15 Ottobre 2019

Spilloni in osso di età romana. Problematiche generali e rinvenimenti in Lombardia

Spilloni in osso di età romana. Problematiche generali e rinvenimenti in LombardiaOggetto di questo studio è l’esame generale di una particolare classe di materiale, gli spilloni in osso di età romana, e il rilevamento della loro diffusione nel territorio corrispondente all’odierna Lombardia. Si è deciso di affrontare lo studio parallelamente su due piani, generale e particolare, che si illuminano reciprocamente. Nella prima parte viene quindi proposta un’analisi dei problemi posti dallo studio degli spilloni in osso relativamente a due aspetti fondamentali: l’interpretazione della loro funzione, sulla base dell’esame combinato delle fonti letterarie, iconografiche ed archeologiche, e i criteri su cui può essere basata una classificazione tipologica rigorosamente scientifica di questa classe di materiali. Nella seconda parte, attraverso la catalogazione degli spilloni in osso rinvenuti in Lombardia e la loro classificazione tipologica, sono presentate alcune considerazioni sui tipi diffusi e sui contesti di provenienza, proponendo un repertorio di riferimento che si ritiene utile per avviare uno studio cronotipologico di questi materiali, tuttora molto problematico, ma che in futuro si spera possa essere sempre più illuminato dai dati provenienti da nuovi scavi e ricerche.
(Presentazione editoriale)

Reperibilità
Il libro è disponibile in commercio ? – sì – 23 euro

La scheda bibliografica
Bianchi Chiara, Spilloni in osso di età romana. Problematiche generali e rinvenimenti in Lombardia. Milano 1995, Edizioni ET. Pp104, In4, brossura editoriale, 110 figure e illustrazioni bn nt. Collana Collana di Studi di Archeologia Lombarda [3]
ISBN – 9788886752022

Presentazione
(di Gemma Sena Chiesa) – ATTENZIONE – Riproduzione vietata

Di tutte le classi di manufatti che fanno parte dei ritrovamenti di scavo, quelli in materiali di pregio sono i più rari ed i più difficili da inserire in una trama cronologica e produttiva di ampio respiro. Genericamente ricordati dalle fonti antiche, di difficile interpretazione per quanto ne riguarda l’uso, con varianti tipologiche spesso di lunghissimo utilizzo, gli spilloni in osso e avorio di età romana sono il prodotto di un artigianato tanto raffinato quanto poco conosciuto. Le relazioni di scavo ne danno spesso solo un generico accenno, mentre i pezzi musealizzati sono, proprio per la mancanza di confronti ben datati e di una convincente tipologia cui fare riferimento, quasi sempre privi di ogni accenno critico puntuale. Questo volume affronta per la prima volta in Italia (un eccellente studio di J.C. Béal offre una prima sistematizzazione di questa interessante classe sulla base di materiali francesi), lo studio sistematico degli spilloni in osso di età romana.
L’ultimo lavoro di Chiara Bianchi, giovane studiosa di forte impegno scientifico, è stato elaborato nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli Studi di Milano, come tesi di specialità, ed è stato successivamente ampiamente rivisto ed ampliato con l’apporto dei dati più recenti; esso si propone dunque come un esaustivo Corpus degli esemplari rinvenuti a Milano e nel territorio della odierna Lombardia. Mi è gradito a questo proposito ricordare la generosa collaborazione di tutti i colleghi della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, che, con il consenso del Soprintendente A.M. Ardovino, anch’egli docente della Scuola di Specialità dell’Università Statale, hanno messo a disposizione dell’Autrice materiali editi ed inediti. Sono grata in particolare all’amica Donatella Caporusso per aver concesso lo studio dei materiali in osso del suo scavo di Piazza Erculea a Milano, materiali che hanno fornito elementi di straordinario interesse per una delle parti a mio vedere più significative dell’intero volume: i metodi di lavorazione dell’osso e le caratteristiche della produzione degli spilloni.
Desidero, come in altre occasioni, sottolineare anche qui con soddisfazione, come la collaborazione fra Università e Soprintendenza (ormai assai consolidata nell’ambito milanese) abbia consentito di acquisire esperienze e risultati scientifici particolarmente significativi.
Il volume rappresenta dunque un aggiornato panorama delle presenze nell’area mediopadana di quell’interessante oggetto, forse non solo d’ornamento ma anche funzionale, che è lo spillone in osso.
Del territorio preso in considerazione appare oggi sempre più chiara l’importanza nelle fasi della romanizzazione e della piena romanità: esso è caratterizzato dalla presenza dell’antica colonia di Cremona, di un municipio, dall’altissima qualità della vita civile, di un centro in via di importante sviluppo, come Mediolanum, e di un attivissimo circuito commerciale, imperniato su articolati percorsi fluviali e su primarii assi viari, che collegava la Padania interna con l’intera Cisalpina, l’Adriatico e le provincie transalpine.
È dunque evidente che il campione regionale, preso in considerazione da Chiara Bianchi, e altamente indicativo anche per la conoscenza della produzione e della distribuzione commerciale e dell’utilizzo, ornamentale o funzionale, dei materiali in osso (e non solo degli spilloni) in tutta la Cisalpina e può in modo eccellente servire da punto di riferimento per lo studio di oggetti similari di altre regioni della penisola italica.
La carta di diffusione presentata nel volume (forse destinata a variare in qualche aspetto per eventuali nuovi rinvenimenti, ma certo già fin d’ora estremamente indicativa) evidenzia direttrici ed aree di addensamento, che ricalcano quelle di altri materiali di lusso.

Indice del volume
Bibliografia
Sezione I. Gli spilloni in osso in età romana
Funzione degli spilloni [15-23]
Classificazione tipologica degli spilloni: storia degli studi [24-32]
Sezione II. Gli spilloni in osso rinvenuti in Lombardia
Catalogo [33-46]
Tipi individuati [47-91]
I contesti di rinvenimento [92-97]
Osservazioni sulla diffusione e cronologia [98-99]
Osservazioni sulle tecniche di produzione [100-103]