16 Novembre 2019

Il lapis specularis nel mondo romano dall’estrazione all’uso

Il vetro di pietra. Il lapis specularis nel mondo romano dall'estrazione all'usoGiovedì 26 e venerdì 27 settembre 2013 si terrà a Faenza, presso il Museo Civico di Scienze Naturali Malmerendi, il convegno internazionale dal titolo Il vetro di pietra. Il lapis specularis nel mondo romano dall’estrazione all’uso; l’evento mette a confronto per la prima volta in Italia esperti di lapis specularis, il vetro di pietra (o pietra di luna) degli antichi romani.
Seguirà l’inaugurazione dell’omonima mostra, a Brisighella, che si chiuderà il 15 dicembre 2013.

Il convegno è ad ingresso libero.

Diafano come il ghiaccio, duro come il marmo, candidus atque translucens, per usare le parole di Plinio nella sua Naturalis Historia, il lapis specularis è una pietra affascinante. Derivato del gesso, ha la caratteristica di sfogliarsi in strati abbastanza sottili da far passare la luce, presentando quindi le stesse peculiarità del vetro.

Acquistando libri o strumentazione per archeologia su AI eshop ci permetti di investire tempo e risorse nello sviluppo di AI Blog e degli altri siti del progetto AI
Clicca questo link per acquistare su AI eshop
Se decidi di sostenerci, lascia una nota nell'ordine per farci sapere che apprezzi questo lavoro.

I Romani ne facevano ampio uso e passeggiando per Ercolano o Pompei è ancora possibile vedere alcune finestre chiuse da lastre di questo minerale. Sempre nella Naturalis Historia (XXXVI, 160- 161), Plinio indica le principali cave di lapis nel bacino del Mediterraneo: Turchia, Tunisia, Cipro, Italia -vicino a Bologna e in Sicilia- e Spagna, in particolare la Spagna Citerior, nell’area che circonda la città di Segóbriga.

Non è dunque per scarso utilizzo quanto piuttosto per mancanza di considerazione da parte del mondo scientifico se questa pietra è poco o nulla conosciuta in Italia.

Il convegno internazionale “Il vetro di pietra. Il lapis specularis nel mondo romano dall’estrazione all’uso”, in assoluto il primo in Italia su questo argomento, vuole colmare questa lacuna. Organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e dal Parco della Vena del Gesso Romagnola, il convegno si terrà il 26 al 27 settembre nel Museo Civico di Scienze Naturali Malmerendi di Faenza (RA) e riunirà archeologi, speleologi, storici e geologi, avvalendosi della partecipazione degli archeologi spagnoli del progetto “Cienmil pasos alrededor de Segóbriga” che illustreranno la decennale esperienza maturata nelle cave di lapis della zona vicino a Segóbriga, non lontano da Madrid.

Al termine del convegno, sarà inaugurata (ore 18.30) nel Centro “M. Guaducci” di Zattaglia in Via Provinciale, località Zattaglia, a Brisighella (RA), la mostra “Il vetro di pietra. Il lapis specularis nel mondo romano: dall’estrazione all’uso” (27 settembre – 15 dicembre), con una ricostruzione storica a cura dell’Equipo Lapis Specularis, sulla lavorazione del lapis in età romana.

L’esposizione sarà incentrata sui materiali archeologici di epoca romana rinvenuti all’interno della Grotta della Lucerna e durante lo scavo dell’edificio romano di Ca’ Carnè, nel Parco della Vena del Gesso Romagnola, a cui si aggiungono i reperti recuperati nel corso di ricerche di superficie o di scoperte occasionali nel territorio del parco. La mostra sarà integrata dalle ricostruzioni didattiche degli indumenti e delle attrezzature dei minatori romani.

Testo a cura di Carla Conti della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna.

Programma del Convegno

Giovedì 26 settembre 2013

ore 9,00 – saluti istituzionali

ore 10,00 – Chiara Guarnieri, Il lapis specularis nel mondo romano: dall’estrazione all’uso: le ragioni di un convegno
ore 10,20 – María José Bernárdez Gómez, Margarita Díaz Molina, Juan Carlos Guisado di Monti,  Las Explotaciones mineras romanas de lapis specularis en la Hispania Citerior y su contexto arqueológico en el Imperio romano

ore 10,40-11,20 – pausa caffè

ore 11,20 – Gabriella Poma,  Aspetti giuridici e legislativi della gestione delle cave
ore 11,40 – Claudia Tempesta,  Quod vitri more transluceat. Il lapis specularis nella testimonianza delle fonti
ore 12,00 – María José Bernárdez Gómez, Juan Carlos Guisado di Monti, Alejandro Navares Martín, Fernando Villaverde Mora,  Métodos de trabajo aplicados al estudio de la minería del lapis specularis desde el ámbito de la espeleología

ore 12,20-13,00 – discussione

ore 13,00-15,00 – pranzo

Le cave di lapis specularis nel bacino del Mediterraneo

ore 15,00 – María José Bernárdez Gómez, Emilio Guadalajara Guadalajara, Juan Carlos Guisado di Monti, Alejandro Navares Martín, Fernando Villaverde Mora,  Las minas romanas de lapis specularis de la Mora Encantada (Torrejoncillo del Rey), Máximo Parrilla (Saceda del Río-Huete) y el Pozolacueva (Torralba) en Cuenca, como activos patrimoniales y turísticos
ore 15,20 – Andrea Benassi,  Ad Speculum: brevi note da una survey alla ricerca di siti e modalità estrattive di lapis specularis nella provincia dell’Africa Proconsolare
ore 15,40 – Domenica Gullì,  La grotta Inferno presso Cattolica Eraclea (AG). Una miniera di età romana di lapis specularis
ore 16,00 – Danilo De Maria,  La Lucerna di Plinio
ore 16,20 – Massimo Ercolani, Piero Lucci, Baldo Sansavini,  Le miniere di lapis nella Vena del Gesso romagnola: scoperta, esplorazione e rilievo

ore 16,20-17,00 – discussione

Venerdì 27 settembre 2013

La cava della Lucerna e la Vena del Gesso Romagnola

ore 9,00 – Chiara Guarnieri,  Indicatori relativi allo sfruttamento della cava della Lucerna: segni estrattivi e materiali archeologici
ore 9,20 – Susy D’Amato, Chiara Guarnieri, Monica Miari, Claudia Tempesta, Claudio Negrelli, Maria Teresa Pellicioni,  Indagini archeologiche territoriali nell’area del Parco della Vena del Gesso
ore 9,40 – Chiara Guarnieri, Elisa Brighi, Claudia Tempesta, Maria Teresa Gulinelli,  L’edificio di età romana di Cà Carnè

ore 9,40-10,00 – discussione

ore 10,00-10,40 – pausa caffè

Il lapis specularis: rinvenimenti di manufatti nel mondo romano

ore 10,40 – Mariastella Pisapia, Vega Ingravallo,  Trasparenze antiche nelle città vesuviane: frammenti di lapis specularis da Pompei e da Ercolano
ore 11,00 – Chiara Guarnieri,  Rinvenimenti di manufatti in lapis specularis nelle Provincie Romane

ore 11,20-11,40 – discussione

ore 12,00-12,30 – proiezione filmati

Lapis specularis. Mineria en Hispania di María José Bernárdez Gómez, Juan Carlos Guisado di Monti (7 minuti)
Lapis specularis: la luminosa trasparenza del gesso di Danilo De Maria. Elisa Tinti, Francesco Grazioli (11 minuti)

ore 12,30-14,30 – Pranzo

La Vena del Gesso romagnola tra natura e cultura

ore 14,30 – Massimiliano Costa, Il Parco della Vena del Gesso Romagnola
ore 14,50 – Stefano Marabini, La Vena del Gesso Romagnola: nata dal mare e modellata dai fiumi
ore 15,10 – Stefano Piastra, L’attività estrattiva nella Vena del Gesso romagnola. Aspetti paesistici, socio-economici e culturali di una vocazione di lungo periodo
ore 15,30 – Stefano Lugli, Origine e giacitura dei cristalli di lapis specularis nell’area mediterranea
ore 15,50 – Andrea Benassi, Sub specie specularis: osservazioni sul rapporto tra valore d’uso e valore rituale del lapis specularis

Le prospettive per il futuro

ore 16,10 – María José Bernárdez Gómez, Juan Carlos Guisado di Monti, Massimiliano Costa, Chiara Guarnieri, El proyecto Lapis Specularis: una perspectiva europea

ore 16,30-17,10 – discussione

Nota informativa

Titolo: Il vetro di pietra. Il lapis specularis nel mondo romano dall’estrazione all’uso
Luogo: Faenza (RA). Museo Civico di Scienze Naturali Malmerendi. Via Medaglie d’Oro, 51
Date: giovedì 26 e venerdì 27 settembre 2013, dalle ore 9
Costo: ingresso libero
Informazioni: tel. 0546 662425 – 338 1600208