19 Novembre 2019

Apre il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona

10 anni di restauri architettonici e studi scientifici sono stati necessari per dar vita a quello che si presenta come uno dei più significativi ed innovativi musei archeologici in Italia.
Una complessa macchina organizzativa che si è messa in moto per concretizzare un sogno; un sogno che renderà visibili al pubblico i risultati di decenni di scavi e di scoperte eccezionali nel territorio cortonese, secondo innovativi criteri museografici ed allestitivi, che non pongono al centro dell’attenzione e della comunicazione museale il singolo oggetto ma il racconto complessivo della storia di Cortona.

Il 5 settembre 2005, nel duecentesco Palazzo Casali, nel cuore storico della città toscana, si inaugurerà dunque il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona – il MAEC – che riunisce in un unico percorso espositivo lo storico Museo dell’Accademia Etrusca, ospitato al piano nobile dell’edificio, e la nuova sezione del Museo della Città etrusca e romana di Cortona nei suggestivi spazi sotterranei.

Il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona – che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Cortona e l’Accademia Etrusca, con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e la Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Arezzo, la Regione Toscana, la Provincia di Arezzo e l’Università degli Studi di Perugia – avrà così una doppia anima: quella della cultura archeologica settecentesca, con le collezioni dell’Accademia e quella moderna e all’avanguardia dei nuovi spazi del Museo della Città etrusca e romana di Cortona, grazie anche al continuum degli spazi vetrati, ai numerosi supporti multimediali, ai plastici ricostruttivi, agli schermi traslucidi e ad un percorso tattile per non vedenti.

Quest’ultima sezione museale ripercorrerà la storia di Cortona soffermandosi in particolare sugli insediamenti etruschi e romani del territorio cortonese e raccogliendo i corredi relativi alle più importanti tombe etrusche, con esempi insuperabili di bronzistica ed oreficeria.
Il progetto scientifico della nuova sezione del Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona è di Mario Torelli, una delle massime autorità in materia, mentre il progetto allestitivo è degli architetti Giovanni Longobardi e Andrea Mandara.

Nelle nuove sale sono visibili, oltre ad alcune importanti ricostruzioni come quella del tetto del tempietto funerario del Tumulo II del Sodo (VI secolo a.C.), reperti di grande fascino ed importanza storica: dai materiali dei corredi arcaici rinvenuti nelle tombe principesche del Tumulo I e del Tumulo II del Sodo – buccheri, ceramiche attiche, monili in oro – fino agli spettacolari bronzi provenienti dalle tombe di Trestina e Fabbrecce, alla famosa Tabula Cortonensis (terzo testo etrusco più lungo al mondo) ed infine ai reperti attinenti alla grandiosa villa imperiale della Tufa in località Ossaia con tre bellissimi mosaici a decorazioni geometrica e figurata, in particolare quello con il motivo dionisiaco delle due pantere.
Il MAEC sarà inoltre il “cuore” del nascente Parco Archeologico di Cortona, che si estende in città e nel territorio circostante con 11 importanti siti archeologici – già restaurati e accessibili – tra cui lo straordinario Secondo Tumulo del Sodo (VI sec. a. C.) caratterizzato dalla monumentale gradinata-altare, decorata da grandi gruppi scultorei.

Consentendo di rileggere e di contestualizzare la storia della città e del suo territorio e soprattutto – vero unicum nel suo genere – esponendo i reperti rinvenuti nei siti del parco, il MAEC diverrà il centro di accoglienza ed informazione per la visita dello stesso.
“Il nuovo Museo – ha dichiarato il sindaco di Cortona, Andrea Vignini, sarà prima di tutto un potente motore culturale: non semplicemente uno spazio da visitare, ma un luogo dove progettare e costruirsi percorsi culturali e formativi”.

Un’operazione imponente costata circa 2 milioni di euro, finanziata da Comune di Cortona, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana e Provincia di Arezzo.
La biglietteria e il bookshop del MAEC sono posti al piano terra dello storico edificio, mente i nuovi spazi espositivi (circa 1000 mq che si sommano ai 1000 mq del Museo dell’Accademia Etrusca per complessivi 2.000 mq) sono ambientati su due livelli nei seminterrati del Palazzo Casali.

Per ospitare la nuova sezione museale, gli ambienti del palazzo sono stati oggetto di un importante intervento di restauro architettonico che, da un lato, ha consentito di adeguare i locali agli standard ambientali e di sicurezza – dotandoli anche di scale di collegamento, di ascensori e di minilift che rendono il nuovo museo completamente accessibile ai non deambulanti – dall’altro ha portato in luce e reso visibile un imponente e suggestivo muro di sostegno di una grande piazza di epoca etrusca e romana, probabile sede del foro cittadino.
Per settembre, in particolare, sarà completato l’allestimento del piano terra e del I livello interrato (il più ampio e rilevante dal punto di vista dei reperti esposti), e sarà opportunamente rivisitato il percorso espositivo della sezione del Museo dell’Accademia Etrusca.

L’apertura del MAEC – che, grazie alla convenzione firmata tra il Sindaco di Cortona e il Lucumone dell’Accademia Etrusca, avrà una gestione innovativa affidata ad un comitato tecnico con membri espressi dal Comune di Cortona e dall’Accademia Etrusca – è accompagnata da alcune pubblicazioni: un importante catalogo scientifico a cura di Mario Torelli, con contributi di numerosi studiosi ed archeologi, una guida breve della nuova sezione museale ed una guida didattica per ragazzi relativa all’intero percorso museale, in cui una sorta di “Virgilio” etrusco – Laris – accompagnerà i più giovani alla scoperta del nuovo museo

IMMAGINI DAL NUOVO MUSEO
(su gentile concessione. Diritti riservati e riproduzione vietata)

Tabula Cortonensis
Tabula Cortonensis (fine III-II secolo a.C.)

Musa Polimnia, pittura ad encausto di stile pompeiano
Musa Polimnia, pittura ad encausto di stile pompeiano

Cinerario in bronzo laminato decorato a sbalzo su alto piede
Cinerario in bronzo laminato decorato a sbalzo su alto piede
(fine del VII secolo a.C.)
dalla tomba A del tumulo di Camucia, Cortona

Mosaico con motivo dionisiaco costituito da due pantere affrontate a cratere
Mosaico con motivo dionisiaco costituito da due pantere affrontate a cratere
(III secolo d.C.)
dalla villa romana in località La Tufa-Ossaia, Cortona

Bronzetto raffigurante Zeus
Bronzetto raffigurante Zeus
(fine VII-inizi I secolo a.C.)
da Firenzuola