, ma anche come guida turistica, perché amo far conoscere e raccontare la mia città.
Adoro il Brasile e i brasiliani, si sa, troppa archeologia fa male :)
Passeggiando per Roma. Guida turistica per Roma