15 Ottobre 2019

La civiltà delle acque tra Medioevo e Rinascimento

Civiltà delle acqueCon taglio eminentemente pluridisciplinare, questi contributi affrontano le problematiche letterarie e filosofiche, storiche, politico-economiche e sociali, storico-artistiche e architettoniche, scientifiche e tecnico-ingegneristiche relative alle acque dolci e interne italiane nell’arco di secoli che va dal Medioevo all’età Moderna.
Gli atti del convegno sono articolati in cinque sezioni, che ricalcano le tematiche affrontate nelle giornate di convegno. Rispettivamente, lettura e immaginario; gestione politica ed economica; arte, architettura, paesaggio e territorio; ingegneria, infrastrutture, scienza e tecnica; giardini, feste e spettacoli.
Nelle conclusioni, tracciate da Salvatore Ciriacono, si trovano numerosi spunti utili per impostare ulteriori ricerche sulla cultura delle acque.
(presentazione editoriale)

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Prezzo in commercio – 78 euro

Il commento di AI Libri
Si tratta di un opera di notevole interesse frutto del lavoro multidisciplinare presentato nell’ambito del Convegno Internazionale di Studi organizzato dal Centro Studi L.B.Alberti nel 2008. I numerosi studi analizzano da più punti di vista le problematiche e la storiografia relativa alle acque dolci e interne italiane all’interno di un vasto arco temporale, dal XII al XVII secolo. Molto interessanti sono i contributi di Paola Ventrone sulla dimensione “teatrale” del fiume Arno e quelli relativi alle applicazioni di ingegneria idraulica in epoche e contesti differenti.
I temi trattati sono quindi svariati: dal valore simbolico attribuito da Dante al motivo dell’acqua, agli studi di Leonardo da Vinci, alle qualità e al potere magico delle acque in manoscritti inediti, passando per contributi di giurisprudenza ed economia e amministrazione delle acque, correlazioni tra arte, architettura e paesaggio, fino ai contributi di storia della scienza e tecnica e gli interessanti spunti tra scenografia, spettacolo ed acqua.

La scheda bibliografica
Arturo Calzona e Daniela Lambertini (a cura di), La civiltà delle acque tra Medioevo e Rinascimento. Atti del Convegno internazionale (Mantova, 1 – 4 ottobre 2008). Firenze 2010, Olschki. PpXVIII-718 in 2 volumi, In8, brossura editoriale, 11 illustrazioni bn nt. e 83 tavole ft. di cui 22 a colori. Collana Ingenium [14]
ISBN – 9788822259691

Indice del volume
Introduzione
Letteratura e Immaginario
H.Wulfram, Pascua, ager, urbs. Virgilio e l’acqua dolce [3-18]
S.Debenedetti Stow, Il simbolismo delle vie d’acqua nella Commedia dantesca e le sue connessioni mistico-filosofiche [19-34]
R.Rinaldi, Meandri. Leonardo e le figure dell’acqua nel Rinascimento [35-44]
R.Nanni, Della luna: l’acqua come paradigma. Aspetti della geocosmologia di Leonardo da Vinci [45-74]
R.W.Gaston, La mirabile natura dell’acque correnti: Pirro Ligorio’s view of the waters of the old world [75-90]
Gestione politica ed economica
O.Cavallar, Quod de Tibere dicetur: fiumi, incrementi fluviali, mulini ad acqua e giuristi [91-120]
A.Zorzi, L’acqua e i rituali giudiziari nel tardo Medioevo [121-142]
G.Gardoni, Uomini e acque nel territorio mantovano (secoli X-XIII) [143-176]
R.Greci, Le città navigabili. I progetti dell’età comunale [177-196]
F.Salvestrini, Navigazione e trasporti sulle acque interne della Toscana medievale e protomoderna (secoli XIII-XVI) [197-220]
M.Mussini, Governo delle acque nel territorio reggiano fra Medioevo e Rinascimento [221-242]
N.Covini, Strutture portuali e attraversamento del Po: alcuni aspetti delle relazioni tra comunità, signori e stato ducale lombardo (secolo XV) [243-260]
F.Petracco, Il divertimento delle acque. Irrigazione e bonifica tra Cinque e Seicento nella provincia cremonese: il caso del Diversivo Magio, infrastruttura privata di utilità pubblica [261-274]
Arte, Architettura, Paesaggio e Territorio
S.Bordini, La percezione del paesaggio in età medievale: i corsi d’acqua nelle fonti narrative dell’Italia padana [275-294]
V.Ghizzi, Si durabit tregua intra aquam et nos. Fiumi e castelli mantovani nel Trecento [295-314]
A.Lillie, Artists interpreting water in fourteenth and fifteenth century in Tuscany [315-328]
P.C.Marani, Leonardo e le acque in Lombardia. Dal Primo Libro delle acque ai Diluvi [329-346]
R.J.Tuttle, Instruttione del Laureti intorno alla Fonte [347-366]
K.W.Rinnie, Water: the currency of cardinals in late Renaissance Rome [367-388]
S.B.Butters, Princely waters: an elemental look at the Medici Dukers [389-414]
Ingegneria, Infrastrutture, Scienza e Tecnica
A.Fiocca, La lettura aritmetica nell’antica Università di Bologna tra ricerca matematica, formazione e pubblici uffici in materia d’acque [415-446]
L.Mola, La Repubblica di Venezia tra acque dolci e acque salse: investimenti tecnologici a Lizzafusina nel Rinascimento [447-472]
A.Guenzi M.Grandi, Interpretazione e valorizzazione di un monumento idraulico di Bologna. La chiusa del Rondone tra XII e XV secolo [473-490]
D.Boisseuil, Impiego e cultura delle acque termali in Italia nel Rinascimento (XIII-XV secolo) [491-506]
R.Vergani, Problemi d’acque e scavo di canali nell’alta pianura veneta dei secoli XIV-XVI [507-526]
F.Ceccarelli, Vie d’acqua e corridori ducali nella Ferrara del secondo Cinquecento [527-542]
C.Togliani, I Bertazzolo: ingegneri e territorio fra XVI e XVII secolo [543-588]
Giardini, Feste e Spettacoli
P.Ventrone, L’Arno come luogo teatrale fra Medioevo e Rinascimento [589-612]
M.Valleriani, Il ruolo della pneumatica antica durante il Rinascimento: l’esempio dell’organo idraulico nel giardino di Pratolino [613-632]
S.Ferrone, Vita materiale del teatro dei professionisti sulle strade dell’acqua [633-652]
B.Volponi, Valenza scenica, allegorica, drammaturgica dell’elemento acqueo. Una ricognizione di tipologie tratte dall’Archivio Herla [653-666]
C.Grazioli, Allegorie d’acqua e luce: uno spettacolo pirotecnico sul Reno a Dusseldorf nel 1585 [667-686]
G.Adami, Fontene, ninfei, teatri d’acqua e giardini in fiori in un taccuino inedito del primo Seicento [687-702]
S.Ciriacono, Considerazioni conclusive [703-711]